La Tenda del Perdono si trova in via Orsenigo ed è una piccola Ca****la realizzata nella camera dell’ospedale della “Madonna del Buon Consiglio” dove Santa Maria Goretti perdonò il suo aggressore Alessandro Serenelli prima di morire alle 15.45 del 5 luglio 1902. Si tratta di una Chiesina a un’unica navata, che termina con l’Altare donato da Papa Pio XII nel 1947, ossia nell’anno in cui Maria Goret
ti venne dichiarata Beata. Al di sopra dell’Altare si trova il Tabernacolo e il quadro che, nel 1929, il pittore nettunese Giuseppe Brovelli Soffredini realizzò su indicazione della mamma di Maria Goretti - Assunta - dando vita a un ritratto postumo della Santa, fedele rappresentazione del volto della giovane martire ricordato dalla madre. Nel 1921, come tutto il complesso ospedaliero realizzato da Fra’ Giovan Battista Orsenigo, anche la stanza dove Santa Maria Goretti perdonò il suo aggressore venne venduta alla Santa Sede, divenendo Casa della Divina Provvidenza. È dunque durante la gestione vaticana che è stata realizzata la Tenda del Perdono che, negli anni, è stata arricchita da ex-voto per grazie ricevute, quadri e arredi per il culto. Nonostante il complesso della ex Divina Provvidenza sia stato acquistato dal Comune nel 1975, la Tenda del Perdono è rimasta - fino al 18 marzo 1977 - nelle disponibilità della Santa Sede che, proprio in quella data, ha deciso di donare la Ca****la e gli spazi annessi alla stessa all’Istituto delle Suore della Sacra Famiglia, che tutt’ora se ne prendono cura. Dal 2014, la Tenda del Perdono ricade nei confini territoriali della Parrocchia Santa Barbara Vergine e Martire. A novembre dello scorso anno è stata scelta dal Vescovo di Albano, Monsignor Marcello Semeraro, come Chiesa giubilare e "Segno speciale della Misericordia di Dio".