14/09/2022
MENO ANSIA, PIU’ ALLEANZA: ECCO COSA MI AUGURO PER QUESTO ANNO SCOLASTICO
All’inizio di ogni anno mi fermo a pensare su cosa vorrei che succedesse ai miei figli e a tutti gli studenti che stanno per cominciare la grande avventura della scuola. Il mio desiderio per questo anno scolastico è racchiuso in quattro parole: meno ansia, più alleanza. Auguro che sia un anno scolastico in cui l’ansia non diventi la “cifra” con cui affrontare il nuovo che i nostri figli e studenti hanno di fronte a sé. Veniamo da un tempo che ci ha distanziati, mascherati, disumanizzati. Un tempo che per tutelare e proteggere la salute fisica di tutti ha messo a serio rischio la salute emotiva e relazionale di chi sta crescendo. C’è troppa ansia. Troppa. L’ansia si è propagata come un fiume che ha rotto gli argini e non può più essere contenuto. Già ce n’era molta prima del covid, ma ora è esondata in ogni direzione. Dobbiamo allearci tra noi adulti e riconquistare una tranquillità di fondo che, se posseduta da noi, potrà poi essere conquistata anche dai nostri figli. Dobbiamo imparare a liberarci da quel bisogno di protezione e perfezione con cui travolgiamo la loro crescita. Dobbiamo permettere loro e permetterci (a noi!) la bellezza dell’imperfezione e conquistare la capacità di reggere ’incertezza inevitabile che accompagna le situazioni in cui ciò che i nostri figli vivono non è sempre “a rischio zero” e contiene anche la possibilità della sconfitta. Dobbiamo stare tranquilli anche quando loro non sono al 100% della felicità. Non dobbiamo fare di tutto per sistemare ogni piccolo intralcio, imperfezione, intoppo che possono incontrare. Siamo troppo controllanti su tutto e tutti e questo toglie spazi di libertà e di autonomia ai nostri figli. Vogliamo la scuola migliore, poi in quella scuola vogliamo i docenti migliori, poi vogliamo i voti migliori per i nostri figli. Come se la scuola (e la vita) fossero una gara in cui l’unica cosa da volere è la massima perfezione possibile. Certo, avere il meglio è sempre meglio. Ma la vita non è fatta solo di meglio. E la scuola è come la vita. Ha dentro un po' di tutto. Fa provare un po' di tutto ai nostri figli. Il compito non è diventare “matti” di ansia per evitare che loro non sperimentino mai qualcosa che non è “il meglio”, ma aiutarli ad avere le competenze grazie alle quali – anche quando tutto non fila liscio e alla perfezione – sappiano comunque come fronteggiare la situazione. Troveremo scuole imperfette, docenti imperfetti, genitori imperfetti di compagni imperfetti. Ma quei docenti imperfetti stanno pensando lo stesso di noi. E gli altri genitori imperfetti, anche. La scuola non è certamente un ambiente dove si deve imparare ad accontentarsi. Però è un luogo che invita a migliorare e migliorarsi. L’errore e l’imperfezione rappresentano l’occasione per apprendere ed evolvere. Quindi non possono non esserci. Trasformare questo principio in realtà significa non stancarsi mai di generare alleanze con gli altri. Voi docenti non siate troppo severi con le fragilità di noi genitori e noi genitori facciamo di tutto per fare squadra con i docenti che accoglieranno in classe i nostri figli a partire dalla prossima settimana. Sta per cominciare un grande anno. Senza mascherine, senza distanziamento, con la possibilità di ritornare ad essere davvero e profondamente umani. Meno ansia e più alleanza educativa: questo è il mio augurio per questo nuovo anno scolastico. Tutto il resto verrà da sé.
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