Parrocchia San Bernardino

Parrocchia San Bernardino Pagina Facebook della Parrocchia San Bernardino in Molfetta La pagina Facebook non è l'unico canale attivo della Parrocchia.

Benvenuti nella pagina Facebook della Parrocchia San Bernardino della Diocesi di Molfetta - Ruvo - Giovinazzo - Terlizzi. Grazie a questa pagina, potrete contattare gli operatori web della Parrocchia, scrivere al parroco, leggere i post pubblicati sul sito, meditare sul Vangelo del giorno, avere una finestra aperta sulla Diocesi e sulla Chiesa Cattolica e, infine, accedere a numerosi altri contenu

ti, tra cui le dirette live streaming e il Canale Youtube parrocchiali. Infatti, grazie all'Equipe parrocchiale delle Comunicazioni Sociali, la Parrocchia è presente nel web su diversi social network site e con due portali:
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Per qualsiasi informazione o comunicazione, è possibile contattare la Parrocchia all'indirizzo email [email protected].

✒️ 𝑑𝑎𝑙 𝑏𝑙𝑜𝑔 𝑝𝑎𝑟𝑟𝑜𝑐𝑐ℎ𝑖𝑎𝑙𝑒 ...▪️️𝐑𝐮𝐛𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐜𝐡𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 - 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 5/𝟏𝟑👉 𝐒𝐚𝐜𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢: 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫...
25/06/2026

✒️ 𝑑𝑎𝑙 𝑏𝑙𝑜𝑔 𝑝𝑎𝑟𝑟𝑜𝑐𝑐ℎ𝑖𝑎𝑙𝑒 ...
▪️️𝐑𝐮𝐛𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐜𝐡𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 - 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 5/𝟏𝟑
👉 𝐒𝐚𝐜𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢: 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐞

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐢𝐧𝐞? Battesimo fatto, Prima Comunione celebrata, foto ricordo e poi ... il grande vuoto.
Eppure, i Sacramenti non sono traguardi da archiviare, ma doni che accompagnano la vita e ci aiutano a crescere nella relazione con Dio e con gli altri.

In questa nuova puntata della rubrica "Diventa cristiano e... sarai adulto", Stefania Soricaro e Annamaria Vitale provocano la nostra riflessione con una domanda incisiva: 𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐞𝐝𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐮𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐨 𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞𝐫𝐞?

📖 Clicca sul link nel post e leggi l'articolo completo sul nostro blog parrocchiale:
🌐 https://bit.ly/diventacristianoesaraiadulto_puntata_6

🟢 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐈 𝐃𝐈𝐎📖 𝐕𝐀𝐍𝐆𝐄𝐋𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐎 - Mt 7, 21-29 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: "S...
25/06/2026

🟢 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐈 𝐃𝐈𝐎

📖 𝐕𝐀𝐍𝐆𝐄𝐋𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐎 - Mt 7, 21-29
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: "Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?". Ma allora io dichiarerò loro: "Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l'iniquità!". Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le f***e erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.

👁‍🗨 𝐌𝐄𝐃𝐈𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
Gesù smonta una fede fatta solo di parole: non basta dire «Signore», occorre fare la volontà del Padre. Possiamo moltiplicare invocazioni e opere straordinarie, eppure restare lontani dal cuore di Dio, perché l’iniquità non è mancanza di religione, è incoerenza tra ciò che professiamo e ciò che viviamo. La relazione con Cristo non si misura dall’enfasi, si riconosce dall’obbedienza che trasforma le scelte.

Per questo Gesù parla di due case. La differenza non è nell’ascolto, ma nella pratica. Entrambi ascoltano, uno costruisce sulla roccia mettendo in atto la parola, l’altro sulla sabbia lasciando tutto a livello di intenzione. Le tempeste arrivano per tutti: pioggia, fiumi, venti sono le prove, le crisi, le delusioni. La roccia non elimina la fatica, ma la rende abitabile.

Nella casa costruire sulla roccia significa non fermarsi a buone intenzioni, ma scegliere un perdono reale, una parola che ripara, una fedeltà che resta quando è più difficile. Nel lavoro significa non separare fede e coscienza, ma restare giusti anche sotto pressione. In comunità significa non vivere di entusiasmo momentaneo, ma di servizio costante, senza cercare scena.

L’autorità di Gesù stupisce perché non è retorica, è verità. Quando la parola entra nella pratica, la vita si unifica e la tempesta non decide più chi siamo.

 👉 𝐊𝐞𝐥𝐯𝐢𝐧 𝐑𝐞𝐲𝐞𝐬, 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐟𝐞𝐝𝐞, 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨Non basta essere presenti onlin...
24/06/2026


👉 𝐊𝐞𝐥𝐯𝐢𝐧 𝐑𝐞𝐲𝐞𝐬, 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐟𝐞𝐝𝐞, 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨

Non basta essere presenti online per evangelizzare davvero. È questa una delle intuizioni più forti condivise da Kelvin Reyes, che propone una visione della missione digitale profondamente ecclesiale, equilibrata e radicata nella vita concreta della Chiesa.

Nel suo contributo, Kelvin descrive il missionario digitale come una presenza capace di accompagnare dubbi, inquietudini e domande che emergono nel mondo online, evitando superficialità ed estremismi e custodendo uno stile coerente con il Vangelo e con la vita ecclesiale.

La sua riflessione richiama anche l’urgenza di integrare il digitale nella pastorale parrocchiale e diocesana, non come attività separata o semplice promozione di eventi, ma come strumento che sostiene percorsi di fede già esistenti e li rende accessibili anche a chi è distante o ferito.

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No basta con estar presentes en internet para evangelizar de verdad. Esta es una de las intuiciones más fuertes compartidas por Kelvin Reyes, quien propone una visión de la misión digital profundamente eclesial, equilibrada y arraigada en la vida concreta de la Iglesia.

En su reflexión, Kelvin describe al misionero digital como una presencia capaz de acompañar dudas, inquietudes y preguntas que nacen en el mundo online, evitando superficialidades y extremismos, y manteniendo un estilo coherente con el Evangelio y con la vida eclesial.

Su aporte también subraya la urgencia de integrar lo digital en la pastoral parroquial y diocesana, no como una actividad separada o una simple promoción de eventos, sino como una herramienta que fortalece los caminos de fe ya existentes y los hace accesibles también para quienes están lejos o heridos.

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24/06/2026

🟢 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐈 𝐃𝐈𝐎📖 𝐕𝐀𝐍𝐆𝐄𝐋𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐎 - Lc 1, 57-66. 80 Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un fi...
24/06/2026

🟢 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐈 𝐃𝐈𝐎

📖 𝐕𝐀𝐍𝐆𝐄𝐋𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐎 - Lc 1, 57-66. 80
Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

👁‍🗨 𝐌𝐄𝐃𝐈𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
La nascita di Giovanni è segnata dalla misericordia: Elisabetta partorisce e la gioia si diffonde, perché quando Dio visita una casa non resta un fatto privato. Poi arriva il momento del nome e la tradizione vorrebbe ripetere il passato. Elisabetta e Zaccaria, invece, scelgono un nome inatteso: «Giovanni è il suo nome». Non è solo una parola, è un atto di fiducia, perché significa accogliere un disegno che non dipende dalle abitudini familiari.

In quel gesto si scioglie anche il silenzio di Zaccaria. La lingua si libera quando la volontà di Dio trova spazio. È un passaggio che parla alla nostra vita: spesso restiamo chiusi, bloccati da paure o rigidità, e la parola si inaridisce. Quando, invece, accettiamo ciò che Dio genera anche fuori dai nostri schemi, qualcosa si riapre e la lode prende il posto del controllo.

Il Vangelo dice che la gente custodiva nel cuore e si domandava: «Che sarà mai questo bambino?». Ogni promessa ha bisogno di tempo e silenzio per crescere. Giovanni non nasce per restare al centro, nasce per preparare la via. Per questo cresce nel deserto: lontano dai riflettori, forte nello spirito.

Nella casa significa non imporre etichette, ma lasciare spazio a ciò che è nuovo. Nel lavoro significa non imprigionare le persone nelle attese, ma riconoscere vocazioni. In comunità significa custodire i germogli senza fretta.

Quale “nome” stiamo imponendo e quale novità di Dio siamo chiamati a benedire?

 👉 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐢𝐬𝐜𝐚 𝐀𝐫𝐚𝐲𝐚, 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞Viviamo in un ambiente digita...
23/06/2026


👉 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐢𝐬𝐜𝐚 𝐀𝐫𝐚𝐲𝐚, 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞

Viviamo in un ambiente digitale sempre più complesso, veloce ed emotivamente intenso. È da qui che parte la riflessione di Francisca Araya, che richiama con forza la necessità di una preparazione autentica e integrale per chi sceglie di evangelizzare online.

Nel suo contributo, Francisca sottolinea che servono formazione spirituale, teologica, umana e psicologica per abitare responsabilmente uno spazio dove si intrecciano fede, fragilità, conflitti e ricerca di senso.

Per Francisca, il futuro della missione digitale passa soprattutto da una vera integrazione nella pastorale ordinaria, perché il digitale possa diventare parte viva, ordinata e concreta della missione della Chiesa.

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Vivimos en un entorno digital cada vez más complejo, rápido y emocionalmente intenso. Desde aquí nace la reflexión de Francisca Araya, quien destaca con fuerza la necesidad de una preparación auténtica e integral para quienes deciden evangelizar en el mundo digital.

En su aporte, Francisca subraya que el misionero digital no puede improvisar: se necesita formación espiritual, teológica, humana y psicológica para habitar responsablemente un espacio donde se entrecruzan la fe, las fragilidades, los conflictos y la búsqueda de sentido.

Para Francisca, el futuro de la misión digital pasa sobre todo por una verdadera integración en la pastoral ordinaria, para que lo digital pueda convertirse en una parte viva, organizada y concreta de la misión de la Iglesia.

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🟢 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐈 𝐃𝐈𝐎📖 𝐕𝐀𝐍𝐆𝐄𝐋𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐎 - Mt 7, 6. 12-14 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non date le cose sant...
23/06/2026

🟢 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐈 𝐃𝐈𝐎

📖 𝐕𝐀𝐍𝐆𝐄𝐋𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐎 - Mt 7, 6. 12-14
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi. Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!».

👁‍🗨 𝐌𝐄𝐃𝐈𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
Gesù unisce tre immagini che sembrano lontane e, invece, parlano di una stessa responsabilità: custodire ciò che è santo, vivere la regola d’oro e scegliere la porta stretta. Non tutto va esposto senza discernimento, perché ciò che è prezioso può essere calpestato quando manca rispetto. La fede, l’intimità, le scelte profonde non sono merce da distribuire a caso, ma perle da proteggere con sapienza.

Subito dopo Gesù consegna un criterio limpido: «tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro». È la misura che unifica la vita, perché sposta l’attenzione dal calcolo al bene concreto.
In casa significa trattare l’altro come desideriamo essere trattati, senza doppio standard. Nel lavoro significa non usare le persone per vantaggio, ma rispettarle come vorremmo essere rispettati. In comunità significa cercare il bene dell’altro prima della nostra immagine.

La porta stretta non è un invito all’angoscia, è una scelta di coerenza. La via larga è comoda e immediata, ma la via stretta chiede decisione, perché non segue l’istinto, ma la verità. È stretta perché obbliga a lasciare orgoglio, superficialità, convenienza.

Gesù non spaventa, ma ci orienta. Custodire le perle, vivere la reciprocità, scegliere la porta che conduce alla vita significa assumere la libertà come responsabilità. Oggi possiamo chiederci quale perla stiamo esponendo senza cura e quale passo, forse più esigente, ma più vero, può portarci verso la vita.

 👉 𝐅𝐫𝐚 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐐𝐮𝐞𝐫𝐨, 𝐝𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐯𝐞𝐭𝐫𝐢𝐧𝐚 𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐫𝐚𝐭𝐞𝐫𝐧𝐢𝐭𝐚̀C’è una differenza profonda tra “usare” il d...
22/06/2026


👉 𝐅𝐫𝐚 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐐𝐮𝐞𝐫𝐨, 𝐝𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐯𝐞𝐭𝐫𝐢𝐧𝐚 𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐫𝐚𝐭𝐞𝐫𝐧𝐢𝐭𝐚̀

C’è una differenza profonda tra “usare” il digitale e scegliere davvero di abitarlo. È da questa intuizione che nasce il contributo di Fra Roberto Quero (Professore di Teologia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Assistente pastorale presso il Marianum College di Milano), che propone una riflessione intensa, concreta e profondamente pastorale sul significato della missione digitale oggi.

Fra Roberto descrive il missionario digitale non come un influencer o un semplice tecnico della comunicazione, ma come un cercatore di frequenze umane, capace di ascoltare le domande nascoste dietro commenti, messaggi, meme e silenzi online.

Il missionario digitale, allora, diventa artigiano di parole, immagini, suoni e relazioni. Una presenza che non cerca consenso o visibilità, ma prova a trasformare il digitale da algoritmo a fraternità, da megafono a incontro, da spazio virtuale a luogo dove qualcuno possa sentirsi ascoltato, riconosciuto e amato.

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Indirizzo

Via Tattoli
Molfetta
70056

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 09:00
18:00 - 21:30
Martedì 08:00 - 09:00
18:00 - 21:30
Mercoledì 08:00 - 09:00
18:00 - 21:30
Giovedì 08:00 - 09:00
18:00 - 21:30
Venerdì 08:00 - 09:00
18:00 - 21:30
Sabato 08:00 - 09:00
18:00 - 21:30
Domenica 08:00 - 13:00
18:00 - 21:30

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