27/02/2026
27 Febbraio 2026
GIOIE E DOLORI
Quando Rachele partorì, ebbe un parto difficile… Mentre l'anima sua se ne andava… chiamò il bimbo Ben-Oni; ma il padre lo chiamò Beniamino.
Lettura biblica: Genesi 35:16-29
Questa è una nuova tappa nella vita di Giacobbe.
Mentre è in viaggio, la nascita di Beniamino e la morte di Rachele avvengono contemporaneamente.
Anche il cammino cristiano è disseminato di gioie e dolori.
Come Giacobbe, egli può erigere “un monumento” (vv. 14, 20).
I nomi dati al bambino ci parlano entrambi del Signore Gesù.
Ben-oni, il figlio del mio dolore, è il nome di Colui che Israele piangerà “come si fa cordoglio per un figlio unico” (Zaccaria 12:10).
È il nome di Colui che è stato afflitto sulla terra, un Uomo dei dolori, che si è sottomesso alla sofferenza.
Ma Egli è, allo stesso tempo, il vero Beniamino, il Figlio alla destra del Padre, al quale Dio disse: “Siedi alla mia destra” (Salmo 110:1; un versetto citato molte volte nel Nuovo Testamento).
I due nomi sono inseparabili e portati dalla stessa persona.
Ci ricordano che le sofferenze e le glorie di Cristo non possono essere dissociate (cfr. I Pietro 1:11).
Un altro nome che compare nella nostra lettura ci fa pensare a Gesù: Betlemme (v. 19), dove sarebbe nato il Salvatore.
Lì si trova il sepolcro di Rachele, il luogo delle lacrime menzionato all’inizio del Vangelo (Matteo 2:18) ma anche il luogo dove sarebbe stato annunciato il più grande motivo di gioia di tutti i tempi (vd. Luca 2:10).