27/01/2026
Prendere una posizione su quanto sta accadendo a Spotorno ed a tutto il mondo dei balneari è complesso. Abbiamo una azienda che da oltre 15 anni lavora con questa categoria, che ha imparato a conoscere le loro aziende e le loro famiglie, perchè questo sono, micro aziende familiari.
Colpevoli di aver considerato una concessione "temporanea" come una proprietà, da tramandare da padre in figlio, su cui investire e spesso comprata a caro prezzo. In fiera c'erano gestori disposti a tutto pur di non dover lasciare ciò che avevano creato. Dal 2012 ad oggi, anno in cui abbiamo lanciato il nostro prodotto di ricarica Boxotto, abbiamo assistito, puntualmente, ogni anno a processioni di politici in vista di elezioni fare promesse, minacciare aste, promuovere iniziative garantiste in caso di investimenti da parte dei concessionari, obblighi di adottare tecnologie e infrastrutture, da quelle per disabili a certificazioni di qualità che avrebbero garantito punteggi in fase di gara. Tutto questo non da aziende private ma dalla nostra politica di destra e di sinistra.
La Direttiva Bolkestein del 2006 è una cosa giusta, restituisce qualcosa che si considera sottratto, ridimensiona quel diritto di proprietà concedendo la rotazione delle concessioni e via dicendo.
Ma vestiamo anche i panni di chi si trova in un limbo da 20 anni, rassicurato, minacciato, raggirato, disposto a seguire le indicazioni che venivano suggerite per dare una speranza di futura e stabilità.
Le amministrazioni comunali stesse hanno navigato a vista, non senza errori di interpretazioni di cosa era giusto e cosa era sbagliato.
Il timore fondato che non si sappia gestire un ampliamento di SLA quando gli stessi gestori trinceravano i propri stabilimenti, impedendo l'accesso al mare la sera e la notte, spesso criticati senza sapere che qualcuno doveva dormire in spiaggia per evitare i danni che si sono sempre verificati, tanto da pagare un guardiano notturno non essendo tutelati dalle istituzioni.
Ho vissuto 12 anni a Spotorno, i primi 9 vivendo 5 mesi in spiaggia come cliente, grazie al mio lavoro che me lo permetteva. Ricordo ancora la vicenda piu eclatante, una mattina non troviamo nè ombrelloni nè lettini, erano stati lanciati dal promontorio del luna park sugli scogli ed i pattini slegati in mare alla deriva, o la quantità di vetro tolta dal bagnasciuga per le bottiglie rotte volontariamente con il rischio di tagliarsi i piedi, o le postazioni piene di vomito oltre alle aggressioni da parte di chi veniva redarguito o invitato ad allontanarsi. Alla SLA cala smeralda era un camping, ricordo che ha pernottato per più di un mese una coppia con bambino in tenda che montava sera tardi e toglievano mattina presto senza che nessuno intervenisse, nonostante post su social con foto e segnalazioni, ed i barbecue accesi nelle spiagge dove la fiamma libera sarebbe anche vietata.
Ovvio che si è scettici sulle affermazioni.... si ma controlleremo e gestiremo....cosa cambia da prima ad adesso con addirittura un 40% in più?
In questo gioco di indossare i due abiti vince solo la civiltà di affermare da che parte stare, ma senza attacchi, arroganza ed aggressività.
Come detto prima....la Direttiva Bolkestein del 2006 è una cosa giusta, ma pensiamo a chi, lo stato, le istituzioni locali, le stesse banche, hanno illuso per i propri tornaconto, concedendo un mutuo su qualcosa che legalmente....non esiste.
Un pensiero va a chi perderà la propria azienda nella speranza che venga fatto in modo giusto ed equo, che per quanto si sia contro le concessioni, è da vigliacchi attaccare.
Ho lasciato il mio cuore a Spotorno e spero Mattia Fiorini tu tenga conto che il giorno dopo questa svolta, sarà necessario lavorare il doppio per garantire dignità a questo paese che merita una svolta, solo il tempo potrà darti torto o ragione.
Raffaele