Madonna del Grembiule

Madonna del Grembiule Antica immagine votiva con affresco della Madonna del Grembiule o Madonne dei Miracoli ritrovato l'8

Nel 1631, mentre in piena dominazione sp****la ci si accingeva a ricostruire la chiesa a ridosso di corso Magenta (Santa Maria alla Porta), un operaio togliendo dei mattoni scoprì il volto impolverato di una Madonna (forse del XI sec.). L’uomo pulì con il suo grembiule l’affresco e subito guarì dalla zoppia che l’affliggeva. Si gridò al miracolo e il luogo divenne oggetto di venerazione per i mila

nesi. Nella notte fra il 12 ed il 13 agosto del 1943 la ca****la, condividendo il destino di moltissime altre chiese milanesi, fu duramente colpita dai bombardamenti aerei anglo-americani della Seconda guerra mondiale: tre bombe dirompenti abbatterono la ca****la della Madonna, eretta nel 1704 e in seguita utilizzata come battistero, il palazzo a sinistra della chiesa e il gruppo di palazzi a destra del tempio (sulla cui area sorge oggi un palazzo di Luigi Caccia Dominioni del 1961), facendo scempio della ca****la, dei suoi arredi secenteschi e del cinquecentesco affresco della "Madonna del Grembiule" che si trovava all'interno. Tuttora sono visibili, in facciata e sulle colonne in granito rosa, fori e sbrecciature causati dalle schegge delle bombe; l'altorilievo del Simonetta risulta ampiamente danneggiato e mutilo in alcune parti sporgenti. Della antica ca****la rimangono oggi solo pochi ruderi sparsi sulla destra della chiesa ad attestarne l'antica presenza, restaurati con un lungo lavoro durato tre anni e terminato nel novembre del 2015. Con la riqualificazione del Vicolo Santa Maria alla Porta è stato anche rinvenuto l'antico pavimento in marmo che si è deciso di ricoprire nuovamente per mancanza dei fondi necessari alla sua riqualificazione, ed è stato scoperto l'affresco della Madonna del Grembiule o Madonne dei Miracoli, precedentemente protetto da una teca di legno e oggi restaurato e resituito alla devozione dei fedeli. Tuttavia un'incisione di Marc'Antonio Dal Re (1697-1766) e alcune rare fotografie mostrano chiaramente la struttura poi andata distrutta. Sono inoltre andate perdute le due statue ottocentesche mediane di angeli poste sulla sommità del timpano e le due statue poste nelle due nicche del secondo ordine e che sono visibili in alcune fotografie di inizio Novecento.

02/03/2025
29 dicembre. *Solenne apertura in diocesi del Giubileo Ordinario - omelia di S.E.R mons. Mario Delpini, Arcivescovo Metr...
30/12/2024

29 dicembre. *Solenne apertura in diocesi del Giubileo Ordinario - omelia di S.E.R mons. Mario Delpini, Arcivescovo Metropolita di Milano.*
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29 dicembre. Solenne apertura in diocesi del Giubileo Ordinario - omelia di S.E.R mons. Mario Delpini, Arcivescovo Metropolita di Milano.

Una luce nelle tenebre: la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta
Dov’è quell’angolo oscuro dell’anima, quel buio dell’oblio che oscura una memoria troppo dolorosa?
Com’è quel cruccio che tormenta, quel rimorso troppo insopportabile, quel senso di colpa per un errore irrimediabile?
Qual è quel frammento di vita di cui ti vergogni, che nascondi agli altri e a te stesso?
Dove sono le tue tenebre?
Sono la rabbia della frustrazione, sono la cronaca dei fallimenti in amore, nella professione, nel desiderio deluso di essere stimato.
Dove sono le tue tenebre?
Proprio per questo è aperto il Giubileo, l’Anno Santo: per annunciare che con la nascita di Gesù la luce splende nelle tenebre. Nel Verbo di Dio che si è fatto carne, in lui era la vita e la vita era la luce degli uomini: la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.
Il Giubileo è l’anno di grazia per dire che le tenebre possono essere vinte: si rinnova la promessa della luce.
È infatti lo Spirito Santo, con la sua perenne presenza nel cammino della Chiesa, a irradiare nei credenti la luce della speranza: Egli la tiene accesa come una fiaccola che mai si spegne, per dare sostegno e vigore alla nostra vita. La speranza cristiana, in effetti, non illude e non delude, perché è fondata sulla certezza che niente e nessuno potrà mai separarci dall’amore divino.
Perché non ti lasci convincere dalla promessa?
Chi accoglie Gesù, luce del mondo, può sperimentare quella luce amica che aiuta a riconoscere il proprio angolo di tenebra e a sperimentare che può essere visitato dalla luce. Perciò si mette in cammino, pellegrino di speranza.
Veramente i peccati possono essere perdonati, veramente il male compiuto può essere riparato, veramente il peccatore può rinascere a vita nuova. La promessa di Dio non delude: il Verbo si è fatto carne, veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Il Verbo si è fatto carne, cioè rimane dentro le tenebre della storia e non se ne allontana più. Perché non ti lasci convincere dalla promessa?
Pellegrini verso le chiese giubilari della Diocesi e verso le porte sante di Roma, noi possiamo sperimentare l’invincibile presenza della luce che vince le tenebre. Per mezzo di lui e in vista di lui siano riconciliate tutte le cose. Perché sono infinite e disastrose le guerre? Perché i popoli si odiano e si uccidono? Perché il buon senso ha abbandonato quei potenti della terra che decidono che gli altri sono nemici?
Perché si vivono nella nostra società indifferenze che frantumano la convivenza, litigi che creano fratture che sembrano insanabili dentro le famiglie, tra le famiglie, tra gli abitanti dello stesso paese, quartiere e città? Dov’è la radice di quella conflittualità disastrosa che rovina la vita delle persone e dei popoli? Proprio quella radice sarà estirpata dalla rivelazione della promessa: Gesù, il Figlio, nel quale tutte le cose sono state create, viene a pacificare con il sangue della sua croce sia le cose che stanno sulla terra sia quelle che stanno nei cieli.
Gesù si consegna al sacrificio per compiere la nuova alleanza, per riconciliare i popoli, le famiglie, le comunità, le persone.
Il primo segno di speranza si traduca in pace per il mondo, che ancora una volta si trova immerso nella tragedia della guerra. Immemore dei drammi del passato, l’umanità è sottoposta a una nuova e difficile prova che vede tante popolazioni oppresse dalla brutalità della violenza. Cosa manca ancora a questi popoli che già non abbiano subito? Com’è possibile che il loro grido disperato di aiuto non spinga i responsabili delle Nazioni a voler porre fine ai troppi conflitti regionali, consapevoli delle conseguenze che ne possono derivare a livello mondiale? È troppo sognare che le armi tacciano e smettano di portare distruzione e morte? Il Giubileo ricordi che quanti si fanno «operatori di pace saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9). L’esigenza della pace interpella tutti e impone di perseguire progetti concreti. Non venga a mancare l’impegno della diplomazia per costruire con coraggio e creatività spazi di trattativa finalizzati a una pace duratura. Perché non ti lasci convincere dalla promessa della pace?
Noi celebriamo il sacrificio della nuova ed eterna alleanza per rivelare che la pace è possibile, che la riconciliazione è possibile, che le persone possono stimarsi, rispettarsi, mettersi a servizio a vicenda. Noi crediamo alla promessa e ci mettiamo in cammino: quale è il conflitto al quale io voglio porre fine? In quale modo noi possiamo essere costruttori di pace nell’ambiente in cui viviamo e in tutte le cose, sia quelle che stanno sulla terra sia quelle che stanno nei cieli? Ci mettiamo in cammino per essere pellegrini di speranza, la speranza della pace. Giocavo davanti a lui ogni istante … ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo. Perché è scomparsa la gioia tra i figli degli uomini? Perché sono malati di tristezza i ricchi che hanno tutto quello che si può avere? Perché sono malati di tristezza i poveri che non hanno niente di quello che serve per vivere? Incontriamo spesso persone sfiduciate, che guardano all’avvenire con scetticismo e pessimismo, come se nulla potesse offrire loro felicità. Possa il Giubileo essere per tutti occasione di rianimare la speranza. La Parola di Dio ci aiuta a trovarne le ragioni. Perché l’ingiustizia, la diseguaglianza ha per tutti lo stesso risultato? Perché la tristezza sembra invincibile?
La sapienza visita la terra, cioè il Verbo di Dio si è fatto carne e ha offerto la sua gioia. La sapienza che giocava al cospetto dell’Altissimo è la rivelazione della gioia nel far risplendere la gloria di Dio che riempie la terra. Il Verbo di Dio rivela il senso di tutte le cose, perché tutto è stato fatto in lui e rivela che ogni libertà è destinata alla gloria, cioè all’amore che rende capaci di amare.
Perché non ti lasci convincere dalla promessa della gioia?
L’anno del Giubileo può essere, infatti l’anno della gioia, nella contemplazione del mistero di Dio rivelato da Gesù, nello stupore per le grandi opere che il Signore ha compiuto, nel cantico che magnifica il Signore. Inauguriamo il Giubileo, indetto da Papa Francesco, per l’Anno Santo 2025 dopo la nascita di Cristo e professiamo di credere nella promessa della luce che vince le tenebre del peccato con la grazia del perdono e perciò ci mettiamo in cammino come pellegrini di speranza per chiedere il perdono per ogni peccato. Professiamo di credere nella promessa della pace che realizza una nuova alleanza e perciò ci mettiamo incammino come pellegrini di speranza, per sanare i conflitti che ci vedono coinvolti, per un’opera di riconciliazione che offre e chiede perdono, che si propone percorsi di riparazione per rimediare al male compiuto e alle divisioni create dall’avidità, dalla prepotenza, dalla stupidità. Professiamo di credere nella promessa della gioia e perciò ci mettiamo in cammino, pellegrini di speranza per prenderci cura della gioia degli altri, perché questo è la fonte certa della gioia vera.

24/12/2024

« Adeste fideles læti triumphantes,venite, venite in Bethlehem.Natum videte Regem angelorum.Venite adoremus (ter)Dominum.En grege relicto humiles ad cunas,vo...

22/12/2024
28/07/2024

*ORARI ESTIVI S. MESSA* Domenica 1 settembre, la S. Messa è alle ore 9 presso la Chiesa di S. Maria del Carmine in Piazza del Carmine - MILANO. Da Domenica 8 settembre la S. Messa sarà: ore 8.15 (letta) e 9.45 (cantata), presso la chiesa di S. Maria della Consolazione (al Castello) in Largo Cairoli - MILANO.
Non sono previste funzioni feriali salvo comunicazioni.
Confessioni: mezzora prima della S. Messa, rivolgersi in sacrestia.
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15/05/2024
05/05/2024

Omelia del can. mons. Francesco Braschi, VicePrefetto delle Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Letture: Atti degli Apostoli 9, 32-42 - San Paolo agli Ebrei 12...

24/03/2024

Indirizzo

Vicolo Santa Maria Alla Porta, Milano
Milan
20123

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