Quanto sia bello camminare per le vie dei secoli, tra ruderi di monumenti e brani di ricordi, svolgendo vecchie carte ingiallite che parlano ancora la voce del passato, possono soltanto intendere solitarie anime, spiriti eletti e meditabondi..." "...Da l'alto de la vetta guarda, come da un grande balcone aperto, lo splendore azzurro del golfo di Taranto. Il viaggiatore che passa di lontano, scorge
sul colle che si eleva sulla vasta pianura, le sue case bianche ed appollaiate. "
Michele Lentini, "Mottola e la sua storia" - 1935
Grazie alla sua magnifica collocazione geografica (la collina si erge a 387 metri s.l.m.), dalla quale si può spaziare con lo sguardo dal golfo di Taranto al verde delle montagne dell'alta Sila, Mottola viene definita la "Spia dello Jonio" e anche il "Balcone della Puglia meridionale". Si sviluppa a gradinate verso il centro del paese. Circa l'interpretazione del toponimo, alcuni studiosi ritengono che l'attuale abitato di Mottola derivi da "altura" o "ammasso roccioso". Mottola ha visto il suo territorio e l'agglomerato urbano interessati da frequentazioni umane fin dalla preistoria com'è attestato dai numerosi reperti archeologici rinvenuti, che la confermerebbero come uno dei primi agglomerati sorti nella regione.