Chiesa e Chiostro di Santa Maria del Gesù

Chiesa e Chiostro di Santa Maria del Gesù La chiesa di Santa Maria del Gesù e l'annesso convento sorgono a Modica, in gestione temporanea all'a Della decorazione interna oggi rimane poco.

Il complesso monumentale di Santa Maria del Gesù, ubicato nella parte alta della città di Modica e sfuggito in parte al catastrofico terremoto del 1693 che rase al suolo il Val di Noto, rimane una delle più alte e preziose testimonianze della civiltà costruttiva e figurativa tardo gotica diffusasi in Sicilia tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. La costruzione della fabbrica è legata a un

momento storico di straordinaria fioritura economica, culturale e civile per la Contea di Modica. Era il 1478 quando i Frati Francescani Minori Osservanti si insediarono nel territorio fondando la chiesa e il convento. Nell’arco di pochi decenni, il complesso prese forma grazie al cospicuo finanziamento da parte dei conti Federico Enriquez e Anna Cabrera, i quali attraverso un legato perpetuo che sanciva la loro unione, ne determinarono anche un fiorente futuro. Dalla sua edificazione fino alla fine del Seicento, il convento fu rilevante sede di studi di filosofia, teologia e scrittura sacra diventando importante luogo culturale della Sicilia sud-orientale. Qui vissero e operarono eminenti rappresentanti della spiritualità francescana e della cultura mediterranea tra i quali spicca lo storico Placido Carrafa, primo a tracciare la storia di Modica dalle sue origini al 1651. Di grande valore sono le cappelle laterali, sorte immediatamente dopo l’edificazione della chiesa come luogo privilegiato per le sepolture funerarie, scelto dalle più importanti famiglie della città, spazio che arrivò ad annoverare la presenza complessiva di quindici altari. Nel XVII secolo il complesso architettonico subì gravi danni, provocati dai terremoti del 1613 e 1693, a causa dei quali seguirono interventi determinanti per l’articolazione spaziale e la decorazione interna della navata e delle stesse cappelle laterali. Nel 1866, a seguito dell’Unità d’Italia e della confisca dei beni ecclesiastici, il convento fu riadattato a carcere. Questa destinazione d’uso comportò importanti modifiche alla struttura conventuale ed effetti devastanti per la chiesa che rimase a lungo abbandonata all’incuria del tempo. Dopo alterne vicende, nel 1990 fu promosso dall’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana un importante restauro di recupero per la cura degli architetti Emanuele Fidone e Bruno Messina. Il complesso di Santa Maria del Gesù è oggi il risultato di interventi e trasformazioni intrapresi all’interno della chiesa nel corso dei secoli. La stessa piazza antistante alla chiesa si presentava in modo assai diverso dall’attuale: un monumentale viale d’accesso, ricco di statue, collegava l’antica zona abitativa al convento. Interno

Dal complesso percorso di restauro sono emersi gli elementi che hanno consentito di ricostruire l’originaria modulazione interna dell’edificio chiesastico. La struttura dei muri perimetrali e il rinvenimento di tre grandi chiavi di volta, hanno lasciato ipotizzare all’architetto Emanuele Fidone e allo storico dell’arte Marco Rosario Nobile, autorevole voce del progetto, un’articolazione della navata a tre grandi campate quadrate con volte a crociera, comunicanti su lato destro con le cappelle laterali. In una delle chiavi di volta vi è la raffigurazione di San Bernardino da Siena che sembra riportare la data 1524. Una rilevante scoperta, fatta durante la fase di restauro, è quella riguardante il mirabile affresco raffigurante la Madonna in preghiera circondata da santi, riconducibile alle prime fasi di costruzione e collocato nella ca****la, a sinistra della navata per chi entra. Ai primi decenni del Seicento risalgono invece i restauri dopo il terremoto del 1613, realizzati per volere del conte Giovanni Alfonso Enriquez. Si apprende, infatti, che nel 1625 la famiglia Enriquez visitò il complesso e che il conte, fedele alla volontà dei propri avi, elargì un’ingente somma per la ricostruzione. Gli interventi furono immediati e, a testimonianza del fatto già menzionato da Carrafa, la data 1625 si trova incisa in alcuni archivolti. Il terremoto del 1693 fu di certo il più catastrofico, ma la mancanza di notizie storiche e archivistiche non ha permesso di ricostruire il dettaglio dei danni che l’edificio subì. Nella ricostruzione settecentesca la navata fu radicalmente trasformata secondo il gusto dello stile Barocco diffusosi nell’Isola: le aperture longitudinali che davano accesso alle antiche cappelle furono tamponate per porre nuovi altari, l’accesso ad esse fu reso praticabile attraverso un corridoio che ancora oggi le attraversa trasversalmente. La nuova configurazione della navata riguardò la scansione delle pareti longitudinali con altari e lesene binate corinzie, la trasformazione del coro da retto in semicircolare, la costruzione di un endonartece per sostenere la cantoria e una nuova copertura con volta leggera a botte lunettata. Soltanto nel 1990 viene avviato un progetto di restauro per il recupero del complesso, a lungo abbandonato, intervenendo con la realizzazione di nuove coperture per le cappelle laterali e l’aula basilicale della chiesa. Nel 2005 si è proceduto al completamento dei restauri della chiesa e al ripristino del chiostro. Facciata

Gli unici due elementi dell’antica struttura tardo gotica, preservati nel tempo, sono la facciata e il chiostro. Di singolare bellezza e fattura, la facciata, riferibile all’inizio del XVI secolo, è caratterizzata dal portale ogivale strombato e da una sontuosa decorazione di elementi vegetali e zoomorfi, scudi gentilizi e iconografie che rimandano all’Ordine dei Frati Minori. Due eleganti finestre monofore di gusto moresco, diverse tra di loro, si stagliano simmetricamente ai lati dello stemma comitale, oggi non più leggibile. Sulla cornice marcapiano, troviamo un rosone ormai ridotto a oculo e coeva alla facciata resiste la solida torre campanaria posta a sinistra del prospetto. Chiostro

La stessa eleganza ornamentale si riscontra nel chiostro a doppio ordine del primo ventennio del XVI secolo che rimanda allo stile arabo-normanno. Il primo ordine è scandito da colonnine monolitiche in pietra calcarea tutte diverse tra loro, finemente decorate nei fusti e nei capitelli e riconsegnate all’originaria bellezza nonostante la profonda alterazione dovuta alle esigenze del carcere. La copertura presenta una modulazione di campate quadrate con volta a crociera. Il secondo ordine è caratterizzato da pilastri a base ottagonale e copertura lignea. (note di Elisabetta Denaro)

L'Associazione LAP apprende le ultime notizie relative al sito di Santa Maria del Gesù e ritiene corretto fare alcune pr...
09/05/2025

L'Associazione LAP apprende le ultime notizie relative al sito di Santa Maria del Gesù e ritiene corretto fare alcune precisazioni.
Nei sette anni di gestione e valorizzazione, il LAP ha finalizzato le seguenti azioni:
- apertura al pubblico con personale specializzato
- processi di occupazione retribuita e autostenibilità del sito
- immissione del sito in network digitali
- promozione e comunicazione del sito patrimoniale e artistico
- organizzazione di palinsesti teatrali, musicali e artistici di richiamo nazionale ed europeo
- accoglienza di cerimonie private sorvegliate e progettate
- accoglienza di saggi ed eventi di enti scolastici cittadini e provinciali.

Per queste e altre azioni conseguite, il progetto di gestione e valorizzazione, non senza problematiche e difficoltà, ha segnato la direzione di un uso etico e sostenibile di uno dei siti più importanti del Mediterraneo, ricevendo autorevoli attestazioni di qualità sul lavoro svolto da enti privati e pubblici, agenzie di turismo internazionale e fondazioni che si occupano di arte e cultura contemporanea, altresì il sito ha rappresentato un centro di promozione e produzione facendo scelte alternative in campo teatrale, dell'arte e dello spettacolo e veicolando in un quartiere semi abbandonato nuovi flussi e scambi relazionali ed economici.

Vogliamo dunque affermare seppur sinteticamente quanto in realtà sia stato fatto durante la nostra gestione in collaborazione con il Comune al quale abbiamo regolarmente consegnato relazioni descrittive sull'andamento e il funzionamento del progetto di valorizzazione.
Ogni altra posizione e opinione difforme dalla realtà dei fatti è considerata una pura illazione che danneggia l'idea di bene comune.

Associazione LAP

Con rammarico e dispiacere siamo qui a comunicarvi che, per motivi non dipendenti dall'Associazione Laboratorio Autonomo...
25/07/2024

Con rammarico e dispiacere siamo qui a comunicarvi che, per motivi non dipendenti dall'Associazione Laboratorio Autonomo Potenziale, la prevista e attesa rassegna "Il Chiostro dei Piccoli" è annullata.
Siamo costernati rispetto alla delusione dei tanti piccoli e piccole che attendevano il ritorno di spettacoli pensati e messi in scena per loro, così come ci sentiamo in dovere di ringraziare l'associazione Nave Argo per la comprensione e la pazienza. Grazie.

22/07/2024

IL CHIOSTRO DEI PICCOLI 2024 a Modica

Dopo la positiva esperienza degli scorsi anni ritorna a Modica (RG), presso il magnifico complesso monumentale della Chiesa e Chiostro di Santa Maria del Gesù, la quarta edizione di questa Rassegna di Teatro dedicata ai piccoli e ai loro familiari.
Per riassaporare il piacere dello stare assieme ad emozionarsi con la magia del teatro.

Vi aspettiamo il 31 Luglio con il primo spettacolo in programma!

Per saperne di più: https://naveargo.org/evento/ilchiostrodeipiccoli/

Stasera in Chiesa e Chiostro di Santa Maria del Gesù ore 21.00Ticket 3519072781Ticket anche a botteghino in locoCosa fa ...
22/07/2024

Stasera in Chiesa e Chiostro di Santa Maria del Gesù ore 21.00
Ticket 3519072781
Ticket anche a botteghino in loco

Cosa fa di Plinio materia di teatro? Innanzitutto l’attualità “antica” della visione del mondo e della
natura :alle attuali questioni ambientali, climatiche, ecologiste e alla consapevolezza della necessità di un cambiamento, Plinio offre una visione complessiva, ampia eppure semplice che, come osserva Italo Calvino, sembra “animata dall’ammirazione per tutto ciò che esiste e dal rispetto per l’infinita
diversità dei fenomeni”.

Compagnia TTR Il Teatro di Tato Russo-GAIUS PLINIUS SECUNDUS
L’ultimo viaggio di Plinio il Vecchio
drammaturgia Diego SOMMARIPA e Noemi Giulia FABIANO
musica Marco SCHIAVONI
danza Lucia CINQUEGRANA, Luca PIOMPONI con Rino DI MARTINO
Lo spettacolo è un viaggio immaginario attraverso le allucinazioni, le speranze,
le proiezioni e li ultimi respiri di PLINIO IL VECCHIO.

𝐂𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐢𝐚 𝐓𝐓𝐑 𝐈𝐥 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐓𝐚𝐭𝐨 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐨 presenta: 𝐆aius 𝐏linius 𝐒ecundus, 22 luglio 2024, Chiesa e Chiostro di Santa Maria...
20/07/2024

𝐂𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐢𝐚 𝐓𝐓𝐑 𝐈𝐥 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐓𝐚𝐭𝐨 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐨 presenta:
𝐆aius 𝐏linius 𝐒ecundus, 22 luglio 2024, Chiesa e Chiostro di Santa Maria del Gesù, Modica

𝐋’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐥𝐢𝐧𝐢𝐨 𝐢𝐥 𝐕𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨
𝐝𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐭𝐮𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐃𝐢𝐞𝐠𝐨 𝐒ommaripa 𝐞 𝐍𝐨𝐞𝐦𝐢 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚 𝐅abiano
𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐒chiavoni
𝐝𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐂𝐈inquegrana 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐏iomponi 𝐜𝐨𝐧 𝐑𝐢𝐧𝐨 𝐃i Martino.
𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 , 𝐥𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐳𝐞, 𝐥𝐞
𝐩𝐫𝐨𝐢𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐥𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐢𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐏𝐋𝐈𝐍𝐈𝐎 𝐈𝐋 𝐕𝐄𝐂𝐂𝐇𝐈𝐎.

𝐿𝑜 𝑠𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑙𝑢𝑜𝑔𝑜 𝑎𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜, 𝑢𝑛 𝑙𝑖𝑚𝑏𝑜 , 𝑢𝑛 𝑞𝑢𝑎𝑑𝑟𝑜 𝑠𝑜𝑠𝑝𝑒𝑠𝑜, 𝑢𝑛𝑎 𝑏𝑎𝑟𝑐𝑎 𝑑𝑎 𝑟𝑖𝑝𝑎𝑟𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑟𝑎̀ 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑜
𝑑𝑖 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑒, 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑉𝑖𝑡𝑎 𝑡𝑟𝑎 𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑒 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀, 𝑔𝑙𝑖 𝑒𝑙𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖: 𝑓𝑢𝑜𝑐𝑜, 𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎, 𝑎𝑟𝑖𝑎, 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎.
𝐿𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑃𝑙𝑖𝑛𝑖𝑜 “ 𝑁𝐴𝑇𝑈𝑅𝐴 𝐸𝑆𝑇 𝑉𝐼𝑇𝐴 “ , 𝑖𝑛 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑎 𝑒𝑚𝑒𝑟𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑐𝑙𝑖𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 , 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑎𝑙
𝑠𝑎𝑝𝑜𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜𝑚𝑒𝑛𝑜 𝑠𝑎𝑟𝑐𝑎𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝑒𝑑 𝑒̀ 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑒 𝑣𝑒𝑟𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜
𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑔𝑙𝑖 𝐸𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 , 𝑑𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑛𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑠𝑝𝑙𝑒𝑛𝑑𝑜𝑟𝑒, 𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑏𝑎𝑟𝑜𝑐𝑐𝑜 𝑒 𝑠𝑓𝑎𝑣𝑖𝑙𝑙𝑎𝑛𝑡𝑒 , 𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖
𝑑𝑖𝑠𝑠𝑖𝑝𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝑞𝑢𝑎𝑠𝑖 𝑎 𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑖 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝐷𝑒𝑖, 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑙𝑎 𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎. 𝐸𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒
𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎/𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎, 𝑖𝑙 𝑓𝑢𝑜𝑐𝑜/𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑟𝑐ℎ𝑒𝑡𝑖𝑝𝑖 𝑖𝑚𝑚𝑜𝑏𝑖𝑙𝑖, 𝑚𝑎 𝑠𝑜𝑔𝑔𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑖𝑛𝑎𝑚𝑖𝑐𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑛𝑜 ,
𝑠𝑣𝑖𝑙𝑢𝑝𝑝𝑎𝑛𝑜 𝑒 𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑢𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑖 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒. 𝐿𝑎 𝑣𝑖𝑐𝑒𝑛𝑑𝑎 𝑑𝑖 𝑃𝑙𝑖𝑛𝑖𝑢𝑠,
𝑢𝑜𝑚𝑜 “𝑐𝑢𝑟𝑖𝑜𝑠𝑜” , 𝑜𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑡𝑜𝑛𝑖 𝑔𝑟𝑜𝑡𝑡𝑒𝑠𝑐ℎ𝑖, 𝑜𝑟𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑔𝑖𝑐𝑜𝑚𝑖𝑐𝑖, 𝑠𝑖 𝑜𝑓𝑓𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑑’𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑙𝑎
𝑚𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎.
𝐶𝑜𝑠𝑎 𝑓𝑎 𝑑𝑖 𝑃𝑙𝑖𝑛𝑖𝑜 𝑚𝑎𝑡𝑒𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑡𝑒𝑎𝑡𝑟𝑜? 𝐼𝑛𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑙’𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ “𝑎𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎” 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎
𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 :𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑎𝑚𝑏𝑖𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑖, 𝑐𝑙𝑖𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒, 𝑒𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑠𝑡𝑒 𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑎𝑝𝑒𝑣𝑜𝑙𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡𝑎̀
𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝑃𝑙𝑖𝑛𝑖𝑜 𝑜𝑓𝑓𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑣𝑎, 𝑎𝑚𝑝𝑖𝑎 𝑒𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑐ℎ𝑒, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑜𝑠𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎
𝐼𝑡𝑎𝑙𝑜 𝐶𝑎𝑙𝑣𝑖𝑛𝑜, 𝑠𝑒𝑚𝑏𝑟𝑎 “𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑚𝑚𝑖𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒 𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙’𝑖𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑎
𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑖 𝑓𝑒𝑛𝑜𝑚𝑒𝑛𝑖”.
𝑀𝑎 𝑒̀ 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑢𝑟𝑖𝑜𝑠𝑖𝑡𝑎𝑠, 𝑖𝑙 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑖 𝑓𝑒𝑛𝑜𝑚𝑒𝑛𝑖, 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑖,
𝑐ℎ𝑒 𝑓𝑎 𝑑𝑖 𝑃𝑙𝑖𝑛𝑖𝑜 𝑚𝑎𝑡𝑒𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑡𝑒𝑎𝑡𝑟𝑜: 𝑙’𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛𝑑𝑎𝑔𝑎, 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑡𝑢𝑝𝑖𝑟𝑠𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑖𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑒 𝑠𝑖𝑛𝑔𝑜𝑙𝑎𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑠𝑖𝑎
𝑢𝑚𝑎𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑖, 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑣𝑒𝑟𝑜, 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑣𝑒𝑟𝑜𝑠𝑖𝑚𝑖𝑙𝑒 𝑒̀ 𝑖𝑙 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒
𝑒𝑚𝑒𝑟𝑔𝑒 𝑑𝑎 𝑃𝑙𝑖𝑛𝑖𝑜 𝑒𝑑 𝑒𝑠𝑝𝑟𝑖𝑚𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑡ℎ𝑜𝑠 𝑝𝑒𝑟 𝑙’𝑢𝑛𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑒 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑚𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑖.
𝐴𝑙 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑛𝑎, 𝑙𝑢𝑜𝑔𝑜 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜, 𝑙’𝑎𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑅𝑖𝑛𝑜 𝐷𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑡𝑖𝑛𝑜, 𝑒̀ 𝑚𝑎𝑡𝑒𝑟𝑖𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎. 𝐶𝑜𝑛
𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎, 𝑐𝑜𝑟𝑝𝑜 𝑒 𝑣𝑜𝑐𝑒 𝑑𝑖𝑎𝑙𝑜𝑔𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑖 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑖/𝑔𝑙𝑜𝑏𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑚𝑒𝑡𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑢𝑛 𝑡𝑎𝑝𝑝𝑒𝑡𝑜 𝑔𝑟𝑎𝑓𝑓𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑎𝑝𝑝𝑢𝑛𝑡𝑖, 𝑐𝑜𝑛
𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑣𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑑𝑎𝑛𝑧𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖/𝑒𝑙𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖, 𝑐𝑜𝑛 𝑐𝑎𝑛𝑛𝑒 𝑙𝑢𝑚𝑖𝑛𝑜𝑠𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑙 𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑜
𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑛𝑧𝑎.
𝑈𝑛 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑖 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑢𝑛𝑖𝑐𝑜 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑒 𝑖𝑙 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑃𝑙𝑖𝑛𝑖𝑜 𝑖𝑙 𝑉𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖𝑜 𝑑𝑎
𝑣𝑖𝑐𝑒𝑛𝑑𝑎 𝑠𝑖𝑛𝑔𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑡𝑒𝑛𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜.

Info:+393463064892

La relazione tra Chiesa e Chiostro di Santa Maria del Gesù, l'Ass.LAP e i 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝗲𝘁𝗿𝗮 risale a molti anni fa quando...
20/07/2024

La relazione tra Chiesa e Chiostro di Santa Maria del Gesù, l'Ass.LAP e i 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝗲𝘁𝗿𝗮 risale a molti anni fa quando volontà e competenza hanno dato vita ad un progetto che vede il bene culturale valorizzato da arti visive, ricerca e teatro.
I Teatri di Pietra ritornano a Modica, ritornano nel Chiostro, ritornano ad elevare e incantare il pubblico.
Info e ticket
+39 3519072781
+393463064892

Con immensa gioia riapriamo le porte di Santa Maria del Gesù e ripartiamo dai più piccoli!ll Chiostro dei Piccoli 2024 è...
19/07/2024

Con immensa gioia riapriamo le porte di Santa Maria del Gesù e ripartiamo dai più piccoli!

ll Chiostro dei Piccoli 2024 è pronto ad incantarvi tutti. Si inizia con 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢 𝟑𝟏 𝐋𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟒 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟑𝟎

𝑈𝑁 𝑃𝑅𝐼𝑁𝐶𝐼𝑃𝐸 𝑅𝐴𝑁𝑂𝐶𝐶𝐻𝐼𝑂
𝑐𝑜𝑛 𝐺𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑀𝑎𝑢𝑔𝑒𝑟𝑖 𝑒 𝐼𝑟𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑎 𝑃𝑒𝑡𝑟𝑜𝑛𝑒 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑎 𝐼𝑟𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑎 𝑃𝑒𝑡𝑟𝑜𝑛𝑒 𝑃𝑟𝑜𝑑𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑁𝑎𝑣𝑒 𝐴𝑟𝑔𝑜

ingresso unico per ogni spettacolo € 6,00
Ingresso gratuito per i bambini under 3 anni.
𝑰𝒏𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒏𝒐𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊

Nave Argo associazione culturale | tel. 333 3533684 -
Associazione LAP I tel. 346 306 4892
https://cocacontemporary.it / www.naveargo.org

Nell'ambito del progetto API agricoltura per l'inclusione, domani 5 Giugno dalle ore 10.00 e il 7 Giugno dalle ore 16.00...
04/06/2024

Nell'ambito del progetto API agricoltura per l'inclusione, domani 5 Giugno dalle ore 10.00 e il 7 Giugno dalle ore 16.00 presso il CoCA a Modica si terranno due incontri con l'architetto Paolo Mincio intorno all'idea di verde pubblico e giardino urbano_ ingresso libero

Forse abbiamo aspettato la visita di 𝐘𝐨𝐬𝐮𝐤𝐞 𝐊𝐚𝐧𝐞𝐦𝐚𝐤𝐢 architetto e docente dell' Institute of Industrial Sciences - Unive...
12/08/2023

Forse abbiamo aspettato la visita di 𝐘𝐨𝐬𝐮𝐤𝐞 𝐊𝐚𝐧𝐞𝐦𝐚𝐤𝐢 architetto e docente dell' Institute of Industrial Sciences - University of Tokyo per comunicare le ragioni presenti e future del Chiostro.
Alcuni mesi fa è scaduto il comodato tra il Demanio e il Comune di Modica e in quel frangente sensibilità e lungimiranza hanno scarseggiato da ogni parte. L'associazione LAP ha voluto fare, per legalità e compostezza. un passo di fianco dopo aver condotto sette anni di valorizzazione e programmazione artistica nel sito. Dopo la giusta collaborazione con l'amministrazione che volle la riapertura della Chiesa e Chiostro di Santa Maria del Gesù, abbiamo consegnato un plico esaustivo nelle mani dell'On. 𝗜𝗴𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗔𝗯𝗯𝗮𝘁𝗲 affinché si iniziasse con fermezza il procedimento di passaggio del bene culturale dal Demanio alla Regione Siciliana e alla Città di Modica.
Yosuke Kanemaki è venuto dal Giappone per una ricerca sul restauro dei beni monumentali, noi ci auguriamo che il "bene culturale" e la sua fruizione sia davvero priorità e valore al di sopra del turismo becero e della cultura di massa.

In questa domenica di San Giorgio vogliamo rivolgere un pensiero all'eterna lotta tra bene e male e alle risoluzioni pac...
23/04/2023

In questa domenica di San Giorgio vogliamo rivolgere un pensiero all'eterna lotta tra bene e male e alle risoluzioni pacifiche di ogni conflitto.
Ringraziamo Claudio Candido e il suo falco Isabella che ci ha aiutato in modo naturale e non violento a far volare via i piccioni dalla Navata Chiesa e Chiostro di Santa Maria del Gesù e accogliere il pubblico dalle 10.00 alle 13.00 di ieri e dalle 16.00 alle 20.00 di oggi.
Sono piccole scelte che danno la misura della nostra visione.

Indirizzo

Piazza Del Gesù
Modica
97015

Orario di apertura

Martedì 15:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 13:00
Sabato 15:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 13:00

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