16/08/2026
𝐓𝐞 𝐜𝐚𝐧𝐚𝐧𝐭 𝐨𝐦𝐧𝐞𝐬 𝐀𝐠𝐫𝐢𝐩𝐩𝐢𝐧𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞𝐬,
𝐭𝐞 𝐬𝐢𝐦𝐮𝐥 𝐭𝐨𝐭𝐮𝐬 𝐦𝐨𝐝𝐮𝐥𝐞𝐭𝐮𝐫 𝐎𝐫𝐛𝐢𝐬,
𝐬𝐮𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞𝐬 𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐬 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐞𝐦𝐮𝐬 𝐨𝐦𝐧𝐞
𝐥𝐚𝐮𝐝𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐞𝐯𝐮𝐦.
C'è un istante preciso, prima che la nostra Patrona varchi il portale della chiesa, in cui il tempo sembra fermarsi. Il vocio si spegne, la calca tace e la chiesa piomba in un silenzio solenne, quasi d'attesa.
Davanti al simulacro di Santa Agrippina, posto al centro della chiesa, il Maggiore Parroco intona il "Te Canant".
In quel momento non ci sono parole per descrivere la commozione. È una preghiera che risuona nel vuoto della chiesa e dritta al cuore di ogni devoto, annunciando che la festa sta per compiersi. Un rito che si tramanda di generazione in generazione e che, ogni volta, fa tremare la voce e salire le lacrime agli occhi.