Parrocchia Ave Gratia Plena - Sant'Anna

Parrocchia Ave Gratia Plena - Sant'Anna La statua a figura intera, con accanto alla vergine Maria, è un gruppo ligneo policromo tra i più belli, che annovera l’arte sacra della Campania. Anna…”.

UN PO DI STORIA SUL CULTO E LA STATUA DI SANT’ANNA A BARRA
Un’immensa folla si raccoglie, durante l’ultima domenica di luglio, davanti al sagrato della chiesa Ave Gratia Plena in Corso Sirena a Barra dal lontano 1822, nell’attesa di vedere uscire la “Barca” che trasporta il simulacro di Sant’Anna per poi seguire l’annuale processione che, partendo dalla chiesa, percorre Corso Sirena, Via Serino, C

orso Bruno Buozzi, Via Luigi Martucci (Sindaco di Barra quando il territorio era Comune autonomo) e, nuovamente Corso Sirena per far ritorno in chiesa. Fu scolpito tra il 1820 e il 1822, anno in cui fu consegnato all’allora parroco don Gaetano Ascione che reggerà la parrocchia dal gennaio 1806 all’aprile del 1825. La devozione dei barresi per Sant’Anna ha antiche origini, che si ricollega alla Sant’Anna che si venera nella chiesa del Carmine Maggiore. Antonio Illibato nel suo libro “Sant’Anna alle Paludi” scrive: “…la mancanza di documentazione non permette di conoscere in quale misura e in che modo il popolo napoletano, negli ultimi secoli del Medio Evo, abbia onorato la madre della Madonna”. Ancora: ”…già nel 1492, quando i mercanti lombardi stabilitisi a Napoli chiesero ed ottennero per riunirsi, sotto la guida di un sacerdote, che curava la loro vita religiosa, proprio la ca****la dedicata a Sant’Anna nel Carmine Maggiore”. Ora è Pompeo Centanni con il suo libro “Il Nobile Casale della Barra” a riportarci alle origini della devozione dei barresi a Sant’Anna: “…I nostri avi, come altrove abbiamo detto, produttori di ortaggi pregiati nonché di uva, portavano a Napoli il loro raccolto…”. Poi ci accompagna nei luoghi dove erano messi in vendita questi prodotti: “…I luoghi di destinazione erano quasi sempre gli stessi: Piazza Mercato dominata dall’imponente basilica del Carmine o la zona che dall’attuale ferrovia porta a Piazza Carlo III…”. Ed ancora: “…Nella Basilica del Carmine dove solitamente i nostri avi agricoltori si recavano per ringraziare la Vergine quando le loro tasche erano piene di tintinnanti monete, c’era una tela che attirava gli sguardi dei curiosi: ritraeva (attualmente è nella quinta ca****la di chi entra) S. Pertanto, è plurisecolare la venerazione dei nostri concittadini per Sant’Anna. Pompeo Centanni ci fa sapere anche che prima dell’attuale statua, c’era un quadro che raffigurava la madre di Maria. La statua; dal verbale di riconsegna del gruppo ligneo raffigurante Sant’Anna e Maria bambina, dopo il restauro del 1977, a cura della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli (restauratore il fiorentino Pellegrino Banella), sappiamo che la scultura lignea del XVIII secolo, è di autore ignoto, e misura in altezza cm. 1,73, è larga un metro e profonda cm. 57. I lavori di restauro furono affidati alla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli su consiglio, dopo ampia relazione in data 1 febbraio 1977, di due esponenti della Commissione Diocesana per l’Arte Sacra: Francesco Strazzullo e Teodoro Fittipaldi esperto questo di scultura napoletana del Sei-Settecento. A ricordarci la venuta a Barra della statua e il riconoscimento a Patrona è ancora Pompeo Centanni: “…La santa protettrice (è la prima volta che viene proclamato ufficialmente), è Sant’Anna che viene il 26 luglio di ciascun anno, giorno per detto Comune di doppio precetto, giusto riconoscimento del Sommo Pontefice Pio VII con l’assenso dell’Illustrissimo e Reverendissimo Arcivescovo di Napoli fu Luigi Ruffo di Scilla, de 9 luglio 1822che si esibirà…”. Ed ancora: “…Grandi furono i festeggiamenti organizzati da don Gaetano Ascione (parroco dal gennaio 1806 all’aprile 1825), quel 26 luglio 1822: un imponente processione con la presenza di tutto il clero (allora numeroso), attraverso le vie di Barra. La statua portata a spalle da emozionati fedeli, visitò le campagne, i cortili, le periferie…”.

29/05/2026
Aspettiamo stasera i nostri bambini per passare qualche ora con Babbo Natale 🎅 e il suo elfo Bruno🧝‍♂️ con sorprese zucc...
13/12/2025

Aspettiamo stasera i nostri bambini per passare qualche ora con Babbo Natale 🎅 e il suo elfo Bruno🧝‍♂️ con sorprese zucchero Filato e pop corn.
Vi aspettiamo

26/11/2025

✨ PUNTATA 09 – ORIENT EXPREST
“Comunità parrocchiale di Barra: un luogo dove sentirsi al sicuro”

In un tempo in cui i ragazzi cercano riferimenti, spazi puliti, mani tese e parole che custodiscono, la parrocchia continua a essere — da sempre — il vero cuore pulsante di Barra.
Un faro che non abbaglia, ma guida.
Una casa che non chiude mai la porta.
Un luogo in cui crescere significa essere visti, ascoltati e accompagnati.

🎙️ Giovedì 27 | 11 | 25 – Ore 21
In diretta su Orient ExprEST, daremo voce a chi ogni giorno rende possibile tutto questo.

🌟 Ospiti della puntata:
• Don Franco di Gaeta, parroco delle comunità di Sant’Anna e Sant’Antonio — un uomo che il quartiere ama, e che il cielo sembra aver scelto per custodire le sue anime più giovani.
• Ruggiero Picardi, educatore della parrocchia di Sant’Anna
• Annamaria Sorrentino, collaboratrice della parrocchia di Sant’Antonio

Tre realtà, un’unica missione: costruire futuro, protezione e speranza.

🎤 Presentano: Pino Esposito & Peppe Lamagna
🎛️ Regia: Gaetano Fiore
🎧 Moderatrice: Laura Venturini

Questa non è una semplice puntata.
È un tributo.
Un grazie detto a voce alta a chi tiene accesa la fiamma della comunità, giorno dopo giorno.

🌟 Partecipate, ascoltate, condividete.
Perché la comunità siamo noi.
E una comunità forte… si racconta insieme.

29/07/2025

Sta girando un video che mi riguarda, si tratta del momento prima di entrare in chiesa a conclusione della processione di Sant'Anna. Ho parlato a braccio e questo significa che è possibile dire alcune imprecisioni che desidero correggere. Non è il popolo degli ebrei responsabile di quanto sta accadendo nella striscia di Gaza ma lo sono coloro che hanno potere decisionale. Sono convinto che il popolo di Israele e nessun altro popolo vuole la guerra e la morte di tanti innocenti. Il tribunale internazionale ha condannato Netanyahu per crimini di guerra ma non è bastato a fermarlo. L'iniziativa di suonare le campane alle ore 22 è strettamente della diocesi di Napoli per rompere il silenzio sulla tragedia e lo sofferenza insopportabile di Gaza. Non ho considerato la possibilità di essere registrato e pubblicato. Sono stato incauto nel parlare, però signori siamo tutti controllati e la spontaneità è diventata rischiosa. Con questo ribadisco due cose: nessun popolo va demonizzato e nessuna aggressione in nome della razza, o altro che ci distingue, è tollerabile. Seconda cosa: nessuna guerra è giusta. Solo il dialogo, l'incontro, il rispetto dell'altro ci rende umani. La guerra , la violenza la soppressione dell'altro ci rende disumani.

Indirizzo

Corso Sirena, 268
Naples
80147

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