Il complesso architettonico della chiesa Plebana San Pietro Apostolo di Cittanova Modena pare abbia origini
al tempo dei Longobardi. Fondata dal re Liuptrado, come testimonia una lapide rinvenuta nel 1313 ed oggi
conservata nel museo Lapidario Estense, la chiesa fu poi probabilmente donata nel 744 dal re Ildebrando,
nipote di Liuptrado, al Vescovo di Modena Giovanni. Successivamente si ha notiz
ia che intorno all’ 830 il
Vescovo di Modena , Deodato, donò la chiesa a Leone, che fu nominato Arciprete di Cittanova. Della chiesa nei secoli si hanno notizie degli Arcipreti che si sono succeduti alla guida della parrocchia
mentre le notizie che riguardano restauri si hanno a partire dal 1645 al tempo dell’Arciprete Federico
Spadai il quale fece riedificare il campanile gran parte cadente. Nel 1708 l’Arciprete e vicario foraneo don Giambattista Golfieri diede inizio ai lavori di costruzione
dell’attuale canonica e riedificò in parte la Chiesa con muri esterni che racchiudevano la vecchia, ma non
potè dar compimento al suo vasto disegno per mancanza di mezzi. Nel 1785 l’intera facciata fu fatta decorare da Ludovico Bosellini, scenografo ufficiale della Casa d’Este, e
negli stessi anni si diede corso alla costruzione di una nuova sagrestia terminata nel 1807 attualmente
operante a nord-est della chiesa. Nel 1814-1815 l’Arciprete Don Pietro Baccarani si trovò a reggere la parrocchia in tempi difficili di guerre ed
invasioni delle truppe francesi napoleoniche che occuparono questi luoghi e ne saccheggiarono e
devastarono il contenuto. Dopo tanta desolazione dovette riparare la chiesa il campanile e comperare gli
apparati con l’aiuto di benefattori. Con l’Arciprete Don Giovanni Simonini dal 1897 al 1917 fu benemerito per aver fatto rialzare la chiesa
come si trova attualmente. All’Arciprete Don Pietro Crespolani reggente dal 1919 spettò l’eredità del compimento dei lavori di questa
chiesa, consolidando il tetto rinforzando muri e travi di sostegno. Carlo Baraldi di Modena, ed acquistò nuovi apparati per le celebrazioni. Nel 1936 il
campanile cedette nella parte superiore e di qui nuovi progetti di restauro si sono dovuti affrontare. Non vi sono documentati lavori fino al 1989 anno in cui sono stati eseguiti lavori di restauro della facciata
principale della chiesa, e nel 1992 lavori di restauro interno della stessa nonché il rifacimento del piazzale
antistante la chiesa. Del fabbricato annesso alla chiesa, composto da due corpi addossati l’uno all’altro adibiti a servizi
parrocchiali, non vi sono notizie inerenti all’epoca di costruzione, esistono solamente gli atti che descrivano
i lavori probabilmente eseguiti nel 1907. A questo fabbricato si è dato corso nel 2013 ad un opera di
profonda ristrutturazione rifacendo il tetto, consolidando le parti strutturali, rifacendo impianti idrici e
sanitari per adibirlo a servizi parrocchiali in particolare aule da catechismo.