Consiglio direttivo 2024/2027:
Presidente: Salvatore SAPIENZA
Vicepresidente: Salvatore CARUSO
Cassiere: Salvatore CARUSO (Toto')
Segretario: Giovanni Battista SEVERO
Consiglieri: Paolo ALDESINO
Giansalvo Gaglio
Cesare Catalano
Gioacchino CUCINELLA
Francesco MANNINO
LA STORIA DELLA
CONGREGAZIONE SS. Crocifisso di Montelepre che vanta una presenza ed ha qualificato, nel tempo, la storia della sua gente. Un’esperienza di culto che attrae e stimola anche l’uomo di oggi, nella fede e nella devozione. Scriveva nel ‘900 lo storico Giuseppe Pitrè : “Nella Chiesa Maggiore di Montelepre è un Crocifisso a cui i Montelepresi hanno una singolare devozione e basta dire che per esso passarono in seconda linea quella che avevano per la Madonna del Rosario ed al Patronato di Maria sostituirono, senza tanti complimenti, quello del Crocifisso…….”
La Congregazione del SS. Crocifisso, è stata fondata il 23 febbraio 1996 con l’approvazione dello Statuto da parte dell’Arcivescovo pro-tempore della Diocesi di Monreale. Essa ha sede nella Parrocchia Maria SS. del Rosario, Chiesa Madre di Montelepre. UNO SGUARDO INDIETRO NEL TEMPO
Per meglio comprendere la storica decisione che ha spinto i devoti del SS. Crocifisso verso la costituzione della Congregazione, intraprendendo così un cammino comunitario “nuovo”, è necessario dare uno sguardo al passato. Crocifisso, divenuto Patrono di Montelepre, gli furono tributati i primi festeggiamenti. Successivamente, nel 1766, con l’allestimento della prima vara in stile neoclassico, venne istituita la speciale “Deputazione della vara”, costituita da 40 perpetui rettori, il cui diritto si trasmetteva di padre in figlio, con il compito di custodia del fercolo. La loro insegna era uno scapolare di stoffa rossa (sangue) che ricopriva il torace e le spalle fino alla cintola ed in testa veniva apposto un fazzoletto bianco (purezza), annodato alla nuca. Gli iscritti avevano l’obbligo di versare alla speciale deputazione, annualmente, 2 tarì. Ad essi era inoltre devoluta l’esposizione del simulacro del SS. Crocifisso, la custodia e la manutenzione della vara e la distribuzione delle immaginette. I portatori svolgevano il loro servizio spinti da una grande fede e devozione, promuovendo il culto al SS. Crocifisso ed al loro passaggio le strade risuonavano delle loro acclamazioni, fatte di suppliche, lodi e ringraziamenti a Cristo. Il trasporto della vara nella processione comportava per i portatori oltre ad un gravoso sforzo fisico anche il rischio dell’incolumità personale a causa delle ripide e strette vie e del dissesto del fondo stradale dell’epoca. I portatori della vara erano perlopiù contadini e gran parte di essi facevano parte della Congregazione del SS. Sacramento, più antico sodalizio laico di Montelepre. Era questo l’unico impegno occasionale cui sovrintendeva questa speciale deputazione, divenuto nel tempo Comitato vara, al quale però mai fece seguito un’aggregazione comunitaria statutariamente costituita. Una motivazione di ciò va forse ricercata nella secolare tradizione monteleprina tuttora in atto, che affida ad un apposito comitato cittadino il compito di organizzare annualmente la festa patronale del SS. Crocifisso. E così l’usanza del trasporto a spalla della vara del SS. Crocifisso, in processione, seppur con i mutamenti del tempo, è arrivata fino al 1971, anno in cui venne interrotta, per cui anche il Comitato vara venne sciolto e da allora il fercolo fu portato in processione su di un carrello a motore. Nel 1994, per iniziativa dei fedeli Giuseppe CUCCHIARA, Filippo GIOSTRA e Giovanni GAGLIO, con l’autorizzazione dell’Arciprete don Gaspare RANDAZZO, la tradizione del SS. Crocifisso portato a spalla in processione sulla vara, venne ripristinata. E così dopo quasi 25 anni –era infatti il 3 luglio 1994- ben 88 uomini con fede, devozione, entusiasmo e tantissima commozione, restituirono al devoto popolo monteleprino questa secolare tradizione, da troppo tempo assente dai loro cuori. Poco dopo, nell’agosto 1994, l’Arciprete costituì una Commissione “ad esperimentum” per la gestione del ricostituito Comitato Vara, affidando a ciascuno dei precitati promotori uno specifico incarico, in particolare al Sig. CUCCHIARA, la responsabilità della Presidenza, al Sig. GAGLIO, la Vice Presidenza, al Sig. GIOSTRA il compito di Cassiere ed al neo-subentrante Sig. RUSSO Mario Salvo, l’incarico di Segretario. La neo-Commissione si attivò da subito, commissionando ad un gruppo di falegnami locali una ricognizione strutturale della Vara. Il parere conclusivo ed unanime degli artigiani decretò il pessimo stato conservativo del fercolo, con gravi riflessi di stabilità e sicurezza, sconsigliandone, pertanto, l’eventuale restauro. La Commissione accogliendo tale competente parere, consultati l’Arciprete e l’Assemblea degli iscritti, deliberò l’approntamento di una Nuova Vara in tutto simile alla vecchia, in stile neoclassico. Malgrado l’esiguità di fondi disponibili, provenienti da una tassazione collettiva degli iscritti al Comitato Vara ma confidando in una risposta tempestiva e generosa dei monteleprini, nell’ottobre del 1994, con grande coraggio, si diede inizio alla costruzione della Nuova Vara. L’incarico dell’allestimento dell’opera venne allora affidato ai Sigg. Vincenzo SAPIENZA –falegname-ebanista- e Stefano CHIARAMONTE –Maestro d’Arte. I lavori durarono ben 9 mesi ed i sopracitati incaricati portarono a termine l’opera commissionatagli il 30 giugno 1995, con eccellenti risultati. Così nel pomeriggio del 1° luglio 1995, giorno precedente la Festa del SS. Crocifisso, la Nuova Vara, voluta e sostenuta da tutti i monteleprini e dagli emigrati sparsi nel mondo, venne trasportata in Piazza Giovanni Ventimiglia, dove l’allora Vicario Generale della Curia Arcivescovile di Monreale, Mons. Francesco SPARACIO ebbe l’onore, come lui stesso affermò, di benedirla in un’apposita e singolare cerimonia. Alle 18,40 del 1° luglio 1995, la Nuova Vara del SS. Crocifisso, fece il suo primo ingresso nella Chiesa Madre, portata a spalla dagli iscritti del Comitato. Completato l’arduo impegno di costruzione della Nuova Vara, il Consiglio Direttivo ritenne allora di non incorrere mai più negli errori dell’occasionalità passata e manifestò all’Arciprete la volontà di costituire un’apposita Congregazione, dedicata al SS. Crocifisso, mai esistita fino allora nella comunità ecclesiale monteleprina. E così il 23 febbraio 1996, l’Arcivescovo pro-tempore accolse la richiesta e ne approvò lo Statuto costitutivo. Esaudito anche questo desiderio primario di aggregazione cristiana, iniziava per gli iscritti, già facenti parte del Comitato Vara e, per libera scelta, transitati nella costituenda Congregazione, un percorso comunitario nuovo, con lo scopo di servire il SS. Crocifisso, promuovendone e valorizzandone il culto. Da allora i congregati del SS. Crocifisso, statutariamente, hanno anche assunto il ruolo ed il compito di custodi della secolare tradizione della vara, impegnandosi a portarla sempre a spalla –art. 1 dello Statuto-, assicurandone nel tempo certezza di continuità. IL PRESENTE ED IL FUTURO
Le attività della Congregazione, cui attendono statutariamente i congregati, si estrinsecano attraverso le riunioni, ordinarie e straordinarie, gli incontri di preghiera, la partecipazione alle solenni celebrazioni in onore del SS. Crocifisso ed alle processioni del Venerdì Santo, del Corpus Domini e del Sacro Cuore di Gesù. Essa ha aderito ed è iscritta alla Federazione Diocesana delle Confraternite di Monreale e partecipa annualmente al Cammino presso i comuni designati. In questi lunghi anni tantissime sono state le iniziative promosse e realizzate, tra le quali il miglioramento del decoro della statua lignea del SS. Crocifisso; dell’impianto di illuminazione della relativa ca****la ed il restauro della Vara con foglia oro (quest’ultima per interessamento del Presidente pro-tempore, Sig. Filippo Pizzurro). Il 20 ottobre 2015 l’Ordinario diocesano ha approvato il Nuovo Statuto e l’annesso Regolamento Interno. Nel 2016 la Congregazione ha festeggiato il ventennale della sua fondazione ed il Consiglio Direttivo ha curato un DVD narrativo di questo lungo tempo, distribuendolo sia ai congregati che ai portatori della vara “non congregati”. In atto la Congregazione è composta da 141 iscritti che, mantenendo fede all’originaria promessa di giuramento, continuano a portare Cristo Crocifisso, prima nel cuore e poi sulle spalle, quali custodi della secolare tradizione della vara.
……...”nella materialità portiamo la spiritualità”…………
“…Signuruzzu cu sti vrazza aperti ‘ncruci, ni ‘mmitati a farivi vuci…”
…e chiamamulu sempri e spissu………Viva lu Santissimu Crucifissu…!!!!