Maikol Russo vive

Maikol  Russo vive Finché sarò viva non sarai mai dimenticato amore mio ti hanno starappato dalla nostra vita ma non

31/12/2023

UN ULIVO PER NON DIMENTICARE MAIKOL GIUSEPPE RUSSO, VITTIMA INNOCENTE DELLA CAMORRA
Il 31 dicembre, alle 11.30, in piazza Vincenzo Calenda, nello spazio antistante il teatro Trianon Viviani, si ricorderà, con la partecipazione dei congiunti, Maikol Giuseppe Russo vittima innocente di camorra, morto il 31 dicembre 2015, in quella stessa piazza, marito e padre di due figli che, allora, avevano 2 e 5 anni.

La cerimonia, organizzata da Altra Napoli EF, Sanitansamble EF, Fondazione Trianon Viviani e dall’associazione dei commercianti A ‘Forcella, e dal vicepresidente della commissione parlamentare eco mafie Francesco Emilio Borrelli vuole essere un momento di ricordo della giovane vittima e di testimonianza per dire no a ogni forma di violenza e criminalità. Durante la manifestazione verrà, a cura degli organizzatori, ri-piantato nella piazza un alberello di ulivo.

Alla manifestazione sono state invitate le Autorità Civili, Amministrative e Religiose.
La cerimonia rappresenta un segno tangibile per ricordare e soprattutto indicare, nel tenace e fiero alberello, un passaggio a un processo di crescita generativo che, partendo da quell’assurdo olocausto, indichi un percorso di crescita e di cambiamento virtuoso, che, già iniziato nel quartiere, deve svilupparsi e irrobustirsi nel tempo.

L'iniziativa sarà seguita dalla “Radiazza” su Radio Marte condotta da Gianni Simioli.

30/12/2023
31/12/2022

A Forcella il 31 dicembre alle 12 targa commemorativa per Maikol Giuseppe Russo, vittima innocente della camorra ucciso a capodanno. “saranno ricordate anche tutte le vittime della criminalità uccise il 31 dicembre nel napoletano”

II 31 dicembre 2015 alle 12 , davanti al Teatro Trianon a Piazza Calenda a Forcella, veniva ucciso in un agguato Maikol Giuseppe Russo, vittima innocente della criminalità.

II ragazzo, ventisettenne con moglie e due figli, veniva colpito a morte molto probabilmente per uno scambio di persona. Maikol non era un camorrista ma semplicemente un venditore ambulante, come ricordarono i suoi familiari ed amici l’indomani della tragedia. Oggi, a sette anni di distanza, il caso è stato riaperto grazie alle rilevazioni di un collaboratore di giustizia.

Per commemorare l'anniversario di quel tragico omicidio, sabato 31 dicembre, alle ore 12,00, verrà apposta una targa in memoria di Maikol proprio a Piazza Calenda ad opera dal Teatro Trianon, dall'associazione dei commercianti di Forcella e dall'associazione l'Altra Napoli alla presenza dei familiari, del Questore di Napoli e delle autorità cittadine.

Sarà presente, come ogni anno, anche il deputato Francesco Emilio Borrelli.

La storia di Maikol non è purtroppo unica ed isolata, l’elenco delle vittime innocenti della camorra è lungo. Se si restringe il campo di ricerca alle persine ammazzate nei periodi a cavallo del capodanno allora l’elenco è il seguente:
2004- 28 dicembre: Francesco Rossi, 50 anni, ferito per errore a Sant'Anastasia. Morirà il 2 gennaio 2005 per le ferite riportate;
2007- 31 dicembre: Giuseppe Veropalumbo, ucciso a Torre Annunziata da un proiettile vagante;
2008 -31 dicembre Nicola Sarpa, ucciso da un proiettile vagante esploso dalla figlia di un boss ai Quartieri Spagnoli per festeggiare il capodanno;
2015- 31 dicembre: Maikol Giuseppe Russo, 26 anni, ucciso a Napoli all'interno di un bar di piazza Calenda a Forcella da un proiettile vagante sparato durante una stesa.

29/12/2021
02/01/2021

"Nella notte di Capodanno di 5 anni fa Maikol Russo fu ucciso all’esterno di un bar di Forcella senza alcuna spiegazione. Una vittima innocente, estraneo alla criminalità organizzata, come confermato anche da un pentito. Ad oggi, a cinque anni di distanza da quella tragedia, ancora non è stata fatta giustizia, ancora non si sa perché Maikol è stato ucciso. Per lui, in questi anni, nessun altarino, nessun murale solo il ricordo di alcune associazioni con la piantumazione nel 2019 di un ulivo collocato in piazza Calenda, nel rione Forcella dopo poco vandalizzato e distrutto, perchè i pochi ricordi delle vittime e degli eroi in città vengono rapidamente deturpati e vandalizzati mentre gli omaggi ai clan e ai delinquenti vengono rispettati e diventano intoccabili. L' iniziativa fu voluta dall' associazione dei commercianti "'A Furcella". Dobbiamo vedere invece in giro per la città commemorazioni varie per delinquenti e camorristi spietati morti. Noi a questo non ci stiamo, non accettiamo che nella nostra città si idolatrino i criminali e si dimentichino le vittime innocenti della criminalità. Lanciamo un messaggio a Forcella, ma a Napoli tutta: qualsiasi palazzo sia disponibile ad ospitare un murale in suo ricordo ci contatti. Noi ricorderemo Maikol lunedì, alla Radiazza, perché noi non dimentichiamo le persone per bene”. È quanto dichiarato da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde e da Gianni Simioli, conduttore radiofonico.

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31/12/2020

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Questo è il 31 dicembre particolare di un anno particolare. Un 31 dicembre strano, solitario, difficile, ma non il più brutto, non per tutti almeno. Perchè ci sono distanze che nessun vaccino colmerá, abbracci persi per sempre, baci smarriti. Questo 31 alcuni di noi lo ricorderemo perchè non abbiamo festeggiato come al solito, ma ci sono altre persone che ricordano ben altri drammi, drammi veri, in questa data. E penso a Maikol Giuseppe Russo, ma anche a Nicola Sarpa, Giuseppe Veropalumbo, Carmine Cannillo. Penso alle loro vite spezzate da una pallottola vagante, esplosa dal camorrista di turno. Quando è successo a Mikol io ero giá assessore, ero già adulta e quindi l’ho vissuta di più quella morte. Ho incontrato sua moglie, Angela, con lei abbiamo piantato un ulivo in nome di Maikol, con lei abbiamo fatto tante battaglie e ricordato Maikol con i suoi bimbi sempre con una messa a Forcella dove è stato ucciso in modo innocente. Ogni 31 dicembre. A lei, ed ai familiari di Giuseppe, Nicola e Carmine, prometto che non li dimenticheremo e che ci impegneremo ogni giorno non del mandato, ma della vita, a contrastare la camorra. Perchè la camorra è il virus che da troppo tempo chiude in casa le persone per bene. Convinti che l’unica cura possibile per la presunzione, l’arroganza e la tracotanza di certi soggetti è continuare ad essere diversi e distanti, da loro sì. Da loro per sempre. Mi piace condividere questa foto, Natale 2015, che Angela ha condiviso con me. Raffigura due ragazzi, Maikol e Angela di 27 e 25 anni, che avrebbero dovuto condividere un pezzo di vita più lungo. Sono insieme ai loro figli, Marco ed Antonio,di 2 e di 7, che avrebbero avuto tutto il diritto di condividere esperienze e brutti sogni con il padre. Condividere, che deriva dal latino con e da dividere (che deriva dal latino dis e videre, vedere separato). La camorra li ha separati, ha tolto loro il “con”. Per questo dobbiamo essere noi il loro con, perchè “vederli separati”, fa male al cuore.

31/12/2020

🌹GIUSEPPE VEROPALUMBO, MAIKOL GIUSEPPE RUSSO, CARMINE CANNILLO e NICOLA SARPA VIVONO

Il 31 dicembre non è mai stata una data semplice.
L'ultimo giorno del 2007 Giuseppe (nella foto in alto a sinistra), padre, marito e lavoratore, mentre era in casa a festeggiare l'inizio del nuovo anno un proiettile raggiunge il suo cuore.
Precisamente un anno dopo, nel 2008 nei Quartieri Spagnoli a Napoli, Nicola (nella foto in basso a destra), affacciandosi al balcone per chiamare il fratello di 8 anni che stava giocando in cortile, viene raggiunto da un proiettile.
Nel 2010 succede la stessa a Carmine (nella foto in basso a sinistra), che con la moglie e i due figli va a festeggiare il Capodanno a Crispano da amici, e mentre è nel cortile a godersi lo spettacolo dei fuochi pirotecnici viene colpito da un altro proiettile.
Infine Maikol (nella foto in alto a destra), un ragazzo di 27 anni che per vivere faceva il venditore ambulante, la sera del 31 dicembre 2015 a Forcella in Piazza Calenda viene colpito da una raffica di proiettili partiti dalle armi dei camorristi che con una "stesa" volevano intimidire i rivali nel traffico di droga.

Quattro episodi che segnano le nostre città e la nostra regione. La nostra forza risiede nello stare vicino alle famiglie colpite e, insieme a loro, raccontare la storia e la vita di Giuseppe, Maikol, Carmine e Nicola. Non si può morire e non si può vivere così.
Ecco, se proprio vogliamo augurarci qualcosa per il nuovo anno, cominciamo da qui: spazziamo via le ingiustizie che abbiamo vissuto, elaboriamo il dolore e la sofferenza che abbiamo provato, trasformiamola in lotta per la bellezza dello stare insieme, per il cambiamento, per la ricerca della verità e per il raggiungimento della giustizia sociale. Disarmiamo la nostra regione.

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31/12/2020

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Il 31 Dicembre di 13 e 5 anni fa rispettivamente, Giuseppe Veropalumbo e Maikol Russo venivano uccisi “per errore”.

Giuseppe e Maikol sono due vittime innocenti di camorra.
Non solo oggi il pensiero di tutti noi va al loro ricordo, ma sentiamo di dover ancora una volta rinnovare il nostro appello per la verità e la giustizia per Maikol, Giuseppe e per tutte le altre vittime innocenti.

Ci stringiamo intorno al dolore dei familiari, con la promessa di fare sempre del nostro meglio per ristabilire la giustizia, intesa come impegno affinché tutto questo non accada mai più.
Non accada che si venga ammazzati per errore, non accada di dover fare i conti con una così lenta e farraginosa ricostruzione della verità, non accada che i territori in cui viviamo siano sotto il ricatto della criminalità organizzata, che non ci siano opportunità per i giovani che li vivono.

L’augurio per il prossimo anno è che l’impegno che abbiamo imparato a conoscere dalla dignità e dalla determinazione di Carmela e Angela sia guida per sempre più persone, che sempre più numerosi si scenda in campo in questa battaglia di riscatto.

A Maikol e a Giuseppe.
Non vi dimenticheremo.

Indirizzo

Napoli
Naples
80144

Sito Web

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