15/12/2024
"๐๐๐ฅ๐ฅ๐ฬ๐ ๐ซ๐๐ญ๐ข...
๐ ๐ซ๐ข๐๐ ๐๐ข ๐ ๐ข๐จ๐ข๐...
๐๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ญ๐ ๐ ๐๐๐๐ฅ๐๐ฆ๐ ๐๐จ๐ง ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐ข๐ฅ ๐๐ฎ๐จ๐ซ๐".
Cosรฌ oggi ascoltiamo nella prima lettura del libro del profeta Sofonia. Ma molto spesso se guardiamo la nostra vita ci accorgiamo che motivi di gioia non ce ne sono molti. Ecco perchรจ questa richiesta sembra una forzatura. Di che razza di gioia sta parlando la liturgia di oggi? Forse di quella che non viene da noi o da ciรฒ che ci succede, ma da quella che ci viene data come un dono inaspettato e immeritato.
"๐๐ฅ ๐๐ข๐ ๐ง๐จ๐ซ๐, ๐ญ๐ฎ๐จ ๐๐ข๐จ, ๐ข๐ง ๐ฆ๐๐ณ๐ณ๐จ ๐ ๐ญ๐
๐ฬ ๐ฎ๐ง ๐ฌ๐๐ฅ๐ฏ๐๐ญ๐จ๐ซ๐ ๐ฉ๐จ๐ญ๐๐ง๐ญ๐.
๐๐ข๐จ๐ข๐ซ๐ฬ ๐ฉ๐๐ซ ๐ญ๐,
๐ญ๐ข ๐ซ๐ข๐ง๐ง๐จ๐ฏ๐๐ซ๐ฬ ๐๐จ๐ง ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐ฎ๐จ ๐๐ฆ๐จ๐ซ๐".
Il Natale รจ l'attesa di un dono che stravolge la vita perchรจ la apre a qualcosa che essa non puรฒ darsi da sola. Il cristianesimo non รจ la conquista di un risultato, ma la certezza che ciรฒ che stiamo aspettando arriverร come dono perchรจ siamo amati.
Ecco perchรจ possiamo giร vivere come se questo dono l'avessimo giร ricevuto: "๐
๐ซ๐๐ญ๐๐ฅ๐ฅ๐ข, ๐ฌ๐ข๐๐ญ๐ ๐ฌ๐๐ฆ๐ฉ๐ซ๐ ๐ฅ๐ข๐๐ญ๐ข ๐ง๐๐ฅ ๐๐ข๐ ๐ง๐จ๐ซ๐, ๐ฏ๐ ๐ฅ๐จ ๐ซ๐ข๐ฉ๐๐ญ๐จ: ๐ฌ๐ข๐๐ญ๐ ๐ฅ๐ข๐๐ญ๐ข. ๐๐ ๐ฏ๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ ๐๐ฆ๐๐๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐ฬ ๐ฌ๐ข๐ ๐ง๐จ๐ญ๐ ๐ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐ข. ๐๐ฅ ๐๐ข๐ ๐ง๐จ๐ซ๐ ๐ฬ ๐ฏ๐ข๐๐ข๐ง๐จ!". La gioia allora รจ una certezza che ci fa vivere scegliendo cose concrete: la condivisione (ยซChi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettantoยป); l'andare incontro (ยซNon esigete nulla di piรน di quanto vi รจ stato fissatoยป); la rinuncia a ogni forma di violenza ed egoismo (ยซNon maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre pagheยป). E quando arriverร Gesรน il suo amore su di noi sarร indelebile come il fuoco ("Egli vi battezzerร in Spirito Santo e fuoco"). In fondo tutti abbiamo bisogno di cose che restino mentre tutto il resto evapora come acqua. La gioia รจ poter contare su qualcosa che non passa.