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Il suo nome è Giovanni cosi si scioglie la lingua di Zaccaria rimasto muto dopo che l'arcangelo Gabriele gli aveva annun...
24/06/2026

Il suo nome è Giovanni cosi si scioglie la lingua di Zaccaria rimasto muto dopo che l'arcangelo Gabriele gli aveva annunciato che avrebbe avuto un figlio, ma davanti al dubio di Zaccaria, l'angelo lo fa diventare muto. Compituto il nono mese e nato il bambino, volevano mettegli il nome del Padre. Ma la moglie Elisabetta afferma si deve chiamare Giovanni. Tutti vanno da Zaccaria per sapere se Elisabetta diceva il vero, e poichè non poteva parlare gli danno una tavoletta per scrivere, e mentre scrive il suo nome è Giovanni gli ritorna la voce. Cosi nasce il precursore, il compito del Battista sarà di preparare la strada al Messia. Con la nascita del Battista si annuncia che nel mondo sta per arrivare il Messia.

Gesù nel vangelo di oggi ci da tre moniti il primo non dare le cose sante ai porci, per ricevere i doni del Signore sopr...
23/06/2026

Gesù nel vangelo di oggi ci da tre moniti il primo non dare le cose sante ai porci, per ricevere i doni del Signore sopratutto i sacramenti non vanno dati a chi non comprende ciò che sta ricevendo. Ogni dono di Dio va accolto solo dopo che si è ricevuta una giusta preparazione. Il secondo monito è la regola d'oro che Gesù lascia ai suoi: Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Non aspettare di fare il bene o farlo solo a chi ci vuole bene, ma con il nostro amare a prescindere è possibile creare una civiltà dell'amore. Infine Gesu parla della porta stretta, sforzarsi nella vita di passare per la porta stretta, è la porta dei valori e dei sacrifici, in poche parole possiamo anche dire che la porta è Gesù. Passare attraverso di Lui per entrare nel suo regno..

Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la mis...
22/06/2026

Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.
Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Gesu delinea le caratteristiche del suoi discepoli. Non dobbiamo giudicare perchè nessuno sulla terra è immune da colpa. Anzi capiterà che stiamo a guardare la pagliuzza negli occhi del fratello e nln riusciamo a vedere la trave presente nei nostri occhi. Ecco percbè è necessario darsi un esame di coscienza guardare alla nostra vita ak nostri errori prima dk guardare quelli degli altri. Impara a non giudicare e troverai la libertà del cuore.

Ma quel «Non abbiate paura…» è ripetuto per ben tre volte nel Vangelo, e diventa eco dell’esperienza di persecuzione di ...
21/06/2026

Ma quel «Non abbiate paura…» è ripetuto per ben tre volte nel Vangelo, e diventa eco dell’esperienza di persecuzione di Geremia nella Prima lettura; diventa eco che penetra nella condizione umana, segnata dal peccato e dalla grazia, e di cui l’apostolo Paolo parla ai Romani nella seconda lettura.
«Non abbiate paura…» leggiamo nel Vangelo. Non abbiate paura degli uomini, di ciò che è nascosto, di quel male che penetra e ferisce, e corrode, servendosi del buio e del segreto, dell’insinuazione e della poca trasparenza.
«Non abbiate paura», ci dice il Vangelo, perché in Dio tutto è luce, e ogni cosa diventerà luce.
In Dio tutto è trasparenza, e chi si serve delle tenebre potrà essere smascherato dal cuore che ascolta la Voce vive della sua Parola; e quella Parola annuncia. Il primo invito di questa XII domenica allora è: ascoltare.
«Non abbiate paura…», dice ancora il Vangelo, di chi uccide il corpo, perché noi non siamo il nostro corpo. Non siamo ciò che si vede, non siamo ciò che gli altri dicono di noi. Siamo storia, siamo scelte, siamo esperienze, siamo coscienza. E poi siamo anche corpo, siamo ferite, siamo incontri. E di tutto questo dobbiamo prenderci cura, sottraendoci a ciò che giorno dopo giorno ci toglie vita, respiro, passione… fino a toglierci a noi stessi. Il secondo invito allora che risuona è: scegliere.
«Non abbiate paura…», dice il Vangelo per la terza volta.
Non abbiate paura di essere invisibili, di non valere, di essere insignificanti.
E invece noi valiamo di più, infinitamente di più di quanto noi stessi immaginiamo, infinitamente di più di quanto gli altri ci facciano sentire. E la croce di Gesù, il suo dono totale, è la più grande conferma.
Noi per Dio valiamo all’ennesima potenza. Noi. Tutte e tutti noi. Per questo, come Geremia, possiamo cantare e lodare, perché ogni giorno, in ogni singolo istante, Dio ci risolleva dalla polvere, soffre con noi, si piega su di noi per risollevarci.
Ed è per questo che non dobbiamo temere, per questo possiamo sostituire alla paura la fiducia. Il terzo invito è allora: fidarsi.

Il messaggio del Vangelo di oggi è una grande verità: anche se non lo vogliamo, tutti noi, prima o poi, ci scopriamo ser...
20/06/2026

Il messaggio del Vangelo di oggi è una grande verità: anche se non lo vogliamo, tutti noi, prima o poi, ci scopriamo servi di qualcuno. Vivere è sempre mettersi a servizio, è sempre dare del tempo, delle forze e una presenza per una causa.
La nostra libertà non consiste nel non essere servi di nessuno, perché questa è un’illusione, ma la nostra libertà sta nello scegliere di chi essere servi, chi servire. Il Vangelo oggi ci insegna che saremo veramente liberi interiormente se scegliamo di servire Dio e non la ricchezza.
Innanzi tutto perché Dio è qualcuno, mentre la ricchezza è qualcosa, è un idolo, una serie di oggetti che ci riducono la prospettiva della vita alla fine e non ci danno nessuna prospettiva eterna, poi perché Dio ci libera il cuore per amare tutti, mentre la ricchezza ci restringe il campo, perché ci distingue dai poveri, che non hanno ricchezze. Ma soprattutto è alla fine del brano che troviamo la chiave di lettura di questo messaggio che oggi riceviamo: Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole.
Vivere abbandonandosi nelle mani della provvidenza. Non preoccuparti del domani ogni giorno ha la sua pene. Dio provvederà ai bisogni di chi a Lui si affida. Dio è provvidenza che veste i campi e riempie il cielo non penserà anche a te uomo di poca fede? Cerca prima il suo regno il resto ti sarà aggiunto.

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