Comunità Gesù Luce Nel Mondo

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Comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo - Diocesi di Pozzuoli
Lunedì e Venerdì ore 20:30
Parrocchia SS.Redentore e S.Ciro Martire
Via Carnaro 2 - Cavalleggeri D'Aosta 80124 (NA)

"Potente sei, Padredi ogni cosa il Re!" ❤️‍🔥Venerdì scorso abbiamo iniziato la preghiera con un obiettivo ben preciso: i...
09/06/2026

"Potente sei, Padre
di ogni cosa il Re!" ❤️‍🔥
Venerdì scorso abbiamo iniziato la preghiera con un obiettivo ben preciso: innalzare una lode così potente da scacciare via tutto ciò che non apparteneva a Dio. Abbiamo gridato che Lui è il Signore e che la Sua potenza poteva rinnovare e risollevare la nostra vita, ancora una volta.
Noi abbiamo bussato e il Signore come sempre ha risposto, ma ci ha anche fatto una richiesta per niente facile: lasciargli toccare quella ferita che ci portavamo dentro da tempo e che non riuscivamo a chiamare per nome. Solo con questo enorme atto di fede potevamo tornare a camminare nella Sua luce e a essere Suoi testimoni, e lo ha confermato un'immagine che ci è stata donata in preghiera: quella di una ferita che non perdeva più sangue, ma acqua.
Nessuno di noi ha esitato un momento e tutti ci siamo fatti intercessori per i fratelli e le sorelle che avevamo accanto, aprendo loro il nostro cuore, ascoltando la storia che si nascondeva dietro le loro ferite. Il fondamento di una comunità è proprio questo, la certezza di avere al tuo fianco qualcuno che ha a cuore il tuo dolore e il tuo cammino. E non è un caso se, a conclusione della preghiera, lo Spirito Santo ci ha donato una delle Parole che hanno visto nascere la nostra comunità e le hanno dato il nome che porta da 14 anni, quello di Gesù luce nel mondo: "Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità. (...) Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato" (Giovanni 17, 17-21)

SABATO 13 Giugno, le famiglie della nostra comunità prenderanno parte al terzo e ultimo incontro diocesano AEF !Al termi...
09/06/2026

SABATO 13 Giugno, le famiglie della nostra comunità prenderanno parte al terzo e ultimo incontro diocesano AEF !
Al termine ci sarà un tempo di Agape fraterna per cui siamo tutti invitati a portare qualcosa da condividere
🍕🥪🥮🥧

"... le cause troppo difficili per voi le presenterete a me e io le ascolterò" ❤️L'ondata di caldo della settimana scors...
01/06/2026

"... le cause troppo difficili per voi le presenterete a me e io le ascolterò" ❤️
L'ondata di caldo della settimana scorsa non ha fermato la pioggia di grazia che ci attendeva nella preghiera comunitaria carismatica. Abbiamo portato il nostro incontro fuori dalla chiesa, all'aria aperta, invocando a gran voce quel Dio che non ci ha mai abbandonato, lodandolo non solo per quello che Lui ci ha donato, ma anche per tutto ciò che abbiamo lasciato andare nel corso della nostra vita.
Dio da buon Padre conosce il nostro cuore e tutto ciò che questo contiene, ma allo stesso modo ci ricorda che non dobbiamo tenere nascoste le nostre paure e i nostri desideri. Con la Parola che ci ha donato in preghiera, il Signore ci invitava proprio ad aprirci con il fratello e la sorella, a non considerare più la nostra intenzione di preghiera una "causa persa", ma ad affidarla a chi cammina con noi e può portarla ai piedi di Gesù al posto nostro.
Così ci siamo riuniti due a due, abbiamo rivelato le intenzioni che portavamo nel cuore e abbiamo continuato a pregare gli uni per gli altri, certi che la nostra vittoria in Cristo è possibile solo con il sostegno del fratello. E la Parola che ha concluso la preghiera ha rafforzato ancora di più la nostra fiducia in Dio, che guida e sostiene il nostro cammino: "Infatti nel mio arco non ho confidato e non la mia spada mi ha salvato, ma tu ci hai salvati dai nostri avversari, hai confuso i nostri nemici. In Dio ci gloriamo ogni giorno, celebrando senza fine il tuo nome" (Salmo 44, 7-9).

Dammi la mano, ti ci porto io da Lui ❤️Questo fine settimana è stato il culmine di un percorso intenso, ricco di gioie e...
25/05/2026

Dammi la mano, ti ci porto io da Lui ❤️
Questo fine settimana è stato il culmine di un percorso intenso, ricco di gioie e di novità, in cui sette fratelli, accompagnati dai loro angeli e dalla comunità intera, hanno finalmente ricevuto la preghiera di Effusione dello Spirito Santo.
Il Signore ha cominciato a preparare i nostri cuori dal roveto penitenziale di venerdì scorso, in cui abbiamo messo ai piedi del Santissimo tutti i nostri peccati, i nostri vizi, le divisioni che ci tenevano prigionieri. E la Parola di Dio ha dato la risposta che tutti cercavamo, senza lasciare spazio ai dubbi: "Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii risanato!». E subito la lebbra scomparve da lui" (Luca 5, 13).
Nella giornata di ieri abbiamo vissuto il nostro tanto atteso ritiro di effusione, ed è lì che il Signore ha messo un freno definitivo alle cose passate e ci ha aperto gli occhi sul presente e sul futuro. Dalla preghiera del mattino al momento esperienziale vissuto dopo la relazione, abbiamo continuato ad attingere a questa fonte di acqua viva che è lo Spirito Santo, a camminare verso il Signore che da sempre ci attende per mostrarci la potenza del Suo amore. Sette sono i fratelli e le sorelle che hanno ricevuto l'Effusione dello Spirito Santo: un numero che nella Bibbia indica perfezione divina, ma anche compimento. E siamo certi che con la giornata di ieri, lo Spirito ha iniziato a compiere un'opera straordinaria di rinnovamento nella nostra comunità, una certezza sigillata dalla Parola che ci è stata donata nella preghiera mattutina: "Così dice il Signore: «Ecco restaurerò la sorte delle tende di Giacobbe e avrò compassione delle sue dimore. (...) Ne usciranno inni di lode, voci di gente festante. Li moltiplicherò e non diminuiranno, li onorerò e non saranno disprezzati, i loro figli saranno come una volta, la loro assemblea sarà stabile dinanzi a me; mentre punirò tutti i loro avversari" (Geremia 30, 18-20

Fin dall'inizio della preghiera di venerdì scorso, il Signore ci chiamava ad abbandonarci a Lui, a credere nell'amore in...
18/05/2026

Fin dall'inizio della preghiera di venerdì scorso, il Signore ci chiamava ad abbandonarci a Lui, a credere nell'amore incondizionato che ci dona ogni giorno. C'era qualcosa che ci impediva di sentirci davvero amati, e Dio lo ha chiarito con l'immagine che ci ha donato in preghiera: si vedevano tante ombre nere in mezzo a noi, ma anche tante ombre bianche. Stava a noi fare una scelta e aprire i nostri cuori, in modo che lo Spirito potesse portare via tutto ciò che il nemico voleva metterci dentro.
La Parola che abbiamo ricevuto in preghiera ha confermato che il Signore era in mezzo a noi e stava operando prodigi: "Ed ora, Signore, volgi lo sguardo alle loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunziare con tutta franchezza la tua parola. Stendi la mano perché si compiano guarigioni, miracoli e prodigi nel nome del tuo santo servo Gesù" (Atti 4, 29-30).
Senza più esitazioni, abbiamo donato a Gesù le nostre paure più profonde, le nostre ferite, tutti i momenti in cui abbiamo sentito di non essere all'altezza del compito a cui siamo stati chiamati. In ginocchio e ad occhi chiusi, abbiamo lasciato che lo Spirito Santo ci invadesse con la Sua luce, e le opere straordinarie di Dio non sono finite qui. Al termine della preghiera è stato il nostro caro Don Marcello a tracciare un ulteriore segno di liberazione sul nostro capo, e uno a uno ci ha benedetti con l'acqua santa.
Come popolo di Dio abbiamo finalmente aperto le porte alla Sua azione e ricominciato a camminare verso di Lui, verso quel futuro fatto di pace e consolazione che Lui stesso ci ha promesso nella Parola che ha concluso la preghiera: "In quel giorno - parola del Signore degli eserciti - romperò il giogo togliendolo dal suo collo, spezzerò le sue catene; non saranno più schiavi di stranieri. Essi serviranno il Signore loro Dio e Davide loro re, che io susciterò loro" (Geremia 30, 8-9).

DOMENICA 24 MAGGIO - PENTECOSTE 🔥Vi aspettiamo per vivere insieme il ritiro comunitario durante il quale accoglieremo la...
16/05/2026

DOMENICA 24 MAGGIO - PENTECOSTE 🔥
Vi aspettiamo per vivere insieme il ritiro comunitario durante il quale accoglieremo la potenza dello Spirito Santo e pregheremo per i nostri 7 fratelli che riceveranno le preghiere d’effusione ❤️

15/05/2026

Ci abbiamo messo un po’ ma è finalmente è pronto il video del Roveto di evangelizzazione per le famiglie che abbiamo vissuto il 27 Febbraio 2026.
Ringraziamo i nostri fratelli Mario e Raffaella per aver pregato con noi come famiglia tra le famiglie ❤️
Grazie Dio !

"Potente sei, Padre,di ogni cosa il Re!" ❤️‍🔥Nella preghiera di venerdì scorso, il Signore ha messo in chiaro una cosa f...
11/05/2026

"Potente sei, Padre,
di ogni cosa il Re!" ❤️‍🔥
Nella preghiera di venerdì scorso, il Signore ha messo in chiaro una cosa fin dall'inizio, parlando al cuore di ognuno di noi: era il momento di riconoscerlo come Re della nostra vita. L'incontro è cominciato con una lode potente che si levava dell'animazione e da tutta l'assemblea. Abbiamo benedetto Dio come quel Padre buono che mai ci abbandona, che viene nelle nostre vite per costruire e mai per demolire. E come figli amati, abbiamo chiesto a gran voce quella vita nuova che solo lo Spirito Santo poteva donarci.
Il Signore non ha tardato a risponderci con la Sua Parola: "Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e ve**re su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto" (Matteo 3, 16-17).
Anche se a volte lo dimentichiamo, anche se lasciamo che siano le nostre ferite a parlare, Dio ci ricorda che su ognuno di noi Lui ha posto il suo sguardo, che siamo Sua proprietà. Ce lo hanno ricordato gli abbracci ricevuti dai fratelli durante la preghiera, le testimonianze delle sorelle che alla fine dell'incontro hanno raccontato la loro esperienza a Rimini, in cui lo Spirito Santo ha agito con potenza su tutti i partecipanti. E ce lo ha ricordato anche Dio nella Parola che ha concluso la preghiera, perché nessuno dimentichi che Lui sta scrivendo una storia meravigliosa e ricca di sorprese per ognuno di noi: "In quel giorno le montagne stilleranno vino nuovo e latte scorrerà per le colline; in tutti i ruscelli di Giuda scorreranno le acque. Una fonte zampillerà dalla casa del Signore e irrigherà la valle di Sittìm" (Gioele 4, 18)

Pace a voi! 🙌🏻Questo è il primo saluto che Gesù rivolge ai suoi discepoli da risorto, ed è stato questo il tema della 48...
05/05/2026

Pace a voi! 🙌🏻
Questo è il primo saluto che Gesù rivolge ai suoi discepoli da risorto, ed è stato questo il tema della 48esima convocazione nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo che si è svolta lo scorso weekend a Rimini. Tra i fratelli della diocesi di Pozzuoli che hanno partecipato alla convocazione c'erano anche dei membri della nostra comunità, che hanno vissuto tre giorni intensi, carismatici, in cui l'azione dello Spirito è stata evidente più che mai.
Fin dall'inizio della convocazione il Signore ci invitava a disarmare i cuori, perché come ci ha ricordato il Coordinatore Nazionale Rosario Sollazzo, non possiamo essere portatori di pace se prima non chiediamo per noi stessi un cuore nuovo. E la pace che ci dona Gesù non è semplice assenza di conflitto, ma è qualcosa che mette radici profonde: quella pace che rimane anche se veniamo traditi, rinnegati, abbandonati, come Cristo prima di noi.
La pace vera è quella di chi finalmente incontra il Signore dopo averlo cercato per mille vie. Ce lo dimostra la storia di San Tommaso, che troppo spesso etichettiamo come incredulo o testardo, e invece è colui che ha il coraggio di chiedere a Dio una prova ancora più grande. Come ha sottolineato padre Roberto Pasolini, noi possiamo dirci "beati" non perché siamo felici come lo intende il mondo, ma perché siamo sulla strada che porta a Gesù, pronti a percorrerla nonostante i tempi avversi.
Infine il nostro Presidente Giuseppe Contaldo ci ha donato una vera e propria anatomia della pace, che possiamo vedere come una croce che si muove in 4 direzioni: verso l'alto, perché è innanzitutto un dono che viene da Dio; verso il basso, perché scende in profondità e richiede la nostra conversione personale; in lunghezza, perché si costruisce poco alla volta con tanti piccoli passi; e in larghezza, perché abbraccia tutti in questo Amore universale, come la salvezza operata da Cristo per la Sua Chiesa.
Ora più che mai vogliamo custodire e alimentare il dono prezioso della pace, forti delle promesse di Gesù, che nell'ultima preghiera di questa convocazione ci ha plasmati, guariti e consolati con la Sua Parola: "Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace; grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre; questo farà lo zelo del Signore degli eserciti" (Isaia 9, 5-6)

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