Santuario Incoronata Montoro

Santuario Incoronata Montoro Santuario Mariano Cattolico

Orario Ss. Messe domenicali: ore 10,00; 12,00; 19,00.

Due minuti nel cuore di Gesù – 9La bontà di DioNel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen“Buono è il Si...
09/06/2026

Due minuti nel cuore di Gesù – 9
La bontà di Dio

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

“Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature" (Sal 145,9)

Dio fa il bene, perché è buono ed ama, perché è amore. Le azioni sono il frutto del suo stesso essere e questo significa per noi che, imitando Gesù Cristo, nella docilità allo Spirito, non solo dobbiamo fare il bene, ma prima di tutto essere buoni. In caso contrario si cade nel formalismo e la conversione del cuore è pura apparenza. Solo Gesù ci rende buoni, amandoci; solo Cristo ci converte, smascherando le nostre illusioni e facendoci iniziare un cammino di verità, per essere veramente buoni nel cuore e far sovrabbondare in noi la grazia della sua misericordiosa tenerezza.

Un Padre nostro e un Gloria.

Che io gusti, mio Signore, il tuo amore e la tua tenerezza mi converta. Rendimi amabile come te, Gesù, accogliente con tutti, pronto al servizio, sempre, senza mirare al tornaconto, ma gratuitamente donando me stesso, secondo il dono del tuo Spirito, che opera in me. Amen.

Cuore divino di Gesù, rendi il mio cuore simile al tuo cuore!

Due minuti nel cuore di Gesù - 8La forza di DioNel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen“Mia forza e m...
08/06/2026

Due minuti nel cuore di Gesù - 8
La forza di Dio

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

“Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza" (Sal 118,14)

Incontrare Dio significa cambiare il modo di pensare e convertire il linguaggio secondo quando Cristo insegna e vive. La forza di Dio non è violenza e sopraffazione, non affermazione di arronganza e pretesa di realizzazione di sé stessi, calpestando gli altri. La forza di Dio è amore, la potenza di Cristo è il servizio. Cristo è forte, nella determinazione di salvarci, potente nell’offerta della sua vita, in riscatto della nostra, è deciso nel fare tutto ciò che è necessario per rivelarci il volto del Padre. Noi siamo forti non se alziamo la voce e facciamo valere quelli che crediamo i nostri diritti, ma se vince in noi l’amore vero, quello di Dio, se la misericordia scandisce i nostri gesti e le nostre parole, se, prendendo la via dell’umiltà, ci mettiamo al servizio dei fratelli.

Un Padre nostro e un Gloria.

Purifica il mio cuore, Signore Gesù, da ogni desiderio di possesso; sradica da me la presunzione e l’orgoglio del comando. Convertimi dalla potenza del mondo alla forza del servizio, dalla violenza dei gesti all’umiltà delle azioni, dai segni di forza alla forza dei segni. Amen

Cuore divino di Gesù, rendi il mio cuore simile al tuo cuore!

Parole per nutrire il cammino Corpo e Sangue di Cristo, 7 giugno 2026“pane vivo” (Gv 6,51)È bella la corsa delle parole,...
07/06/2026

Parole per nutrire il cammino
Corpo e Sangue di Cristo, 7 giugno 2026
“pane vivo” (Gv 6,51)

È bella la corsa delle parole, nel tuo discorso a Cafarnao. I miei occhi rincorrono i termini, mentre le mani segnano, nel Vangelo, le volte in cui parli di pane, ora seguito dal termine vita, ora dall’aggettivo vivo. È difficile comprendere per chi, come me, fatica ad imparare la grammatica dell’amore e ad analizzare tutto con quella fantasia creativa, con cui, nel tuo insegnamento, plasmi le parole, come un giorno la polvere del suolo, insufflata poi del tuo alito di vita. Tu vuoi stare con noi, vuoi rimanere con me, sempre. Sei stretto tra incudine e martello, vuoi tornare al Padre, perché senza di Lui non puoi vivere, e rimanere con noi, innamorato della tua creatura, a cui hai donato tutto, nell’abbraccio della croce. L’Eucaristia è la via di uscita per vivere questi due amori, che ti consumano, per unire le tue passioni, che hanno trapassato il tuo costato, perché le viscere della tua misericordia rivelassero che tu sei amore e che solo di quell’amore il nostro cuore ha veramente bisogno. C’è una corsa tra te e me: io so di non poter vivere senza il tuo amore, ma tu non vuoi vivere senza amarmi; io voglio saziarmi del tuo farti pane e tu non riesci a sfamarti di me, nel desiderio di impastarti nella farina del mio tempo; io ti guardo e non capisco il tuo amore e tu, contemplandomi, non comprendi come faccio a non lasciarmi trasformare dal tuo desiderio di amarmi; io voglio abitare nel tuo cuore, per trovare pace e tu vieni a vivere in me, motore del mio tempo, anima della mia anima; io mi nutro di te, pane degli angeli, di cui gli angeli non possono cibarsi, e tu ti sazie di me, quando il tuo farti pane entra in me e misteriosamente mi nutre; io ti guardo e mi inabisso nel tuo costato, mentre tu, vero sole, rivolgi su di me i tuoi raggi e, lentamente, consumi il ghiaccio dell’animo mio, perché il calore dell’amore, le fiamme della compassione, mi rendano pane vivo per gli altri.
Poiché i misteri del tuo regno sono rivelati ai semplici e le altezze della tua sapienza sono accessibili agli umili, dovrebbe essere facili per me comprendere il tuo desiderio di rimanere con me, di farmi bruciare dalla fiamma del tuo roveto ardente, superando persino Mosè, perché lui splendeva con il volto, mentre ora tu bruci d’amore la vita di chi si nutre con fede di te. Rendimi umile non per capire il mistero, che resterà per me insondabili, ma per farti lavorare in me, senza che il mio orgoglio metta impedimenti, vincendo la mia ansia di fare, come Marta, pezzi di cielo per te, nella casa del mio animo, dove non io, ma tu imbandisci la mensa e spezzi il pane. Rendimi vivo, mutando la morte che io scelgo, credendola via della gioia; permea la mia intelligenza, perché sogni con Dio Padre ciò che a lui piace, quanto solo lo Spirito può realizzare in me.
L’Eucaristia, il tuo farti pane per noi, è un mistero che tu riveli ai piccoli, una potenza di grazia che tu doni agli umili. Fa’ entrare anche me nella fantasia dell’amore, che inventò quel banchetto, quando la paura della morte chiude il cuore; permettimi non di capire il mistero, ma di stupirmi della semplicità del tuo farti pane, per accoglierti, seme di vita nuova, nel terreno del cuore, dove, senza di te, vince il buio della notte; permettimi di essere tempio tuo, come Maria, lasciandomi plasmare nel cuore, lavorare nella mente, trasformare nei sentimenti, mutare nelle intenzioni, convertire nella parole, addolcire negli sguardi, consumare nelle azioni, trasformami in te, perché io sia come il Padre mi vuole, come tu ti sei lasciato trasformare in me, nel seno della Vergine, quando lo Spirito ha unito alla tua divina Persona, la natura fragile di Adamo.
Sei pane e pane vivo, pane di vita. Più semplice di così, non potevi essere, per raggiungere tutti. Tu disarmante semplicità, disarmata umiltà dell’amore, che vuol raggiungere ogni uomo, nessuno escluso. Ma come hai fatto a pensare questo modo così strano di stare con me? Come fai a non stancarti di panificare ogni giorno, nella madia della Chiesa, la tua presenza, perché plachi la fame di senso e infonda la forza di continuare il cammino, in un mondo dove sempre regnare la notte?
Non so come hai fatto e non so come fai a non stancarti di me e della mia freddezza, nel prenderti ogni giorno tra le mani e mangiarti, ma ti prego continua a non stancarti, continua a ve**re a me, nei segni umili del pane, continua ad essere la sorgente della mia vita, la fonte della mia gioia, la forza nella mia debolezza, il sorriso tra le mie lacrime, il senso tra le mie incomprensioni, la dolcezza nelle cose che io rende e vivo come amare, la luce nel buoi del cuore, che fatica a trovare il senso e la forza, per non scappare come i due di Emmaus, inorridito da una croce che ho preso, ma che talvolta è pensante da portare. Tu in me ed io in te, tu vivo ed io morto, tu luce ed io tenebra, quale connubio permetti! Quale scandalo scegli! Tagli il traguardo, vincendomi in piccolezza, perché io ti accolga, mi attendi all’ultimo posto, perché non arrossisca dei miei errori, facendoti spazio.
Chiedi a Maria di prestarmi la sua voce, il suo cuore, nel magnificare la tua misericordia, per cantare il tuo amore per noi. Tu amore vivo e vivificante, pane di vita che trasformi in vita la morte. Nutri il mio cammino, fino al banchetta del cielo, dove tu, mistero di infinita umiltà, mi faria sedere a mensa e ti metterai a servire i tuoi servi, per sempre.

fra Vincenzo Ippolito ofm

Due minuti nel cuore di Gesù – 7Amore cha sfamaNel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen“Chi mangia di...
07/06/2026

Due minuti nel cuore di Gesù – 7
Amore cha sfama

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

“Chi mangia di me, vivrà per me" (Gv 6.58)

Il segno che l’amore è vero sta nella capacità di nutrire l’amato, senza attendersi il contraccambio. L’amore vero cerca strade sempre nuove, perché l’amato viva e cresca, mettendo a frutto tutte le sue capacità. Così fa Gesù nell’eucaristia, ama e nutre, ama e guarisce, ama e ti fa crescere. Il pane ed il vino, presenza sua per noi, sono il segno che lui ci ama senza scherzi, che lui è compassione, senza sconti. Chi entra in questa fornace di ca**tà, che è l’Eucaristia, segno del roveto ardente del suo cuore, vive la gioia del dono d’amore, la grazia della ca**tà frenata che genera il dono. Solo chi lo sperimento, lo sa, consumato dall’amore, vinto dalla compassione di Cristo per noi.

Un Padre nostro e un Gloria.

Rendimi come te, Gesù, pane che sfama; rendimi come te, presenza discreta, ma reale, nella vita degli altri; rendimi come te, capace di vivere la gratuità dell’amore, nel dono totale della vita. Il tuo Spirito renda la Chiesa eucaristia, segno concreto del tuo amore tra gli uomini. Amen.

Cuore divino di Gesù, rendi il mio cuore simile al tuo cuore!

Due minuti nel cuore di Gesù - 6La forza dell’empatiaNel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen“Venne d...
06/06/2026

Due minuti nel cuore di Gesù - 6
La forza dell’empatia

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

“Venne da lui un lebbroso […] Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: "Lo voglio, sii purificato!" (Mc 1,41)

L’occhio di chi ama non si ferma all’apparenza, ma coglie in profondità la gioia e la sofferenza dell’altro. Il suo dolore si imprime nel cuore e lo converte, perché non chiede nulla all’amato, se non di lasciarsi amare. È ciò che accade con Gesù. Egli ti guarda e quello che vede si imprime nel suo cuore, lo muove alla compassione, lo spinge ad interve**re a salvezza, come un giorno con il lebbroso. Cristo tocca ciò che nella tua vita è male, dolore, errore, orrore, scelto o procurato da altri, e ti sana, dicendoti “io voglio la tua salvezza, io desidero la tua gioia”. Amare vuol dire non solo desiderare, ma anche volere ed operare perché l’amato abbia in abbondanza la gioia.

Un Padre nostro e un Gloria.

Guardami, Gesù, con gli occhi del tuo cuore ricco di compassione per ogni uomo, tocca il mio cuore e risanalo, la mia mente e guariscila dai pensieri di orgoglio, le mie mani, per aprirle alla condivisione. Che io senta su di me il tuo sguardo che legge in profondità la mia vita, il tatto della tua mano che guarisce, la tua voce che traduce la tua volontà di salvarmi, il tuo cuore, che freme perché abbia in abbondanza te, che sei la vita. Amen

Cuore divino di Gesù, rendi il mio cuore simile al tuo cuore!

Due minuti nel cuore di Gesù - 5CompassionevoleNel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen“Vedendo le f*...
05/06/2026

Due minuti nel cuore di Gesù - 5
Compassionevole

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

“Vedendo le f***e, [Gesù] ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore" (Mt 9,36)

Gesù non è un Dio lontano e anche se non vediamo la sua presenza, per la miopia spirituale, causata dalla nostra poca fede, il suo occhio ci accompagna ed il suo cuore freme per noi. È proprio di chi ama vivere la continua trasformazione del cuore, che non pretende conversione e né chiede cambiamento, ma semplicemente ama ed è consumato dall’affetto sincero. Quando l’amato, svegliatosi dal torpore del proprio orgoglio, capirà di essere l’amato, si orienterà naturalmente all’amante e sarà convertito dal suo sguardo di compassione e di tenerezza. Dio è come il sole, riscalda ed illumina chi non si nasconde, ma si lascia raggiungere dai suoi raggi.

Un Padre nostro e un Gloria.

Concedimi, Gesù, la grazia di riconoscere la tua presenza nella mia vita e di vedere i segni della tua provvidenza intorno a me. La tua compassione vinca la mia stanchezza, il tuo affetto rinfranchi il mio cuore sfinito, il tuo braccio mi conduca nell’ovile sicuro del Padre, che è il tuo cuore. Amen

Cuore divino di Gesù, rendi il mio cuore simile al tuo cuore!

Nelle tue mani di Padre misericordioso affidiamo il nostra fratello P. Emanuele, al tramonto della sua giornata terrena....
05/06/2026

Nelle tue mani di Padre misericordioso affidiamo il nostra fratello P. Emanuele, al tramonto della sua giornata terrena. Possa tu essere la sua ricompensa e la sua gioia, la Pace senza fine e la luce per sempre. Interceda per il nostro Ordine e per quanti dono stati a lui legati in questa vita.
Maria, Porta del cielo, lo accolga nelle dimore eterne.

Due minuti nel cuore di Gesù - 5Vero dono del PadreNel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen“Se tu con...
04/06/2026

Due minuti nel cuore di Gesù - 5
Vero dono del Padre

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

“Se tu conoscessi il dono di Dio" (Gv 4,10)

Nella preghiera domandiamo a Dio le cose più diverse, tutto ciò di cui sentiamo il bisogno, mai però ci accorgiamo che già abbiamo la cosa più importante, Gesù, il vero dono del Padre. Per conoscere veramente Cristo è necessario entrare in lui, chiedere allo Spirito di conoscere le sue vie, sperimentare il suo amore, vivere alla sua presenza, ascoltare e obbedire alla sua voce, incontrarlo e servirlo nei fratelli. Come un seme, Gesù è già in te, attende solo che la terra del tuo cuore permetta di mettere radici e portare frutto, con la tua totale disponibilità.

Un Padre nostro e un Gloria.

Tu, Gesù, sei il dono del Padre ed io voglio accoglierti come tu accogli me quale dono di Dio per te. Fammi crescere nella tua conoscenza, donami la forza di camminare alla tua luce e di vivere riconoscendo che tutto nella mia vita è dono della provvidenza tua per me. Amen

Cuore divino di Gesù, rendi il mio cuore simile al tuo cuore!

Due minuti nel cuore di Gesù - 3Fonte vivaNel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen“Signore, non ho ne...
03/06/2026

Due minuti nel cuore di Gesù - 3
Fonte viva

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

“Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita" (Gv 5,7)

Il paralitico confessa, con disarmante sincerità, la difficoltà a scendere nella piscina, dove, secondo la tradizione, un angelo agitava le acque e chi vi si immergeva era guarito. Da trentotto anni si protrae questa situazione di malattia e Gesù, incontrandolo, gli dona la guarigione, perché è lui la piscina in cui ogni uomo può trovare la salvezza. Se ti fidi di Gesù, se ti immergi nel suo cuore, se trovi del tempo per guardare verso di lui, se riposi il tuo capo sul suo cuore, troverai la pace. Smettila di essere centrato su di te e permetti che Cristo ti salvi da te stesso e dalle tue paure, sarà poi più semplice affrontare ogni difficoltà.

Un Padre nostro e un Gloria.

Tu, Gesù, sei la fonte che lava le mie colpe e l’acqua viva che doni porta in me la salvezza e la pace. Fammi capire che non è ciò che io faccio ad assicurarmi la gioia, ma sei tu, accolto da me con incondizionata docilità, a darmi la vita che io cerco, l’amore che brano, la pace a cui anelo. Amen

Cuore divino di Gesù, rendi il mio cuore simile al tuo cuore!

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