06/06/2026
Grazie a tutti per questa sera. Questa è l’edizione del Majjhima Nikāya da cui è tratto il sutta che, per estratto, abbiamo letto dopo la meditazione e che trascrivo qui di seguito:
[…] Il contabile Moggallāno, il brāhmano, disse al Sublime così:
“Or che dunque: i discepoli del signore Gotamo, così ammaestrati, così istruiti dal signore Gotamo, tutti raggiungono l’assoluta, perfetta estinzione; od alcuni non la raggiungono?”
“Alcuni discepoli certo, o brāhmano, da me così ammaestrati, così istruiti, possono raggiungere l’assoluta, perfetta estinzione: alcuni altri non la raggiungono.”
“Or quale è dunque, o Gotamo, la ragione, quale la causa, che, mentre v’è appunto l’estinzione, v’è la via per l’estinzione, v’è il signore Gotamo ad indicarla, avviene che dei discepoli del signore Gotamo, da lui così ammaestrati, così istruiti, alcuni possono raggiungere l’assoluta, perfetta estinzione, alcuni altri non la raggiungono?”
“Allora dunque, o brāhmano, io t’interrogherò proprio su ciò: come ti piacerà, così risponderai. Tu che pensi, brāhmano: sei tu pratico della via che mena a Rajagaham?”
“Sì, Signore: io sono pratico della via che mena a Rajagaham!”
“Or che pensi, brāhmano: Ecco, arrivasse un uomo, che vuole andare a Rajagaham. Egli, avvicinandosi a te, dicesse così: ‘Io desidero, Signore, di andare a Rajagaham: indicamene la via’. A costui tu dicessi così: ‘Ecco, buon uomo: questa è la via che va a Rajagaham; va quindi un poco per essa; quando sarai andato per un poco, vedrai un certo villaggio; va quindi ancora innanzi; quando sarai andato ancora innanzi, vedrai un certo borgo; va quindi ancora innanzi; quando sarai andato ancora innanzi, vedrai i deliziosi giardini, i deliziosi parchi, i deliziosi campi, i deliziosi bacini di Rajagaham’. Ed egli, da te così ammaestrato, così istruito, prendendo una falsa via, andasse in altra direzione. Poi arrivasse un altro uomo che vuole andare a Rajagaham. Egli, avvicinandosi a te, dicesse così: ‘Io desidero, Signore, di andare a Rajagaham: indicamene la via’. A costui tu dicessi così: ‘Ecco, buon uomo: questa è la via che va a Rajagaham; va quindi un poco per essa; quando sarai andato per un poco, vedrai un certo villaggio; va quindi ancora innanzi; quando sarai andato ancora innanzi, vedrai un certo borgo; va quindi ancora innanzi; quando sarai andato ancora innanzi, vedrai i deliziosi giardini, i deliziosi parchi, i deliziosi campi, i deliziosi bacini di Rajagaham’. Ed egli, da te così ammaestrato, così istruito, giungesse in salvamento a Rajagaham. – Or quale è dunque, o brāhmano, la ragione, quale la causa, che, mentre v’è appunto Rajagaham, v’è la via per Rajagaham, vi sei tu ad indicarla, pur da te così ammaestrato, così istruito, un uomo, prendendo la falsa via, andrebbe in altra direzione, mentre un altro uomo giungerebbe in salvamento a Rajagaham?”
“Cosa posso io farci, o Gotamo? Io ho indicato la giusta via!”
“Or così anche appunto, o brāhmano, mentre v’è appunto l’estinzione, vi sono io ad indicarla, avviene però che dei miei discepoli, così da me ammaestrati, così istruiti, alcuni raggiungono l’assoluta, perfetta estinzione, alcuni altri non la raggiungono.” […]
“Benissimo, o Gotamo, benissimo, o Gotamo! Così come quasi, o Gotamo, se si raddrizzasse ciò che è rovesciato, o si scoprisse ciò che è coperto, o si mostrasse la via a sviati, o si portasse luce nell’oscurità: ‘Chi ha occhi vedrà le cose’: or così anche appunto dal signore Gotamo in vario modo è stata esposta la Dottrina. Così io prendo per rifugio il signore Gotamo, la Dottrina e l’Ordine dei mendicanti: quale seguace voglia il signore Gotamo ritenermi, da oggi per la vita fedele.”
Majjhima Nikāya, 107, (estratto); in K.E. Neumann, G. De Lorenzo (traduzione), “I discorsi di Gotamo Buddho del Majjhimanikāyo”, Laterza, 1927.