03/10/2026
LE VOCI DI AGORÀ
«Ho aspettato qualche giorno prima di scrivere qualcosa, perché volevo capire cosa mi fosse rimasto davvero.
Quest'anno Agorà è arrivata in un momento particolare: pochi giorni prima avevo perso una persona cara, e fino all'ultimo non sapevo se avrei trovato la forza e la voglia di esserci. Poi vabbè, sono arrivato e ho trovato quello di cui avevo bisogno: persone, sorrisi, abbracci, ascolto, e quella sensazione di essere parte di una comunità più estesa che, forse, proprio nei momenti più difficili riesce a mostrare il suo valore, senza la necessità di dover spiegare qualcosa.
Abbiamo parlato di evoluzione e trasformazione e, per me, anche quest'anno non sono rimaste soltanto parole. Sono arrivato con un peso e sono ripartito portandomelo ancora dentro, ma in modo diverso, e credo che anche questo, almeno in parte, sia Agorà.
Grazie a tutti quelli che hanno reso possibile questa giornata e a tutti quelli che l'hanno condivisa con me.»
Sono parole di Christian Totaro, che sabato ha portato in Radura la voce del druidismo con «Sfolgorare nel Fango» e ha officiato il rituale insieme a Lisa.
«Ma in modo diverso» è la parte che ci teniamo. Agorà non toglie i pesi a nessuno, e non lo promette. Può offrire un posto dove portarli in mezzo ad altri, senza doverli spiegare. Che per Christian sia stato così, è un dono anche per noi.
Nei prossimi giorni pubblicheremo altre voci di chi c'era, relatori e partecipanti. Se c'eravate e volete lasciare la vostra, scrivetela nei commenti.
Grazie, Christian. 🫂