Via Argine 310

Via Argine 310 Associazione di promozione sociale fondata dagli Ex lavoratori Whirlpool di Napoli.

Auguriamo una Buona e Serena Pasqua a tutte e tutti!Che questi giorni portino un po’ di serenità, ma anche la forza di n...
05/04/2026

Auguriamo una Buona e Serena Pasqua a tutte e tutti!
Che questi giorni portino un po’ di serenità, ma anche la forza di non dimenticare chi fatica ogni giorno, chi è in difficoltà e chi resta indietro.
Un augurio semplice: che sia una Pasqua non solo di pace, ma anche di maggiore giustizia e attenzione verso gli altri.

Vi aspettiamo Sabato 6 Dicembre.
03/12/2025

Vi aspettiamo Sabato 6 Dicembre.

11/11/2025

11 Novembre 1989 "Strage del Bar Sayonara"
11 Novembre 2025 la città, il quartiere continua a ricordare quel momento drammatico trasformandolo in un momento di aggregazione e crescita contro le ingustizie e le mafie.
Abbiamo partecipato alla manifestazione per solidarietà e identificazione in questo percorso di crescita che inizia dai bambini.

"Crescere, imparare e sognare insieme."
"Quando scegliamo di non essere indifferenti camminiamo insieme."
"Legalità e Libertà per cambiare la nostra città!!"
"Da Ponticelli alla Palestina non c'è pace senza Giustizia."
Questi alcuni slogan della manifestazione.

Questa mattina il nostro cuore si è emozionanto tantissimo nel guardare ed ascoltare tanti ragazzi che con la loro presenza ci hanno dato speranza che un mondo migliore è possibile.

11 Novembre 1989 "Strage del Bar Sayonara"11 Novembre 2025 la città, il quartiere continua a ricordare quel momento dram...
11/11/2025

11 Novembre 1989 "Strage del Bar Sayonara"
11 Novembre 2025 la città, il quartiere continua a ricordare quel momento drammatico trasformandolo in un momento di aggregazione e crescita contro le ingustizie e le mafie.
Abbiamo partecipato alla manifestazione per solidarietà e identificazione in questo percorso di crescita che inizia dai bambini.

"Crescere, imparare e sognare insieme."
"Quando scegliamo di non essere indifferenti camminiamo insieme."
"Legalità e Libertà per cambiare la nostra città!!"
"Da Ponticelli alla Palestina non c'è pace senza Giustizia."
Questi alcuni slogan della manifestazione.

Questa mattina il nostro cuore si è emozionanto tantissimo nel guardare ed ascoltare tanti ragazzi che con la loro presenza ci hanno dato speranza che un mondo migliore è possibile.

Sabato 6 settembre ore 17.00. La nostra associazione ha partecipato alla manifestazione "Stop al genocidio". Manifestare...
07/09/2025

Sabato 6 settembre ore 17.00. La nostra associazione ha partecipato alla manifestazione "Stop al genocidio". Manifestare, forse, non cambierà le sorti della storia, ma sicuramente cambierà il rapporto con noi stessi. Non si può girare la testa dall'altra parte e far finta di nulla. Partecipare è l'unica forma di resistenza. Tutta la nostra solidarietà ed un grosso in bocca al lupo affinché tutto vada per il meglio alla spedizione "Global Sumud Flotilla" che trasporta tonnellate di aiuti umanitari per la popolazione Palestinese. Un abbraccio fortissimo al nostro compagno On. Arturo Scotto che ha deciso di partecipare alla spedizione.

Arturo Scotto

16 Giugno 2025"Via Argine 310" ha partecipato alla iniziativa. "La memoria del passato ci insegna l'etica del presente, ...
17/06/2025

16 Giugno 2025
"Via Argine 310" ha partecipato alla iniziativa.

"La memoria del passato ci insegna l'etica del presente, perché delegare ad altri le responsabilità può portare a una malattia terribile della società. I professionisti delle lamentele sono tanti oggi, ma abbiamo bisogno di altro per costruire un futuro migliore.
Se i diritti sono fragili, è anche perché noi non li abbiamo difesi come avremmo dovuto. Ogni città contiene un'altra città, un universo di storie e di speranze che si intrecciano.
La speranza è essere presenti e camminare insieme, perché loro sono morti e noi dobbiamo essere più vivi, portando avanti il loro ricordo e il desiderio di un mondo più giusto."
Don Ciotti.

Parteciperemo alla fiaccolata.
12/06/2025

Parteciperemo alla fiaccolata.

**🚩 Appello ai lavoratori e alle lavoratrici! 🚩**Oggi, lunedì 9 giugno, è l’ultima giornata per votare al referendum! Ri...
09/06/2025

**🚩 Appello ai lavoratori e alle lavoratrici! 🚩**

Oggi, lunedì 9 giugno, è l’ultima giornata per votare al referendum! Ricordiamo che quattro dei cinque quesiti referendari riguardano i diritti sul lavoro.

La nostra associazione, fondata dai lavoratori della ex Whirlpool di Napoli, rappresenta un esempio di lotta e di dedizione per la tutela dei diritti dei lavoratori. Questi valori ci guidano e ci spingono ad essere sempre attivi nella difesa dei nostri interessi. "Via Argine 310" invita tutti a esercitare il proprio diritto di voto entro le ore 15:00.

✅ La vostra partecipazione è fondamentale per difendere i diritti e le conquiste di tutti i lavoratori!
✅ Non perdere questa occasione di contribuire al cambiamento!

Fai sentire la tua voce, recati alle urne e vota! 🫵

Il referendum del 2 giugno 1946 rappresenta uno dei momenti più importanti della storia democratica dell’Italia. Dopo la...
02/06/2025

Il referendum del 2 giugno 1946 rappresenta uno dei momenti più importanti della storia democratica dell’Italia. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e la caduta del regime fascista di Benito Mussolini, il nostro paese si trovò di fronte a una decisione fondamentale: quale forma di governo adottare per il suo futuro? La domanda era se mantenere la monarchia, che era stata portata avanti dalla Casa Savoia, oppure passare a una repubblica, un sistema che garantisse più pienamente la partecipazione democratica dei cittadini.
Per rispondere a questa domanda, si tenne un referendum popolare, il primo del dopoguerra, che rappresentò un momento di grande partecipazione e coinvolgimento civico. Tutti gli italiani furono chiamati a esprimere il loro voto il 2 giugno 1946, scegliendo tra questi due sistemi politici. Fu un momento importante, nel quale milioni di cittadini si impegnarono attivamente per decidere il futuro del loro Paese.
I risultati furono chiari: la maggioranza degli italiani, circa il 54%, votò a favore della Repubblica, mentre il restante 46% preferì mantenere la monarchia. Questo voto determinò la fine del regime monarchico e portò alla proclamazione della Repubblica, che avvenne ufficialmente il 1° gennaio 1948. Successivamente, fu adottata una nuova Costituzione, entrata in vigore nello stesso anno, che garantì diritti civili, libertà e principi democratici fondamentali per l’Italia moderna.
Ogni anno, il 2 giugno, questa data viene celebrata come Festa della Repubblica, perché rappresenta il momento in cui il popolo italiano ha scelto di essere protagonista della propria storia e di seguire i valori della democrazia. È una giornata che ricorda l’importanza della partecipazione civica e del rispetto della volontà popolare per costruire un Paese libero e democratico.
Dopo il referendum del 2 giugno 1946, che vide gli italiani scegliere tra monarchia e repubblica, il nostro Paese ha continuato a fare affidamento sulla formula dei referendum come strumenti fondamentali per decidere questioni importanti di carattere politico, costituzionale e sociale. Questo strumento di democrazia diretta permette ai cittadini di esprimersi direttamente su questioni di grande rilievo, senza intermediazioni politiche.
Il primo grande esempio di referendum successivo è stato quello del 1955, chiamato “referendum abrogativo”, che si concentrava sull’abolizione di alcune leggi o norme precedentemente promulgate. Anche se nel 1955 non si sono verificati cambiamenti di sistema, questa tipologia di voto ha rafforzato l’importanza della partecipazione popolare nelle scelte legislative.
Un altro momento cruciale si è verificato nel 1974, quando gli italiani furono chiamati a decidere se mantenere o meno l’assetto attuale di legge sul divorzio. Questa consultazione fu significativa per il suo carattere sociale e culturale, e vide una vittoria del sì, confermando il diritto di divorzio nel nostro sistema.
Il 2 giugno 1981, infine, si celebrò un altro importante referendum per abolire alcune norme sull’energia nucleare e sulla gestione dei rifiuti radioattivi, che rifletteva le preoccupazioni della popolazione riguardo alla sicurezza e all’ambiente.
Negli anni più recenti, anche il referendum del 2011 rappresentò un momento di grande partecipazione collettiva. In quella occasione, gli italiani furono chiamati a esprimersi su questioni riguardanti l’acqua pubblica e la possibilità di modificare alcune norme elettorali e costituzionali. Fu un momento di forte impegno civico, che portò a grandi novità sulla gestione delle risorse pubbliche e sulla rappresentanza politica.
In sintesi, dall’ormai fondamentale referendum del 2 giugno 1946, gli italiani hanno continuato a usare questo strumento di democrazia diretta per influenzare le decisioni più importanti del Paese. Questi momenti sono testimonianza dell'impegno dei cittadini nel partecipare attivamente alla vita politica e nel costruire un’Italia più democratica, rispettosa delle volontà collettive. Ogni referendum rappresenta un’occasione per rafforzare i valori di libertà, giustizia e partecipazione civica.
L'8 e il 9 giugno 2025 il popolo italiano è chiamato ad esprimere la propria volontà su 5 quesiti referendari inerenti i diritti dei lavoratori, la sicurezza dei lavoratori e per la riduzione dei tempi di attesa della cittadinanza italiana per colo che sono nati in Italia, studiano in Italia e lavorano in Italia. Ridurre 80 anni di storia repubblicana in :"andate a mare l'8 e 9 giugno" è esattamente il migliore motivo per andare a votare. Non importa cosa votere ma l'importante è andare a votare. Se quel 2 giugno del 1946 i nostri nonni fossaro andati al mare....... Oggi saremmo tutti sudditi invece che sovrani.
Buona festa della Repubblica a tutti noi.

L’accaduto a Martina è un dolore che non si può spiegare con le sole parole, una perdita che sconvolge profondamente non...
28/05/2025

L’accaduto a Martina è un dolore che non si può spiegare con le sole parole, una perdita che sconvolge profondamente non solo la famiglia, ma tutta la comunità. La sofferenza che deriva da una vita spezzata così prematuramente ed in maniera così disumana ci obbliga a riflettere su un tema più ampio: quale strada sta percorrendo la nostra società e, in particolare, la condizione dei giovani di oggi?
Martina rappresentava una giovane vita emergente, ricca di sogni e di speranze, eppure si è trovata coinvolta in una realtà troppo spesso dominata da violenza, incomprensione e solitudine. La fotografia in cui vivono molti giovani, oggi, è vivere in un mondo che appare complesso, sfidante, a volte senza spazio reale per l’espressione autentica di sé. La società contemporanea, con tutte le sue innovazioni e connessioni globali, sembra spesso isolare ancora di più chi si sente in difficoltà.
Il disagio giovanile emerge come un problema strutturale, radicato in aspetti sociali, economici e culturali. Aspettative di successo, una società che troppo spesso premia l’apparenza piuttosto che l’autenticità, e il facile accesso a mezzi che possono alimentare comportamenti autodistruttivi o violenti. La sensazione di isolamento, di incomprensione, di essere soli nel mondo può pesare enormemente su chi sta attraversando le fasi più delicate della crescita.
È importante ricordare che il gesto di Alessio, fidanzato diciannovenne di Martina, nasce da un vuoto di valori e di esempio da parte della società e della collettività. Non possiamo attribuire esclusivamente a lui la responsabilità, ma dobbiamo riflettere su come il mancato insegnamento del rispetto, dell’empatia e della dignità della donna possa aver contribuito a questo drammatico episodio. La sua azione, pur tragica, rappresenta un segnale di come il nostro modo di educare e di trasmettere i valori fondamentali sia ancora carente, e di come siano nostre mancanze collettive il lasciar andare tali insegnamenti, favorendo un mondo in cui il rispetto e la considerazione per l’altro sono spesso messi da parte.
In questo contesto, le giovani generazioni dovrebbero essere accompagnate con strumenti adeguati, ascoltati attentamente, integrati in ambienti che favoriscano il dialogo e il rispetto reciproco. Più che mai è necessario affrontare il problema delle relazioni, della salute mentale, della mancanza di punti di riferimento. La tragica perdita di Martina ci chiede di ripensare alle nostre responsabilità collettive: come possiamo creare un ambiente più sicuro, più comprensivo, più umano? Il nostro dovere è quindi quello di lottare affinché la società si faccia carico di queste fragilità, investendo risorse e attenzione nel benessere dei più giovani. La loro voce deve essere ascoltata con attenzione e rispetto, perché sono il nostro futuro, e non possiamo permettere che si perdano in un vortice di violenza o di indifferenza. Martina ci lascia un messaggio forte: dobbiamo agire ora, per trasformare questa tragedia in una spinta verso un cambiamento più profondo, più consapevole, più umanamente attento alle vite che ci circondano. Perché ogni giovane merita di vivere una vita piena di speranze, di sogni e di possibilità, e non di essere vittima di un mondo che troppo spesso sembra non ascoltarli.
Riposa in pace piccola Martina e perdonaci per non averti difesa. Perdonaci per non aver dato ad Alessio gli strumenti per evitare di fare quello che ha fatto.

Indirizzo

Via Argine 310
Naples
80147

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Via Argine 310 pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Via Argine 310:

Condividi