06/04/2026
CRISTO È VERAMENTE RISORTO!
ORIGINI, POSSIBILI SIGNIFICATI E TRADIZIONI DEL LUNEDÌ IN ALBIS DETTO "DELL' ANGELO".*
Sant’Ambrogio afferma che «Maria fu la prima nel vedere e la prima nel credere alla Risurrezione «di Cristo» (De Virg, 1, 3).
L'angelo gridò alla piena di grazie: Salve, o casta Vergine! ed io nuovamente esclamo: salve! Il Figlio tuo il terzo giorno risuscitò dalla tomba. Illuminati, illuminati di luce, o nuova Gerusalemme, che su di te è sorta la gloria del Signore. Rallegrati ora e gioisci o Sion; e tu, o santa Madre di Dio, esulta per la risurrezione del Figlio tuo.
Per i fratelli orientali o ortodossi viene detto
Lunedì del rinnovamento
Oggi si ricorda :
L'annuncio del Neaniskos alle discepole mirrofore e nardofore
L'annuncio alla Madonna che per fede nelle promesse di Gabriele non va assolutamente al Sepolcro ma secondo la tradizione sarà nuovamente visitata da un angelo che va a cantarle il primo Regina Coeli o meglio il primo Exultet.
Oggi ricordiamo anche:
Il viaggio del discepolo Cleopa e del discepolo anonimo ad Emmaus concluso dalla cena che apre il lunedì di Pasqua.
Il viaggio degli Apostoli e dei Discepoli con le donne in Galilea obbedienti al comando del Signore.
( da qui l'origine di processioni, pellegrinaggi e gite fuori porta a Pasquetta)
L'altro giorno chiamato Pasqua o Pasquetta sono l'Epifania per l'annuncio liturgico della data lunare di PASQUA.
Oggi continua il grande giorno che dura 8 giorni, detto ottava di Pasqua o in ALBIS, dall'alba candida dei battezzati la notte di Pasqua
Storia del Lunedì in ALBIS
Sicuramente più noto come Pasquetta, detto anche Lunedì di Pasqua, Lunedì dell’Ottava di Pasqua o Pasquetta, è il giorno successivo alla Pasqua: è chiamato così perché in questo giorno si ricorda l’incontro dell’Angelo con le donne giunte al Sepolcro. Il Vangelo racconta che Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e Salòme si recarono al sepolcro, dove Gesù era stato sepolto, con degli olii aromatici per imbalsamare il corpo di Gesù, la Madonna non va con loro perché sa che la morte non potrà avere l'ultima parola sul Figlio annunciato dall' arcangelo Gabriele e così viene visitata per ricevere personalmente lontano dal Sepolcro l'annuncio pasquale della Resurrezione di Gesù suo figlio, il Cristo, il Vivente, Messia per sempre.
Civilmente il lunedì di Pasqua è un giorno festivo, introdotto dallo Stato italiano nel dopoguerra, e che è stato creato per allungare la festa della Pasqua, così come avviene il 26 dicembre, indomani di Natale.
Il lunedì dell’Angelo nel nostro Paese è un giorno di festa che generalmente si trascorre insieme con parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata. Una interpretazione di questa tradizione potrebbe essere che si vogliano ricordare i discepoli diretti ad Emmaus: infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù appare a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri da Gerusalemme. Per ricordare quel viaggio si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata “fuori le mura” o “fuori porta”.
Il Lunedì dell’Angelo abbiamo anche detto che ricorda l’incontro dell’angelo con le donne giunte al sepolcro di Gesù. Il Vangelo racconta che Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe e Salomè, si recarono al sepolcro, dove Gesù era stato sepolto, con degli olii aromatici per imbalsamare il Suo corpo. Trovarono il grande masso che chiudeva l’accesso alla tomba, spostato. Le tre donne erano smarrite e preoccupate, cercando di capire cosa fosse successo, quando un angelo apparve loro, dicendo: “Non abbiate paura, voi. So che cercate Gesù il Crocifisso. Non è qui! E’ risorto come aveva detto, venite a vedere il lugo dove era deposto” (Mc 16,1-17). E aggiunse: “Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli” ed esse si precipitarono a raccontare l’accaduto agli altri.
La tradizione ha spostato questi fatti dalla mattina di Pasqua al Lunedì, giorno successivo, forse perché i Vangeli indicano “il giorno dopo la Pasqua”, anche se evidentemente quella a cui si allude è la Pasqua ebraica, che cadeva il Sabato.
La tradizione vuole che il giorno di Pasquetta, introdotto dallo Stato italiano come festività civile nel Dopoguerra per prolungare la Pasqua, sia trascorso fuoriporta in compagnia di parenti e amici, in genere organizzando una gita o una scampagnata all ’aperto, tutti insieme, portando con sé cibi e bevande.
Quali sono le origini della tradizionale gita fuoriporta? Una possibile risposta arriva dal Vangelo in quanto il giorno stesso della Resurrezione, Gesù Risorto si manifesta a due apostoli che erano in viaggo verso Emmaus, poco distante da Gerusalemme. Tutto ruota attorno all’apparizione straordinariamente amichevole di Gesù , venuto per far sapere loro che è risorto. Il viaggio da Gerusalemme ad Emmaus, è, per loro, una sorta di viaggio della delusione. I due discepoli, che avevano “puntato tutto” su Gesù, al punto che Gerusalemme era diventata sinonimo di gioia, incontro, verità, amicizia, associata in tutto e per tutto a Gesù, a un certo punto la vedono insopportabile, desiderando allontanarsene.
Il Signore, proprio quando sono totalmente delusi nella loro profonda speranza religiosa, si è fatto presente, affiancandoli, svelando che nelle cose che era accadute c’era un senso. Proprio quel senso è riuscito a scaldare il loro cuore, ormai incapace di credere e di sperare, facendoli ritrovare il coraggio, tanto da sedere con Gesù che si svela nella frazione del pane. Allora lo riconobbero ed egli divenne invisibile. Per ricordare il viaggio verso Emmaus, si trascorrerebbe il giorno di Pasquetta facendo una gita fuoriporta, un tempo fuori le mura.
Buona scampagnata allora in compagnia di amici e delle persone che amate o buona riflessione in compagnia della Madonna.