07/09/2026
Cristiani, santitá, umanitá... oggi sono diventati paroloni...
Spesso riteniamo che non sia per noi... ma è per tutti, nessuno escluso.
Ma cos'è la santitá realmente, osservare solo i comandamenti? Rispettare i precetti? Leggere o imparare preghiere a memoria? No!
La preghiera, le formule, i comandamenti i precetti, fanno parte di un azione piu' profonda e di una presa di coscienza chiedendosi: chi sono, da dove vengo, dove vado?
Il desiderio di conversione ci apre ad un cambiamento radicale di vita e di pensiero che trasforma gli uomini in santi; santi perche' amano! Santi perche' formati alla scuola del Vangelo; Santi perche' la preghiera diventa azione e l'azione è preghiera!
Santi perchè da una atea religiositá si passa a seguaci del Maestro, discepoli fedeli e innamorati che vedono nel prossimo un fratello da ascoltare, aiutare, amare.
Essere Santi è per i superuomini? No! È per alcuni eletti, capaci, intelligenti? No!
La santità cristiana non è la perfezione di chi non sbaglia, ma la perfezione dell'amore.
E la perfezione dell'amore è "tentare di amare sempre", con le nostre forze, con ciò che siamo, con la nostra storia, con i nostri guai, con le nostre cadute.
Su questo possibile Dio aggiunge la Sua Grazia e rende affidabili le persone che fanno la loro parte.
I santi sono tali non perchè a differenza nostra ci sono riusciti, ma perchè a differenza nostra c'hanno provato sempre, e per questo la Grazia in loro è riuscita ad aprire un varco, una luce, una testimonianza.
Non siamo nati per la morte, come diceva qualcuno, ma siamo nati per la santità.
Dovremmo sempre domandarci: "come posso farmi santo con ciò che ora sto vivendo, con ciò che ora c'è nella mia vita?".
La santità è una domanda sul presente e non su un domani ideale che tarda sempre a ve**re.
La Santitá è per essere felici, condividere, gioire, fare comunione.