Parrocchia Santa Maria delle Grazie Soccavo

Parrocchia Santa Maria delle Grazie Soccavo come Madre Teresa, diventiamo la matita di Dio

𝐔𝐍𝐈𝐓𝐀’ 𝐏𝐀𝐒𝐓𝐎𝐑𝐀𝐋𝐄 𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 𝐞𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐌𝐎𝐍𝐓𝐄𝐕𝐄𝐑𝐆𝐈𝐍𝐄𝗦𝗨𝗣𝗣𝗟𝗜𝗖𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗗𝗢𝗡𝗡𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗦𝗔𝗡𝗧𝗨𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗗𝗜 ...
04/10/2025

𝐔𝐍𝐈𝐓𝐀’ 𝐏𝐀𝐒𝐓𝐎𝐑𝐀𝐋𝐄 𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀
𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 𝐞
𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐌𝐎𝐍𝐓𝐄𝐕𝐄𝐑𝐆𝐈𝐍𝐄

𝗦𝗨𝗣𝗣𝗟𝗜𝗖𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗗𝗢𝗡𝗡𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗦𝗔𝗡𝗧𝗨𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗣𝗢𝗠𝗣𝗘𝗜

Domani, Domenica 5 ottobre alle ore 12:00, reciteremo in Chiesa la Supplica alla Madonna di Pompei.
Unitevi anche voi, recitandola con noi in Chiesa o nelle vostre case o ovunque siate.

Cliccando sul link troverete il testo integrale.
https://bit.ly/3E819QJ

• La supplica alla Madonna di Pompei è una pratica devozionale cattolica che viene recitata l'8 maggio (giorno in cui ebbe inizio nel 1876 la costruzione della basilica) e la prima domenica di ottobre alle ore 12:00 davanti all'immagine della Madonna di Pompei.

La tela originale, attribuita alla scuola di Luca Giordano, è un'opera del Seicento e la sua immagine, molto popolare nell'Italia meridionale e tra gli emigranti italiani, è diffusa in tutto il mondo.

Il quadro rappresenta la Madonna del Rosario che offre un rosario a Santa Caterina da Siena mentre Gesù ne offre un altro a Domenico di Guzmán, fondatore dell'ordine domenicano e particolarmente legato al culto del Rosario.

Il culto fu introdotto da Bartolo Longo acquistando in breve tempo fama internazionale per i prodigi attribuitigli.

Dopo la sua morte si aprì la causa di beatificazione culminata nel 1980 con la sua proclamazione a beato mentre è tuttora in corso la causa di canonizzazione.
La Basilica Pontificia, ricca di ex voto, è una delle mete italiane più frequentate dai fedeli in cerca di grazie.
L'importanza della pratica devozionale ha indotto la Santa Sede a creare la Prelatura territoriale di Pompei, una delle sole due prelature esistenti in Italia (l'altra è Loreto). 🙏🙏🙏

SUPPLICA ALLA REGINA DEL SS. ROSARIO DI POMPEI

UNITÀ PASTORALE PARROCCHIA SANTA MARIA DELLE GRAZIE E SANTA MARIA DI MONTEVERGINE ORARI CELEBRAZIONE SANTA MESSA DOMENIC...
11/09/2025

UNITÀ PASTORALE PARROCCHIA
SANTA MARIA DELLE GRAZIE E
SANTA MARIA DI MONTEVERGINE

ORARI CELEBRAZIONE SANTA MESSA DOMENICALE E FESTIVO

* Ore 8:00 Santa Maria delle Grazie
* Ore 9:00 Santa Maria di Montevergine
* Ore 10:00 Santa Maria di Montevergine
* Ore 11:00 Santa Maria delle Grazie
* Ore 12:00 Santa Maria di Montevergine
* Ore 18:30 Santa Maria di Montevergine

ORARI CELEBRAZIONE SANTA MESSA FERIALE (DAL LUNEDÍ AL SABATO)

* Ore 9:00 Santa Maria di Montevergine
* Ore 17:30 Santa Maria delle Grazie
* Ore 18:30 Santa Maria di Montevergine

𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄𝐈𝐕 𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐈 𝐏𝐀𝐒𝐐𝐔𝐀11 MAGGIO 2025✠ 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐄 𝐌𝐄𝐒𝐒𝐄 𝐎𝐑𝐄 𝟎𝟖:𝟑𝟎 - 𝟏𝟏:𝟎𝟎 𝑰𝒏𝒕𝒓𝒐𝒅𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆La Qua...
11/05/2025

𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄

𝐈𝐕 𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐈 𝐏𝐀𝐒𝐐𝐔𝐀
11 MAGGIO 2025

✠ 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐄 𝐌𝐄𝐒𝐒𝐄 𝐎𝐑𝐄 𝟎𝟖:𝟑𝟎 - 𝟏𝟏:𝟎𝟎

𝑰𝒏𝒕𝒓𝒐𝒅𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆

La Quarta Domenica di Pasqua celebra la vita eterna e la profonda unione tra Gesù e il Padre.
Il Vangelo racconta come Gesù, il Buon Pastore, offre la vita eterna alle sue pecore, assicurando che nessuno le possa strappare dalla sua mano, che è inseparabile da quella del Padre.
Questa domenica è un momento per riflettere sulla natura dell'amore divino e sul dono della vita eterna, che è la vera speranza per l'umanità.

𝒗𝒂𝒏𝑮𝑬𝒍𝒐
La Parola odierna è tratta
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni
(Gv 10,27-30)

“Alle mie pecore io dò la vita eterna.”

In quel tempo, Gesù disse: “Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io dò loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano.
Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio. Io e il Padre siamo una cosa sola”.

Parola del Signore.

𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄PASQUA DI RISURREZIONE✠ 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐄 𝐌𝐄𝐒𝐒𝐄 𝐎𝐑𝐄 𝟎𝟖:𝟑𝟎 - 𝟏𝟏:𝟎𝟎  - 𝟏𝟐:𝟎𝟎INTRODUZIONENon si aspe...
20/04/2025

𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄

PASQUA DI RISURREZIONE

✠ 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐄 𝐌𝐄𝐒𝐒𝐄 𝐎𝐑𝐄 𝟎𝟖:𝟑𝟎 - 𝟏𝟏:𝟎𝟎 - 𝟏𝟐:𝟎𝟎

INTRODUZIONE
Non si aspettavano la risurrezione, non si aspettavano di trovare quello che trovarono. Pasqua è una grande sorpresa, che ci riempie di gioia.
Le donne avevano seguito Gesù, gli avevano voluto bene, si erano sentite valorizzate e al mattino dopo il sabato, quando la legge giudaica permetteva di nuovo il lavoro e le attività, di buon mattino si recano al sepolcro, ma solo per piangere, per aggiungere aromi, per pensare al morto. Invece vengono sorprese dalla novità, trovano quello che non si aspettano: una novità potente è entrata nella loro vita.
Le donne tenevano il volto chinato a terra, è una immagine che richiama l’atteggiamento di chi è preoccupato, ha paura e tiene la testa bassa, mogio, mogio, con lo sguardo rivolto alla terra.
Anche noi, molte volte ci troviamo in questa situazione, magari schiacciati dai nostri problemi, preoccupati da situazioni della nostra vita, teniamo lo sguardo a terra, abbiamo la testa bassa, sentiamo il dramma della nostra vita e non riusciamo a vedere oltre, non riusciamo a intravvedere una soluzione.
Spesso proprio in tempi di crisi, come stiamo adesso vivendo, rischiamo di perdere la speranza; sentire la tristezza della vita, il peso dell’esistenza e dei problemi ci fa tenere il volto chinato a terra. Rischiamo di non credere più nella novità, nella possibilità che Dio sappia creare qualcosa di nuovo.
Talvolta però basta solo una frase per toccare il cuore, basta un sorriso, basta una “buona sera” detta con cuore, con umanità.

𝒗𝒂𝒏𝑮𝑬𝒍𝒐
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni
(Gv 20,1-9)

“Egli doveva risuscitare dai morti.”

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Parola del Signore.

𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀 SANTA MARIA DELLE GRAZIE𝟏𝟑 𝐀𝐏𝐑𝐈𝐋𝐄𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐀𝐋𝐌𝐄✠ 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐄 𝐌𝐄𝐒𝐒𝐄  𝐎𝐑𝐄 𝟴:𝟯𝟬 - 𝟭𝟭:𝟬𝟬 - 𝟭𝟮:𝟬𝟬𝑰𝒏𝒕𝒓𝒐𝒅𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆Nella...
13/04/2025

𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀
SANTA MARIA DELLE GRAZIE

𝟏𝟑 𝐀𝐏𝐑𝐈𝐋𝐄
𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐀𝐋𝐌𝐄

✠ 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐄 𝐌𝐄𝐒𝐒𝐄 𝐎𝐑𝐄 𝟴:𝟯𝟬 - 𝟭𝟭:𝟬𝟬 - 𝟭𝟮:𝟬𝟬

𝑰𝒏𝒕𝒓𝒐𝒅𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆
Nella Domenica delle Palme leggiamo il racconto della passione di Gesù; quest’anno ascoltiamo il racconto secondo l’evangelista Luca.
Le altre letture invece sono sempre uguali. La prima ci presenta il canto del Servo del Signore, figura profetica in cui noi riconosciamo Gesù umiliato e sofferente, autentico discepolo che ha imparato lo stile del Padre e lo ha dimostrato nella sua condiscendenza.
Al salmo responsoriale facciamo nostre le parole stesse di Gesù in croce: “Dio mio, perché mi hai abbandonato?”.
Nella seconda lettura ascoltiamo l’apostolo che ci presenta il modello di Cristo Gesù che non ha tenuto per sé la sua uguaglianza con Dio, ma al contrario si è svuotato, si è abbassato fino in fondo. Proprio per questo Dio lo ha innalzato.

𝒗𝒂𝒏𝑮𝑬𝒍𝒐
✠ Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca (Lc 22,14-23,56)

“La passione del Signore.”

- Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione
Quando venne l’ora, [Gesù] prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E, ricevuto un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e fatelo passare tra voi, perché io vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non verrà il regno di Dio».

- Fate questo in memoria di me.
Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi».

- Guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito!
«Ma ecco, la mano di colui che mi tradisce è con me, sulla tavola. Il Figlio dell’uomo se ne va, secondo quanto è stabilito, ma guai a quell’uomo dal quale egli viene tradito!». Allora essi cominciarono a domandarsi l’un l’altro chi di loro avrebbe fatto questo.

- Io sto in mezzo a voi come colui che serve
E nacque tra loro anche una discussione: chi di loro fosse da considerare più grande. Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno potere su di esse sono chiamati benefattori. Voi però non fate così; ma chi tra voi è più grande diventi come il più giovane, e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove e io preparo per voi un regno, come il Padre mio l’ha preparato per me, perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno. E siederete in trono a giudicare le dodici tribù d’Israele.

- Tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli
Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte». Gli rispose: «Pietro, io ti dico: oggi il gallo non canterà prima che tu, per tre volte, abbia negato di conoscermi».

- Deve compiersi in me questa parola della Scrittura
Poi disse loro: «Quando vi ho mandato senza borsa, né sacca, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così chi ha una sacca; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché io vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: "E fu annoverato tra gli empi". Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo compimento ». Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli disse: «Basta!».

- Entrato nella lotta pregava più intensamente
Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».

- Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell'uomo?
Mentre ancora egli parlava, ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?». Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate! Basta così!». E, toccandogli l’orecchio, lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che erano venuti contro di lui, capi dei sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Come se fossi un ladro siete venuti con spade e bastoni. Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete mai messo le mani su di me; ma questa è l’ora vostra e il potere delle tenebre».

- Uscito fuori, Pietro pianse amaramente
Dopo averlo catturato, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno; anche Pietro sedette in mezzo a loro. Una giovane serva lo vide seduto vicino al fuoco e, guardandolo attentamente, disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo: «O donna, non lo conosco!». Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei uno di loro!». Ma Pietro rispose: «O uomo, non lo sono!». Passata circa un’ora, un altro insisteva: «In verità, anche questi era con lui; infatti è Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore si voltò e fissò lo sguardo su Pietro, e Pietro si ricordò della parola che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente.

- Fa’ il profeta! Chi è che ti ha colpito?
E intanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo deridevano e lo picchiavano, gli bendavano gli occhi e gli dicevano: «Fa’ il profeta! Chi è che ti ha colpito?». E molte altre cose dicevano contro di lui, insultandolo.

- Lo condussero davanti al loro Sinedrio
Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i capi dei sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al loro Sinedrio e gli dissero: «Se tu sei il Cristo, dillo a noi». Rispose loro: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma d’ora in poi il Figlio dell’uomo siederà alla destra della potenza di Dio». Allora tutti dissero: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli rispose loro: «Voi stessi dite che io lo sono». E quelli dissero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L’abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».

- Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna
Tutta l’assemblea si alzò; lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che metteva in agitazione il nostro popolo, impediva di pagare tributi a Cesare e affermava di essere Cristo re». Pilato allora lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna». Ma essi insistevano dicendo: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea, fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se quell’uomo era Galileo e, saputo che stava sotto l’autorità di Erode, lo rinviò a Erode, che in quei giorni si trovava anch’egli a Gerusalemme.

- Erode con i suoi soldati insulta Gesù
Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto. Da molto tempo infatti desiderava vederlo, per averne sentito parlare, e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò, facendogli molte domande, ma egli non gli rispose nulla. Erano presenti anche i capi dei sacerdoti e gli scribi, e insistevano nell’accusarlo. Allora anche Erode, con i suoi soldati, lo insultò, si fece beffe di lui, gli mise addosso una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici tra loro; prima infatti tra loro vi era stata inimicizia.

- Pilato abbandona Gesù alla loro volontà
Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: «Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; e neanche Erode: infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo punito, lo rimetterò in libertà». Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «Togli di mezzo costui! Rimettici in libertà Barabba!». Questi era stato messo in prigione per una rivolta, scoppiata in città, e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, perché voleva rimettere in libertà Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.

- Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me
Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: "Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato". Allora cominceranno a dire ai monti: "Cadete su di noi!", e alle colline: "Copriteci!". Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?».

Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori.

- Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno
Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno».

Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.

- Costui è il re dei Giudei
Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».

- Oggi con me sarai nel paradiso
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

- Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito
Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò.

Qui ci si genuflette e si fa una breve pausa.

Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.

- Giuseppe pone il corpo di Gesù in un sepolcro scavato nella roccia
Ed ecco, vi era un uomo di nome Giuseppe, membro del Sinedrio, buono e giusto. Egli non aveva aderito alla decisione e all’operato degli altri. Era di Arimatèa, una città della Giudea, e aspettava il regno di Dio. Egli si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce, lo avvolse con un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, nel quale nessuno era stato ancora sepolto. Era il giorno della Parascève e già splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo come era prescritto.

Parola del Signore.

CALENDARIO FESTIVITÀ PASQUALI  ➢ 13 APRILE: DOMENICA DELLE PALME ORE 8:30 ​BENEDIZIONE DELLE PALME ​SANTA MESSA ORE: 8:3...
12/04/2025

CALENDARIO FESTIVITÀ PASQUALI


➢ 13 APRILE: DOMENICA DELLE PALME

ORE 8:30 ​BENEDIZIONE DELLE PALME

​SANTA MESSA ORE: 8:30 – 11:00 – 12:00

IN TUTTE LE MESSE SARANNO DISTRIBUITE LE PALME BENEDETTE

➢ 17 APRILE: GIOVEDI’ SANTO – ULTIMA CENA

ORE 18:30 ​SANTA MESSA E LAVANDA DEI PIEDI

ORE 22:00 ​ORA SANTA COMUNITARIA

LA CHIESA RIMANE APERTA FINO A MEZZANOTTE.

➢ 18 APRILE: VENERDÌ SANTO

ORE 09:00 ​ ROSARIO E LODI.

ORE 15:00​ ORA DELLA MISERICORDIA

(CORONCINA E INIZIO NOVENA ALLA DIVINA MISERCORDIA)

ORE 18:30 ​ LITURGIA DELLA PASSIONE, ADORAZIONE ​ DELLA CROCE E SANTA COMUNIONE

➢ 19 APRILE: SABATO SANTO

ORE 22:30 ​VEGLIA PASQUALE E SANTA MESSA DI ​RISURREZIONE.

➢ 20 APRILE: DOMENICA DI PASQUA

SANTA MESSA ORE: 8:30 – 11:00 – 12:00

IN TUTTE LE MESSE SARÀ DISTRIBUITA L’ACQUA BENEDETTA

PARROCCHIA SANTA MARIA DELLE GRAZIE«Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra». (Gv 8,7)Confessioni in prep...
10/04/2025

PARROCCHIA SANTA MARIA DELLE GRAZIE

«Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra». (Gv 8,7)

Confessioni in preparazione alla Pasqua. 🙏🙏

Ti aspetto, non mancare.
Don Francesco 🙏🏻🤗

𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 S̳U̳P̳P̳L̳I̳C̳A̳ A̳L̳L̳A̳ M̳A̳D̳O̳N̳N̳A̳ D̳I̳ P̳O̳M̳P̳E̳I̳Alle 12, in questo giorno ...
08/05/2024

𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀
𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄

S̳U̳P̳P̳L̳I̳C̳A̳ A̳L̳L̳A̳ M̳A̳D̳O̳N̳N̳A̳ D̳I̳ P̳O̳M̳P̳E̳I̳

Alle 12, in questo giorno speciale, reciteremo la Supplica alla Madonna di Pompei. Unitevi anche voi, spiritualmente, recitandola nelle vostre case o ovunque siate.
Cliccando sul link troverete il testo integrale.
https://bit.ly/3E819QJ

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝘀𝗶 𝗳𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗮𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗣𝗼𝗺𝗽𝗲𝗶 ?

L'8 maggio è il giorno della supplica alla Madonna di Pompei, che si ripeterà anche la prima domenica di ottobre, giorno in cui la Chiesa cattolica celebra la Madonna come Regina del Santo Rosario. Fu il beato Bartolo Longo, l’uomo che alla fine dell’Ottocento avviò la devozione della Madre di Dio nella piccola cittadina nell’entroterra napoletano, a scegliere le due date. Il 7 ottobre era la scelta più ovvia visto che Bartolo Longo ci teneva moltissimo all’elevazione della preghiera del rosario. L’8 maggio, invece, fu scelta perché si tratta della festa dell’apparizione dell’arcangelo san Michele al Monte Gargano nelle Puglie, regione di cui il beato Longo era originario.

Si tratta di una curiosità che conoscono veramente in pochissimi, anche tra i più devoti alla Madonna di Pompei. Lo stesso Bartolo Longo, nel 1907, spiegò in una lettera intitolata “perché scegliemmo S. Michele a Difensore e Custode del Santuario di Pompei?” il suo pensiero al riguardo: “Se dunque S. Michele è il custode di tutta la Chiesa e il difensore di tutte le grandi Opere divine, non era conveniente che a Lui fosse affidata la difesa di questa grande Opera di Dio nell’epoca moderna, che è il Santuario di Pompei?”

La supplica è una pratica devozionale che si celebra da oltre un secolo nel santuario. Ogni anno partecipano alla supplica, che è una semplice preghiera alla Madonna scritta da Longo e modificata più volte nel corso degli anni, decine di migliaia di persone, che visiteranno quello che è diventato, nel tempo, uno dei principali centro della spiritualità mariana in Italia, insieme alla Santa Casa di Loreto, nelle Marche.

SUPPLICA ALLA REGINA DEL SS. ROSARIO DI POMPEI

𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄🕊️PASQUA DI RISURREZIONE 🕊️📍 Sante Messe ore: 8:30 – 10:30 – 12:00.👉 𝑰𝒏 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒆 𝒍𝒆 𝒄𝒆𝒍𝒆...
31/03/2024

𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄

🕊️PASQUA DI RISURREZIONE 🕊️📍 Sante Messe ore: 8:30 – 10:30 – 12:00.

👉 𝑰𝒏 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒆 𝒍𝒆 𝒄𝒆𝒍𝒆𝒃𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒔𝒂𝒓𝒂̀ 𝒅𝒊𝒔𝒕𝒓𝒊𝒃𝒖𝒊𝒕𝒂 𝒍’𝒂𝒄𝒒𝒖𝒂 𝒃𝒆𝒏𝒆𝒅𝒆𝒕𝒕𝒂

𝙇𝙞𝙣𝙠 𝙛𝙤𝙜𝙡𝙞𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙈𝙚𝙨𝙨𝙖
https://www.parrocchiasanchirico.it/images/Download/Foglietto_messa.pdf

✠ Dal Vangelo secondo Giovanni
(Gv 20,1-9)

“Egli doveva risuscitare dai morti.”

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Parola del Signore.

𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄𝐎𝐑𝐄 𝟐𝟐:𝟑𝟎𝐕𝐄𝐆𝐋𝐈𝐀 𝐏𝐀𝐒𝐐𝐔𝐀𝐋𝐄 𝐄 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐄𝐒𝐒𝐀 𝐃𝐈 𝐑𝐈𝐒𝐔𝐑𝐑𝐄𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄𝙇𝙞𝙣𝙠 𝙛𝙤𝙜𝙡𝙞𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙈𝙚𝙨𝙨𝙖https://www...
30/03/2024

𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄

𝐎𝐑𝐄 𝟐𝟐:𝟑𝟎
𝐕𝐄𝐆𝐋𝐈𝐀 𝐏𝐀𝐒𝐐𝐔𝐀𝐋𝐄 𝐄 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐄𝐒𝐒𝐀 𝐃𝐈 𝐑𝐈𝐒𝐔𝐑𝐑𝐄𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄

𝙇𝙞𝙣𝙠 𝙛𝙤𝙜𝙡𝙞𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙈𝙚𝙨𝙨𝙖
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𝓥𝓲 𝓪𝓼𝓹𝓮𝓽𝓽𝓸
𝓭𝓸𝓷 𝓕𝓻𝓪𝓷𝓬𝓮𝓼𝓬𝓸

𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄🔴 VENERDÌ SANTO𝗣𝗔𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗢 𝗦𝗜𝗚𝗡𝗢𝗥𝗘 𝗚𝗘𝗦𝗨̀ 𝗖𝗥𝗜𝗦𝗧𝗢Ore 09:00 Rosario e Lodi.Ore 15...
29/03/2024

𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄

🔴 VENERDÌ SANTO
𝗣𝗔𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗢 𝗦𝗜𝗚𝗡𝗢𝗥𝗘 𝗚𝗘𝗦𝗨̀ 𝗖𝗥𝗜𝗦𝗧𝗢

Ore 09:00 Rosario e Lodi.

Ore 15:00 Ora della Misericordia
(𝑪𝒐𝒓𝒐𝒏𝒄𝒊𝒏𝒂 𝒆 𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒗𝒆𝒏𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑴𝒊𝒔𝒆𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒊𝒂)

Ore 18:30 LITURGIA DELLA PASSIONE
ADORAZIONE DELLA CROCE E
SANTA COMUNIONE

𝒗𝒂𝒏𝑮𝑬𝒍𝒐
✠ Dal vangelo secondo Giovanni
(Gv 18,1–19,42)

“Catturarono Gesù e lo legarono”

In quel tempo, Gesù uscì con i suoi discepoli al di là del torrente Cèdron, dove c’era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli. Anche Giuda, il traditore, conosceva quel luogo, perché Gesù spesso si era trovato là con i suoi discepoli. Giuda dunque vi andò, dopo aver preso un gruppo di soldati e alcune guardie fornite dai capi dei sacerdoti e dai farisei, con lanterne, fiaccole e armi. Gesù allora, sapendo tutto quello che doveva accadergli, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era con loro anche Giuda, il traditore. Appena disse loro «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra. Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il Nazareno». Gesù replicò: «Vi ho detto: sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano», perché si compisse la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato». Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori, colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l’orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco. Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la spada nel fodero: il calice che il Padre mi ha dato, non dovrò berlo?».

“Lo condussero prima da Anna”

Allora i soldati, con il comandante e le guardie dei Giudei, catturarono Gesù, lo legarono e lo condussero prima da Anna: egli infatti era suocero di Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno. Caifa era quello che aveva consigliato ai Giudei: «È conveniente che un solo uomo muoia per il popolo».
Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme a un altro discepolo. Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote ed entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote. Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora quell’altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla portinaia e fece entrare Pietro. E la giovane portinaia disse a Pietro: «Non sei anche tu uno dei discepoli di quest’uomo?». Egli rispose: «Non lo sono». Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava.
Il sommo sacerdote, dunque, interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e al suo insegnamento. Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto». Appena detto questo, una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?». Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male. Ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?». Allora Anna lo mandò, con le mani legate, a Caifa, il sommo sacerdote.

Non sei anche tu uno dei suoi discepoli? Non lo sono!
Intanto Simon Pietro stava lì a scaldarsi. Gli dissero: «Non sei anche tu uno dei suoi discepoli?». Egli lo negò e disse: «Non lo sono». Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l’orecchio, disse: «Non ti ho forse visto con lui nel giardino?». Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò.

“Il mio regno non è di questo mondo”

Condussero poi Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l’alba ed essi non vollero entrare nel pretorio, per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua. Pilato dunque uscì verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest’uomo?». Gli risposero: «Se costui non fosse un malfattore, non te l’avremmo consegnato». Allora Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge!». Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno». Così si compivano le parole che Gesù aveva detto, indicando di quale morte doveva morire. Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». Gli dice Pilato: «Che cos’è la verità?».
E, detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui colpa alcuna. Vi è tra voi l’usanza che, in occasione della Pasqua, io rimetta uno in libertà per voi: volete dunque che io rimetta in libertà per voi il re dei Giudei?». Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante.

“Salve, re dei Giudei !”

Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora. Poi gli si avvicinavano e dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi.
Pilato uscì fuori di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui colpa alcuna». Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l’uomo!». Come lo videro, i capi dei sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io in lui non trovo colpa». Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una Legge e secondo la Legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio».
All’udire queste parole, Pilato ebbe ancor più paura. Entrò di nuovo nel pretorio e disse a Gesù: «Di dove sei tu?». Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Gli rispose Gesù: «Tu non avresti alcun potere su di me, se ciò non ti fosse stato dato dall’alto. Per questo chi mi ha consegnato a te ha un peccato più grande».

“Via ! Via ! Crocifiggilo !”

Da quel momento Pilato cercava di metterlo in libertà. Ma i Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque si fa re si mette contro Cesare». Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette in tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Parascève della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma quelli gridarono: «Via! Via! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i capi dei sacerdoti: «Non abbiamo altro re che Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.

“Lo crocifissero e con lui altri due”

Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo. Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco. I capi dei sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: «Non scrivere: “Il re dei Giudei”, ma: “Costui ha detto: Io sono il re dei Giudei”». Rispose Pilato: «Quel che ho scritto, ho scritto».

“Si sono divisi tra loro le mie vesti”

I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, ne fecero quattro parti – una per ciascun soldato –, e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca». Così si compiva la Scrittura, che dice: «Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte». E i soldati fecero così.

“Ecco tuo figlio ! Ecco tua madre !”

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

Qui ci si genuflette e si fa una breve pausa. 🧎‍♂️🧎‍♀️🧎

“E subito ne uscì sangue e acqua”

Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: «Non gli sarà spezzato alcun osso». E un altro passo della Scrittura dice ancora: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto».

“Presero il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli insieme ad aromi”

Dopo questi fatti Giuseppe di Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodèmo – quello che in precedenza era andato da lui di notte – e portò circa trenta chili di una mistura di mirra e di áloe. Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto. Là dunque, poiché era il giorno della Parascève dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù.

Parola del Signore. 🙏🙏🙏

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