E c'insegnava le Scritture

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Giovedì 7/11/2024 ore 19,30 nella Chiesa Cristiana Evangelica ADI - Napoli
07/11/2024

Giovedì 7/11/2024 ore 19,30 nella Chiesa Cristiana Evangelica ADI - Napoli

7 Novembre 2024FORTIFICATI, SOCCORSI E RASSICURATITu non temere perché io sono con te, non ti smarrire perché io sono il...
07/11/2024

7 Novembre 2024

FORTIFICATI, SOCCORSI E RASSICURATI

Tu non temere perché io sono con te, non ti smarrire perché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia. (Isaia 41:10)

Dio ha tre modi di aiutarci: In primo luogo, Egli dice: “Io ti fortifico”; cioè, Lui stesso ci renderà più forti.

In secondo luogo: “Io ti soccorro”; il Signore sembra dirci: “Non solo io aggiungerò la mia forza alla tua debolezza, mentre tu camminerai e ti stancherai io ti aiuterò, ma quando sarai in pericolo o verrai meno, io ti aiuterò”.

In terzo luogo, quando ci sentiremo deboli, quando inciamperemo, il Signore ci rassicura ancora con le parole benedette: “Ti sostengo con la destra della mia giustizia”; Egli ci solleverà e ci porterà sulle Sue spalle, non sarà né la nostra forza né l’aiuto di altri, ma il Suo completo sostegno.

Allora deve essere proprio vero che quando arriviamo alla fine della nostra forza, scopriamo l’inizio della Sua, e che in Lui i più deboli sono i più forti, e i più indifesi i più aiutati.

“Egli dà forza allo stanco”, lo fa con chi non ha più alcuna forza e la Sua parola è sempre puntuale: “La mia grazia ti basta”.

La risposta è un paradosso di contraddizioni, eppure la verità più pratica:
“Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su me … perché, quando sono debole, allora sono forte”.

06/11/2024
6 Novembre 2024CONFIDARE NELL’ETERNOBenedici, anima mia, l’Eterno; e tutto quello che è in me, benedica il suo santo nom...
06/11/2024

6 Novembre 2024

CONFIDARE NELL’ETERNO

Benedici, anima mia, l’Eterno; e tutto quello che è in me, benedica il suo santo nome. (Salmo 103:1)

Diciamocelo forte e chiaro: “Anima mia, benedici l’Eterno! o Eterno, mio Dio, tu sei sommamente grande; sei vestito di splendore e di maestà”.

Semmai ce ne fosse bisogno, ripetiamolo pure: “Io ti celebrerò, Signore, Dio mio, con tutto il mio cuore, e glorificherò il tuo nome in eterno.

Perché grande è la tua bontà verso di me: tu hai salvato l’anima mia dal soggiorno dei morti”.

Ecco perché siamo esortati a magnificare il Suo santo nome: “Benedici, anima mia, l’Eterno, e non dimenticare nessuno dei suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue iniquità, sana tutte le tue infermità, redime la tua vita dalla fossa e ti corona di bontà e di compassioni; sazia di beni la tua bocca e ti fa ringiovanire come l’aquila” (vv. 2-5).

Chi può cantare così bene questo canto di ringraziamento se non noi, rallegrandoci per gli innumerevoli benefici che abbiamo in Cristo?

Confidiamo in Colui che ci ha elargito una piena salvezza, e lodiamo Dio per la Sua grazia gloriosa.

Come questo Salmo si trova al centro della Bibbia, lasciamo che anche Cristo lo sia e, mentre guardiamo ai versetti che precedono e quelli che seguono, esclamiamo: “Benedici, anima mia, l’Eterno; e tutto quello che è in me, benedica il suo santo nome”.

Signore, rimani al centro del mio cuore perché in Te trovo ogni beneficio per l’anima mia.

“Dio ha il controllo con una vigilanza costante”
05/11/2024

“Dio ha il controllo con una vigilanza costante”

5 Novembre 2024VITA DIMORANTEIo in loro e tu in me; affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che ...
05/11/2024

5 Novembre 2024

VITA DIMORANTE

Io in loro e tu in me; affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato, e che li ami come hai amato me. (Giovanni 17:23)

La vita dimorante in Dio deve essere una vita di unione perfetta: “Io in loro e tu in me”.

È la fusione perfetta della vita con la Vita, l’armonizzazione delle differenze, come tante note diverse si combinano per formare il mistero del canto corale.

E così sarà nella nuova terra! Le nostre molteplici individualità saranno mantenute, ma ci “adatteremo gli uni agli altri”, e nella perfetta armonia sentiremo il “cantico nuovo” del cielo.

Dobbiamo preparare quell’unione con la contemplazione della gloria del Signore.

“Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche quelli che tu mi hai dati affinché vedano la mia gloria” (v. 24).

Sì, e dobbiamo cominciare a farlo fin da ora.

Possiamo distogliere gli occhi dai penosi compromessi cui sono soliti ricorrere gli uomini e fissarli sulla radiosa santità del Signore.

Possiamo distogliere lo sguardo dal fangoso villaggio della valle e contemplare la neve immacolata delle altezze alpine più elevate “… riguardando a Gesù”.

In quella contemplazione saremo sicuramente trasformati. “Io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me” (v. 22).

Questa è la nostra meravigliosa possibilità.

Questo premio è stato messo a disposizione di ognuno di noi, e possiamo quindi sperimentare “una risurrezione simile alla sua”.

4 Novembre 2024ASCOLTARE E UBBIDIREL’Eterno gradisce gli olocausti e i sacrifici quanto l’ubbidire alla sua voce? Ecco, ...
04/11/2024

4 Novembre 2024

ASCOLTARE E UBBIDIRE

L’Eterno gradisce gli olocausti e i sacrifici quanto l’ubbidire alla sua voce? Ecco, l’ubbidienza è meglio del sacrificio, e dare ascolto vale più del grasso dei montoni. (I Samuele 15:22)

Molte care anime pregano incessantemente per la santificazione, ma non riescono a entrare nella benedizione, semplicemente perché non comprendono e non accettano con fede quanto stabilito da Dio nella Sua Parola, per mezzo di Gesù Cristo e la virtù dello Spirito Santo.

Molte preghiere per la salvezza di altri sono ostacolate perché s’imbocca una strada sbagliata per ottenere la risposta, e si ricorre a mezzi che sono adatti soltanto a vanificare l’ottenimento del suo nobile obiettivo.

Conosciamo molte mogli che supplicano per l’anima del marito, e sperano di conquistarlo evitando tutto ciò che può offenderlo, cedendo così a tutti i suoi gusti mondani nella vana speranza di attirarlo a Cristo.

Molto più efficace sarebbe un atteggiamento di fedeltà a Dio e di impavida testimonianza a Lui, tale che Dio potrebbe benedire.

Molte chiese si chiedono perché sono così povere e in costante difficoltà. Forse varrebbe la pena esaminare la propria condotta e la coerenza nel seguire il Signore; magari si pensa che tutto possa ridursi a fare sacrifici o generose offerte, senza preoccuparsi di ubbidire alla Sua voce.

Oggi ascoltiamo con cuore aperto e ubbidiamo a ciò che Egli vorrà dirci per il bene della nostra anima, della nostra famiglia e della nostra chiesa.

Predicazione: "Un giovane fu colto da un sonno profondo".
03/11/2024

Predicazione: "Un giovane fu colto da un sonno profondo".

Indirizzo

Via Fra Gregorio Carafa, 13
Naples
80141

Orario di apertura

Martedì 19:30 - 20:45
Giovedì 19:30 - 20:45
Domenica 10:30 - 12:30
18:30 - 20:00

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