08/05/2026
Il rito della Pertica ha radici millenarie e si inserisce nei riti precristiani della fertilità risalenti all'età preclassica.
Nel video che segue, le cui riprese sono state effettuate da Vincenzo Millunzi, era da pochi mesi entrato il nuovo millennio.
Paolo Apolito, allievo di Annabella Rossi, considerato il maggiore esperto di antropologia simbolica e religiosa, docente presso l'Università di Salerno e Roma Tre e presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione delle tradizioni culturali italiane,
rende un omaggio alla sua cara moglie con il rito della Pertica, supportato da Giovanni Coffarelli, quest'ultimo accompagnato dai cari amici Franco Salierno (tammorra), Carmine Fiorillo (voce), Giovanni Coffarelli nipote ( putipù) Mario Vorraro (fisarmonica), Giovanni di Matteo (triccheballacche) , Vincenzo Maiello (doppio flauto ).
È stato proprio il professore Apolito a definire Giovanni Coffarelli un "Antropologo Nativo".
Tra i suoi lavori ricordiamo:
Lettere al mago, 1980.
Trance e identità nella cultura popolare meridionale, 1988.
Dice che hanno visto la Madonna. Un caso di apparizioni in
Campania, 1990.
Il cielo in terra. Costruzioni simboliche di un’apparizione mariana, 1992.
La religione degli italiani, 2001.
ed altri
da un articolo di Sergio Straface
Paolo Apolito insiste sulla valenza culturale e antropologica della festa. Valenza colturale e simbolica da intendersi come simpatia reciproca di tipo relazionale. Qui il sentimento profondo, la disponibilità a una relazione con gli altri, la prossimità dei corpi e quindi il legame comunitario suggeriscono a guardare dentro per riscoprire quel dinamismo magnetico che in certe condizioni si sviluppa come un’energia irresistibile che attrae e lega insieme le persone.