30/08/2026
🌟La grande tela di San Pietro torna a splendere in memoria di don Gino Samarelli
Una serata di profonda emozione, arte e comunità quella vissuta per la presentazione ufficiale del restauro conservativo della pala dell'altare maggiore della Chiesa di San Pietro.
Il progetto, nato per onorare la memoria del compianto don Gino Samarelli nel giorno del suo compleanno, ha preso vita grazie a una straordinaria mobilitazione artistica e solidale.
✨Don MICHELE AMOROSINI, Direttore del Museo Diocesano Molfetta, ha dato ufficialmente il via al convegno storico-artistico, evidenziando il costante e silenzioso lavoro di ricerca, studio e catalogazione condotto dal Museo Diocesano sul patrimonio sacro del territorio. Ha spiegato come, negli ultimi tempi, l'attenzione si sia concentrata proprio sulla Chiesa di San Pietro e sulla figura del pittore Nicola Porta, che qui ha lasciato tracce indelebili della sua produzione. Don Michele ha sottolineato l'impegno in prima linea del Museo nella promozione del restauro, con il patrocinio della Diocesi, ricordando che la pala d'altare maggiore è solo l'ultimo tassello di un più ampio cammino di recupero che ha già visto splendere le tele di Santa Geltrude, di San Giovanni Battista e, anni fa, la tela della Flagellazione.
✨Don PASQUALE RUBINI, Rettore della Chiesa di San Pietro e parroco della Parrocchia San Corrado - Duomo di Molfetta, ha portato i suoi saluti introduttivi, esprimendo profonda gratitudine a nome di tutta la comunità parrocchiale. Ha sottolineato l'altissimo valore spirituale, pastorale e sociale dell'iniziativa, evidenziando come questo restauro non sia solo un recupero estetico, ma un modo concreto per fare viva memoria di don Gino Samarelli, mantenendo viva la sua eredità nel luogo che ha curato con tanto amore.
✨LAURA BINETTI, ideatrice del restauro e direttrice artistica del progetto Germogli. Talee musicali per don Gino, ha spiegato come nasce l'idea del restauro e soprattutto perché si sia scelta la Chiesa di San Pietro, luogo di cui don Gino fu a lungo amato Rettore. Ha illustrato come il progetto si sia sviluppato ed edificato concretamente attraverso la rassegna musicale "Germogli. Talee musicali", ideata e curata da lei stessa: un percorso durato oltre un anno che, grazie alla generosità e al talento di numerosi musicisti (tutti vecchi e nuovi amici di don Gino esibitisi a titolo completamente gratuito), ha saputo unire la musica e la solidarietà dei cittadini. Le donazioni raccolte durante i concerti si sono così trasformate nei fondi necessari per finanziare l'intero restauro, tramutando il ricordo del sacerdote in un seme fecondo per la città.
✨FRANCESCO DE NICOLO, Storico dell'Arte,
ha curato l'inquadramento storico-artistico dell'opera, illustrando:
⛪La storia della chiesa: le fonti storiche relative alla costruzione dell'edificio sacro, con particolare attenzione alla sua ultima versione architettonica risalente al XVIII secolo.
📄La committenza e l'artista: Nicola Porta fu artefice dell'intero apparato artistico della chiesa (la pala d'altare maggiore, gli ovali e un altare minore) ad eccezione di una pala d'altare
🖌️Il legame con Corrado Giaquinto: il valore stilistico del Porta derivato dagli anni di collaborazione a Roma e Napoli presso il suo maestro Giaquinto.
🌠L'iconografia della tela: La bellezza dei soggetti, dei panneggi e la complessa struttura piramidale.
La Madonna col Bambino, che stringe al petto una croce, è strettamente confrontabile con la composizione della giaquintesca Madonna del Carmine nella chiesa di Santo Stefano a Molfetta.
In San Pietro, invece, la Vergine siede su una nube sostenuta da angeli e cherubini; ai lati esterni si trovano i Santi Pietro e Paolo, colonne della cristianità, mentre in primo piano ci sono i santi gemelli Benedetto e Scolastica in adorazione. Ha infine spiegato i simboli legati alle loro vite: il corvo ai piedi di San Benedetto e la colomba in alto, simbolo dell'anima di Santa Scolastica.
✨ ANNAMARIA CHIAPPARINO, Restauratrice,
ha emozionato i presenti svelando i dettagli i del laboratorio e le delicate fasi dell'intervento conservativo ed estetico sulla pellicola pittorica, compromessa dal tempo:
🎨La messa in sicurezza: Le prime delicatissime fasi partite dal distacco della pala d'altare e dalla velinatura del dipinto con fogli di carta giapponese e resina sintetica per proteggere il colore durante la movimentazione.
🖍️La pulitura: Il minuzioso lavoro per rimuovere le stratificazioni di sporco e i vecchi residui di cera accumulati sull'altare, restituendo ai colori la brillantezza originale.
🖼️Il supporto: Il montaggio finale della tela restaurata su un nuovo e robusto telaio in legno.
🪄La scoperta dei "Ripensamenti": Ha mostrato i suggestivi dettagli emersi durante la pulitura, ovvero i "ripensamenti" originali di Nicola Porta in corso d'opera, visibili soprattutto nelle variazioni del posizionamento e l'apertura delle dita delle mani dei santi.
✨ BIAGIO STOIA, Priore della Confraternita di Maria SS. del Carmelo - Molfetta ha concluso la serata esprimendo la gioia della Confraternita nell'aver sostenuto fermamente questo intervento sin dalla sua primissima ideazione, ringraziando di cuore tutti i benefattori.
Ha rivelato come questo restauro porti a compimento e chiuda perfettamente un cerchio: un'idea che fu proprio di don Gino non appena divenne rettore della Chiesa di San Pietro. Quel sogno iniziò a concretizzarsi nel 2024 proprio grazie alla collaborazione con il Museo Diocesano e l'esposizione dell'ovale di Santa Geltrude, occasione in cui il sacerdote preannunciò e auspicò i futuri restauri dei dipinti dicendo che si sarebbe partiti "dal più piccolo per arrivare un giorno al più grande".
Il Priore ha poi ricordato la promessa fatta a don Gino: l'impegno continuativo nel servizio al sodalizio e nella comunità parrocchiale, e nella promozione della bellezza della Chiesa di San Pietro, sia in ambito religioso e devozionale, sia culturale, per renderla sempre più splendida.
🙏Grazie a tutti coloro che hanno donato, collaborato e creduto in questo percorso. Continua la raccolta fondi per il completamento del trittico dell'altare maggiore: il prossimo intervento potrà riguardare l'ovale di San Giovanni Nepomuceno.