27/04/2026
Oggi, in occasione della Giornata Internazionale del disegno, vorremmo mostrarvi due piante cartografiche provenienti dal nostro archivio: la pianta, datata 1764, descrive il feudo di Calvi (foto 1, 3, 4, 7) mentre quella, datata 1757, illustra il territorio feudale di Castel Lago, oggi Castello del Lago in provincia di Avellino (foto 2, 5, 6, 😎.
Questi documenti appartengono a un periodo in cui la cartografia non era solo scienza, ma anche arte. Osservando le immagini, notiamo il forte spirito decorativo che le caratterizza, pur mostrando approcci differenti: una si presenta con uno stile più tecnico e rigoroso, mentre l’altra mostra una maggiore componente illustrativa.
Ma a cosa servivano davvero queste piante? Erano strumenti preziosi e versatili. Potevano essere prodotte in caso di dispute legali oppure servire come documenti conoscitivi per gestire al meglio i propri possedimenti. Poteva anche accadere che diventassero diventare veri e propri elementi d’arredo da esporre con orgoglio nella propria casa.
Gli ingegneri dell’epoca, per meglio rappresentare il territorio, arricchivano le piante con dettagli figurativi colorati come frutteti, piccole abitazioni e sorgenti. La scelta tra uno stile più tecnico o più decorativo dipendeva, talvolta, anche dai desideri del committente.
Sebbene oggi queste piante illustrate ci appaiano incredibilmente elaborate, all’epoca erano lo standard di una società abituata a unire l’utile al bello che non aveva ancora gli strumenti di oggi (rilievi e fotografie satellitari, etc.) che ci permettono di sviluppare delle piante precise.
Pianta datata 1764 del feudo di Calvi.
Disegno a colori su carta e incollato su tela. Misura cm. 53 x 112
Rif. Arch. ASPMM: Lb/4
Pianta datata 1757 del territorio feudale di Castel Lago (oggi Castello del Lago in provincia di Avellino). In quel tempo, faceva parte della provincia del Principato Ultra, avente per capoluogo Montefuscolo.
Disegno a colori su carta e incollato su tela. Misura cm. 67 x 98.
Rif. Arch. ASPMM: Lb/5