L'Unione Chiese pentecostali indipendenti (U.C.P.I.) è un ente di culto, senza scopi di lucro, che garantisce alle comunità aderenti la più totale e piena libertà, autonomia ed indipendenza, per cui non ci sono tra di noi Chiese madri, ma ogni aggregazione, a prescindere dal numero dei membri, ha pari dignità ed è partecipe di questa meravigliosa comunione spirituale. Dottrinalmente, gli aderenti
devono accettare i seguenti punti di fede, comuni a tutte le comunità che appartengono al movimento pentecostale classico:
1) La divina ispirazione ed infallibilità delle Sacre Scritture (La Bibbia), come originalmente date, e la Sua suprema autorità in tutta la materia di fede e di condotta. La regola infallibile per l’interpretazione della Scrittura è la Scrittura stessa.
2) La sovranità di Dio, nella creazione, rivelazione, redenzione, e finale giudizio.
3) L'unità e distinzione delle persone Divine in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.
4) L'universale peccato dell'uomo per la sua caduta e condanna divina.
5) Redenzione dalla condanna e dalla potenza del peccato, mediante il sacrificio di Gesù Cristo, il Figlio incarnato di Dio, quale nostro rappresentante e sostituto.
6) La resurrezione di Gesù Cristo dalla morte e il Suo innalzamento alla destra di Dio.
7) La necessità dell'azione dello Spirito Santo per rendere la morte di Cristo, efficace al peccatore individualmente, favorendo il suo pentimento a Dio, e donando la fede nel nostro Signore Gesù Cristo.
8) La dimora e l'azione dello Spirito Santo nel credente, che riceve il battesimo nello Spirito Santo, secondo le Scritture, con il segno iniziale del parlare in altre lingue e, praticamente, con una vita di progressiva santificazione.
9) La Chiesa sola e universale, che è il Corpo di Cristo, alla quale tutti i credenti, battezzati in acqua per immersione nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, appartengono. La Chiesa celebra la Cena del Signore attraverso il pane ed il vino, quale memoriale della Sua morte vicaria. La Chiesa è incoraggiata, edificata e santificata attraverso i carismi e i ministeri.
10) L'attesa del ritorno personale di Gesù Cristo, secondo le Scritture. L'Assemblea generale dell'Unione delle Chiese pentecostali indipendenti, in data 25 ottobre 2014, ha approvato, all'unanimità, uno Statuto alquanto breve che contiene i punti di fede e poche altre regole che permettono la comunione spirituale tra i ministri di culto di fede pentecostale aderenti; il Comitato esecutivo, che ha il compito di realizzare le direttive dell'Assemblea dell'ente di culto, non è presieduto né da un Presidente e nemmeno da un Direttore, ma da un Coordinatore, perché sia chiaro che chi ha la rappresentanza legale dell'Unione delle Chiese pentecostali indipendenti o chi presiede le Assemblee sta solo svolgendo un servizio alla gloria di Dio, senza detenere alcun potere o primato sulle comunità aderenti.