30/04/2026
Nel Discorso alla Città tenuto questa mattina nella Basilica Cattedrale Parrocchia San Prisco, il vescovo Giuseppe Giudice ha invitato a riscoprire la vita come dono e a costruire comunità più umane, tra ferite e speranza, indicando quattro passi concreti per trasformare le città da luoghi di solitudine in spazi di vita condivisa.
Alla presenza della autorità civili e militari e della comunità diocesana, il vescovo ha affermato che «la città è innanzitutto la nostra vita, ogni vita, e va edificata con mattoni e con quel pizzico di malta che, tra mattone e mattone, tiene unita la casa; va custodita come un giardino, che chiede passione e competenza per fiorire e portare frutti».
A partire da questa consapevolezza, il Vescovo ha indicato quattro passi concreti da compiere insieme, per continuare ad abitare la città da protagonisti: restare nella città; fare memoria; essere dentro la storia; curare le ferite.
In questo orizzonte si inserisce anche il richiamo alle nuove forme di povertà e fragilità, che chiedono attenzione e prossimità concreta.
Il Discorso apre il novenario in onore di san Prisco, patrono della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno e della città di Nocera Inferiore.
Il Discorso è stato animato dagli studenti del Liceo Musicale A. Galizia -Nocera Inferiore che hanno proposto brani tratti dal repertorio musicale classico e contemporaneo. Presente anche una rappresentanza degli studenti del Liceo Scientifico "Nicola Sensale" di Nocera Inferiore.
📷 Salvatore Alfano