Presidio Libera Molfetta

Presidio Libera Molfetta Presidio cittadino di Libera contro le mafie a Molfetta

“Percorsi di libertà”: a Molfetta un cammino di memoria, legalità e partecipazione Da gennaio a maggio 2026 la città di ...
15/06/2026

“Percorsi di libertà”: a Molfetta un cammino di memoria, legalità e partecipazione

Da gennaio a maggio 2026 la città di Molfetta ha vissuto un percorso di formazione grazie all’iniziativa: “Percorsi di libertà: ricordare, restituire, partecipare”, promosso dal Coordinamento Cittadino di Azione Cattolica insieme al Presidio cittadino di Libera “Gianni Carnicella”. Un cammino articolato in quattro tappe, aperto a tutta la cittadinanza e rivolto soprattutto a giovani e adulti, nato dal desiderio di creare occasioni di riflessione e confronto sui temi della legalità, della giustizia e della responsabilità civile alla luce della fede e dell’impegno quotidiano. L’iniziativa è nata grazie al Coordinamento Cittadino di AC, guidato da Duccio Poli e formato dai Presidenti Parrocchiali e dai Consiglieri Diocesani della città di Molfetta. Tra i compiti del coordinamento vi sono quelli di animare la presenza della Chiesa nel territorio, favorire la formazione delle coscienze, promuovere iniziative condivise e incoraggiare il dialogo con le istituzioni e le realtà civiche. Il primo e l’ultimo appuntamento del percorso sono stati accompagnati dalla presenza di alcuni assistenti parrocchiali che, attraverso la lettura e la meditazione di brani biblici, hanno aiutato i partecipanti ad approfondire alcune tematiche della legalità alla luce della Parola di Dio. Un’occasione importante per comprendere come fede e impegno civile possano intrecciarsi nella vita quotidiana e tradursi in attenzione concreta verso il bene comune. Particolarmente significativo è stato il secondo incontro, in cui alcuni soci di Libera hanno approfondito la storia di Gianni Carnicella, Sindaco della città brutalmente ucciso il 7 luglio 1992 sul sagrato della Chiesa di San Bernardino per aver svolto il proprio ruolo con onore e disciplina. La sua testimonianza ha offerto lo spunto per riflettere sul valore della trasparenza amministrativa e della buona politica, intesa come servizio autentico alla comunità, lontano da favoritismi e interessi personali. Il 29 aprile 2026, presso la Parrocchia Santa Famiglia, si è svolto invece l’incontro dal titolo “Conoscere per partecipare”, arricchito dalla testimonianza della dott.ssa Angela La Fortezza, educatrice dell’USM di Bari e impegnata nel progetto AMUNI’ promosso da Libera. Il progetto accompagna ragazzi che hanno commesso reati in un percorso di riabilitazione e riparazione, offrendo loro occasioni concrete di crescita e reinserimento. Questo percorso è nato perché, come aderenti ma soprattutto come cittadini, si avverte forte il bisogno di offrire spazi di riflessione e confronto per vivere la legalità come espressione concreta di giustizia, responsabilità e impegno quotidiano, valorizzando memoria, conoscenza e partecipazione attiva alla vita civile ed ecclesiale. “Percorsi di libertà” è stato così non solo un ciclo di incontri, ma un vero laboratorio di cittadinanza attiva e corresponsabilità, un apripista per una riflessione che deve continuare e non fermarsi.

18/05/2026

La nostra città è chiamata il 24 e il 25 maggio a scegliere i nuovi amministratori.
Quanto è avvenuto a Molfetta in questi ultimi anni ha diffuso nella cittadinanza tanto sgomento e la sfiducia nella possibilità che le cose possano cambiare.
Al contempo, però, si avverte l’importanza del ruolo rivestito dalle Istituzioni e l’esigenza che esse siano difese e salvaguardate.
In un paese democratico come il nostro è affidata ai cittadini la responsabilità di saper scegliere e di eleggere coloro che devono gestire il bene pubblico nella piena corresponsabilità, correttezza e trasparenza.
Rivolgiamo, pertanto, un appello a tutti gli elettori perché esercitino il loro diritto di voto, seguendo determinati principi e criteri:
• Il voto deve essere libero perché scelto in piena autonomia e consapevolezza, senza condizionamenti di sorta. Un voto libero può essere usato sempre per vigilare e per pretendere una amministrazione giusta, etica, trasparente;
• È bene conoscere i protagonisti con le loro storie personali di autenticità e impegno nella città; sapere quanto essi siano informati relativamente ai problemi della città e quanto le loro proposte rispondano a criteri di solvibilità, realizzazione, oltre ad essere, naturalmente rispondenti ai bisogni reali della cittadini.
Non è più possibile affidare deleghe in bianco! Dobbiamo avvertire la corresponsabilità nelle scelte. La nostra deve essere una democrazia partecipata e non solo delegata.

30/04/2026

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È ripartito Percorsi di Libertà, il ciclo di incontri promosso dall’Azione Cattolica di Molfetta insieme al presidio Libera “Gianni Carnicella”.
Il 29 aprile 2026, presso la Parrocchia Santa Famiglia, si è svolto l'appuntamento dal titolo “Conoscere per partecipare”.
Un momento ricco di confronto e testimonianze, grazie all’intervento della dott.ssa Angela La Fortezza, educatrice dell’USM di Bari e impegnata nel progetto AMUNI, insieme ai soci del presidio che vi hanno partecipato.

Accogliamo con profondo rispetto e fiducia il nuovo Vescovo della diocesi di Molfetta - Ruvo - Giovinazzo -Terlizzi, Mon...
22/04/2026

Accogliamo con profondo rispetto e fiducia il nuovo Vescovo della diocesi di Molfetta - Ruvo - Giovinazzo -Terlizzi, Mons. Domenico Basile.
A lui l’augurio che il suo servizio sia segno concreto di impegno per la dignità, la legalità e il bene comune.
Buon cammino dal Presidio Libera di Molfetta "Gianni Carnicella"



"Non basta avere le mani pulite. Possiamo essere formalmente irreprensibili e stare alla finestra, mentre il mondo bruci...
27/03/2026

"Non basta avere le mani pulite. Possiamo essere formalmente irreprensibili e stare alla finestra, mentre il mondo brucia. Se abbiamo le mani pulite, ma le teniamo in tasca siamo complici dell’indifferenza, dell’ingiustizia che avanza e colpisce duro, come sempre, i più deboli, i meno tutelati”. Dalle parole di don Ciotti durante la manifestazione per la ###I "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia" alle parole di don Tonino, pronunciate nella Cattedrale di Molfetta il 9 luglio 1992 durante i funerali del sindaco Gianni Carnicella, ucciso il 7 luglio, raggiunto da un colpo di fucile a canne mozze sulla scalinata della Chiesa di San Bernardino, perché aveva detto “No!”. Proprio ai piedi di quella scalinata, intorno alla fioriera lì collocata dal 7 luglio 1993, il Presidio Libera di Molfetta "Gianni Carnicella" ha scelto di ricordare “non un martire, non un eroe”, come disse il vescovo don Tonino, ma semplicemente “un servo della città, alle cui leggi non ha voluto disobbedire". Contro l’indifferenza, l’omertà, il silenzio, atteggiamenti che vanno sconfitti per il bene di tutti, per riaprire quel "discorso" di cui parlava il nostro amato Vescovo, alcuni soci hanno letto con grande commozione e partecipazione alcune righe di quell'omelia che ha lasciato un segno forte in quanti l'hanno ascoltata. "Resta la consolazione che a cadere sia stato un uomo onesto. Un
amministratore coraggioso che stava dando chiari segni di
inversione di marcia su certe arroganze consolidate." Come disse don Tonino era certamente "il segno stradale di una conversione comunitaria che tutti insieme
dobbiamo intraprendere con grande speranza." Come presidio di Libera, che continua a dedicarsi anche alla sensibilizzazione delle giovani generazioni, non possiamo che condividere le ultime parole lette per l'occasione da Vincenzo Carnicella, che ringraziamo per aver condiviso quel momento con noi,
"Verranno tempi migliori. Lo sentiamo".

Michele Fazio a Serra Petrullo, nel Viale dei Giusti, grazie al Progetto “Amunì” del Presidio Libera di Molfetta Il Pres...
26/03/2026

Michele Fazio a Serra Petrullo, nel Viale dei Giusti, grazie al Progetto “Amunì” del Presidio Libera di Molfetta

Il Presidio Libera “Gianni Carnicella” di Molfetta ha scelto di concludere la seconda annualità del Progetto “Amunì”, rivolto ai ragazzi in messa alla prova individuati dall’Ufficio di giustizia minorile di Bari, con un’esperienza intensa, che potesse risultare per loro interessante, significativa e formativa.
I soci volontari, che li hanno seguiti, insieme all’educatrice dell’USM barese, in un percorso di legalità durato alcuni mesi, hanno deciso di terminare le attività in uno spazio fortemente simbolico, all’aperto, in una zona collinare delimitata da un lato dal Parco dell’Alta Murgia e dall’altro dalla Casa comunità don Tonino Bello.
Serra Petrullo è un luogo del cuore, verde, profumato, custode di belle storie, forse poco conosciuto (meriterebbe una maggiore visibilità), in cui, grazie all’impegno profuso da Angelo Cesareo e dalla sua Fondazione, è possibile percorrere il Viale dei giusti e scoprire le vite di chi ha coltivato sogni e utopie e si è distinto per generosità, altruismo, rispetto delle regole e impegno civico.
Un albero per ogni uomo e per ogni donna “giusti”, apprezzati per le loro scelte esistenziali.
Un albero di Lagerstroemia che, appena fiorirà, si colorerà di fucsia è stato donato e piantumato in ricordo del giovanissimo Michele Fazio, appena sedicenne, ucciso nel 2001 mentre rientrava a casa, a Bari vecchia, a causa di una sparatoria tra clan rivali.
I genitori, Lella e Pinuccio, visibilmente emozionati, hanno raccontato la terribile storia, il profondo dolore, ma anche il perdono e il costante impegno ad incontrare studenti e giovani di tutta Italia, per spronarli, con la loro testimonianza, a stare dalla parte giusta.
Gli abbracci commossi dei “nostri” ragazzi a mamma Lella e papà Pinuccio hanno comunicato più delle parole.
La presenza delle istituzioni, nelle persone dell’avvocato Pasquale Chieco, Sindaco di Ruvo di Puglia, e del dottor Felice Spaccavento, consigliere della Regione Puglia, hanno rappresentato un valore aggiunto.
Così come il gesto compiuto dal signor Sergio Grieco di Griecotours di offrire gratuitamente il servizio bus per lo spostamento da Molfetta.
A Serra Petrullo un’altra vita continuerà ad esistere e a scuotere le coscienze, accanto a magistrati, giornalisti, uomini di chiesa e di cultura, maestri di nonviolenza e legalità, amministratori e amministratrici lungimiranti e onesti.

𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟒 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟔.𝟎𝟎 𝐧𝐞𝐥 𝐯𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐏𝐞𝐭𝐫𝐮𝐥𝐥𝐨, contrada pozzo Serpi, a 3 km da Ruvo di Puglia,...
24/03/2026

𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟒 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟔.𝟎𝟎 𝐧𝐞𝐥 𝐯𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐏𝐞𝐭𝐫𝐮𝐥𝐥𝐨, contrada pozzo Serpi, a 3 km da Ruvo di Puglia, il 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐥𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚 "𝐆𝐢𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐧𝐢𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚", al termine di un percorso progettuale, con una significativa cerimonia, procederà alla piantumazione di un albero di LAGERSTROEMIA in memoria di 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐅𝐚𝐳𝐢𝐨, ragazzo ucciso in un agguato scatenato da una guerra di mafie a Bari vecchia per il controllo del traffico di droga.
Vittima Innocente.

Saranno presenti i suoi genitori, esponenti di “Libera”, istituzioni, il consigliere regionale dott. Felice Spaccavento e ragazzi.

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Viale dei Giusti:

a MICHELE FAZIO, un albero di LAGERSTROEMIA

Martedì 24Marzo alle ore 16.00 nel viale dei giusti di Serra Petrullo, contrada pozzo Serpi, a 3 km da Ruvo di Puglia, il presidio di
“Libera”di Molfetta, al termine di un percorso progettuale, con una significativa cerimonia, procederà alla piantumazione di un albero di LAGERSTROEMIA in memoria di MICHELE FAZIO, ragazzo ucciso in un agguato scatenato da una guerra di mafie a Bari vecchia per il controllo del traffico di droga.
Vittima Innocente.
Saranno presenti i suoi genitori,esponenti di “Libera”, istituzioni, il consigliere regionale dott.Felice Spaccavento e ragazzi.

(Fondazione Angelo Cesareo ente ETS ente filantropico)

Coordinate geolocalizzazione

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𝟐𝟏 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 – 𝐗𝐗𝐗𝐈 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐨𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐚𝐟𝐢𝐞.𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨: 𝐅𝐚𝐦𝐞 𝐝...
20/03/2026

𝟐𝟏 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 – 𝐗𝐗𝐗𝐈 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐨𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐚𝐟𝐢𝐞.
𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨: 𝐅𝐚𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 – 𝐑𝐢𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐦𝐚𝐟𝐢𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

Il 21 marzo 2026 Torino ospiterà la ###I Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Istituita ufficialmente con la legge 8 marzo 2017 n.20 è una data che, anno dopo anno, ha saputo coinvolgere il Paese sulla necessità di trasformare il ricordo in responsabilità condivisa e in azione concreta. Non basta ricordare i nomi e le storie di quanti sono stati vittime della violenza mafiosa, occorre una società capace di non voltarsi dall’altra parte, capace di assumersi la responsabilità di cercare la verità e trovare giustizia per quanti hanno “fame di verità e giustizia”.

Troppe storie nel nostro Paese sono caratterizzate da silenzi, depistaggi, complicità, zone d’ombra. È il contesto ideale in cui agiscono le mafie, e il terreno su cui le mafie prosperano è fatto di ingiustizie, di diseguaglianze, di precarietà, di solitudini sociali.

La Giornata del 21 marzo non può essere e rimanere un evento isolato, ma un invito ad assumere un impegno quotidiano preciso per richiamare il valore dell’educazione come infrastruttura democratica, per sottolineare l’importanza di ridare una nuova vita ai beni confiscati, per contrastare in ogni modo tutto ciò che alimenta il potere mafioso (come il gioco d’azzardo e lo spaccio di sostanze stupefacenti).

La Giornata ha l’obiettivo di rimettere al centro il valore delle storie delle vittime innocenti e di quanti oggi subiscono la violenza mafiosa. Partire dalla memoria di quelle storie che chiedono ancora oggi: verità, giustizia, coerenza, perché il sacrificio di quelle persone non vada disperso.

𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐥𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚 “𝐆𝐢𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐧𝐢𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚” intende celebrare tale Giornata promuovendo una manifestazione che si svolgerà 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟏 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 p.v. a partire dalle 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟗,𝟎𝟎 in 𝐯𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐧𝐢𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚 nei pressi della scalinata della Parrocchia San Bernardino. Per l’occasione verrà data lettura di alcuni stralci dell’omelia del Vescovo don Tonino Bello ai funerali del Sindaco Gianni Carnicella.

Il Presidio Libera Molfetta “Gianni Carnicella”

Indirizzo

Molfetta
70056

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