08/09/2026
8 settembre 2026
BENEDETTI MOMENTI DIFFICILI
"Egli m'invocherà, e io gli risponderò; sarò con lui nei momenti difficili; lo libererò, e lo glorificherò" (Salmo 91:15)
Il salmo di oggi descrive il credente che abita al riparo dell'Altissimo, alternando dichiarazioni fiduciose del salmista e consolanti promesse divine.
A chi ha fatto di Dio il suo rifugio, il Signore garantisce liberazione dal laccio del cacciatore e dalla peste micidiale, dagli spaventi notturni e dalla freccia che vola di giorno: nessun male lo colpirà, gli angeli lo porteranno in palma di mano, ed egli camminerà, senza inciampare, sul leone e sulla vipera.
Non sono promesse meravigliose? Eppure, nel penultimo versetto, compare un concetto che sembra contraddire quel quadro esaltante: i momenti difficili, la distretta, l'avversità.
E colpisce subito un fatto: non sono introdotti come ipotetici, ma dati per certi; è sicuro che verranno.
Non a caso l'Avversario tentò di sfilare dalla preziosa collana di questo salmo un'unica perla per indurre Gesù in tentazione, ma non vi riuscì (cfr. vv. 11, 12 con Matteo 4:6).
Talvolta è difficile (e doloroso) conciliare le promesse di vittoria con le difficoltà contingenti, il morso della vipera con la promessa di camminarle sopra, dimenticando quanto di straordinario il Signore ci assicura proprio nei momenti difficili: il privilegio di pregare ed essere ascoltati (Egli m'invocherà, e io gli risponderò), la gioia di saperLo al nostro fianco (sarò con lui) e la certezza della gloria (lo libererò, e lo glorificherò).
Considerandone l'esito, ci vien quasi da dire: "Siano benedetti i momenti difficili, visto che in essi la preghiera diventa più efficace, la comunione con Dio più intensa, la gloria più vicina".
Se oggi è uno di questi giorni difficili, non ti scoraggiare perché... la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria... poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne (2Corinzi 4:16-18).