Parrocchia San Nicola Monterosso

Parrocchia San Nicola Monterosso 𝐏𝐀𝐑𝐑𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐒𝐀𝐍 𝐍𝐈𝐂𝐎𝐋𝐀 - 𝐌𝐎𝐍𝐓?

08/04/2023
DOMENICA DELLE PALMEIl popolo entusiasta Ti acclama- Gesù, il vero atteso ed il Messia.Al tuo ingresso, in città, procla...
01/04/2023

DOMENICA DELLE PALME

Il popolo entusiasta Ti acclama- Gesù, il vero atteso ed il Messia.
Al tuo ingresso, in città, proclama – Osanna! Osanna! a Cristo sempre sia.

Al tuo passaggio stendono i mantelli – e inneggiano agitando palme e ulivi,
è grande festa, senza finti orpelli – è affetto vero nei Giudei giulivi.

Tu ti presenti con cavalcatura – semplice, sobria, non da condottiero,
o giudice di rea legislatura – in obbedienza al Padre veritiero.

Ma tutto il trattamento, assai regale, - di lì a poco cambia in “crucifige”!
Il truce grido sempre in alto sale - “vederti in croce” il popol predilige.

Il tuo amore accetta la Passione – e adempi ciò che dicon le Scritture,
Tu, immortale fai condivisione – di una morte per le creature.

Trionfa sulla croce il tuo Amore, - in obbedienza al Padre, fino in fondo.
Salvezza sei per tutti, o Redentore, - e d’ogni schiavitù liberi il mondo.

P. Carmelo Andreacchio

Domenica delle Palme
E’ la Domenica del contrasto, il preludio della Pasqua. Si svolge e si connota di due momenti molto importanti. Nel primo momento liturgico, troviamo un popolo, pieno di entusiasmo e di affetto verso Gesù. I gesti di festa e di accoglienza si rispecchiano nel gioioso grido: “Osanna al Figlio di David!” “Osanna al Redentor!” Mantelli stesi a terra al passaggio di Gesù, mani che agitano palme e rami di ulivo, per esprimere tutta la gioia e la ricchezza dei cuori verso il Messia, l’atteso, il Salvatore. Gesù non si presenta nello sfarzo e nella potenza, ma in semplicità e umiltà, cavalcando un’asina. Non irrompe con la forza del potere; il suo potere è l’amore, la giustizia, la delicatezza, la tenerezza e il sacrificio della sua vita. Ma il popolo è cangiante, è inaffidabile, è come canna sbattuta dal vento, incoerente e infedele. Ed ecco allora che quel grido di Osanna muta in “sia crocifisso, sia crocifisso!”. Dalla esaltazione si passa alla “Passione”, al culmine dell’abbassamento di Cristo e al punto massimo della sua morte atroce ed umiliante.
Il Figlio di Dio, l’immortale, accetta, in obbedienza al Padre, l’ignominia della croce e la mortalità fisica, dolorosa. Ma è con questo percorso che Gesù porta a compimento le Scritture, attuando il disegno salvifico del Padre, che vuole tutti i suoi figli salvi. La funzione salvifica di Cristo, viene espressa da S. Paolo a livello teologico, dogmatico e a insegnamento etico, nel senso che il cristiano, se vuole la salvezza, deve camminare sull’esempio di Gesù.
L’amore di Dio si è manifestato, inchiodando sulla croce il peccato. Allora noi cristiani dobbiamo crocifiggere le nostre passioni e i nostri peccati e soprattutto, come il centurione, ai piedi della croce, riconoscere che “Gesù è veramente il Figlio di Dio”, che attraverso il suo sacrificio, ci salva e ci redime.
P. Carmelo.

5^ Domenica di QuaresimaLa morte ineluttabile- è sotto il tuo poteree nell’amico Lazzaro – riveli e fai vedere,che sei R...
24/03/2023

5^ Domenica di Quaresima

La morte ineluttabile- è sotto il tuo potere
e nell’amico Lazzaro – riveli e fai vedere,
che sei Risurrezione,- di vita sei pienezza,
annulli ogni morte, - dolore e ogni tristezza.

Annienti nella morte – ogni ”ego” e gelosia,
vendette, maldicenze – paura e ipocondria.
Perché, Gesù, risusciti – l’amico del tuo cuore?
Per dirci: Non v’è ostacolo – di fronte al vero amore!!

Nel gesto tuo salvifico, - emerge il paradosso,
a Lazzaro dai vita – e a Te le mani addosso.
A Marta che lamenta - la tua totale assenza,
richiedi vera fede, - profonda per essenza.

E’ un’esistenza nuova – che offri con tal segno,
ci vuoi risorti dentro – per possedere il Regno.
Il Regno della vita – di eternità beata,
che in Te, Risorto, o Cristo – a tutti vien donata.

P.Carmelo Andreacchio 24.03.2023

Carissimi,
il Dio dei vivi ci apre alla speranza della vita eterna! In questa 5^ Domenica di Quaresima, il miracolo della risurrezione di Lazzaro, si coniuga con la “gloria” della croce e della risurrezione di Gesù, cui è fortemente connessa. Attraverso il segno, compiuto sull’amico Lazzaro, Gesù vuole offrire ai discepoli e a tuti i credenti, la possibilità di comprendere che, quando avverrà la sua risurrezione, possano e debbano essere sempre più rinsaldati e fortificati nella fede, per poter affrontare con coraggio e senza paure la missione di testimoni autentici, veraci e credibili nel mondo.
“Io sono la risurrezione e la vita”! Ecco il “leitmotiv” di tutto il periodo quaresimale e di quello Pasquale e che in questo brano evangelico della 5^ Domenica di Quaresima è sottolineato a chiare note. Teologicamente Gesù afferma che Lui è il Risorto, e che è risorto per tutti i credenti, che nella loro adesione totale e senza mezzi termini, a Cristo, avranno la vita eterna. S. Paolo dice che se Cristo non fosse risorto, sarebbe del tutto inutile credere, ma poi aggiunge: “ma siccome Cristo è risorto, allora è necessario, importante, salvifico, credere in Lui. Il credente deve partire dalla risurrezione di Cristo, centro di ogni credo e fare esperienza di Lui; impattarlo, ascoltarlo, incontrarlo, con un rapporto sempre nuovo e vivificante.
Nel liberare Lazzaro dalla morte, portandolo alla vita, l’evangelista Giovanni, vuole introdurre apostoli e credenti in un aspetto teologico molto rilevante, sostenendo che come Gesù toglie l’amico dal sepolcro e sente compassione verso il dolore umano, così libera tutti i credenti dalle tenebre del peccato, li redime e li salva, nella pienezza della vita eterna.
S. Paolo ci invita a seguire lo Spirito e compiere le opere dello Spirito per rinascere a vita nuova. Gesù vince la morte, perché è la vita, e in questa vita l’esistenza umana ritrova il vero e giusto senso della sequela e della salvezza.
P. Carmelo Andreacchio

4^ Domenica di QuaresimaDi fronte al cieco nato hai compassioneed il portento tosto vai compiendo, ma il fariseo ha la r...
18/03/2023

4^ Domenica di Quaresima
Di fronte al cieco nato hai compassione
ed il portento tosto vai compiendo,
ma il fariseo ha la reazione
ed indurisce il cuore in modo indegno.

La tua saliva a terra, è medicina
e spalmi poi quel fango sopra gli occhi
gli dici di lavarsi alla piscina
e torna a Te vedendo con i fiocchi.

Soltanto Tu, Gesù, che sei la Luce
Ci togli dalle tenebre ed errori.
La tua divina luce ci conduce
a quella fede che riempie i cuori

Al buio il percorso è faticoso
ed il vagare è arduo travaglio,
ma io ricorro a Te, ardimentoso
per esser accecato dal tuo abbaglio.

A Te ricorro per aver la vista,
perché nitidamente vo’ vedere.
Con fede viva cerco la conquista
di ciò che è essenziale da godere

La luce che mi dai fa ” mirabilia”
e cura pur le mie fragilità.
È dolce tua carezza e non umilia
e mi perdona ogni infedeltà.
P. Carmelo Andreacchio

4^ DOMENICA DI QUARESIMA
Carissimi,
siamo nella Domenica “Laetare” ( gioire, essere lieti) di quaresima, che si presenta come momento di gioia nel nostro itinerario penitenziale verso la Pasqua. “Voi siete la luce del mondo” dice Gesù!, Ma è Lui è la vera luce e fa acquistare la vista al cieco nato. E’ questo faro di luce, Cristo e noi cristiani, che deve sconfiggere le tenebre, cioè i farisei, il peccato il rifiuto di Gesù e del suo Vangelo.
La logica di Dio, come sostiene la prima Lettura, è opposta a quella degli uomini. “l’uomo vede l’apparenza, il Signore vede il cuore”. La libera scelta di Dio, (Davide e non Saul), non guarda le categorie umane, che volevano Re Saul. La scelta divina è libera e sovrana decisione. Nel Vangelo il miracolo del cieco nato, fa rilevare lo scontro tra la vera fede del cieco e le tenebre, che sono rappresentate dai farisei, ciechi spiritualmente, che rifiutano e non vogliono accogliere Gesù e il suo messaggio salvifico. L’evangelista Giovanni, inoltre, vuole indicarci la filiale e gratificante pedagogia di Gesù, che dalla guarigione fisica, porta il cieco alla professione della fede autentica, che riconosce in Cristo il Figlio di Dio, che lo ha miracolato. “ Tu credi nel Figlio dell’uomo? E chi è Signore! Lo hai visto, è colui che parla con te! Ed egli disse: Credo Signore”! Alla fede del cieco fa contrasto il rifiuto di Cristo da parte dei farisei. Sono tenebre e non intendono uscire da quella rovinosa situazione e cecità spirituale. Si attaccano al Sabato, centro di diatriba, contro Gesù, anche in altri momenti del Vangelo, e non credono a quanto manifesta e sostiene il miracolato. Il peccato dei farisei è il rifiuto di Gesù, rivelazione del Padre. Sono ancora più colpevoli, perché, pur disponendo di strumenti necessari per credere, il loro rifiuto è senza motivo e ingiustificato.
“Ora io ci vedo”, esclama il cieco, per la gioia di aver acquistato la vista. Ma accanto a Gesù vede anche la malvagità dei farisei. Sceglie di seguire Gesù. “ Io credo” e si prostra innanzi al Signore. La vera sventura è rimanere ancora nelle tenebre, come fanno i farisei. Il miracolo del cieco nato è un invito a riconoscere, nella nostra vita, Gesù, Luce del mondo; ad eliminare ogni cecità spirituale; a sconfiggere le tenebre del peccato, della miseria e fragilità umana.
L’itinerario delle fede è faticoso e difficoltoso, ma basta incontrare Gesù, come il cieco, per ricevere da Lui, il dono della salvezza. Solo Gesù può donarci la luce di Dio; solo Gesù può risanare i nostri occhi per una fede credente: solo Gesù ci mette sulla strada giusta della speranza e della redenzione. San Paolo ci invita ad scegliere Gesù e a seguirlo. “Eravate tenebre, ora siete luce nel Signore. Comportatevi come figli della luce, i cui frutti sono Bontà, Giustizia e Verità”
P. Carmelo Andreacchio

IL pozzo di SicarIl pozzo collocato nel deserto,a estinguere la sete della gente,assiste a un viavai, sempre apertodi po...
11/03/2023

IL pozzo di Sicar

Il pozzo collocato nel deserto,
a estinguere la sete della gente,
assiste a un viavai, sempre aperto
di popolo, che sfida il sol cocente.

E’ qui che Tu, Gesù, affaticato
e per il lungo viaggio ancor più stanco,
ti fermi ed incontri, non per fato,
ma sol per tuo voler, chi al pozzo è accanto!

Qui trovi pure la Samaritana,
con cui intrecci un dialogo sincero:
“Dammi da bere”! – è la domanda strana,
che suscita in lei stupore vero!

Non corre sangue buon tra i Giudei
e tutti quelli della Samarìa,
ma Tu, che di Giudea il Cristo sei,
solerte chiedi che da ber ti dia.

Stupita alla richiesta e a presunzione,
di rompere l’antica tradizione,
inizi quella tua rivelazione,
Messia, profeta, e immensa Redenzione.

Tu offri “acqua viva”, zampillante
di quella vita che ci dai, eterna;
è acqua assoluta, dissetante,
che solo Tu hai in serbo! Ed è superna.

La donna, assetata del tuo amore,
nell’anima si sente già toccata:
“Quest’acqua io ti chiedo, gran Signore”!
per essere per sempre dissetata.

Abbiam sete di Te, o Gesù buono,
di gran felicità e tenerezza,
di quel tuo Verbo, che al solo suono,
foriero è di pace e di salvezza.

Abbiam sete di Te, o Trinità,
che al creato hai dato vera vita,
cerchiamo a tutti solidarietà
e a Te, misericordia infinita.

Abbiam sete di te, o acqua viva,
o acqua sempre fresca e zampillante,
che limpida al cuor con grazia arriva
dal pozzo, che è Gesù, in ogni istante.

P. Carmelo Andreacchio

3^ Domenica di Quaresima.

Al centro della Liturgia della Parola di questa 3^ Domenica di Quaresima troviamo il pozzo di Sicar. Qui si incontrano Gesù e la Samaritana. Gesù, “la viva acqua”, che zampilla vita eterna. La Samaritana, invece, è segnata da una vita senza senso; e’ insoddisfatta da tutto ciò, che cercava, passando da marito a marito, fino a sei, ma è assetata dell’acqua viva di Cristo, e incontrandolo, può finalmente estinguere la sua sete e colmare di gioia il suo vuoto interiore. La Samaritana rivela il netto contrasto con i Giudei, che non avevano creduto in Gesù e non avevano dimostrato fiducia in lui. Gesù usa una strategia pedagogica e all’acqua materiale sostituisce l’acqua assoluta della sua grazia. All’evangelista Giovanni preme dimostrare la graduale, ma costante rivelazione di Gesù, che deve essere poi seguito e amato. Inizialmente è presentato come “giudeo”, poi “superiore a Giacobbe”, Profeta, Messia e Salvatore del mondo.
Tre sono i momenti più salienti della sua rivelazione:
1- “L’acqua viva”, sorgente interna all’uomo, che zampilla per la vita eterna.” Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui, che ti dice: “Dammi da bere”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato “acqua viva”. “Sei Tu forse più grande del nostro padre Giacobbe? Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete, ma chi berrà dell’acqua, che io gli darò, non avrà più sete in eterno”. “Signore, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete”.
2- “Adorazione in spirito e verità”. “Credimi donna, viene l’ora- ed è questa – in cui i veri adoratori, adoreranno in spirito e verità”.
3- Gioia del raccolto per il seminatore.
La Samaritana esce a mezzogiorno per non incontrare persone e invece incontra Gesù, un giudeo. Gesù, con la richiesta “dammi da bere” rompe le inimicizie e le diffidenze tra Giudei e Samaritani. La sua missione, come la salvezza è UNIVERSALE! Accoglie TUTTI, come deve fare la Chiesa e ogni parrocchia!!! Senza distinzioni, preferenze ed emarginazioni!
Siamo tutti invitati al pozzo di Sicar, per incontrare Gesù; per conoscerlo, specie in questo tempo di quaresima; per dissetarci all’acqua viva, che ci offre e zampilla vita eterna; per entrare nel cuore e nella volontà di Dio, in modo da essere cambiati nel profondo.
Il percorso della Samaritana è quello della fede, graduale e gratificante, di richiesta e di scoperta, di riconoscimento finale di Gesù, a cui chiede l’acqua viva, zampillante vita eterna. Ma non è solo la storia di questa donna, è anche il percorso di ogni cristiano verso la Pasqua di risurrezione.
Anche noi chiediamo: Dacci di quest’acqua, o Signore!

TABORSul monte sei salito, per pregare – unendoti al Padre in comunione,gli Apostoli hai invitato a vigilare – e dello S...
04/03/2023

TABOR
Sul monte sei salito, per pregare – unendoti al Padre in comunione,
gli Apostoli hai invitato a vigilare – e dello Spirito accoglier l’effusione.
Durante la tua estasi, la luce - potente ed abbagliante balenò,
e quella prece, che al ciel conduce – splendente il tuo corpo trasformò

Parlavi con Mosè e con Elia – il grande condottiero del Mar Rosso,
e con colui, che con la profezia – dal Padre e dallo Spirito era mosso.
Venne dal ciel la voce, con affetto, - per una tua solenne investitura:
“Questi è mio Figlio! È il prediletto! – seguitelo! E salvezza è sicura.

I tuoi seguaci, tutti estasiati, - vedendo Te così trasfigurato,
smarriti, poi gioiosi e sconcertati – trasporto e adorazione han rivelato.
Esplose Pietro, con potente fede: - “Signore! È bello qui restar con Te!”
“Faremo qui tre tende quale sede, - per Te, per il Profeta e per Mosè!”.

L’attesa vien delusa, o buon Signore - perché annunciar dovevi ancora il Regno,
in altri luoghi, con immenso amore, - con vivo desiderio e con impegno.
Il Tabor, o Gesù, è il cambiamento – che nel silenzio umile apre il cuore
ad un cammino faticoso e lento, - che ci trasforma in Te, o mio Signore.
P. Carmelo Adreacchio.

II DOMENICA DI QUARESIMA
Carissimi,
I temi centrali di questa seconda Domenica di Quaresima sono: L’ascolto della voce di Dio e la Trasfigurazione di Gesù. Abramo ascolta la voce di Dio, che gli comanda di abbandonare, terra, ricchezze e ogni altra relazione umana, per dirigersi verso una zona sconosciuta. E Abramo, padre della fede ubbidisce, esce dalla sua terra e va. S. Paolo, nella seconda Lettera a Timoteo dà forte rilevanza alla chiamata di Dio per ogni cristiano, che deve restare sempre in ossequioso ascolto, per mettere in pratica la sua volontà e raggiungere la salvezza. Paolo inoltre puntualizza che la salvezza anticipa e precede la chiamata. ”Egli ci ha salvati e ci ha chiamati”. Nel Vangelo, i tre apostoli e tutti i cristiani sono chiamati ad ascoltare Gesù, di cui il Padre rivela la vera e profonda identità: “Questi è il Figlio mio, l’amato. Ascoltatelo. La migliore preghiera allora è quella di Samuele: “Parla tu, Signore, che il tuo servo ti ascolta”. Oppure anche quella di Salomone: ” Donami, Signore, un cuore, che ascolta, che sappia il bene e il male”. L’ascolto guarisce dalla paura e fa uscire dalla solitudine. La trasfigurazione di Gesù, sul monte, è anticipo della gloria celeste, e si manifesta col simbolo della luce: ”il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce”. Accanto a Gesù due personaggi biblici: Mosè, il legislatore ed Elia, il profeta. La legge e la profezia, il vero contenuto della vita cristiana, che deve osservare le leggi per capire la volontà di Dio e la profezia ovvero la testimonianza viva, da portare nel mondo. L’esperienza, che i tre discepoli vivono è affascinante, ma anche ricca di timore. La voce del Padre investe Gesù, il Figlio, nel quale si compiace e verso il quale è indirizzata tutta la salvezza. In questo periodo di Quaresima, pertanto, la liturgia della Parola di Dio, ci sprona a metterci in ascolto di Gesù e del suo Vangelo; a vivere nella luce del Signore e puntare il nostro sguardo verso la Pasqua di Risurrezione per trasformare tutta la nostra vita in Cristo.
Amen
P. Carmelo Andreacchio

Quaresima : 1^ DomenicaSatanasso, gran nemico,ora, sai cosa ti dico?Che sei solo tentatoreanche per nostro Signore.Ma Ge...
26/02/2023

Quaresima : 1^ Domenica

Satanasso, gran nemico,
ora, sai cosa ti dico?
Che sei solo tentatore
anche per nostro Signore.
Ma Gesù, che grazia dona
Ti respinge e ti bastona.

L’hai tentato, brutto infame
sopra il cibo, ché ha fame.
“Se di Dio sei il Figlio,
di potenza dona il piglio;
questo sasso, grande, immane
Tu trasformalo in pane”!

Ma Gesù , che ti rampogna,
Ti riempie di vergogna,
e risponde che alla gola
di Dio basta la Parola.
Questo è il cibo più nutriente,
che soddisfa cuore e mente.

Dal pinnacolo del tempio
Ti dimostri ancor più empio.
“Scendi giù,Senza paura,!
di te gli angeli hanno cura.
Le lor mani porgeranno,
perché a Te non venga danno”.

Ma Gesù più risoluto
Ti annienta in modo astuto.
Con la stessa Sua Scrittura,
ti rimanda ogni abiura,
e il mal che in te si cova
il Signor annulla , in prova.

Non desisti! e regni e gloria,
gli prometti con la boria:
“ Tutto questo Tu avrai,
se prostrato, adorerai”
E Gesù la falsità
spazza via con Verità.

“Solo Dio adorerai,
per Lui solo culto avrai”!
Ti annienta, o tentatore,
con la legge dell’amore!
Poi ti scaccia a manda via!
E finì la tua follia!!

Carissimi,
con la Quaresima riprendiamo ,sulla mia pagina da me fondata, un discorso, interrotto, da qualche tempo, e che ci ha legato con trasmissioni in striming, riflessioni e qualche meditazione in versi.
La Quaresima segna il tempo favorevole per una nostra crescita spirituale. Tempo prezioso e pregno di conversione e di fedeltà a Dio. Voglio condividere con voi innanzitutto una preghiera che via Wats App mi ha mandato un caro amico. Eccola: “Crescita personale”: “ HO CHIESTO FORZA: e Dio mi ha dato difficoltà per rendermi più forte. HO CHESTO SAGGEZZA: e DIO mi dato problemi da risolvere. HO CHIESTO CORAGGIO: e DIO mi ha dato pericoli da superare. HO CHIESTO AMORE: e DIO mi ha dato persone da aiutare. Le mie preghiere sono state esaudite.

Questa preghiera mi ha fatto molto meditare e riflettere e può essere di guida in questo periodo di quaresima. La liturgia della Parola di Dio e di Gesù, mette in luce e in evidenza i tre momenti essenziali della vita di Israele: Elemosina, preghiera e digiuno. Tre pilastri della giustizia ebraica; tre pilastri che anche noi dobbiamo mettere in pratica, per irrobustire la nostra fede e andare alla sua radice, che è il nostro rapporto vivo col Padre, come fa Gesù. Se le nostre azioni non fanno riferimento a Dio, rischiano di essere senza significato. E la nostra conversione ci deve condurre verso una sequela vera e una vita autentica cristiana.
Le tentazioni di Gesù, sono pietra miliare e tappa propedeutica della vita pubblica di Gesù, che consente al diavolo di tentarlo, con la segreta e impossibile finalità di deviarlo dal progetto salvifico del Padre. Ma Gesù, citando sempre la Sacra Scrittura rivela tutta la sua fiducia e la sua fedeltà al Padre. In Gesù il deserto, luogo di fragilità e di infedeltà, di difficoltà e di morte, si trasforma, in un luogo di vita, ove l’uomo trova la sua libertà nell’aderire fedelmente alla volontà di Dio. Gesù si presenta, in Matteo, come Colui, che nell’osservanza della Parola di Dio e della legge di Mosè, rende sempre più stabile la relazione col Padre e raccomanda a noi di essere sempre fedeli al Padre.
La lotta di Gesù con satana, ci indica la via per superare le nostre tentazioni. Gesù supera e sconfigge il diavolo, perché ha totale e piena fiducia nel Padre. La nostra fragilità e debolezza porterà vittoria sul peccato, se avremo fede e fiducia nella potenza e forza di Dio. L’amore a Dio e al prossimo, la preghiera, il digiuno e l’elemosina sono la sicurezza e le armi, che ci consentono di abbandonarci totalmente a Dio e ci fanno sentire viva la sua vicinanza. Il cammino è impervio e faticoso, ma seguendo il Cristo delle tentazioni si intravede già la gloria della risurrezione. Con stima e cordialità:
Buon cammino!! P. Carmelo Andreacchio.

LE PASTORALI A MONTEROSSO CALABROIeri, 29 dicembre 2022, alle ore 17.30 la Corale Polifonica di Monterosso Calabro, sott...
30/12/2022

LE PASTORALI A MONTEROSSO CALABRO
Ieri, 29 dicembre 2022, alle ore 17.30 la Corale Polifonica di Monterosso Calabro, sotto la direzione impeccabile del Maestro Francesco Pata, ha eseguito, nella Chiesa parrocchiale della Madonna del Soccorso, le Pastorali di P. Settimio Zimarino, frate francescano.
Prima ancora delle Pastorali la gente, convenuta in chiesa, ha potuto godere alcuni momenti simpatici, ricchi di atmosfera gioiosa natalizia. Infatti con grande stupore e meraviglia, la signora Lucia Quattrocchi di Vibo Marina, dal fondo della Chiesa, col suono della cornamusa, strumento prettamente tradizionale natalizio, si è portata fino al presbiterio, lasciando tutti noi senza fiato e col cuore gonfio di gioia. Monterosso tuttora gode di un legame con la ninna nanna, che alcuni ragazzi della banda, ripetono, ogni anno, per il paese durante tutta la novena di Natale. Momento inedito ed empatico si è vissuto quando la signora dopo aver augurato buone feste e un felice anno nuovo, alla Comunità monterossina, suonando la cornamusa, guardando sempre l’altare e la Madonna, tornò, fino in fondo, camminando all’ indietro.
Dopo il meritato applauso di tutti i presenti, hanno avuto inizio le Pastorali.
Tutta la Chiesa, con la presenza del Sindaco, Antonio Lampasi, del parroco Don Angelo Facciolo, di P. Carmelo Andreacchio, del priore della Confraternita del SS. Crocifisso, Soccorso Valente e di molti fedeli, ha fatto risuonare, per un’ora, accenti melodici, note pastorali, e melodie celesti.
La Corale, guidata egregiamente dal maestro Pata, è stata impreziosita dalla presenza di Maria Concetta Galante, soprano, che con voce potente, a volte delicata, elegante e raffinata, da solista, ha fatto gustare, nel profondo dell’essere, le melodie e le ninne-nanna, eseguite. Anche il giovane monterossino, Giacomo Currà, ha arricchito la serata, col grande contributo del suo clarinetto, utilizzato nelle Pastorali.
Il maestro Pata, che ha presentato, ha messo in evidenza lo spessore musicale di P. Settimio Zimarino, definito:”il Cantore di Gesù Bambino”, in quanto le melodie delle Pastorali, sono tutte incentrate sul Bambino Gesù.
Le Pastorali, inoltre, presentano, nella loro composizione, semplicità, eleganza e accuratezza.
La Corale, perfetta e bravissima nella esecuzione, è riuscita a trasmettere alla Assemblea, in Chiesa, la bellezza, il candore, la contemplazione e l’estasi, con un canto più celestiale che umano.
Il percorso delle Pastorali è un percorso, ricco di fede e devozione, di tradizione e di senso teologico e natalizio. I titoli sono molto significativi e immettono nella atmosfera del Natale.
“Andiamo a Betlemme”, con invito angelico, di recarci tutti a Betlemme, come i pastori.
“Natale cantiamo”, per esprimere tutta la gioia, nell’accogliere Gesù, che viene.
“O buon Gesù”, che focalizza la missione di Gesù, venuto sulla terra per soffrire, morire e amare, e col desiderio nostro di andare a Gesù.
La quarta Pastorale è un suggestivo e meraviglioso intreccio e susseguirsi di note melodiose tra la pianola e il clarinetto.
“Alla fredda tua capanna”, è una ninna nanna a Gesù, che Maria, in una notte di stelle, fa al suo Bimbo, con delicatezza e amore “ Dormi, dormi, o mio caro Bambino”

“Sei bello, buono e santo”, esprime il giubilo, l’entusiasmo, la gioia e l’amore, che dobbiamo apprendere dal Bambino.
Il cuore di ogni Pastorale rimane sempre LA GROTTA, che accoglie il Figlio di Dio
“Nella fredda grotta”, Se la grotta è fredda, attorno alla grotta ci sono gli angioletti in coro, e cantano la gloria e la pace, l’amore, mentre i pastori, recano i loro doni. Maria sussurra la ninna nanna: Dormi, dormi, Re divino-dormi, dormi, mio Bambino.
L’ottava Pastorale, è l’Inno del GLORIA, in gregoriano. La voce possente, intensa ed emozionante del soprano, intona e il Coro ripete in un susseguirsi di intensi e delicati chiaroscuri di gloria, luce, e pace.
Altri tre canti natalizi, non di Zimarino, ma classici, chiudono la stupenda serata, con un successo strepitoso e ineguagliabile.
Il maestro Pata aveva invitato tutti a non applaudire dopo ogni pastorale eseguita, ma alla fine esplodono lunghi, reiterati e scroscianti gli applausi.
Seguono i complimenti e i ringraziamenti per la Confraternita del SS. Crocifisso, che, attraverso la Corale, ci ha regalato momenti di preghiera e di gioia natalizia.
Ma il tributo maggiore di plauso e riconoscenza va alla bravura di Francesco Pata, al Coro, al soprano Maria Concetta Galante e al clarinettista Giacomo Currà.
Una serata veramente indimenticabile!! GRAZIE!!!

P. Camelo Andreacchio.

FESTA DEL SS. CROCIFISSO E DELLA MADONNA ADDOLORATANOVENA SS. CROCIFISSO9 Settembre – 17 SettembreOre 17.45 Recita della...
08/09/2022

FESTA DEL SS. CROCIFISSO E DELLA MADONNA ADDOLORATA

NOVENA SS. CROCIFISSO

9 Settembre – 17 Settembre
Ore 17.45 Recita della Coroncina
Ore 18.00 S. MESSA

DOMENICA 18 Settembre 2022
FESTA DEL SS. CROCIFISSO
SS.MESSE: Ore 8.00 – 11.00

Ore 18.00 PROCESSIONE per le vie del Paese.

06/08/2022

Novena Madonna Assunta in cielo

Novena 06-14 Agoto 2022

Ore 18.30 S.Rosario- Novena.
Ore 19.00 S.Messa

Domenica 14: SS.Messe 8.00 - 11.00
Lunedi 15 : FESTA ASSUNTA . SS: MESSE 8.00-11.00

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NOVENA S: ROCCO

NOVENA 07 - 15- Agosto 2022

Ore 18.30 S. Rosario, Novena
Ore 19.00 S. MESSA

Domenica 14: SS.Messe 8.00 - 11.00
Lunedi 15 : FESTA ASSUNTA . SS: MESSE 8.00-11.00

MARTEDI 16 FESTA SAN ROCCO
SS. MESSE : ore 8.00 - 19.00

Indirizzo

P. Zza Luigi Razza
Monterosso Calabro
89819

Telefono

+390963543837

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