21/10/2026
Autotrasportatori e agricoltori fermi ai margini di strade e autostrade che gridano in silenzio la loro fatica a ti**re avanti. Giovani che protestano anche con violenza, facendo male e facendosi male.
Dobbiamo ascoltarli disarmati, senza pregiudizio, con umiltà e pazienza. Non sono cronaca, sono la vita delle nostre città, che forse stanno perdendo l’anima.
Non basta reprimere se non si ascolta, e si ascolta per prevenire e curare le tante ferite che non vediamo, prodotte da meccanismi iniqui.
Sì al dialogo che costruisce la convivenza! No alla violenza che produce altra violenza!
Come Vescovo, sono accanto a tutti. Ai giovani affinché abbandonino la violenza e, senza farsi manovrare, scelgano la fatica della libertà che costruisce.
Ai camionisti, che trasportano a rischio della vita cibo, medicine e mercanzia varia, il sostegno per il modo civile di protestare.
Nel mentre, attendiamo da chi ci governa segnali concreti di ripresa, specialmente per chi non ce la fa più, prima che sia troppo tardi.
Per tutti, accolta o non accolta, la mia benedizione.
+ Giuseppe, Vescovo
📸
Ansa/SIR