30/12/2022
LE PASTORALI A MONTEROSSO CALABRO
Ieri, 29 dicembre 2022, alle ore 17.30 la Corale Polifonica di Monterosso Calabro, sotto la direzione impeccabile del Maestro Francesco Pata, ha eseguito, nella Chiesa parrocchiale della Madonna del Soccorso, le Pastorali di P. Settimio Zimarino, frate francescano.
Prima ancora delle Pastorali la gente, convenuta in chiesa, ha potuto godere alcuni momenti simpatici, ricchi di atmosfera gioiosa natalizia. Infatti con grande stupore e meraviglia, la signora Lucia Quattrocchi di Vibo Marina, dal fondo della Chiesa, col suono della cornamusa, strumento prettamente tradizionale natalizio, si è portata fino al presbiterio, lasciando tutti noi senza fiato e col cuore gonfio di gioia. Monterosso tuttora gode di un legame con la ninna nanna, che alcuni ragazzi della banda, ripetono, ogni anno, per il paese durante tutta la novena di Natale. Momento inedito ed empatico si è vissuto quando la signora dopo aver augurato buone feste e un felice anno nuovo, alla Comunità monterossina, suonando la cornamusa, guardando sempre l’altare e la Madonna, tornò, fino in fondo, camminando all’ indietro.
Dopo il meritato applauso di tutti i presenti, hanno avuto inizio le Pastorali.
Tutta la Chiesa, con la presenza del Sindaco, Antonio Lampasi, del parroco Don Angelo Facciolo, di P. Carmelo Andreacchio, del priore della Confraternita del SS. Crocifisso, Soccorso Valente e di molti fedeli, ha fatto risuonare, per un’ora, accenti melodici, note pastorali, e melodie celesti.
La Corale, guidata egregiamente dal maestro Pata, è stata impreziosita dalla presenza di Maria Concetta Galante, soprano, che con voce potente, a volte delicata, elegante e raffinata, da solista, ha fatto gustare, nel profondo dell’essere, le melodie e le ninne-nanna, eseguite. Anche il giovane monterossino, Giacomo Currà, ha arricchito la serata, col grande contributo del suo clarinetto, utilizzato nelle Pastorali.
Il maestro Pata, che ha presentato, ha messo in evidenza lo spessore musicale di P. Settimio Zimarino, definito:”il Cantore di Gesù Bambino”, in quanto le melodie delle Pastorali, sono tutte incentrate sul Bambino Gesù.
Le Pastorali, inoltre, presentano, nella loro composizione, semplicità, eleganza e accuratezza.
La Corale, perfetta e bravissima nella esecuzione, è riuscita a trasmettere alla Assemblea, in Chiesa, la bellezza, il candore, la contemplazione e l’estasi, con un canto più celestiale che umano.
Il percorso delle Pastorali è un percorso, ricco di fede e devozione, di tradizione e di senso teologico e natalizio. I titoli sono molto significativi e immettono nella atmosfera del Natale.
“Andiamo a Betlemme”, con invito angelico, di recarci tutti a Betlemme, come i pastori.
“Natale cantiamo”, per esprimere tutta la gioia, nell’accogliere Gesù, che viene.
“O buon Gesù”, che focalizza la missione di Gesù, venuto sulla terra per soffrire, morire e amare, e col desiderio nostro di andare a Gesù.
La quarta Pastorale è un suggestivo e meraviglioso intreccio e susseguirsi di note melodiose tra la pianola e il clarinetto.
“Alla fredda tua capanna”, è una ninna nanna a Gesù, che Maria, in una notte di stelle, fa al suo Bimbo, con delicatezza e amore “ Dormi, dormi, o mio caro Bambino”
“Sei bello, buono e santo”, esprime il giubilo, l’entusiasmo, la gioia e l’amore, che dobbiamo apprendere dal Bambino.
Il cuore di ogni Pastorale rimane sempre LA GROTTA, che accoglie il Figlio di Dio
“Nella fredda grotta”, Se la grotta è fredda, attorno alla grotta ci sono gli angioletti in coro, e cantano la gloria e la pace, l’amore, mentre i pastori, recano i loro doni. Maria sussurra la ninna nanna: Dormi, dormi, Re divino-dormi, dormi, mio Bambino.
L’ottava Pastorale, è l’Inno del GLORIA, in gregoriano. La voce possente, intensa ed emozionante del soprano, intona e il Coro ripete in un susseguirsi di intensi e delicati chiaroscuri di gloria, luce, e pace.
Altri tre canti natalizi, non di Zimarino, ma classici, chiudono la stupenda serata, con un successo strepitoso e ineguagliabile.
Il maestro Pata aveva invitato tutti a non applaudire dopo ogni pastorale eseguita, ma alla fine esplodono lunghi, reiterati e scroscianti gli applausi.
Seguono i complimenti e i ringraziamenti per la Confraternita del SS. Crocifisso, che, attraverso la Corale, ci ha regalato momenti di preghiera e di gioia natalizia.
Ma il tributo maggiore di plauso e riconoscenza va alla bravura di Francesco Pata, al Coro, al soprano Maria Concetta Galante e al clarinettista Giacomo Currà.
Una serata veramente indimenticabile!! GRAZIE!!!
P. Camelo Andreacchio.