Presidio Libera Molfetta

Presidio Libera Molfetta Presidio cittadino di Libera contro le mafie a Molfetta

18/05/2026

La nostra città è chiamata il 24 e il 25 maggio a scegliere i nuovi amministratori.
Quanto è avvenuto a Molfetta in questi ultimi anni ha diffuso nella cittadinanza tanto sgomento e la sfiducia nella possibilità che le cose possano cambiare.
Al contempo, però, si avverte l’importanza del ruolo rivestito dalle Istituzioni e l’esigenza che esse siano difese e salvaguardate.
In un paese democratico come il nostro è affidata ai cittadini la responsabilità di saper scegliere e di eleggere coloro che devono gestire il bene pubblico nella piena corresponsabilità, correttezza e trasparenza.
Rivolgiamo, pertanto, un appello a tutti gli elettori perché esercitino il loro diritto di voto, seguendo determinati principi e criteri:
• Il voto deve essere libero perché scelto in piena autonomia e consapevolezza, senza condizionamenti di sorta. Un voto libero può essere usato sempre per vigilare e per pretendere una amministrazione giusta, etica, trasparente;
• È bene conoscere i protagonisti con le loro storie personali di autenticità e impegno nella città; sapere quanto essi siano informati relativamente ai problemi della città e quanto le loro proposte rispondano a criteri di solvibilità, realizzazione, oltre ad essere, naturalmente rispondenti ai bisogni reali della cittadini.
Non è più possibile affidare deleghe in bianco! Dobbiamo avvertire la corresponsabilità nelle scelte. La nostra deve essere una democrazia partecipata e non solo delegata.

30/04/2026

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È ripartito Percorsi di Libertà, il ciclo di incontri promosso dall’Azione Cattolica di Molfetta insieme al presidio Libera “Gianni Carnicella”.
Il 29 aprile 2026, presso la Parrocchia Santa Famiglia, si è svolto l'appuntamento dal titolo “Conoscere per partecipare”.
Un momento ricco di confronto e testimonianze, grazie all’intervento della dott.ssa Angela La Fortezza, educatrice dell’USM di Bari e impegnata nel progetto AMUNI, insieme ai soci del presidio che vi hanno partecipato.

Accogliamo con profondo rispetto e fiducia il nuovo Vescovo della diocesi di Molfetta - Ruvo - Giovinazzo -Terlizzi, Mon...
22/04/2026

Accogliamo con profondo rispetto e fiducia il nuovo Vescovo della diocesi di Molfetta - Ruvo - Giovinazzo -Terlizzi, Mons. Domenico Basile.
A lui l’augurio che il suo servizio sia segno concreto di impegno per la dignità, la legalità e il bene comune.
Buon cammino dal Presidio Libera di Molfetta "Gianni Carnicella"



"Non basta avere le mani pulite. Possiamo essere formalmente irreprensibili e stare alla finestra, mentre il mondo bruci...
27/03/2026

"Non basta avere le mani pulite. Possiamo essere formalmente irreprensibili e stare alla finestra, mentre il mondo brucia. Se abbiamo le mani pulite, ma le teniamo in tasca siamo complici dell’indifferenza, dell’ingiustizia che avanza e colpisce duro, come sempre, i più deboli, i meno tutelati”. Dalle parole di don Ciotti durante la manifestazione per la ###I "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia" alle parole di don Tonino, pronunciate nella Cattedrale di Molfetta il 9 luglio 1992 durante i funerali del sindaco Gianni Carnicella, ucciso il 7 luglio, raggiunto da un colpo di fucile a canne mozze sulla scalinata della Chiesa di San Bernardino, perché aveva detto “No!”. Proprio ai piedi di quella scalinata, intorno alla fioriera lì collocata dal 7 luglio 1993, il Presidio Libera di Molfetta "Gianni Carnicella" ha scelto di ricordare “non un martire, non un eroe”, come disse il vescovo don Tonino, ma semplicemente “un servo della città, alle cui leggi non ha voluto disobbedire". Contro l’indifferenza, l’omertà, il silenzio, atteggiamenti che vanno sconfitti per il bene di tutti, per riaprire quel "discorso" di cui parlava il nostro amato Vescovo, alcuni soci hanno letto con grande commozione e partecipazione alcune righe di quell'omelia che ha lasciato un segno forte in quanti l'hanno ascoltata. "Resta la consolazione che a cadere sia stato un uomo onesto. Un
amministratore coraggioso che stava dando chiari segni di
inversione di marcia su certe arroganze consolidate." Come disse don Tonino era certamente "il segno stradale di una conversione comunitaria che tutti insieme
dobbiamo intraprendere con grande speranza." Come presidio di Libera, che continua a dedicarsi anche alla sensibilizzazione delle giovani generazioni, non possiamo che condividere le ultime parole lette per l'occasione da Vincenzo Carnicella, che ringraziamo per aver condiviso quel momento con noi,
"Verranno tempi migliori. Lo sentiamo".

Michele Fazio a Serra Petrullo, nel Viale dei Giusti, grazie al Progetto “Amunì” del Presidio Libera di Molfetta Il Pres...
26/03/2026

Michele Fazio a Serra Petrullo, nel Viale dei Giusti, grazie al Progetto “Amunì” del Presidio Libera di Molfetta

Il Presidio Libera “Gianni Carnicella” di Molfetta ha scelto di concludere la seconda annualità del Progetto “Amunì”, rivolto ai ragazzi in messa alla prova individuati dall’Ufficio di giustizia minorile di Bari, con un’esperienza intensa, che potesse risultare per loro interessante, significativa e formativa.
I soci volontari, che li hanno seguiti, insieme all’educatrice dell’USM barese, in un percorso di legalità durato alcuni mesi, hanno deciso di terminare le attività in uno spazio fortemente simbolico, all’aperto, in una zona collinare delimitata da un lato dal Parco dell’Alta Murgia e dall’altro dalla Casa comunità don Tonino Bello.
Serra Petrullo è un luogo del cuore, verde, profumato, custode di belle storie, forse poco conosciuto (meriterebbe una maggiore visibilità), in cui, grazie all’impegno profuso da Angelo Cesareo e dalla sua Fondazione, è possibile percorrere il Viale dei giusti e scoprire le vite di chi ha coltivato sogni e utopie e si è distinto per generosità, altruismo, rispetto delle regole e impegno civico.
Un albero per ogni uomo e per ogni donna “giusti”, apprezzati per le loro scelte esistenziali.
Un albero di Lagerstroemia che, appena fiorirà, si colorerà di fucsia è stato donato e piantumato in ricordo del giovanissimo Michele Fazio, appena sedicenne, ucciso nel 2001 mentre rientrava a casa, a Bari vecchia, a causa di una sparatoria tra clan rivali.
I genitori, Lella e Pinuccio, visibilmente emozionati, hanno raccontato la terribile storia, il profondo dolore, ma anche il perdono e il costante impegno ad incontrare studenti e giovani di tutta Italia, per spronarli, con la loro testimonianza, a stare dalla parte giusta.
Gli abbracci commossi dei “nostri” ragazzi a mamma Lella e papà Pinuccio hanno comunicato più delle parole.
La presenza delle istituzioni, nelle persone dell’avvocato Pasquale Chieco, Sindaco di Ruvo di Puglia, e del dottor Felice Spaccavento, consigliere della Regione Puglia, hanno rappresentato un valore aggiunto.
Così come il gesto compiuto dal signor Sergio Grieco di Griecotours di offrire gratuitamente il servizio bus per lo spostamento da Molfetta.
A Serra Petrullo un’altra vita continuerà ad esistere e a scuotere le coscienze, accanto a magistrati, giornalisti, uomini di chiesa e di cultura, maestri di nonviolenza e legalità, amministratori e amministratrici lungimiranti e onesti.

𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟒 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟔.𝟎𝟎 𝐧𝐞𝐥 𝐯𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐏𝐞𝐭𝐫𝐮𝐥𝐥𝐨, contrada pozzo Serpi, a 3 km da Ruvo di Puglia,...
24/03/2026

𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟒 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟔.𝟎𝟎 𝐧𝐞𝐥 𝐯𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐏𝐞𝐭𝐫𝐮𝐥𝐥𝐨, contrada pozzo Serpi, a 3 km da Ruvo di Puglia, il 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐥𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚 "𝐆𝐢𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐧𝐢𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚", al termine di un percorso progettuale, con una significativa cerimonia, procederà alla piantumazione di un albero di LAGERSTROEMIA in memoria di 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐅𝐚𝐳𝐢𝐨, ragazzo ucciso in un agguato scatenato da una guerra di mafie a Bari vecchia per il controllo del traffico di droga.
Vittima Innocente.

Saranno presenti i suoi genitori, esponenti di “Libera”, istituzioni, il consigliere regionale dott. Felice Spaccavento e ragazzi.

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Viale dei Giusti:

a MICHELE FAZIO, un albero di LAGERSTROEMIA

Martedì 24Marzo alle ore 16.00 nel viale dei giusti di Serra Petrullo, contrada pozzo Serpi, a 3 km da Ruvo di Puglia, il presidio di
“Libera”di Molfetta, al termine di un percorso progettuale, con una significativa cerimonia, procederà alla piantumazione di un albero di LAGERSTROEMIA in memoria di MICHELE FAZIO, ragazzo ucciso in un agguato scatenato da una guerra di mafie a Bari vecchia per il controllo del traffico di droga.
Vittima Innocente.
Saranno presenti i suoi genitori,esponenti di “Libera”, istituzioni, il consigliere regionale dott.Felice Spaccavento e ragazzi.

(Fondazione Angelo Cesareo ente ETS ente filantropico)

Coordinate geolocalizzazione

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𝟐𝟏 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 – 𝐗𝐗𝐗𝐈 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐨𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐚𝐟𝐢𝐞.𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨: 𝐅𝐚𝐦𝐞 𝐝...
20/03/2026

𝟐𝟏 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 – 𝐗𝐗𝐗𝐈 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐨𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐚𝐟𝐢𝐞.
𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨: 𝐅𝐚𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 – 𝐑𝐢𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐦𝐚𝐟𝐢𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

Il 21 marzo 2026 Torino ospiterà la ###I Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Istituita ufficialmente con la legge 8 marzo 2017 n.20 è una data che, anno dopo anno, ha saputo coinvolgere il Paese sulla necessità di trasformare il ricordo in responsabilità condivisa e in azione concreta. Non basta ricordare i nomi e le storie di quanti sono stati vittime della violenza mafiosa, occorre una società capace di non voltarsi dall’altra parte, capace di assumersi la responsabilità di cercare la verità e trovare giustizia per quanti hanno “fame di verità e giustizia”.

Troppe storie nel nostro Paese sono caratterizzate da silenzi, depistaggi, complicità, zone d’ombra. È il contesto ideale in cui agiscono le mafie, e il terreno su cui le mafie prosperano è fatto di ingiustizie, di diseguaglianze, di precarietà, di solitudini sociali.

La Giornata del 21 marzo non può essere e rimanere un evento isolato, ma un invito ad assumere un impegno quotidiano preciso per richiamare il valore dell’educazione come infrastruttura democratica, per sottolineare l’importanza di ridare una nuova vita ai beni confiscati, per contrastare in ogni modo tutto ciò che alimenta il potere mafioso (come il gioco d’azzardo e lo spaccio di sostanze stupefacenti).

La Giornata ha l’obiettivo di rimettere al centro il valore delle storie delle vittime innocenti e di quanti oggi subiscono la violenza mafiosa. Partire dalla memoria di quelle storie che chiedono ancora oggi: verità, giustizia, coerenza, perché il sacrificio di quelle persone non vada disperso.

𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐥𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚 “𝐆𝐢𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐧𝐢𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚” intende celebrare tale Giornata promuovendo una manifestazione che si svolgerà 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟏 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 p.v. a partire dalle 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟗,𝟎𝟎 in 𝐯𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐧𝐢𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚 nei pressi della scalinata della Parrocchia San Bernardino. Per l’occasione verrà data lettura di alcuni stralci dell’omelia del Vescovo don Tonino Bello ai funerali del Sindaco Gianni Carnicella.

Il Presidio Libera Molfetta “Gianni Carnicella”

𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐀𝐦𝐮𝐧𝐢'I ragazzi che hanno commesso un reato sfatano il mito della mafia buona.Amunì è un'esortazione, un invito...
16/03/2026

𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐀𝐦𝐮𝐧𝐢'

I ragazzi che hanno commesso un reato sfatano il mito della mafia buona.

Amunì è un'esortazione, un invito a cambiare. Il progetto di Libera è nato nel 2011 e si rivolge ai ragazzi tra i 16 e i 22 che hanno commesso un reato e sono impegnati in un percorso di riparazione. Salvatore Inguì, l'ideatore, dice: "Non vogliamo cambiare le coscienze o creare dei militanti, basta che i giovani capiscano che la mafia non è così buona come credono"

Amunì, in dialetto palermitano, significa “Andiamo”, ma anche “Diamoci una mossa”. È un progetto nazionale di che offre a ragazze e ragazzi tra i 16 e i 20 anni, coinvolti in percorsi di messa alla prova, un’opportunità di riparazione e crescita.

Attraverso attività ludiche, formative e laboratoriali, i partecipanti possono mettersi in gioco in uno spazio accogliente, senza giudizio, condividendo qualcosa di sé.

𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐒𝐜𝐢𝐚𝐦𝐚𝐧𝐧𝐢𝐧

A Molfetta il progetto prende il nome di “Sciamannin”, adattato al dialetto locale, e coinvolge 13 ragazzi, accompagnati dai soci del Presidio Libera Molfetta “Gianni Carnicella”, dalla referente coordinamento Libera Baribat e da un’educatrice professionale dell’Ufficio di Giustizia Minorile di Bari.

Il progetto, al secondo anno, ha visto incontri e attività in sede, uscite e visite guidate, anche fuori città, con l’obiettivo di trasmettere i valori della giustizia sociale e promuovere una cittadinanza attiva e responsabile.

A conclusione del Progetto, in data 24 marzo 2026, presso il Parco dei Giusti, in località Serra Petrullo – Ruvo di Puglia, si è svolta la cerimonia di piantumazione di un albero in ricordo del giovane Michele Fazio, vittima innocente della criminalità organizzata di Bari.

All’evento saranno presenti anche i genitori del ragazzo, Pinuccio e Lella Fazio, che ci aiuteranno, attraverso la loro testimonianza, a conoscere meglio Michele e la sua storia.

𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐅𝐚𝐳𝐢𝐨

Michele nasce il 21 settembre del 1985 a Bari. È il secondo di quattro figli ed è un ragazzo pieno di vita, dolce e rispettoso.

Cresce tra le stradine di Bari vecchia, tirando calci al pallone con gli amici in quei vicoli stretti vicino al mare, così belli ma anche permeati di mafia.

Trova presto lavoro in un bar e così di giorno lavora e la sera va a scuola per conseguire il diploma.

È la sera del 12 luglio 2001, Michele ha finito il suo turno di lavoro e si incammina così verso casa, tra quelle vie strette e familiari di Bari vecchia.

All’improvviso, un solo grido, pronunciato in uno stretto dialetto barese che dice: "Abbiamo ucciso il bravo ragazzo". Michele si ritrova coinvolto in una sparatoria tra clan rivali.

Michele, a soli 16 anni, nel fiore della sua adolescenza, pieno di speranze e sogni per il futuro, perde così la vita in un agguato, scatenato da una guerra di mafia per contendersi il controllo del territorio, degli affari, del traffico di droga.

𝑽𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒂 𝑰𝒏𝒏𝒐𝒄𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒎𝒂𝒇𝒊𝒂.
𝑵𝒆𝒍 𝑽𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝑮𝒊𝒖𝒔𝒕𝒊.
𝑺𝒆𝒓𝒓𝒂 𝑷𝒆𝒕𝒓𝒖𝒍𝒍𝒐 “𝑨𝒏𝒈𝒆𝒍𝒖𝒔 𝑵𝒐𝒗𝒖𝒔”
𝑹𝒖𝒗𝒐 𝒅𝒊 𝑷𝒖𝒈𝒍𝒊𝒂

𝐏𝐞𝐫 𝐀𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐫𝐞

▶️𝑹𝑨𝑰 𝑷𝒍𝒂𝒚
𝑽𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑴𝒂𝒇𝒊𝒂
𝑪𝒐𝒔𝒆 𝑵𝒐𝒔𝒕𝒓𝒆. 2025 Italia
Emilia Brandi racconta la storia e la vita di donne e uomini che si sono opposti alla violenza cieca delle mafie pagando un prezzo molto alto senza mai smettere di fare il proprio dovere. Storie di giornalisti, di manager pubblici e testimoni di giustizia.
Regia: Davide Frasnelli.
https://www.raiplay.it/video/2025/09/Cose-nostre---Puntata-del-13102025-3e791927-2d00-41b1-bca1-b3f9d8d00be3.html?wt_mc=2.www.cpy.raiplay_vid_CoseNostre

▶️𝑳𝒊𝒃𝒆𝒓𝒂. 𝑨𝒔𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊, 𝒏𝒐𝒎𝒊 𝒆 𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒍𝒆 𝒎𝒂𝒇𝒊𝒆.
Libera è una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, diocesi e parrocchie, gruppi scout, coinvolti in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente,
per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza all’altezza.
https://www.libera.it/

▶️𝑽𝒊𝒗𝒊.𝒍𝒊𝒃𝒆𝒓𝒂
Vivi (sito ufficiale) è un archivio multimediale e uno spazio virtuale creato dall'associazione Libera per raccogliere le storie di oltre mille vittime innocenti delle mafie. Non è solo un database biografico, ma un progetto di memoria viva che dà voce ai familiari, raccontando volti, sogni e passioni delle persone uccise per trasformare il ricordo in impegno.
Ogni anno, il 21 marzo, Libera promuove la Giornata nazionale della Memoria e dell'Impegno. L'idea di un elenco di tutte le vittime innocenti delle mafie, nasce con Libera, grazie alla volontà di don Luigi Ciotti e di una madre, Saveria Antiochia.
Saveria Gandolfi Antiochia, la madre di Roberto Antiochia, agente di scorta di Ninni Cassarà, ucciso a Palermo, suggerì di raccogliere tutti nomi delle vittime, anche le più sconosciute e di farne memoria il 21 marzo di ogni anno.
https://vivi.libera.it/

Indirizzo

Molfetta
70056

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