Parrocchia San Rufino Vescovo
Forania di Carinola-Mondragone (Diocesi di Sessa Aurunca)
Viale Regina Margherita n. 177 - Mondragone (CE) - 81034
Parroco dal 7 giugno 2014: don Osvaldo Morelli
http://www.santiebeati.it/dettaglio/67710 La Chiesa di San Rufino Vescovo (extramoenia o Porta di Mare) di Mondragone è di recente costruzione. L’edificio sacro fu realizzato nel 1958, ad opera dell’arch
itetto Gaetano Rapisardi, commissionata dall'allora parroco don Salvatore Razzino. La pianta della struttura originale era trapezoidale, senza aperture laterali. La luce entrava esclusivamente dalle finestre della cupola. Con il passare dei decenni, lo spazio dell'aula liturgica divenne insufficiente ad ospitare tutti i fedeli, tanto che l'allora parroco Mons. Francesco Alfieri ideò la predisposizione di un progetto per l’ampliamento dell'edificio sacro. Nello stesso periodo si progettò di realizzare le opere parrocchiali. Poccia e Fulco, permise di ampliare l'aula liturgica di circa 7 metri. In seguito ai lavori di ampliamento fu realizzato il nuovo mosaico raffigurante San Rufino benedicente con due angeli oranti. Ai lati sono state aperte dieci finestre con vetri istoriati, aggiunte alle aperture lungo la cupola, detta "Della Misericordia", con 16 simboli cristiani e le sette opere di misericordia spirituali e corporali. Di particolare interesse sono le due cappelle laterali, una dedicata alla Custodia della Santissima Eucarestia, l’altra al Fonte Battesimale. Il presbiterio è interamente in marmo rosa di Portogallo. L'altare è in marmo bianco di Carrara e raffigura una scena tratta dal Libro dell'Apocalisse "Sono giunte le nozze dell'Agnello, la Sua Sposa è pronta". L'ambone, a destra dell'Altare è anche'esso in marmo bianco di Carrara e gli altorilievi ai lati raffigurano i simboli canonici dei quattro Evangelisti, davanti l'Angelo del "Resurrexit" presso la tomba vuota del Cristo Risorto. Importanti rifiniture sono state apportate dall'attuale parroco, don Osvaldo Morelli che ha ultimato le cappelle laterali rivestendole con archi e cornici in legno lamellare. Agiografia di San Rufino, vescovo
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San Rufino, 410 - 423, (memoria liturgica 25 agosto) di origine siriana, presbitero in Palestina, visse nella seconda metà del IV sec. d.C., sotto il pontificato di Atanasio. Da principio negò la trasmissione del peccato originale, ma poi convertito a Roma dai Santi Girolamo e Pammacchio, scrisse una serie di libri ortodossi sulla fede. Veniva lodato per la sua viva intelligenza e l'arguzia di mente. Fece atto di sottomissione al Vescovo di Roma e con l'aiuto del Santo Pammacchio riuscì a liberarsi dai suoi errori. San Rufino strinse un forte legame di amicizia con San Girolamo, questi più volte si recò con lui in diversi luoghi per compiere importanti legazioni diplomatiche. Fu creato vescovo di Capua verso il 410 dal Santo Pontefice Innocenzo I, morì a Capua il 25 Agosto del 423. Dopo la morte avvennero vari e interessanti prodigi e miracoli attribuiti al vescovo morto in odore di santità. Sepolto nella basilica dei Ss Apostoli, venne poi trasferito il corpo, nel 688 dal Vescovo d'allora S. Decoroso, in quella dei Ss. Stefano ed Agata, ed indi nella odierna cattedrale, dove rimane tuttora ignoto il sito in cui giace, comunque si dica posto all'ingresso della presente ca****la della Concezione, o all'ingresso del Tesoro. Non a lui, ma si dice appartenente piuttosto a S. Rufino Conf. di Mantova quella piccola reliquia nel Tesoro del Duomo di Capua, che facilmente si ottenne al tempo del Card. Arcivescovo Ippolito d'Este di Ferrara, dove si venera il suo corpo con culto speciale. Fu pure insigne Taumaturgo dopo morto. Verso la metà del IX sec d.C., il longobardo Radiperto, vescovo vulturnense, gli faceva erigere nella sua cattedrale un superbo altare marmoreo rivestito finemente con argento e metalli preziosi . Il marmo sepolcrale riportava la scritta: "Perspicuo argenti sacrum altare metallo Rufini eximii struxit in omne decus." e ciò faceva da testimone del pregio e della santità del Vescovo capuano nostro protettore. Il breviario Capuano riporta su San Rufino la seguente espressione: "Rufinus Episcopus Vir Eximii Sanctitatis". Furono fondate innumerevoli chiese e cappelle in suo onore sia dai longobardi che ne avevano particolare cura, sia dai capuani che ne erano fortemente legati. Furono proprio i Longobardi che ne portarono il culto nell’antica diocesi di Sinuessa, in modo particolare nell’attuale Mondragone (CE), oggi Diocesi di Sessa Aurunca, dove è fortemente venerato e il 25 agosto di ogni anno è festeggiato nella parrocchia omonima, la più grande della diocesi. Particolare rilancio alla memoria del santo è stata apportata dall'attuale Vicario generale mons. Franco Alfieri e dal parroco don Osvaldo Morelli. Nella parrocchia di San Rufino fa da sfondo ai bassorilievi del marmoreo altare, un bellissimo mosaico che raffigura il santo vescovo tra due angeli. (Fonte: Mons. Francesco Alfieri, "San Rufino, un Santo Luminoso", edizioni Caramanica)
PARROCCHIA SAN RUFINO VESCOVO
Mondragone (CE)
Viale Margherita, 177
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