17/10/2026
𝐋𝐀 𝐅𝐄𝐃𝐄 𝐒𝐈 𝐂𝐔𝐒𝐓𝐎𝐃𝐈𝐒𝐂𝐄. 𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐒𝐏𝐎𝐍𝐒𝐀𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀̀ 𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐍𝐃𝐄 𝐂𝐑𝐄𝐃𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄.
𝑳𝒆 𝑪𝒐𝒏𝒇𝒓𝒂𝒕𝒆𝒓𝒏𝒊𝒕𝒆 𝒕𝒓𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆𝒄𝒄𝒍𝒆𝒔𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒑𝒂𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒂𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒊𝒗𝒂.
Sabato 17 ottobre 2026, a Camporeale, si è svolto l'incontro diocesano delle Confraternite dell'Arcidiocesi di Monreale, dedicato all'identità ecclesiale e alla responsabilità nella gestione dei beni della comunità.
Dopo la preghiera e il saluto di don Santino Taormina, vicario foraneo e parroco della comunità ospitante, don Giuseppe Vasi, direttore dell'Ufficio Diocesano per le Confraternite, ha introdotto i lavori, sottolineando come una corretta amministrazione economica sia fondamentale per la vita delle Confraternite, la loro credibilità e la continuità della loro missione.
Don Calogero Latino, vicedirettore dell'Ufficio, ha proposto una riflessione sull'identità ecclesiale delle Confraternite, richiamando i criteri indicati da San Giovanni Paolo II nella "Christifideles Laici":
«Le Confraternite non possono limitarsi a custodire riti, processioni e tradizioni: sono chiamate a essere comunità vive, capaci di testimoniare il Vangelo, generare fraternità, praticare la carità e incidere concretamente nel territorio».
Particolare attenzione è stata rivolta alla comunione con il Vescovo e con i parroci, alla distinzione delle responsabilità e alla consapevolezza che i beni confraternali non appartengono ai singoli amministratori, ma sono affidati alla loro custodia per il bene della comunità.
La fedeltà alla tradizione deve dunque diventare responsabilità verso il presente e le generazioni future.
Salvo Zanca, economo diocesano, ha approfondito gli aspetti pratici della gestione amministrativa, soffermandosi sulla tracciabilità delle operazioni, sulla corretta tenuta dei registri contabili, sull'inventario dei beni, sui bilanci preventivi e sui rendiconti annuali.
Ha inoltre illustrato l'importanza delle autorizzazioni per gli atti di straordinaria amministrazione e l'utilizzo di strumenti digitali per semplificare il lavoro dei responsabili delle Confraternite.
Un percorso che intende accompagnare, e non soltanto controllare, favorendo una gestione economica ordinata, verificabile e rispettosa delle finalità ecclesiali.
L'incontro ha aperto ulteriori prospettive di formazione sulla tutela del patrimonio storico-artistico, sulla gestione delle attività cimiteriali e sulla valorizzazione dei beni confraternali.
Due dimensioni inseparabili: vivere autenticamente la fede e amministrare responsabilmente ciò che la comunità ci affida.