09/06/2026
"Potente sei, Padre
di ogni cosa il Re!" ❤️🔥
Venerdì scorso abbiamo iniziato la preghiera con un obiettivo ben preciso: innalzare una lode così potente da scacciare via tutto ciò che non apparteneva a Dio. Abbiamo gridato che Lui è il Signore e che la Sua potenza poteva rinnovare e risollevare la nostra vita, ancora una volta.
Noi abbiamo bussato e il Signore come sempre ha risposto, ma ci ha anche fatto una richiesta per niente facile: lasciargli toccare quella ferita che ci portavamo dentro da tempo e che non riuscivamo a chiamare per nome. Solo con questo enorme atto di fede potevamo tornare a camminare nella Sua luce e a essere Suoi testimoni, e lo ha confermato un'immagine che ci è stata donata in preghiera: quella di una ferita che non perdeva più sangue, ma acqua.
Nessuno di noi ha esitato un momento e tutti ci siamo fatti intercessori per i fratelli e le sorelle che avevamo accanto, aprendo loro il nostro cuore, ascoltando la storia che si nascondeva dietro le loro ferite. Il fondamento di una comunità è proprio questo, la certezza di avere al tuo fianco qualcuno che ha a cuore il tuo dolore e il tuo cammino. E non è un caso se, a conclusione della preghiera, lo Spirito Santo ci ha donato una delle Parole che hanno visto nascere la nostra comunità e le hanno dato il nome che porta da 14 anni, quello di Gesù luce nel mondo: "Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità. (...) Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato" (Giovanni 17, 17-21)