Parrocchia di Santa Lucia V.M. in Montemitro - CB

Parrocchia di Santa Lucia V.M. in Montemitro - CB CHIESA PARROCCHIALE "SANTA LUCIA - Vergine e Martire" / 1702 – 1735

Edificata dall'allora Economo Don Lorenzo Giorgetta. Non a caso l’attuale “Corso S.

CHIESA PARROCCHIALE "SANTA LUCIA - Vergine e Martire" / 1702 – 1735

Edificata dall'allora Economo Don Lorenzo Giorgetta (+ 22 agosto 1735), si avvale di un androne o “kapelun” (in lingua locale "Na-našo"), una navata centrale e un matroneo. Dal primo "Libro dei defunti" del 1702 e dal “Censimento della Parrocchia” - fine XVIII inizio XIX sec. - risulta come la chiesa venne eretta dalla popolazion

e slava quando essa si trasferì progressivamente dalla zona “Selo” sulla roccia di “Monte Mitulo” oggi Montemitro. Le case del paese venivano costruite partendo dalla vecchia chiesa verso l’attuale. Lucia” in lingua locale è detto “Za crikuom”, cioè, "verso la chiesa" La numerazione delle case - "Casa N° 1", "Casa N° 2", ecc. - aveva il suo inizio proprio dal “Borgo della Chiesa Vecchia”, snodandosi per: “Piazza del fondaco”; “Borgo sotto la Chiesa”; “Piazza del Celso ed il Castello”; “La Gradina ed il Colle”, “La Costa” e infine “Extra Moenia”. La chiesa è stata costruita, molto probabilmente, congiungendo due vecchie strutture precedenti distrutte come il resto del paese dalle due scosse del tremendo terremoto del dicembre del 1456. Dopo il terremoto, le pietre che si trovavano alla base delle preesistenti costruzioni, annerite dal fumo dei fuochi che i soldati o i contadini accendevano per riscaldarsi, furono riutilizzate come materiale di recupero e posizionate anche in alto. L’adiacente portale, proviene dalla non più presente chiesa benedettina, titolata a S. Maria Delle Grazie, i cui ultimi ruderi sono stati demoliti nel 1957 per edificare la scuola materna. L’antica chiesa si trovava esattamente nell’attuale prato affianco alla ex scuola materna ed era caratterizzata dalla presenza di grotte sottostanti, chiamate "Jame", utilizzate per la sepoltura. Il portale del sec. XIV (inizio 1300-1309), di probabile bottega larinese, è realizzato in pietra scolpita ed è di dimensioni 480 x 280 x 43. Opera di pregevole fattura, si inserisce nel filone del gotico abruzzese e si rifà al modello larinese interpretandolo con sobrietà ed eleganza dei particolari. Gli stipiti e i due pilastri, con scanalature agli spigoli e foglie scolpite alle estremità, poggiano su basi quadrangolari, mentre su capitelli scolpiti a foglie di acanto, si imposta l’arco a sesto acuto ornato da una modanatura lavorata a foglie di acanto. Tra i pilastri, probabilmente, erano presenti anche due colonnine. Di esse rimangono solo le basi. Sul margine superiore della lunetta vi è una iscrizione sacra, dipinta negli anni 60 del 1900, che riporta in lettere capitali: "DOMUS MEA DOMUS ORATIONIS EST" ("La mia casa è casa di preghiera - Isaia 56,7"). La porta in legno, probabilmente del XIX sec., è un capolavoro a mo' di "trittico-chinante": tre ante, di cui una centrale e bassa che imponeva l’ingresso “chinante” anche ai vescovi e ai feudatari. All’interno della chiesa, tra epigrafi, statue e quadri, sono conservati: un pregevole quadro di Santa Lucia della scuola napoletana del 1600, una statua lignea della Madonna delle Grazie del XVI sec. e alcune epigrafi su pietra realizzate probabilmente tra il XIV e il XVIII secolo. Il successivo ingresso alla navata centrale della chiesa, è caratterizzato da un portale di bottega molisana in pietra scolpita, di dimensioni 500 x 220 x 24. Gli stipiti modanati si ergono su basi anch'esse modanate e al centro dell’architrave è scolpita una conchiglia — PECTEN — simbolo del pellegrino in cammino verso la salvezza e la nuova vita, donata col battesimo o “lavacro di purificazione” per mezzo del quale si intraprende un pellegrinaggio spirituale di perdono, di pentimento, di rinuncia al peccato, di rinascita. Al di sopra vi sono una cornice orizzontale e quattro volute che suggeriscono il frontone. I caratteri delle decorazioni denotano un gusto che è caratteristico del XVIII secolo. Il campanile della chiesa, eretto nella seconda metà del XVIII secolo probabilmente in contemporanea con il portale della navata centrale, è stato ricostruito nel 1926 e si avvale di un orologio e di sei campane: tre piccole (due del 1926, una del 1948. Attualmente una del 1926 non viene usata, ma una volta, però, si suonava per la scuola, per il catechismo - "lutrina" - e per i "morticini", cioè quando morivano i bambini...!), due medie (del 1948 e del 1996) e un campanone (rifuso nel 1902). La parte della torre campanaria che dà proprio su questo ingresso, ha un particolare molto interessante e caratteristico: "L’OROLOGIO A 6 ORE" o "Orologio alla romana", che suddivide il tempo in 6 ore e non 12. È un orologio solare, che indicava, al suono delle campane, le antiche "Ore Italiche" adottate a Roma dalla fine del 1200 al 1800. Queste ore venivano scandite considerando l'inizio della misurazione del tempo dall'Ave Maria della sera, alla fine del crepuscolo, cioè circa mezz'ora dopo il tramonto del sole, e non più dalla mezzanotte, come era consuetudine. Erano quindi necessari quattro giri completi dell'unica lancetta per arrivare a segnare le 24 ore, suddividendo così la giornata in quattro intervalli da sei ore ciascuno. Il modo di dire "portare il cappello sulle ventitré" trae origine proprio dalle ore italiche: mettere il cappello con la visiera inclinata sulla fronte, per riparare gli occhi dai raggi del sole basso sull'orizzonte.

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18/07/2024

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30/05/2024
30/05/2024
Domani 1 maggio ore 17:00
30/04/2022

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Domenica 1 maggio una targa ricordo sulla venuta dei croati a montemitro verrà posta ai piedi di una croce da dove dal 1...
28/04/2022

Domenica 1 maggio una targa ricordo sulla venuta dei croati a montemitro verrà posta ai piedi di una croce da dove dal 1520 al 1702 le giovani generazioni si affacciavano speranzosi di poter passare da una zona insicura soggetta a frane a un luogo roccioso più sicuro. Cercando tra queste radici ho trovato un fiore chiamato VENERDÌ che dedico ai giovani di oggi.....

In questo "Ciel sulla terra ove il pellegrino erra"Domani alle ore 17:00 ci sará l'Adorazione Eucaristica e alle ore 18:...
26/04/2022

In questo "Ciel sulla terra ove il pellegrino erra"
Domani alle ore 17:00 ci sará l'Adorazione Eucaristica e alle ore 18:00 la Santa Messa.
Grazie a tutti.

Foto di rara bellezza che dedico a tutti i devoti di S. Lucia. Inoltre invito di nuovo tutti alla preghiera questa sera ...
26/04/2022

Foto di rara bellezza che dedico a tutti i devoti di S. Lucia.
Inoltre invito di nuovo tutti alla preghiera questa sera alle ore 18.
Grazie

24/04/2022

Buongiorno

Indirizzo

Corso Santa Lucia 2
Montemitro
86030

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