Chiesa Cristiana Evangelica Assemblee DI DIO in Italia, Montalbano Jonico

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19/06/2026

Dal nostro Calendario
"La Parola giorno per giorno"

Venerdì 19 giugno 2026

E non fate posto al diavolo

Efesini 4:27

TUTTO OCCUPATO

Sebbene, in quanto credenti, siamo stati liberati dal potere di Satana e apparteniamo a Cristo, la realtà è che possiamo, volontariamente o involontariamente, lasciare degli spazi aperti nella nostra vita dove il nemico può inserirsi. L’espressione “fare posto” suggerisce che possiamo creare, con le nostre azioni, pensieri e decisioni, degli spazi vuoti che il diavolo desidera occupare.
Come possiamo impedire che accada? Riempiendo la nostra vita con la presenza di Dio, con la Sua Parola e con ciò che Egli ci chiede di fare. Se il nostro cuore e la nostra mente sono saturi delle cose di Dio, il diavolo non troverà spazio.
Ogni giorno, dobbiamo essere sottomessi al Signore con le nostre scelte, le nostre azioni e i pensieri che ci attraversano. Se lasciamo che lo Spirito Santo riempia sempre il nostro cuore, non ci sarà spazio per il peccato né per la superficialità. Quando il diavolo verrà a cercare un angolo da occupare, lo troverà già pieno di Cristo.
Viviamo in modo che, quando il peccato verrà a bussare alla porta, la risposta che ascolterà dal nostro cuore possa essere sempre: “Non c’è posto, tutto occupato!”.

18/06/2026

Dal nostro Calendario
"La Parola giorno per giorno"

Giovedì 18 giugno 2026

Dio ha parlato una volta, due volte ho udito questo: Che la potenza appartiene a Dio; e a te pure, o Signore, appartiene la misericordia

Salmo 62:11, 12

POTENZA E MISERICORDIA DIVINE

Il testo biblico di oggi ci rivela due aspetti fondamentali del carattere di Dio: la Sua infinita potenza e la Sua straordinaria misericordia.
Questi due attributi, se considerati separatamente, potrebbero dare una visione distorta di Dio. La Sua potenza, essendo assoluta e senza limiti, diventerebbe opprimente e spaventosa se non fosse accompagnata dalla misericordia. D’altra parte, una misericordia senza potenza sarebbe inefficace, incapace di portare salvezza reale. Dio, infatti, non è soltanto onnipotente, ma è anche infinitamente buono.
Questa coesistenza tra potenza e misericordia si manifesta chiaramente in Gesù Cristo, “l’impronta dell’essenza di Dio” (Ebrei 1:3). In Lui risiede la potenza divina che sconfigge la morte, ma anche la misericordia che si sacrifica per noi sulla croce. La morte di Gesù è il segno supremo del Suo amore, mentre la resurrezione, con la tomba vuota, ci testimonia la Sua potenza infinita. In Cristo, potenza e misericordia si uniscono in modo perfetto, mostrando un Dio che non soltanto desidera salvarci, ma che è in grado di farlo.
L’opera di Cristo ci esorta a rispondere con gratitudine e fede al Suo amore, servendolo e amandolo con tutto il cuore, riconoscendo che la Sua potenza agisce sempre in accordo con la Sua misericordia anche nella nostra vita.

16/06/2026

Dal nostro Calendario
"La Parola giorno per giorno"

Mercoledì 17 giugno 2026

E anche un’altra Scrittura dice: Guarderanno a colui che hanno trafitto

Giovanni 19:37

VOLGI LO SGUARDO A CRISTO

Gesù ha adempiuto numerose profezie, tra cui quella citata dal profeta Zaccaria: “Guarderanno a colui che hanno trafitto”. Il Figlio di Dio fu inchiodato alla croce e quando i soldati lo videro ormai morto, gli trafissero il costato con una lancia. Quel giorno, gli abitanti di
Gerusalemme alzarono lo sguardo e videro il Giusto che moriva. Ma lo osservarono con distacco e scherno, ignorando che Gesù stava morendo anche per loro.
Giovanni, con la sua vivida descrizione di quel momento, ci invita ad alzare il nostro sguardo spirituale verso la croce, dove si è compiuto il sacrificio per il perdono dei nostri peccati. Nessuno commetta lo stesso errore dei giudei, che rimasero indifferenti davanti alla morte di Gesù. Sulla croce Egli moriva per darci la vita, prendendo su di Sé le colpe che non gli appartenevano, quelle dei nostri peccati. Dinanzi al Figlio di Dio che dona Sé stesso per noi, non possiamo rimanere impassibili.
Hai realizzato che Gesù ha pagato la condanna anche per i tuoi peccati e che è morto perché tu possa ricevere liberazione e vita eterna?
Volgi lo sguardo a Cristo ed Egli ti donerà la salvezza.

15/06/2026

Dal nostro Calendario
"La Parola giorno per giorno"

Martedì 16 giugno 2026

Apri la tua bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli abbandonati; apri la tua bocca, giudica con giustizia, fa’ giustizia al misero e al bisognoso

Proverbi 31:8, 9

PARLARE PER CHI NON PUÒ

Le parole che leggiamo oggi ci esortano a difendere chi non può difendersi. Ci chiamano a essere la voce di chi è muto, a sostenere la causa degli emarginati e a intervenire con giustizia per i più deboli. È un promemoria che ci ricorda che la giustizia non è una scelta facoltativa, ma una responsabilità che Dio ci affida.
“Apri la tua bocca” è un’esortazione che ci invita a non rimanere in silenzio di fronte all’ingiustizia. Non si tratta soltanto di parole, ma di azioni che manifestano un cuore impegnato a riflettere il carattere di Dio, il Giudice giusto e compassionevole. Sostenere i miseri e i bisognosi non è semplicemente un atto di generosità, ma un obbligo morale radicato nella giustizia divina.
Questo versetto ci invita a guardare oltre noi stessi e a rispondere alle necessità degli altri, in particolare di chi è emarginato o trascurato.
Dio ci chiama a usare la nostra voce e le nostre risorse per promuovere equità e compassione.
In sintesi, il brano che abbiamo letto ci esorta a vivere con giustizia e amore, parlando e agendo per chi non può farlo, e a diventare strumenti di grazia e di giustizia nel mondo.

14/06/2026

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"La Parola giorno per giorno"

Lunedì 15 giugno 2026

Gesù entrò nel tempio e ne cacciò fuori tutti quelli che vendevano e compravano; e rovesciò le tavole dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombi

Matteo 21:12

IL TEMPIO PURIFICATO

Quando Gesù entrò nel tempio di Gerusalemme, il suo cuore fu profondamente turbato dalla scena che vide: il luogo della preghiera e della comunione con Dio era diventato un mercato, un sito di commercio, dove il sacro e il profano si mescolavano. Con santa indignazione, Gesù rovesciò le tavole dei cambiavalute e cacciò i venditori, purificando il tempio.
Il tempio di Gerusalemme non è l’unico luogo che ha bisogno di purificazione. Oggi, il cuore di ogni credente è il vero tempio dello Spirito Santo, il luogo dove Dio dimora. Ma proprio come il tempio, anche il nostro cuore può facilmente essere contaminato dal peccato, dall’orgoglio, dall’avidità e da tutte quelle cose che ci allontanano dalla purezza e dalla santità di Dio. Proprio per questo, è fondamentale che anche il nostro cuore sia santificato.
Gesù, come fece nel tempio, è pronto a purificare il nostro cuore. Preghiamo il Signore che Egli rimuova tutto ciò che non lo onora e che ci separa dalla Sua benedizione. Con la Sua grazia, Egli purificherà e rinnoverà il nostro spirito, rendendoci strumenti adatti al Suo servizio. Non lasciamo che il nostro cuore diventi un mercato di passioni e desideri terreni, ma rendiamolo un tempio consacrato per la gloria di Dio.

14/06/2026

Dal nostro Calendario
"La Parola giorno per giorno"

Domenica 14 giugno 2026

Allora Mosè e Aaronne si allontanarono dall’assemblea per recarsi all’ingresso della tenda di convegno; si prostrarono con la faccia a terra, e la gloria dell’Eterno apparve loro

Numeri 20:6

APPARTATI PER PREGARE

Essere a capo di un popolo non è facile. Mosè, condottiero d’Israele, ne sapeva qualcosa. Le sfide erano quotidiane: il popolo si lamentava, le difficoltà sembravano insormontabili, e lui era spesso sotto pressione. Ma ciò che lo rendeva forte non era la sua autorità, bensì la sua profonda relazione con Dio.
In questo passo, Mosè e Aaronne si trovarono di fronte a un nuovo ostacolo: il popolo si lamentava per la mancanza di acqua. I due fratelli sapevano che non c’era soluzione umana, ma che soltanto la potenza di Dio avrebbe potuto cambiare le cose.
Così, si allontanarono dall’assemblea, si recarono alla tenda di convegno, si prostrarono con la faccia a terra e pregarono. Ed ecco che la gloria di Dio apparve loro. Anche noi possiamo fare lo stesso. Quando le difficoltà sembrano insormontabili e le preoccupazioni ci abbattono, possiamo scegliere di “allontanarci” spiritualmente dalle preoccupazioni quotidiane. Entriamo nella nostra “tenda di convegno”, la cameretta segreta, quel luogo di preghiera intimo con Dio, dove possiamo prostrarci davanti a Lui e vedere la Sua gloria. In preghiera Dio ci darà la soluzione, proprio come fece con Mosè.

13/06/2026

Dal nostro Calendario
"La Parola giorno per giorno"

Sabato 13 giugno 2026

Non siate in ansia per cosa alcuna, ma in ogni cosa siano le vostre richieste rese note a Dio in preghiera e suppliche con ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù

Filippesi 4:6, 7

LA PACE OLTRE L’INTELLIGENZA

I versetti di oggi ci offrono una guida divina per affrontare ansia e stress: affidare ogni preoccupazione a Dio attraverso la preghiera. Ci ricordano che, indipendentemente dalle circostanze, possiamo trovare pace e tranquillità presentando a Dio le nostre richieste con gratitudine nel cuore.
La “pace di Dio, che supera ogni intelligenza”, è un dono che trascende la nostra capacità di comprenderlo pienamente. Non si tratta semplicemente dell’assenza di conflitto, ma di una profonda serenità interiore che persiste nonostante le turbolenze esterne. Questa pace ha la capacità di proteggere i nostri cuori e le nostre menti, ancorandoci a Cristo Gesù anche quando la vita ci sembra una tempesta.
Questo passo ci incoraggia ad affidare a Dio ogni aspetto della nostra vita, ricordandoci che Lui è al comando e che possiamo riposare nelle Sue mani onnipotenti. Invece di lasciarci sopraffare dall’ansia, siamo esortati a elevarci attraverso la preghiera e la gratitudine, permettendo alla pace di Dio di infondere tranquillità nel nostro essere più profondo.
Questo brano ci ricorda che, affrontando le preoccupazioni con fede e preghiera, possiamo trovare una fonte inesauribile di pace nel nostro rapporto con Dio.

12/06/2026

Dal nostro Calendario
"La Parola giorno per giorno"

Venerdì 12 giugno 2026

Dio non è un uomo come me, perché io gli risponda e che possiamo comparire in giudizio assieme. Non c’è fra noi un arbitro che posi la mano su tutti e due!

Giobbe 9:32, 33

LA NECESSITÀ DI UN MEDIATORE

Il libro di Giobbe è da sempre una fonte di riflessione sulla sofferenza umana e sul suo significato in relazione a Dio. In questo passo, Giobbe esprime la percezione di essere distante da Dio e solo nel suo dolore, avvertendo l’esigenza urgente di un “mediatore”, qualcuno che possa fungere da ponte tra lui e il Signore. Giobbe desiderava una figura che possa posare “la mano su tutti e due”: da una parte su
Dio, la cui santità e giustizia lo rendono inaccessibile, e dall’altra sull’uomo, la cui fragilità lo rende incapace di avvicinarsi a Dio. Questa figura che Giobbe cercava, senza saperlo, è Gesù.
In Gesù, infatti, Dio si è fatto uomo e, morendo alla croce, ci ha permesso di avvicinarci alla Sua misericordia. Gesù è il mediatore perfetto che “posa la mano su entrambi”, unendo la natura divina del Padre alla condizione umana che Egli ha assunto. Grazie a Gesù, possiamo accedere a Dio e sperimentare la Sua grazia infinita e il Suo amore incondizionato.
La storia di Giobbe, con la sua profonda sofferenza e la sua ricerca di un riscatto, ci aiuta a comprendere ancora meglio la meraviglia della grazia di Dio. In Cristo, Dio si è abbassato fino a noi, condividendo la nostra natura per offrirci la salvezza. Questo dono ci spinge ad apprezzare sempre di più il sacrificio di Gesù, il nostro vero e unico mediatore.

Indirizzo

Via Novara 6
Montalbano Jonico
75023

Orario di apertura

Giovedì 19:30 - 21:00
Domenica 11:00 - 12:30

Telefono

+39 328 0003310

Sito Web

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