03/03/2026
Cara Emanuela,
oggi non è stato solo un giorno di addio, è stato un giorno in cui il cielo e la terra sembrano toccarsi, in cui il dolore si è fatto comunità, e la tua assenza è diventata presenza viva nei cuori di tutti.
La Chiesa era gremita, colma non solo di persone, ma di ricordi, di gratitudine, di amore, chi è salito sul pulpito aveva la voce che tremava, non per debolezza, ma per la forza dei sentimenti. Ognuno ha cercato di raccontarti, ma nessuna parola sembrava abbastanza grande per contenere ciò che sei stata, chi era seduto nei banchi, o in piedi lungo le pareti della Chiesa, ascoltava con gli occhi lucidi e il cuore aperto; pure chi è rimasto fuori, in silenzio, ha pregato, ha pensato a te, ha sussurrato il tuo nome come si fa con qualcosa di sacro.
C’era il coro Anzolim de la Tor, la tua famiglia nel canto, che con le sue voci ha intrecciato un ultimo abbraccio sonoro attorno a te. C’erano i tuoi ex colleghi dei Comuni di Ledro e di Riva del Garda, segno di una professionalità vissuta con dedizione e umanità. C’erano i tuoi numerosi cugini, i coscritti, i tuoi amici di sempre, il tuo amato paese, Tiarno di Sopra, la valle intera e persone arrivate anche dalla provincia di Padova, un popolo silenzioso, unito, venuto per dirti grazie.
Perché questo è ciò che hai lasciato: gratitudine, hai seminato bontà senza clamore, hai vissuto i tuoi ideali con coerenza, hai creduto nelle persone, nella comunità, nei valori semplici ma profondi. e quei semi oggi sono germogliati negli occhi lucidi di chi ti ha voluto bene.
La tua vita è stata breve nel tempo, ma immensa nel significato; non si misura la grandezza di un’esistenza dagli anni vissuti, ma dall’amore donato e tu ne hai donato tanto, con discrezione, con umiltà, con quella luce che non aveva bisogno di farsi notare per illuminare.
Oggi il dolore è forte, quasi insopportabile, ma dentro questo dolore c’è anche la certezza che non tutto finisce. So che ci hai visti, che hai visto quella chiesa piena, quella valle stretta attorno al tuo ricordo, e che dall’alto, dove ora sei insieme ai tuoi cari, hai sorriso di quell’amore che tornava a te, moltiplicato.
Ora vivi nell’eternità, libera da ogni sofferenza, avvolta da una pace che qui possiamo solo immaginare e noi restiamo con la tua impronta nel cuore, con il compito di custodire ciò che ci hai insegnato e di continuare a camminare portando un po’ della tua luce nel mondo.
Non è un addio, Manu, è un arrivederci, sussurrato tra le lacrime ma scritto nell’anima.
Ciao Manu, grazie per ciò che hai fatto pure per me, Giorgio😢