Convento Santa Maria Seconda

Convento Santa Maria Seconda Questa pagina è uno spazio digitale per le celebrazioni liturgiche e la catechesi del Centro di spiritualità Teatino.

“Se manteniamo il silenzio, spiegava Serafino, Satana, il nostro nemico non ha presa su di noi. Il silenzio dev'essere n...
03/06/2026

“Se manteniamo il silenzio, spiegava Serafino, Satana, il nostro nemico non ha presa su di noi. Il silenzio dev'essere nel cuore e nel pensiero. E il silenzio che assicura all'anima i vari doni dello Spirito. Dalla solitudine e dal silenzio ci vengono pietà e dolcezza; quest'ultima agisce nel cuore umano come l'acqua di Siloe che rappacificava e guariva”

San Serafino di Sarov

03/06/2026

Lo scorso 22 maggio la Chiesa ha riconosciuto le virtù eroiche di 𝐅𝐫𝐚 𝐉𝐞𝐚𝐧-𝐓𝐡𝐢𝐞𝐫𝐫𝐲 𝐝𝐢 𝐆𝐞𝐬ù 𝐁𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, Carmelitano Scalzo originario del Camerun, 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐥𝐚𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨𝐥𝐨 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞. Papa Leone XIV ha autorizzato la promulgazione del decreto che ne riconosce ufficialmente la testimonianza di santità.

Jean-Thierry Ebogo sognava di diventare sacerdote e di donare tutta la sua vita a Gesù. Colpito da una grave malattia, visse la sofferenza con una fede straordinaria, trasformando la sua stanza d'ospedale in un luogo di preghiera, speranza e offerta. Poco prima della morte, emise la professione religiosa come Carmelitano Scalzo assumendo il nome di Fra Jean-Thierry di Gesù Bambino e della Passione.

Tra le sue parole più conosciute troviamo questa semplice esclamazione che continua a toccare il cuore di tanti:

«Quanta luce, quanta luce... Com'è bello Gesù!»

La sua tomba continua ad essere meta di pellegrinaggi, soprattutto di giovani, attratti dalla sua testimonianza di amore per Cristo, dalla sua devozione a Gesù Bambino e dalla sua instancabile preghiera per le vocazioni.

Ringraziamo il Signore per questo importante passo nel cammino verso gli altari e affidiamo alla sua intercessione tutti i giovani, i malati, le vocazioni e quanti stanno attraversando un momento di prova.

Vi invitiamo a leggere la sua storia sul sito del Carmelo Ligure: https://www.carmeloligure.it/carmelitani-scalzi/santi/fra-jean-thierry-ebogo/

🙏 Venerabile Fra Jean-Thierry di Gesù Bambino e della Passione, prega per noi.

03/06/2026
23/05/2026

“PENTECOSTE FESTA DIFFICILE"

È importante a Pentecoste dirvi qualcosa sul dono dello Spirito Santo, sulla novità che egli è capace di introdurre nella nostra vecchiaia, sugli orientamenti che egli è solito provocare nella vita degli uomini.

Oggi voglio parlarvi della Pentecoste come «festa difficile».
Sì, la Pentecoste è una festa difficile. Ma non perché lo Spirito Santo, anche per molti battezzati e cresimati, è un illustre sconosciuto: è difficile perché provoca l’uomo a liberarsi dai suoi complessi.

Tre soprattutto, che a me sembra di poter individuare così.
- Il complesso dell’ostrica.
Siamo troppo attaccati allo scoglio. Alle nostre sicurezze. Alle lusinghe gratificanti del passato.
Ci piace la tana. Ci attira l’intimità del nido. Ci terrorizza l’idea di rompere gli ormeggi, di spiegare le vele, di avventurarci sul mare aperto. Se non la palude, ci piace lo stagno.
Di qui, la predilezione per la ripetitività, l’atrofia per l’avventura, il calo della fantasia.
Lo Spirito Santo, invece, ci chiama alla novità, ci invita al cambio, ci stimola a ricrearci.

- C’è poi il complesso dell’una tantum
E’ difficile per noi rimanere sulla corda, camminare sui cornicioni, sottoporci alla conversione permanente. Amiamo pagare una volta per tutte. Preferiamo correre soltanto per un tratto di strada. Ma poi, appena trovata una piazzola libera, ci stabilizziamo nel ristagno delle nostre abitudini dei nostri comodi. E diventiamo borghesi.
Il cammino come costume ci terrorizza. Il sottoporci alla costanza di una revisione critica ci sgomenta. Affrontare il rischio di una itineranza faticosa e imprevedibile ci rattrista.
Lo Spirito Santo, invece, ci chiama a lasciare il sedentarismo comodo dei nostri parcheggi, per metterci sulla strada subendone i pericoli. Ci obbliga a pagare, senza comodità forfettarie, il prezzo delle piccole numerosissime rate di un impegno duro, scomodo, ma rinnovatore.

- E c’è, infine, il complesso della serialità
Benché si dica il contrario, noi oggi amiamo le cose costruite in serie. Gli uomini fatti in serie. I gesti promossi in serie. Viviamo la tragedia dello standard, l’esasperazione dello schema, l’asfissia dell’etichetta. C’è un livellamento che fa paura. L’originalità insospettisce. L’estro provoca scetticismo. I colpi di genio intimoriscono. Chi non è inquadrato viene visto con diffidenza. Chi non si omogeneizza col sistema non merita credibilità. Di qui, la crisi della protesta nei giovani, e l’estinguersi della ribellione.
Lo Spirito Santo, invece, ci chiama all’accettazione del pluralismo, al rispetto della molteplicità, al rifiuto degli integralismi, alla gioia di intravedere che lui unifica e compone le ricchezze della diversità.

la Pentecoste vi metta nel cuore una grande nostalgia del futuro.

(don Tonino Bello, Venerabile)

Indirizzo

Via San Francesco 707
Morlupo
00067

Telefono

+393395370448

Sito Web

https://conventosantamariaseconda.it/

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