Amici di Sant' Agata sotto il vulcano

Amici di Sant' Agata sotto il vulcano Gruppo di preghiera guidato dalle suore Ancillae Domini Comunita' Ancillae Domini

Buongiorno a tutti amici....a Te Agata bella affidiamo questa nuova settimana 🙏❤️
01/06/2026

Buongiorno a tutti amici....a Te Agata bella affidiamo questa nuova settimana 🙏❤️

Messalino ferialeLunedì 1 Giugno 2026Memoria di San Giustino, martire.VANGELOPresero il figlio amato, lo uccisero e lo g...
01/06/2026

Messalino feriale

Lunedì 1 Giugno 2026

Memoria di San Giustino, martire.

VANGELO

Presero il figlio amato, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.

† Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12, 1-12)

In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani]: «Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero. Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?». E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.

Parola del Signore. Lode a Te, o Cristo.

Paolo Quattrone

Cristo non toglie nulla e dona tutto

Sul canale YouTube del MessalinoApp: https://youtu.be/4qB9PswCf80

Buon Lunedì! Il brano di Vangelo ci ricorda che sovente l’uomo è diffidente nei confronti di Dio e per questo lo pone fuori dalla sua cerchia di relazioni. Nella parabola si racconta di un uomo che pianta una vigna e la affida a dei vignaioli ma questi decidono di impossessarsi di ciò che è stato loro affidato a tal punto che malmenano e uccidono i servi mandati dal padrone e addirittura fanno fuori il figlio del padrone della vigna per potersene così appropiare del tutto. Quante volte anche noi agiamo così, cioè ci appropiamo di ciò che ci è donato e questo vale innanzitutto per il dono della vita. Quante volte ci accade di dire: la vita è mia e ne faccio ciò che voglio! Con il serio rischio di vedere Dio come un antagonista alla nostra felicità e realizzazione. Dio non va considerato né come un nemico, né come un antagonista bensì come Qualcuno che ha a cuore il nostro bene perché ci ama esattamente come ricordavo ieri nella solennità della Trinità. Non cadiamo nella tentazione di voler gestire la nostra vita in completa autonomia ma impariamo a fidarci e ad affidarci a Dio, alla Trinità, a Padre e Figlio e Spirito Santo, la nostra vita diviene ancor più bella se la condividiamo con la Trinità, affidarci a Dio non ci toglie nulla anzi ci arricchisce, ci dona ancor di più quella forza e quello sguardo necessari per affrontare in modo diverso l’esistenza. Mi vengono alla mente queste parole di Papa Benedetto XVI che lascio come spunto di riflessione per tutti noi: “Non abbiate paura di Cristo! Egli non toglie nulla e dona tutto!”. Buon inizio di settimana a tutti!

01/06/2026

Buongiorno Amici

CORONCINA

al Sacro Cuore di Gesù

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

1

Si domanda la virtù della fede Amabilissimo Cuore di Gesù, che per eccesso di amore hai voluto restartene con noi sino alla consumazione dei secoli nell'adorabile Eucarestia, e qui ti offri vittima continua per noi, dimentica le ingratitudini, perdona le colpe, i sacrilegi e i disprezzi che ti abbiamo fatto, e col perdono donaci una fede viva e operosa.

Padre, Ave, Gloria.

Cuore divino amabile, O vero Sol del Cielo, Rifletti sul nostro spirito La luce del Vangelo.

Tu questa mente illumina. Accendi in noi la fede:
Tu il vacillante piede Ci salva d'ogni error. Dolce cuor del mio Gesù, Fa' ch'io t'ami sempre più.

2

Si domanda la virtù della speranza

Sacratissimo Cuore di Gesù: tesoro ricchissimo delle divine misericordie: fiducioso delle tue promesse, rivestimi ti prego di tutte le virtù del tuo santissimo Cuore, perché diventi un vero tuo servo; adornami della sua mansuetudine, della sua umiltà, della sua illibatezza e santità.

Padre, Ave, Gloria.

Cuore di luce fulgido, Arca d'alleanza, Da cui van fuori e spargonsi I rai della speranza.

A viva speme il timido Petto infiammato sprona. Peccai... ma tu perdona Al lungo mio fallir. Dolce Cuor fa che io T'ami sempre più .

3

Si domanda la virtù della ca**tà

Amorosissimo Cuore di Gesù, sorgente vivifica ed immacolata di gaudio, e di vita eterna, tesoro infinito della divinità, forna-ce ardentissima del divino amore, tu solo sei il mio rifugio, tu la sede del mio riposo, tu il mio tutto. O Cuore amantissimo, infiamma questo mio cuore, di quel vivo amore di cui avvampi, affinché amando te ed il prossimo per amor tuo, io possa esser felice in questa e nell'altra vita, Amen.

Padre, Ave, Gloria.

O fiamma immensa, o incendio Di ca**tà divina.

Nelle tue vampe i tiepidi Cuori, com'oro affina.

Il fuoco tuo dolcissimo Diffondi in ogni loco; Consuma in si bel fuoco Il mio gelato cuor.

Dolce Cuor del mio Gesù, fa che io T'ami sempre più.

Rivolgiamoci a Maria, consacriamoci a lei e confidando nel suo Cuore materno, diciamole:

Per gli alti pregi del Tuo Cuore pieno di dolcezza, impetrami, o grande Madre di Dio e madre mia Maria, una vera e stabile devozione al Sacro Cuore di Gesù, Tuo Figlio, perché racchiuso in esso con i miei pensieri ed affetti adempia tutti i miei doveri e serva sempre Gesù con alacrità di cuore, specialmente in questo giorno.

O Cuor di Gesù infiammato di amore per noi.

R Infiamma i nostri cuori d'amore per Te!

PREGHIAMO. - Fa', o Signore, che lo Spirito Santo c'infiammi di quell'amore che il Signore nostro Gesù Cristo dal profondo del suo Cuore riverso sulla terra, desiderando vivamente che arda sempre più. Il quale vive e regna per tutti i secoli. Amen.

Notte Amici
31/05/2026

Notte Amici

SANTISSIMA TRINITA’Domenica 31 Maggio 2026Visitazione B.V. Maria (f); S. Silvio di Tolosa; S. PetronillaSS. TRINITA’ (an...
31/05/2026

SANTISSIMA TRINITA’
Domenica 31 Maggio 2026
Visitazione B.V. Maria (f); S. Silvio di Tolosa; S. Petronilla
SS. TRINITA’ (anno A)
Es 34,4b-6.8-9; Cant. Dn 3,52-56; 2Cor 13,11-13; Gv 3,16-18
A te la lode e la gloria nei secoli

PREGHIERA DEL MATTINO

Grazie, o Padre, che hai mandato il tuo Figlio fatto uomo, perché vivesse, morisse e risorgesse per noi e per la nostra salvezza. Grazie, Signore Gesù, Verbo incarnato, che ti sei offerto al Padre a nome nostro e a nostro favore, per liberarci dal peccato e farci condividere la tua vita. Grazie, Spirito Santo, che abiti in noi, ci rendi uomini nuovi in Cristo, ci doni la fede e la grazia, ci rendi “un cuore solo e un’anima sola”. Grazie, unico Dio, che ci introduci nel tuo mistero ineffabile. Fa’ che viviamo in te.

ANTIFONA D’INGRESSO

Sia benedetto Dio Padre, e l’unigenito Figlio di Dio, e lo Spirito Santo: perché grande è il suo amore per noi.

COLLETTA

O Dio Padre, che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Parola di verità, e lo Spirito santificatore per rivelare agli uomini il mistero della tua vita, fa’ che nella professione della vera fede riconosciamo la gloria della Trinità e adoriamo l’unico Dio in tre persone. Per il nostro Signore…

PRIMA LETTURA
Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso.
Dal libro dell’Esodo 34,4b-6.8-9
In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano. Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui proclamando: “Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di grazia e di fedeltà”. Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: “Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa’ di noi la tua eredità”.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dn 3,52-56)

R. A te la lode e la gloria nei secoli!

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri. R.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo. R.
Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso. R.
Benedetto sei tu sul trono del tuo regno. R.
Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini. R.
Benedetto sei tu nel firmamento del cielo. R.

SECONDA LETTURA

La grazia di Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 2Cor 13,11-13

Fratelli, state gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi. Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano. La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO (cf. Ap 1,8)

R. Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo:

a Dio che è, che era e che viene.

R. Alleluia.

VANGELO Dio ha mandato il Figlio perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni 3,16-18

In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio”.

Parola del Signore.

OMELIA

Spesso ci si immagina un “Dio” lontano, astratto, ridotto quasi a un sistema di idee contorte o semplicissime, ma inesplicabili. Soprattutto quando ci si accosta alla dottrina della Trinità, si ha l’impressione di essere di fronte a una sciarada beffarda. E invece. E invece, l’essere concretissimo di Dio è comunione che liberamente si effonde. Anzi, ci chiama a varcare la soglia della sua vita intima e beatificante. Non riusciamo a capire perché Dio si sia interessato di noi: più di quanto, forse, noi ci interessiamo a noi stessi. Proprio mentre eravamo peccatori, il Padre ha mandato il suo Figlio per offrirci la vita nuova nello Spirito. Liberamente. Per amore. “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito”. Cristo non si impone. Non costringe ad accettarlo. Si consegna alla nostra decisione. È questa la vertigine della vita umana. Possiamo passare accanto al Signore Gesù che muore e risorge, senza degnarlo di uno sguardo nemmeno distratto. E, tuttavia, non possiamo fare in modo che egli non esista come il Dio fatto uomo che perdona e salva. “Chi non crede è già stato condannato”. Ma se ci apriamo alla sua dilezione… Allora Cristo si rivela come colui che ha suscitato in noi tutte le attese più radicali. E colma a dismisura queste attese. È la redenzione. È la grazia. È lo Spirito che abita in noi e ci conforma al Signore Gesù. La vita nuova, che ci viene donata, apparirà in tutta la sua gloria oltre il tempo. Inizia qui, ed è la “vita eterna”.

Buona domenica devoti 🙏❤️
31/05/2026

Buona domenica devoti 🙏❤️

Sabato della 8.a del Tempo OrdinarioSabato 30 Maggio 2026S. Giovanna d’Arco; S. Ferdinando III; S. Giuseppe Marello8.a d...
30/05/2026

Sabato della 8.a del Tempo Ordinario
Sabato 30 Maggio 2026
S. Giovanna d’Arco; S. Ferdinando III; S. Giuseppe Marello
8.a del Tempo Ordinario
Giuda 17.20-25; Sal 62; Mc 11,27-33
Ha sete di te, Signore, l’anima mia

PREGHIERA DEL MATTINO
Dio eterno, tuo Figlio Gesù ti ha pregato: “Custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi”. Anche noi ti preghiamo: abbatti le mura che ci separano! Rafforza ciò che ci unisce e fa’ che superiamo ciò che ci divide. Fa’ che, per uno sforzo comune, le nostre vie si uniscano. Fa’ che oggi ti lodiamo e ti restiamo fedeli ed obbedienti nella comunione dei Santi.

ANTIFONA D’INGRESSO
Mi hanno raccontato menzogne gli orgogliosi che non seguono la tua legge: davanti ai re parlerò dei tuoi insegnamenti e non dovrò vergognarmi (T.P. Alleluia). (Cf. Sal 118, 85.46)

COLLETTA
Concedi, Signore, che il corso degli eventi nel mondo si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace, e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA
Dio può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire davanti alla sua gloria senza difetti.
Dalla lettera di san Giuda apostolo 1,17.20-25
Voi, o carissimi, ricordatevi delle cose che furono predette dagli apostoli del Signore nostro Gesù Cristo. Costruite voi stessi sopra la vostra santissima fede, pregate nello Spirito Santo, conservatevi nell’amore di Dio, attendendo la misericordia del Signore nostro Gesù Cristo per la vita eterna. Siate misericordiosi verso quelli che sono indecisi e salvateli strappandoli dal fuoco; di altri infine abbiate compassione con timore, stando lontani perfino dai vestiti, contaminati dal loro corpo. A colui che può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire davanti alla sua gloria senza difetti e colmi di gioia, all’unico Dio, nostro salvatore, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, gloria, maestà, forza e potenza prima di ogni tempo, ora e per sempre. Amen.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 62)
R. Ha sete di te, Signore, l’anima mia.
O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua. R.

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode. R.

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca. R.

CANTO AL VANGELO (Col 3,16.17)
Alleluia, alleluia.
La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza;
tutto fate rendendo grazie per mezzo di lui a Dio Padre.
Alleluia.

VANGELO
Con quale autorità fai queste cose?
+ Dal Vangelo secondo Marco 11,27-33
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?». Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».
Parola del Signore.

OMELIA
Gli scribi e i farisei si ritengono i rappresentati qualificati della Legge e di conseguenza si arrògano il diritto di tutelarne l’integrità. Gli insegnamenti di Cristo risuonano come novità inattese e indesiderate per loro; spesso si ritengono gravemente offesi dalle sue affermazioni. Il loro imbarazzo, che sfocia in rabbia e aperta contestazione, cresce nel costatare che molti, sempre più numerosi e devoti, seguono Gesù, lo riconoscono come vero profeta e soprattutto notano che “Egli parla con autorità e non come i loro scribi”. Questo confronto particolarmente li irrita, per cui affrontano Gesù con una precisa domanda: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?». Non potendo contestare le verità che Gesù afferma né negare i prodigi che compie, fanno appello all’autorità e alla gerarchia. Vogliono accusare Gesù di millantato credito, di abuso di autorità. Non gli riconoscono il diritto di rivelare al mondo la verità e di proclamare la legge nuova dell’amore. Si ergono a giudici del Cristo, senza essere in grado di valutare con sapienza quanto sta accadendo nel loro mondo. Questa loro insipienza era già stata apostrofata da Signore: “Ipocriti! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo?”. Abbiamo ancora un esempio di ottusità mentale e di cecità spirituale. Un mal esempio purtroppo seguito da molti. Quanti presumono di giudicare Dio e vorrebbero essere suggeritori dei suoi comportamenti con noi. Quell’iniquo ed assurdo giudizio con cui scribi e farisei condannarono Cristo si perpetua nella storia: i timidi osanna dei suoi fedeli vengono spesso soffocati dalle grida di morte di pochi scalmanati. Il passaggio poi da Cristo alla sua Chiesa è breve: non solo Cristo è motivo di scandalo e di contestazioni, ma anche coloro che lo rappresentano, i suoi ministri, i suoi seguaci… Tutto è stato già predetto dal Signore: “Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”, ma ci è stata data anche una indefettibile garanzia: “le porte degli inferi non prevarranno”. (Padri Silvestrini)

29/05/2026

Buonanotte con la protezione di Maria 🙏❤️

29/05/2026

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