16/03/2026
𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐀𝐦𝐮𝐧𝐢'
I ragazzi che hanno commesso un reato sfatano il mito della mafia buona.
Amunì è un'esortazione, un invito a cambiare. Il progetto di Libera è nato nel 2011 e si rivolge ai ragazzi tra i 16 e i 22 che hanno commesso un reato e sono impegnati in un percorso di riparazione. Salvatore Inguì, l'ideatore, dice: "Non vogliamo cambiare le coscienze o creare dei militanti, basta che i giovani capiscano che la mafia non è così buona come credono"
Amunì, in dialetto palermitano, significa “Andiamo”, ma anche “Diamoci una mossa”. È un progetto nazionale di che offre a ragazze e ragazzi tra i 16 e i 20 anni, coinvolti in percorsi di messa alla prova, un’opportunità di riparazione e crescita.
Attraverso attività ludiche, formative e laboratoriali, i partecipanti possono mettersi in gioco in uno spazio accogliente, senza giudizio, condividendo qualcosa di sé.
𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐒𝐜𝐢𝐚𝐦𝐚𝐧𝐧𝐢𝐧
A Molfetta il progetto prende il nome di “Sciamannin”, adattato al dialetto locale, e coinvolge 13 ragazzi, accompagnati dai soci del Presidio Libera Molfetta “Gianni Carnicella”, dalla referente coordinamento Libera Baribat e da un’educatrice professionale dell’Ufficio di Giustizia Minorile di Bari.
Il progetto, al secondo anno, ha visto incontri e attività in sede, uscite e visite guidate, anche fuori città, con l’obiettivo di trasmettere i valori della giustizia sociale e promuovere una cittadinanza attiva e responsabile.
A conclusione del Progetto, in data 24 marzo 2026, presso il Parco dei Giusti, in località Serra Petrullo – Ruvo di Puglia, si è svolta la cerimonia di piantumazione di un albero in ricordo del giovane Michele Fazio, vittima innocente della criminalità organizzata di Bari.
All’evento saranno presenti anche i genitori del ragazzo, Pinuccio e Lella Fazio, che ci aiuteranno, attraverso la loro testimonianza, a conoscere meglio Michele e la sua storia.
𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐅𝐚𝐳𝐢𝐨
Michele nasce il 21 settembre del 1985 a Bari. È il secondo di quattro figli ed è un ragazzo pieno di vita, dolce e rispettoso.
Cresce tra le stradine di Bari vecchia, tirando calci al pallone con gli amici in quei vicoli stretti vicino al mare, così belli ma anche permeati di mafia.
Trova presto lavoro in un bar e così di giorno lavora e la sera va a scuola per conseguire il diploma.
È la sera del 12 luglio 2001, Michele ha finito il suo turno di lavoro e si incammina così verso casa, tra quelle vie strette e familiari di Bari vecchia.
All’improvviso, un solo grido, pronunciato in uno stretto dialetto barese che dice: "Abbiamo ucciso il bravo ragazzo". Michele si ritrova coinvolto in una sparatoria tra clan rivali.
Michele, a soli 16 anni, nel fiore della sua adolescenza, pieno di speranze e sogni per il futuro, perde così la vita in un agguato, scatenato da una guerra di mafia per contendersi il controllo del territorio, degli affari, del traffico di droga.
𝑽𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒂 𝑰𝒏𝒏𝒐𝒄𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒎𝒂𝒇𝒊𝒂.
𝑵𝒆𝒍 𝑽𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝑮𝒊𝒖𝒔𝒕𝒊.
𝑺𝒆𝒓𝒓𝒂 𝑷𝒆𝒕𝒓𝒖𝒍𝒍𝒐 “𝑨𝒏𝒈𝒆𝒍𝒖𝒔 𝑵𝒐𝒗𝒖𝒔”
𝑹𝒖𝒗𝒐 𝒅𝒊 𝑷𝒖𝒈𝒍𝒊𝒂
𝐏𝐞𝐫 𝐀𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐫𝐞
▶️𝑹𝑨𝑰 𝑷𝒍𝒂𝒚
𝑽𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑴𝒂𝒇𝒊𝒂
𝑪𝒐𝒔𝒆 𝑵𝒐𝒔𝒕𝒓𝒆. 2025 Italia
Emilia Brandi racconta la storia e la vita di donne e uomini che si sono opposti alla violenza cieca delle mafie pagando un prezzo molto alto senza mai smettere di fare il proprio dovere. Storie di giornalisti, di manager pubblici e testimoni di giustizia.
Regia: Davide Frasnelli.
https://www.raiplay.it/video/2025/09/Cose-nostre---Puntata-del-13102025-3e791927-2d00-41b1-bca1-b3f9d8d00be3.html?wt_mc=2.www.cpy.raiplay_vid_CoseNostre
▶️𝑳𝒊𝒃𝒆𝒓𝒂. 𝑨𝒔𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊, 𝒏𝒐𝒎𝒊 𝒆 𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒍𝒆 𝒎𝒂𝒇𝒊𝒆.
Libera è una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, diocesi e parrocchie, gruppi scout, coinvolti in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente,
per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza all’altezza.
https://www.libera.it/
▶️𝑽𝒊𝒗𝒊.𝒍𝒊𝒃𝒆𝒓𝒂
Vivi (sito ufficiale) è un archivio multimediale e uno spazio virtuale creato dall'associazione Libera per raccogliere le storie di oltre mille vittime innocenti delle mafie. Non è solo un database biografico, ma un progetto di memoria viva che dà voce ai familiari, raccontando volti, sogni e passioni delle persone uccise per trasformare il ricordo in impegno.
Ogni anno, il 21 marzo, Libera promuove la Giornata nazionale della Memoria e dell'Impegno. L'idea di un elenco di tutte le vittime innocenti delle mafie, nasce con Libera, grazie alla volontà di don Luigi Ciotti e di una madre, Saveria Antiochia.
Saveria Gandolfi Antiochia, la madre di Roberto Antiochia, agente di scorta di Ninni Cassarà, ucciso a Palermo, suggerì di raccogliere tutti nomi delle vittime, anche le più sconosciute e di farne memoria il 21 marzo di ogni anno.
https://vivi.libera.it/