Parrocchia Santa Maria Maggiore - Mineo

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07/10/2022

A causa di problemi tecnici dobbiamo abbandonare la presente pagina e da domenica iniziarne una nuova. La sola variante sarà la dizione: Parrocchia S. Maria Maggiore Mineo. Per maggiore comodità potete usare i link che trovate in allegato. Don Tino

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Parrocchia Santa Maria Maggiore Mineo

ANNO PASTORALE 2022/2023: INIZIO CATECHISMO PER BAMBINISabato 8 Ottobre - ore 16:00 - Chiesa Santa Maria Maggiore
07/10/2022

ANNO PASTORALE 2022/2023: INIZIO CATECHISMO PER BAMBINI
Sabato 8 Ottobre - ore 16:00 - Chiesa Santa Maria Maggiore

Santa Messa di suffragio nel trigesimo della scomparsa di Don Santo Mangiarratti5 Ottobre 2022 - ore 18:00Parrocchia San...
05/10/2022

Santa Messa di suffragio nel trigesimo della scomparsa di Don Santo Mangiarratti
5 Ottobre 2022 - ore 18:00
Parrocchia Santa Maria Maggiore
Presiede don Carmelo Bucceri

04/10/2022
02/10/2022

AV V I S I
XXVII sett. del Tempo Ordinario/C – III sett. del Salterio

2 ottobre, domenica XXVII T.O./C: SS. Messe, ore 10.30 – 19;

3 ottobre, lunedì: S. Messa, ore 18; Caritas, ore 18.45;

4 ottobre, martedì: San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia
S. Messa, ore 9.30 (Chiesa Cappuccini); S. Messa e accensione della lampada votiva, ore 18; Catechisti, ore 19;

5 ottobre, mercoledì: S. Messa, ore 18 (in suffragio di don Santo Mangiaratti) presiede don Carmelo Bucceri

7 ottobre, venerdì: S. Messa, ore 18; Comitato Feste Santa Maria, ore 19;

8 ottobre, sabato: Catechismo, ore 16;
S. Messa, ore 18 (Chiesa Santa Maria); Gruppo Giovani, ore 19;

9 ottobre, domenica XXVIII T.O./C: SS. Messe, ore 10.30 – 19;
Ministri straordinari della Comunione, ore 18;

2 ottobre 2022XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO/CL’odierna liturgia della Parole vuole sollecitarci a rinverdire, semma...
01/10/2022

2 ottobre 2022
XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO/C

L’odierna liturgia della Parole vuole sollecitarci a rinverdire, semmai fosse necessario, il valore della gratuità, vivendo la nostra esistenza non come ragionieri attenti alla partita doppia del dare e dell’avere, ma come figli che impegnano le loro migliori energie a vantaggio dei fratelli, rispondendo così all’amore di Dio. Egli, più che l’arcigno padrone della parabola evangelica che vanta diritti e non doveri, è il Padre che educa a riscoprire la dolce, anche se impegnativa, legge dell’altruismo che opera senza nulla aspettarsi in cambio (vangelo).
Il credente ha il diritto di rivolgere a Dio anche inquietanti interrogativi e ha, altresì, il dovere di attendere docilmente e di ascoltare le risposte (prima lettura).
Lo stesso credente ha il dovere della perseveranza, opponendo all’innata timidezza che lo fa abdicare ai suoi impegni, la prorompente forza divina, conferitagli nel momento in cui è stato chiamato. È un dovere di amore, elemento propulsivo della sua esistenza (seconda lettura).

Colore Liturgico Verde
Antifona
Tutte le cose sono in tuo potere
e nessuno può opporsi alla tua volontà.
Tu hai fatto il cielo e la terra
e tutte le meraviglie che si trovano sotto il firmamento:
tu sei il Signore di tutte le cose. (Cf. Est. 4,17b-c)

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
oltre ogni desiderio e ogni merito,
effondi su di noi la tua misericordia:
perdona ciò che la coscienza teme
e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:
O Dio, che soccorri prontamente i tuoi figli
e non tolleri l’oppressione e la violenza,
rinvigorisci la nostra fede,
affnché non ci stanchiamo di operare in questo mondo,
nella certezza che la nostra ricompensa
è la gioia di essere tuoi servi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura
Il giusto vivrà per la sua fede.
Dal libro del profeta Abacuc
Ab 1,2-3;2,2-4

Fino a quando, Signore, implorerò aiuto
e non ascolti,
a te alzerò il grido: «Violenza!»
e non salvi?
Perché mi fai vedere l’iniquità
e resti spettatore dell’oppressione?
Ho davanti a me rapina e violenza
e ci sono liti e si muovono contese.
Il Signore rispose e mi disse:
«Scrivi la visione
e incidila bene sulle tavolette,
perché la si legga speditamente.
È una visione che attesta un termine,
parla di una scadenza e non mentisce;
se indugia, attendila,
perché certo verrà e non tarderà.
Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto,
mentre il giusto vivrà per la sua fede».
Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 94 (95)
R. Ascoltate oggi la voce del Signore.
Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. R.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce. R.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere». R.

Seconda Lettura
Non vergognarti di dare testimonianza al Signore nostro.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
2 Tm 1,6-8.13-14

Figlio mio, ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di ca**tà e di prudenza.
Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo.
Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l’amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato.

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
La parola del Signore rimane in eterno:
e questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato. (1Pt 1,25)
Alleluia.

Vangelo
Se aveste fede!
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 17,5-10

In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».
Parola del Signore.

Sulle offerte
Accogli, o Signore, il sacrificio
che tu stesso ci hai comandato di offrirti
e per questi misteri che celebriamo con il nostro servizio sacerdotale
porta a compimento la tua opera di santificazione.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Buono è il Signore con chi spera in lui,
con colui che lo cerca. (Lam 3,25)
Oppure:
Uno solo è il pane,
e noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo:
tutti partecipiamo all’unico pane e all’unico calice. (Cf. 1Cor 10,17)

* C
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». (Lc 17,5-6)

Dopo la comunione
Concedi a noi, Padre onnipotente,
che, inebriati e nutriti da questi sacramenti,
veniamo trasformati in Cristo
che abbiamo ricevuto come cibo e bevanda di vita.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

29 Settembre 2022 Gli Angeli - Aspetti biblici, teologici e artisticiPresentazione del restauro delle tele degli Arcange...
29/09/2022

29 Settembre 2022
Gli Angeli - Aspetti biblici, teologici e artistici

Presentazione del restauro delle tele degli Arcangeli

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29/09/2022

Questa sera 29 Settembre 2022
Gli Angeli - Aspetti biblici, teologici e artistici

Presentazione del restauro delle tele degli Arcangeli

Ore 18:00 S. Messa
Ore 19:00 Conferenza

29 Settembre 2022
Gli Angeli - Aspetti biblici, teologici e artistici

Presentazione del restauro delle tele degli Arcangeli

Ore 18:00 S. Messa
Ore 19:00 Conferenza

28/09/2022

29 Settembre 2022
Gli Angeli - Aspetti biblici, teologici e artistici

Presentazione del restauro delle tele degli Arcangeli

Ore 18:00 S. Messa
Ore 19:00 Conferenza

25 SETTEMBRE 2022XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO/C“Non faccio niente di male…” è l’ingannevole scusa che ovatta una gr...
24/09/2022

25 SETTEMBRE 2022
XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO/C

“Non faccio niente di male…” è l’ingannevole scusa che ovatta una grigia esistenza cristiana. Essa equivale a una involuzione individualistica, come una muffa, sull’abitudine di limitarsi al minimo, incapace di spiccare il volo. Il vangelo è forza dirompente che, nascosto nei meandri del quotidiano, spinge a piccole cose che vengono da un grande cuore. S’incomincia da gesti semplici, da un pensiero positivo coltivato nel cuore, senza giudicare, senza aspettarsi nulla dall’altro; s’incomincia dall’accorgersi dell’altro che soffre, che è diverso. E da qui, viene la voglia d’intervenire, come si può e come si è capaci, per rendere meno tenebrosa la vita dei più sfortunati. Così può alimentarsi quella vita di relazione che lentamente sposta l’interesse dall’io al noi, e ci porta alla comunione dove il nostro cuore respira, per l’oggi e per l’eternità (vangelo). Necessita una forte volontà per ribaltare situazioni di squilibrio dovute a un egoismo miope (prima lettura), orientandosi con impegno a costruire una vita fatta di opere buone (seconda lettura).

Antifona
Signore, quanto hai fatto ricadere su di noi,
l’hai fatto con retto giudizio, poiché noi abbiamo peccato,
non abbiamo obbedito ai tuoi comandamenti.
Ma ora, salvaci con i tuoi prodigi; da’ gloria al tuo nome, Signore,
fa’ con noi secondo la tua clemenza,
secondo la tua grande misericordia. (Dn 3,31.29.43.42)

Colletta
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, affrettandoci verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:
O Dio, che conosci le necessità del povero
e non abbandoni il debole nella solitudine,
libera dalla schiavitù dell’egoismo
coloro che sono sordi alla voce di chi invoca aiuto,
e dona a tutti noi una fede salda nel Cristo risorto.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Prima Lettura
Ora cesserà l’orgia dei dissoluti.
Dal libro del profeta Amos
Am 6,1a.4-7

Guai agli spensierati di Sion
e a quelli che si considerano sicuri
sulla montagna di Samaria!
Distesi su letti d’avorio e sdraiati sui loro divani
mangiano gli agnelli del gregge
e i vitelli cresciuti nella stalla.
Canterellano al suono dell’arpa,
come Davide improvvisano su strumenti musicali;
bevono il vino in larghe coppe
e si ungono con gli unguenti più raffinati,
ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano.
Perciò ora andranno in esilio in testa ai deportati
e cesserà l’orgia dei dissoluti.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 145 (146)
R. Loda il Signore, anima mia.
Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri. R.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri. R.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. R.

Seconda Lettura
Conserva il comandamento fino alla manifestazione del Signore.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
1 Tm 6,11-16

Tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla ca**tà, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.
Davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo,
che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio,
il beato e unico Sovrano,
il Re dei re e Signore dei signori,
il solo che possiede l’immortalità
e abita una luce inaccessibile:
nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo.
A lui onore e potenza per sempre. Amen.

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi,
perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà. (2Cor 8,9)
Alleluia.

Vangelo
Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 16,19-31

In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».
Parola del Signore.

Sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni,
e da questa offerta
fa’ scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Ricordati, o Signore, della parola detta al tuo servo,
con la quale mi hai dato speranza.
Questa mi consola nella mia miseria. (Cf. Sal 118,49-50)

Oppure:
In questo abbiamo conosciuto l’amore:
egli ha dato la sua vita per noi;
anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. (1Gv 3,16)

* C
Il povero fu portato dagli angeli accanto ad Abramo,
e il ricco negli inferi, tra i tormenti. (Cf. Lc 16,22-23)

Dopo la comunione
Questo sacramento di vita eterna
ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo,
perché, annunciando la morte del tuo Figlio,
partecipiamo alla sua passione
per diventare eredi con lui nella gloria.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

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Largo Santa Maria Maggiore
Mineo
95044

Telefono

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