16/06/2026
16 Giugno
IL NOSTRO PERFETTO SOSTITUTO
Poserà la mano sulla testa del capro e lo sgozzerà nel luogo dove si sgozzano gli olocausti, davanti al SIGNORE.
Lettura biblica: Levitico 4:13-26
Molte persone non si considerano colpevoli dei loro peccati inconsci; confidano sul fatto che Dio non può imputare loro determinate manchevolezze e che comunque terrà conto delle loro “buone intenzioni”.
Che falsa illusione! Se Dio deve fornire un sacrificio per i peccati commessi “per ignoranza”, questa è la prova che il peccatore, anche se inconsapevole, è comunque reputato colpevole davanti a Lui.
Inoltre, le nostre leggi ubbidiscono a un medesimo principio inaggirabile: l’ignoranza non può mai essere invocata come una scusante.
Una violazione della legge, anche se non intenzionale, mi rende in ogni caso perseguibile.
Agli occhi di un Dio santo, una volta commesso, il peccato rimane; non è in alcun modo scusato dalla mia mancanza di consapevolezza a questo riguardo.
Ora, se per ogni peccato è prevista una condanna, mi viene insegnato che c’è anche la possibilità di un sacrificio.
Ci voleva niente di meno che l’opera incommensurabile della croce per cancellare l’offesa infinitamente grande inflitta a Dio dalle mie trasgressioni, intenzionali o no, sia quelle che ricordo sia quelle che posso aver rimosso nel tempo.
Posando la mano sulla testa della vittima, colui che la offriva, trasferiva il suo peccato su di essa.
Riconosceva che era colpevole e che avrebbe dovuto essere messo a morte.
L’animale che aveva offerto svolgeva un ruolo vicario, portando il peccato e morendo al posto suo.
Questo è ciò che ha compiuto per noi Gesù, il nostro perfetto Sostituto.