29/10/2024
Gesù ha iniziato a far parte della mia vita all’età di soli 12 anni, e da quel momento, cioè da quando gli ho permesso di starmi vicino e di essere non solo il mio Creatore ma anche il mio Signore, la mia vita è stata meravigliosa e ricca di benedizioni. Ho meditato per lungo tempo su un versetto della Sacra Bibbia che si trova in Romani 8:28 “Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il Suo disegno”, e in particolare su questa piccola parola “disegno”, cosa voleva dirmi Dio? Di che disegno stava parlando? Così ho iniziato a pensare ad una tela bianca, ad una matita e ad un artista...ad ogni singolo elemento ho accostato, in ordine, la mia vita, il percorso della mia vita, e l’artista, ma chi doveva disegnare, chi doveva impugnare la matita?Devo dire che tutte le volte che ho lasciato la matita nelle mani di Dio, la parte del disegno è stata perfetta, quelle volte, invece, che ho voluto prenderla in mano io, di sbagli, di delusioni e anche di dolori, ne ho avuti! Solo quando mi sono affidata di nuovo a Dio, “all’Artista per eccellenza”, le parti peggiori sono state cancellate e sostituite con benedizioni meravigliose. Non ci sarebbe il tempo di raccontare tutte le parti del disegno di questi 24 anni di fede, ma voglio farvi partecipi dell’ultima grande benedizione, anzi dell’ultimo grande miracolo che Dio ha concesso a me, a mio marito, alla mia famiglia, alla mia chiesa, e a tutte le persone che in parte conoscevano la mia prova. Tutto inizia dopo essermi sposata, unitamente a mio marito avevamo un grande desiderio di formare una famiglia...ma dopo qualche anno cominciammo a scoraggiarci, a preoccuparci...i figli non arrivavano! Siamo ancora giovani, mi sono sposata a 22 anni, questo grande desiderio di avere un figlio ci porta a consultare qualche specialista, ecco qui è la parte dove prendo in mano io la “matita”! Una visita porta ad un’altra visita, un controllo da uno specialista e un altro ancora da altri specialisti, si entra in un giro e sembra che le circostanze ti trascinino e tu sei dentro un flusso da cui non puoi uscire, da cui non puoi o non vuoi tornare indietro. Chiedevamo in preghiera di guidare i medici, ma i fatti dimostravano che ci stavamo fidando più dell’uomo che di Dio. Dico questo perché ancor prima di intraprendere questo percorso, ho pregato il Signore e Dio nel Suo immenso amore mi fece una promessa in Isaia 43:4,6 “..tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato e io ti amo...non temere perché io sono con te; io ricondurrò la TUA DISCENDENZA...”, facendomi comprendere che avrei avuto dei figli, e nel tempo a sostegno di questo verso, Dio me ne ha concessi altri confermando la Sua Parola, la Sua promessa. Quindi se Dio mi aveva promesso che il figlio tanto desiderato me l’avrebbe concesso perché continuavo ad andare in cliniche e ospedali? “Vi è forse qualcosa che sia troppo difficile per il Signore?” Genesi 18:14. Sono arrivata a star male seriamente, sia fisicamente perché le cure che facevo erano invasive e in certi momenti anche dolorose, sia e soprattutto psicologicamente, sembrava che avessi perso la gioia, la voglia di alzarmi dal letto, ero scontrosa e nervosa, in particolare con mio marito che amo così tanto e solo Dio sa quanto...tutto sembrava scivolarmi dalle mani, l’unica parte ancora in piedi era quella spirituale. Ricordo che un giorno mi sono inginocchiata e ho pianto così tanto davanti al Signore, senza dire una sola parola, ho solo aperto il mio cuore a Dio e se qualcuno, in quel momento, mi avesse vista, avrebbe pensato come il sacerdote Eli quando vide Anna nel tempio, il quale pensò fosse ubriaca, ma la donna gli disse: “...sono una donna tribolata nello spirito e non ho bevuto vino..., ma stavo solo aprendo il mio cuore davanti al Signore” 1°Samuele 1:15. Mentre la mia preghiera arrivava a Dio, sento una voce che mi sussurra: “e se Io dovessi ritornare in questo momento, tu verresti con me o rimarresti qui a piangerti addosso?”, insomma è arrivato al mio cuore è più importane avere un figlio o andare in cielo con Gesù e godere la vita eterna? Quella voce ha scosso profondamente il mio cuore, la mia mente, la mia anima e ho subito risposto con un verso “Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più” Matteo 6:33, cioè volevo mettere Dio al primo posto, la gioia e l’onore di servirLo, poi tutto il resto Dio me l’avrebbe concesso a suo tempo. Abbiamo posto fine ad ogni trattamento, ad ogni visita, chiuso con tutto...abbiamo deciso di FIDARCI e AFFIDARCI totalmente e in maniera incondizionata a DIO, aspettando con fede e pazienza l’adempimento della Sua promessa, poiché “…così è della Mia parola, uscita dalla Mia bocca: essa non torna a Me a vuoto, senza aver compiuto ciò che Io voglio e condotto a buon fine ciò per cui l’ho mandata…” Isaia 55:11, ho ridato la “matita” alla mano sapiente e perfetta di Dio!
Da quel giorno la mia vita è stata esuberante e ricca di benedizioni nella mia casa, nel rapporto con mio marito, in chiesa nella comunione fraterna e nelle tante attività in cui, insieme a mio marito, siamo stati strumenti usati per la lode e la gloria del nostro Dio. Nel settembre 2019, ricordo un messaggio della Parola di Dio che ascoltai in chiesa “Dio si ricordò anche di Rachele, Dio la esaudì e la rese feconda” Genesi 30:22, pregai tanto durante quel culto chiedendo a Dio di ricordarsi di me e di “sistemare” ciò che nel mio corpo non andava per essere feconda; in quel momento la mia preghiera raggiunse il trono della grazia di Dio, anche se io non me ne resi conto subito, infatti nei mesi successivi ho iniziato ad avere un ciclo regolare, che non era mai successo, ma ripeto non ci feci caso subito. Arriva marzo 2020 e come tutti sapete, arriva anche il Covid-19 e con lui anche la chiusura in casa, niente lavoro, niente chiesa, niente uscite fraterne, niente affetti...soli in casa, ma in compagnia di Gesù, infatti con mio marito abbiamo pensato di sfruttare al meglio questo tempo e prima di iniziare a pregare ci siamo ricordati di un verso che si trova in Matteo 18:19 :”..se due di voi sulla terra, si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà concessa dal Padre mio che è nei cieli”, dice Gesù; e forti di queste parole ci accordiamo chiedendo a Dio di adempiere la Sua promessa fatta 12 anni prima, concedendoci questa grazia. Il 22 aprile 2020 arriva l’adempimento della promessa, sono in gravidanza...l’emozione, la gioia, la gratitudine verso Dio è stata immensa, come potevo ringraziare il mio Dio, dove avrei trovato le parole? Cari, quando ho lasciato fare al Signore la mia vita si è stravolta, il disegno della mia vita sta venendo splendido e prego che in ogni circostanza io possa fare sempre la scelta di lasciar fare al Signore e di fidarmi completamente di Lui e del Suo piano per me. Ho provato una gioia immensa sentendo i movimenti del mio piccolo dentro il mio corpo e adesso averlo tra le braccia riempie il cuore...ringrazieremo sempre e senza stancarci il nostro Dio Fedele.