Chiesa Cristiana Evangelica ADI Montescaglioso

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16/06/2026

DOMENICA 14 GIUGNO 2026

IO TI HO CHIAMATO PER NOME....

ISAIA 43

In questo meraviglioso passo della parola di Dio, Egli ci dice che noi siamo suoi e di nessun altro:

“ IO TI HO CHIAMATO PER NOME E TU SEI MIO!”

Signore, vogliamo ogni giorno rinnovare nella nostra vita, la tua presenza !

Il popolo di Israele, che aveva camminato nel deserto roccioso, era protetto dalla nuvola di Dio di giorno e dalla colonna di fuoco di notte .

Il Signore, che conosceva il suo popolo, sapeva ciò di cui aveva bisogno e conosce ancora la sua chiesa.
Egli sa che attraverseremo fiumi e acque, prove difficoltà ma attraversandoli comprenderemo la sua bellezza!

“Signore, vogliamo appartenere a te!”

-LA NOSTRA VITA DEVE APPARTENERE AL SIGNORE

Dobbiamo prendere un impegno con il Signore, anche se sappiamo che la vita ci riserverà dei fiumi con delle correnti o il fuoco della prova, Gesù ci ha promesso che sarà con noi e noi vogliamo appartenere completamente a lui .

Se Dio ha rinunciato al suo trono per ve**re in mezzo agli uomini, quanto più noi dovremmo rinunciare a qualcosa per servirlo, ma spesso non riusciamo nemmeno a rinunciare a quegli impegni inutili per dedicarci a Cristo.

-VOGLIAMO ESSERE TESTIMONI DI CIÒ CHE GESÙ FA

Noi vogliamo trasmettere l’opera del Signore agli altri, perché il Signore disse di andare ad annunciare la sua parola .

Israele fu scelto per essere luce fra le nazioni, infatti era posta al centro del mondo conosciuto !
E così Dio ha messo la sua chiesa in questo mondo per testimoniare di Lui, per essere una luce .

Vogliamo essere delle lettere aperte che gli altri possano leggere, vogliamo essere servi del Signore .

Dio non è solo Colui che ci ha formati e salvati, ma è anche Colui che ci sostiene.

Vogliamo dunque fare la differenza dove Lui ci ha posto, abbiamo la responsabilità del luogo in cui Cristo ci ha messi e attraverso la nostra vita, Dio benedirà quel luogo.

Vogliamo amare Dio con tutto noi stessi, vogliamo servirlo e vogliamo rinnovare il nostro patto di fedeltà con Lui !

“Non vogliamo lasciarti Signore, non vogliamo andare lontani dalla tua presenza, ma vogliamo vedere la tua gloria nella nostra vita, nella nostra famiglia e dove tu ci manderai, noi vogliamo essere una luce perché Tu ti usi di noi!” ‎

09/06/2026
Vi AspettiamoDio ci benedirà
08/06/2026

Vi Aspettiamo
Dio ci benedirà

07/06/2026

24 MAGGIO 2026

RICONOSCERE GESÙ

LUCA 24:1-12/19-34

I due discepoli sulla via di Emmaus non sono gli unici a non riconoscere Gesù, anche Maria Maddalena, quand’era al sepolcro con le altre donne, non lo riconosce se non quando Gesù la chiama per nome.

Molto spesso succede di avere il Signore ad un passo da noi, eppure non riusciamo a scorgerlo, non riusciamo a vederlo e a godere della sua presenza e del suo amore perché permettiamo che i nostri occhi e i nostri sentimenti siano offuscati da altro!

Molto spesso, delusioni, momenti difficili, momenti di prova ci portano nello scoraggiamento.
Spesso siamo offesi con Dio e non riusciamo più a vederlo…

Dovremmo invece sempre accettare la sua volontà nella nostra vita, perché Lui ci ama.
Vorremmo che Dio operasse secondo i nostri desideri, ma dobbiamo accettare la sua volontà.

Maria Maddalena non riconosce Gesù e non riconosce neppure gli angeli …
Quando siamo delusi, vediamo solo nero, non riusciamo a vedere la gloria di Dio .

Ma quando Gesù chiama Maria per nome, lei lo riconosce e lui le dice di andare ad annunciare agli altri ciò che aveva visto .

Noi siamo chiamati ad annunciare Cristo, ma spesso le delusioni ci frenano!
Permettiamo che sia il Signore ad operare nella nostra vita, perché Dio sa dove deve togliere e dove deve aggiungere !

Anche i due discepoli sulla via di Emmaus erano delusi non avevano infatti visto la liberazione di Israele da parte di Gesù come loro speravano, erano delusi per la sue morte.
Si aspettavano da Gesù, alcune cose che erano nei loro pensieri ed ora erano solo delusi.

Spesso anche noi vogliamo che Gesù faccia tutto quello che desideriamo ma Gesù è sovrano e porta avanti i suoi piani, la sua volontà nella nostra vita .

Ci aspettiamo delle cose da Gesù, ma se Dio ha altri piani per noi dobbiamo avere certezza che chi crede in Lui non resterà mai deluso!

La delusione ci allontana da Gesù, ma noi vogliamo restare vicini a lui !
Il nemico vuole allontanarci dal Signore, mettendo nella nostra mente dubbi e domande, ma Gesù ci raggiunge e ci riporta a sé !

Gesù spiega a quegli uomini sulla via di Emmaus, tutta la parola e anche noi, nei momenti difficili vogliamo rivolgerci alla sua parola!

Dio vuole riaccendere in noi il fuoco della fede, non permettiamo che il dubbio e le situazioni della vita possano allontanarci da Lui!

Quando noi affidiamo a Dio la nostra vita, vedremo i miracoli che lui sa compiere!

Gesù sa provvedere ad ogni nostra necessità ma vuole che noi ci affidiamo completamente a Lui!

Volgiamoci al Signore e le nostre preghiere siano sospinte dallo Spirito Santo!
Il Signore ha già preparato ogni cosa per noi !

Non è il nostro pensiero che spinge il braccio di Dio ma è la nostra fede! ‎

02/06/2026

Lunedì 1° giugno 2026

𝗡𝗢𝗡 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢 𝗘̀ 𝗤𝗨𝗜, 𝗡𝗢𝗡 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢 𝗘̀ 𝗢𝗥𝗔!
“Il Signore disse ad Abramo: ‘Va’ via dal tuo paese, dai tuoi parenti e dalla casa di tuo padre, e va’ nel paese che io ti mostrerò’” (Genesi 12:1)

Abramo aveva settantacinque anni quando Dio gli chiese di partire verso “il paese che io ti mostrerò”, senza dirgli dove. Per quanto il comando fosse chiaro, la destinazione restava sospesa, quasi vaga.
Qui riconosciamo il modo in cui Dio opera. Con una metafora geografica diciamo che Dio non dà al patriarca una mappa, ma gli indica una direzione. Abramo non riceve dati certi e riscontrabili, tranne la Sua Parola: una visione di fede che si estende nello spazio e nel tempo.
Il Signore non gli nasconde la meta per durezza, ma sceglie di rivelargli il percorso per tappe, affinché la sua fede maturi e acquisti certezze progressivamente, mentre procede verso la destinazione stabilita da Lui.
Allo stesso modo, durante l’ultima cena, Gesù disse a Pietro, perplesso sull’agire del Maestro: “Tu non sai ora quello che io faccio, ma lo capirai dopo”
perché non sempre l’ubbidienza è preceduta dalla comprensione.
Per noi che viviamo in un tempo in cui la fede è spesso ridotta a un accesso immediato, prega e ricevi, credi e ottieni, questo messaggio può risultare scomodo. Ma non possiamo misurare la fedeltà di Dio sulla velocità delle Sue risposte.
Dio, infatti, spesso indica direzioni e rivela promesse senza dimostrazioni immediate, lasciandoci una sola certezza: la fede, che è... “certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono” (Ebrei 11:1)
Cari amici e fratelli, stiamo aspettando di vedere tutto chiaro prima di muovere il primo passo di ubbidienza? Pretendiamo la mappa completa invece di fidarci della Sua guida?
C’è un “esci” rimasto inascoltato perché manca ancora il “dove”, come se volessimo porre a Dio la condizione di non muoverci senza garanzie.
La storia di Abramo insegna che, mentre Dio riserva a Sé i tempi e i modi del Suo piano, noi siamo chiamati a ubbidire “qui e ora”, ricordando il Suo monito: “oggi, se udite la sua voce…”
Perciò, qualunque cosa lo Spirito Santo ci stia chiedendo, ubbidiamo a ciò che Dio dice ora, fiduciosi di ciò che rivelerà dopo. Perché non tutto è qui, non tutto è ora, ma Colui che ci chiama è con noi e cammina già davanti a noi.
𝗔𝗻𝗶𝗲𝗹𝗹𝗼 & 𝗥𝗼𝘀𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗘𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼

Vi aspettiamoSe siete in zona venite a trovarci❤️❤️🙏
28/05/2026

Vi aspettiamo
Se siete in zona venite a trovarci❤️❤️🙏

25/05/2026

DOMENICA 24 MAGGIO 2026

LA SALA.DEVE ESSERW PIENA

LUCA 14:13-24

Mentre Gesù era a tavola con i farisei, usa questa parabola per far capire loro di quante volte il Signore abbia invitato il suo popolo, il quale aveva diritto alle benedizioni e di come il suo popolo per futili motivi, spesso abbia rifiutato l’invito.
Così Dio ha permesso l’ingresso nel suo regno a tutti coloro che umanamente erano considerati inadatti e indegni.

Anche noi eravamo indegni, ma il sangue di Gesù ci ha purificati e resi degni!

“C’È ANCORA POSTO”
C’è ancora posto !
Questo impegno di invitare altri, viene affidato ai servi, infatti il padrone dice loro di andare nei luoghi dove c’erano gli emarginati e di invitarli !
Noi siamo chiamati ad andare nei luoghi dove Dio ci manda, dove ci sono persone che hanno bisogno della grazia di Dio.

L’unico argine al peccato è la chiesa del Signore!

I servi di Cristo, devono andare proprio dove ci sono i bisognosi. Dobbiamo raggiungere i luoghi dove ci sono anime disprezzate e abbandonate, che vedono il mondo passare e pensano di non contare nulla e dobbiamo dire loro che Gesù li ama!

LA SALA DEVE ESSERE PIENA …
Il servo ha l’obiettivo di riempire il regno dei cieli del maggior numero di anime.
La gente del mondo muore nel peccato, ma la sala piena ci parla di gioia!

Ognuno di noi è servo!
Vogliamo dunque essere pronti ad andare a parlare di Cristo, raggiungendo quelle anime che si trovano nei crocicchi delle strade, nel buio e vogliamo che Cristo le ristabilisca.

I servi di Dio che hanno la luce hanno il dovere di andare, perché Dio possa ridare dignità a coloro che sono persi.

Dio ci lava e ci dona una mente nuova!
C’è bisogno di servi che vadano a predicare, perché c’è tanta gente che ha bisogno di qualcuno che gli porti luce, dí qualcuno che vada nei crocicchi bui e noi vogliamo dire al Signore:
“MANDA ME!”

19/05/2026

Lunedì 18 maggio 2026

NE VALE LA PENA?
“Io ringrazio il mio Dio di tutto il ricordo che ho di voi; e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia a motivo della vostra partecipazione al vangelo, dal primo giorno fino ad ora” (Filippesi 1:3-5)

Paolo scrive da una prigione, una tappa “difficile” della sua vita e del suo ministerio che hanno conosciuto prove di ogni tipo: opposizioni, contrasti e sofferenze. Eppure, le sue parole non fanno trapelare stanchezza, ma traboccano di gratitudine per la testimonianza dei Filippesi “… dal primo giorno fino ad ora”.
La frase contiene una storia che comincia a Troas, dopo una serie di eventi apparentemente confusi, disorientanti. Paolo aveva una direzione in mente, ma lo Spirito Santo gliela aveva chiusa, pezzo dopo pezzo: prima l'Asia, poi la Bitinia. Poi, di notte, una visione: un Macedone gli stava davanti e lo pregava: “Passa in Macedonia e soccorrici” (Atti 16:9).
Non era la rotta che aveva immaginato ma, evidentemente, era quella che Dio aveva preparato per lui e per la sua “squadra”.
Il passaggio dall’apparente disorientamento alla certezza determinata e solerte (“cercammo subito di partire… convinti”) rivela non tanto e non soltanto il carattere di Paolo, ma la sua totale dipendenza dal Signore delle mésse.
L'ubbidienza a quella voce portò i missionari a Filippi, dove dapprima Lidia, poi una ragazza posseduta e la famiglia del carceriere sperimentano la potenza salvifica dell’Evangelo, diventando il primo nucleo di una comunità che Paolo, anni dopo, chiamerà “allegrezza e corona mia” (Filippesi 4:1).
È impossibile contenere in una breve meditazione la portata della relazione di Paolo con Filippi e con i Filippesi, ma quel “…fino ad ora” emana un senso di gratitudine e di “appagamento” commoventi. La loro esistenza era la prova che Dio aveva onorato la resa di un Suo servitore che aveva scartato i propri piani per imboccare la Sua rotta.
Quella rotta era passata per il carcere, quel frutto era arrivato attraverso umiliazioni, lacerazioni e sofferenze, ma ne era valsa la pena!
Cari amici e fratelli, Paolo non ci è presentato come un eroe inarrivabile, ma come un esempio di vero servizio, che ci incoraggia a riconoscere nelle porte chiuse la guida di Dio, a essere pronti a ricevere la Sua visione, anche quando ci conduce dove non avremmo scelto, a fare ciò che non avremmo previsto.
Siamo pronti a rinunciare alla nostra rotta, a fidarci abbastanza da partire verso l’ignoto?
La fatica del servizio reso nell'ubbidienza non è mai vana: Dio comincia un'opera e la conduce a compimento. Ne vale sempre la pena.
Aniello & Rosanna Esposito

Indirizzo

Via Generale R. D'Alessio Snc
Montescaglioso
75024

Orario di apertura

Mercoledì 18:30 - 20:00
Venerdì 18:30 - 20:00
Domenica 18:00 - 19:30

Sito Web

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