11/11/2020
Montieri e la fede del suo popolo 2
Probabilmente fu dall'antica pieve che la fede cattolica cominciò a spargersi, ad impiantarsi, ad implementarsi sul nostro territorio. Via via che si costruivano nuovi insediamenti abitativi, oppure, che la devozione popolare individuava luoghi
più idonei all'espressione di tale devozione o per un qualche accadimento in cui si intravedeva un segno dal Cielo, vi si costruiva una chiesa, magari anche di piccole dimensioni. A Mignone, la chiesetta di San Daniele; un pò più avanti, presso il fosso di Preta, la chiesetta di San Pietro. Più a monte, verso le propaggini del Poggio, la prima presenza francescana a Montieri: il conventino di Cupiano. Sulle pendici più alte dello stesso Poggio, straordinaria per forma ed anche di storia, la chiesa esapetala di San Niccolò, che vide anche la presenza di due Santi: San Guglielmo di Malavalle, il Vescovo voltrerrano Sant'Ugo. Oltre a queste , la chiesa di San Giusto, Vescovo di Volterra, a Mignone, Sant'Ansano ( storpiato popolarmente in Sant' Usano), in rossimità del podere "Campone, poco sopra il Mersino, San Lorenzo a Sovivoli, San Giacomo a Cusa, Santi Cosma e Damiano; San Lazzaro nell'altro versante dove il Ripacciano, comincia a spianare; qui vi era un piccolo ospedale", o meglio un "lazzaretto" per i malati contagiosi in transito.
Intanto sorgeva anche l'abitato / castello minerario di Montieri che aveva in posizione centrale la chiesa di San Niccolò(oggi dismessa come chiesa ed usata come ripostiglio degli oggetti d'addobbo ( ammai) e denominata popolarmente "stanzaccia": Ne restano evidenti resti visibili anche nell' attuale chiesa parrocchiale ai quali è addossato l'altare del Crocifisso. Vi è incastonato anche il fonte battesimale.
Poco dopo i Vescovi volterrani, proprietari del castello minerario, cominciarono a costruire su uno sperone poco sopra l'abitato, la possente chiesa romanica, dove celebravano durante le loro frequenti permanenze a Montieri; quasi una vice cattedrale.( continua)......(Alcune notizie sono state riprese dall'agiografia Il Beato Giacomo da Montieri- di Mons. Rino Biondi. La foto, dal volume del prof. Vatti sulla storia di MONTIERI.