07/09/2026
Il peccatore può allontanarsi da Dio con passo deciso, ma quando la grazia lo raggiunge non riesce più a guardare il proprio peccato con gli stessi occhi.
Prima si svia, poi Dio lo istruisce.
Prima giustifica le proprie vie, poi si batte l’anca.
Prima cammina senza vergogna, poi abbassa il capo e confessa: «Ho peccato».
Questo è uno dei miracoli della grazia: Dio non cambia soltanto la strada dell’uomo, cambia gli occhi con cui egli guarda la strada che ha percorso.
Finché il peccato viene difeso, minimizzato o giustificato, il cuore non è ancora veramente piegato. Ma quando Dio accende la Sua luce nella coscienza, ciò che prima sembrava innocente diventa amaro, ciò che sembrava libertà appare come schiavitù, e ciò di cui un tempo ci si vantava diventa motivo di vergogna.
Benedetta quella vergogna che ci conduce ai piedi di Cristo!
Benedetto quel dolore che ci fa desiderare nuovamente la casa del Padre!
Non disperare, anima sviata. Se oggi senti il peso della tua lontananza, non fuggire dalla grazia che ti sta facendo vedere: corri verso Colui che ti sta chiamando.
La stessa mano che apre i tuoi occhi sul peccato è pronta a indicarti il Salvatore.
Dopo lo sviamento, la grazia apre gli occhi;
quando gli occhi si aprono, il cuore si piega;
e quando il cuore si piega, la strada verso casa è davanti a te.