10/05/2018
La pala d’altare, realizzata da Cosimo da Castelfranco (nome da frate di Paolo Piazza), durante la seconda metà del tardo rinascimento.
Paolo Piazza nacque nel 1560 a Castelfranco, un piccolo paesino del Veneto studiò pittura a Venezia, presumibilmente tra il 1575 e l'81 presso Palma il Giovane, Paolo Veronese e i Bassano. Morì a Venezia il 20 dicembre 1620, quando stava attendendo per conto del doge Antonio Priuli alle decorazioni di un nuovo corridoio di accesso tra il vecchio e il nuovo palazzo ducale; fu sepolto nel convento del Redentore, da dove successivamente le sue spoglie furono rimosse e collocate in un sito tra la chiesetta di S. Maria degli Angeli e la ca****la di S. Giovanni Battista.
La pala d’altare è un olio su tela con delle dimensioni di 3.60 X 3.25 m.
Descrizione
Possiamo suddividere il dipinto in due parti:
nella parte inferiore vi sono due frati cappuccini di cui uno dei due (sulla sinistra) è San Francesco che porge la sua mano dove è presente una stigmate, verso la Madonna. Ai piedi del Santo è presente un teschio che simboleggia la meditazione sulla morte, tipica di San Francesco. Sulla destra del quadro è presente un altro Santo di cui non conosciamo il nome, ai piedi del Santo possiamo notare dei gigli simbolo della purezza e della castità (simbolo tipico della Madonna), adagiati su di una Bibbia chiusa. In secondo piano si può notare in lontananza il paese di Monterotondo.
Nella parte superiore del dipinto possiamo notare nel centro, la figura della Madonna in piedi su di una roccia, mentre calpesta con il piede destro il serpente, simbolo cristiano del male; facendola diventare Maria vittoriosa. Maria si trova in gloria degli angeli poiché circondata dai Puttini. Sul capo ha una corona di stelle che è simbolo di trionfo, di vittoria.Il numero dodici è tradizionalmente un numero ricco di simboli:
essendo il prodotto di tre (numero che simboleggia la divinità) per quattro (numero che simboleggia l'umanità). Lo sguardo della vergine è rivolto verso Monterotondo.
Possiamo notare infine che in alto a destra vi è una colomba bianca circondata dai raggi del Sole che simboleggia la pace ( Spirito Santo).
La Pala d’altare essendo un olio su tela consente migliori sfumature di colore ovvero il Tonalismo, detto anche pittura tonale è una tecnica artistica tipica della tradizione veneta del XVI secolo, legata a una particolare sensibilità del colore. Con la graduale stesura tono su tono, in velature sovrapposte. Il colore inoltre diventa l'elemento costituente del volume e dello spazio prospettico dando un senso di volume e pesantezza come se fosse reale.