07/06/2026
Io sono il pane vivo disceso dal cielo
Oggi, la celebrazione del Corpus Domini ci offre l’opportunità, da una parte, di valorizzare e ringraziare per il grande dono che ci viene offerto nel Sacramento dell’Eucaristia. In essa si realizza la promessa del Signore: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Questa presenza sacramentale ha inizio nell’Ultima Cena, quando Gesù “spezza e distribuisce” il suo Corpo e il suo Sangue, dono destinato a continuare perché proprio in quella stessa Cena Egli affida anche il potere di renderLo ancora presente: «Fate questo in memoria di me» (Lc 22,19).
San Giovanni, nel suo Vangelo, ci dice che ciascuno dei segni compiuti da Gesù aveva lo scopo di suscitare e rafforzare la fede in Lui (cf. Gv 20,31). San Paolo, da parte sua, sottolinea la grande importanza della Risurrezione: «Se Cristo non è risorto, vana è la nostra fede» (1Cor 15,17). Ma questa fede deve essere alimentata, e il modo migliore per farlo è nutrirsi del Corpo stesso del Signore: «La mia carne è vero cibo» (Gv 6,55). Per questo, questa solennità ci ricorda anche la responsabilità che abbiamo non solo di essere ben preparati a riceverLo, ma anche di “mangiarLo davvero”.
Infatti, il suo Corpo ci darà vita nella misura in cui lo assimileremo. Così come accade con qualsiasi alimento che diamo al nostro corpo — affinché ci sia utile — esso deve essere assimilato, allo stesso modo il Corpo del Signore sarà fonte di forza e di vita nella misura in cui gli permetteremo di diventare parte di noi stessi. Per questo, secondo Leone XIV, «la partecipazione alla liturgia non termina nel tempio, ma trasforma la vita quotidiana».
Detto in altre parole, la nostra Comunione con il Signore, la Santa Eucaristia, il Corpus Domini, sarà realmente efficace in noi nella misura in cui la nostra vita sarà un vero segno affinché gli altri credano. Lo stesso Signore ce lo ha suggerito con queste parole: «Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli» (Mt 5,16).