06/06/2026
SOLENNITA' del CORPO e SANGUE del SIGNORE
CORPUS DOMINI
Oggi la liturgia ci fa contemplare, adorare il Corpo e Sangue del Signore.
L'Istituzione dell'Eucarestia è avvenuta la sera del giovedì Santo, ma la contestualità di altri avvenimenti di quei giorni, legati alla Passione e Morte del Signore, avavano fatto passare un po' sottotono, la celebrazione di questo Sacro Mistero di Gesù che si fa nostro cibo e nostra bevanda.
La Chiesa volle recuperare e offrire maggior risalto a quella Presenza viva e palpitante di Gesù, in mezzo a noi, istituendo dopo le Feste pasquali, questa solennità del Corpus Domini.
Tre evangelisti ci descrivono l'Istituzione dell'Eucarestia nella sera dell' Ultima Cena; anche San Paolo, per rivelazione fattagli dallo stesso Gesù, descrive il culmine di quella Cena, quando: “ il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me».
Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me».
Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga”. Mistero grande, quello dell'Eucarestia, che ci rivela l'immenso amore del Signore per noi..
Lui si è fatto nostro cibo e nostra bevanda spirituale, donandoci tutto Se Stesso presente realmente in quel minuscolo pezzetto di pane, lascandoci “memoria delle Sue Meraviglie”.
Non dimentichiamo mai quella Presenza, di giorno e di notte, nei nostri tabernacoli; quando possiamo, non manchi una visita, anche breve, a Lui, che dal tabernacolo ci aspetta ..
L'Arciprete Mons. Pazzagli affermava: “i veri cristiani si vedono attorno all'alatre a comunicars” .Ed aveva ragione; senza Lui, la vita cristiana non avrebbe senso e non sarebbe sostenibile; lasciamo che Gesù entri spesso, con le dovute disposizioni a trovare spazio nella nostra vita; Lui infatti, è garanzia di immortalità futura; lui stesso lo ha promesso:”Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me”. “(Vangelo di San Giovanni)
Vi proponiamo un antico inno che si cantava e con tanta fede, in occasione di questa grande Festa ed ogni volta che si celebrava il S.S. Sacramento
O GRAN SACRAMENTO
O gran Sacramento, di pace e d'amore,
riempiteci il cuore d'ardente pietà.(2)
Adori la fede, Gesù qui presente,
s'infiammi la mente, a tanta bontà(2)
Quel Segno sì angusto, quel candidoVelo,
ricopre del cielo l'immemsa beltà.(2)
Mio cibo e mio Dio, io vivo e non io;
ma vive in me Dio, Sua vita mi dà.(2)