10/03/2026
*LA VOLATA FINALE, L’ULTIMA DECADE DI RAMADAN*♡
L’intero mese di Ramadan è un’immensa divina e i suoi ultimi dieci giorni in modo particolare. Come ci informa il Profeta, pace su di lui, in un lunga tradizione Ramadan è il mese il cui inizio è misericordia, la cui metà è perdono e la cui conclusione è affrancamento dall’inferno.
Ci apprestiamo nelle prossime ore ad entrare nella volata finale di questo straordinario viaggio spirituale, nella fase più intensa, ricca e profonda in spiritualità e adorazione; il periodo che contiene “la notte del Destino”, la notte in cui Dio fece discendere il Suo Messaggio al Suo eletto Muhammad, pace su di lui. Dice l’Altissimo nella surat al-Qadr (il destino, appunto):
“Invero lo abbiamo fatto scendere (il Corano) nella Notte del Destino. E chi potrà farti comprendere cos’è la Notte del Destino? La Notte del Destino è migliore di mille mesi. In essa discendono gli angeli e lo Spirito, con il permesso del loro Signore, per [fissare] ogni decreto. È pace, fino al levarsi dell’alba.“
Il merito dell’adorazione in questa notte supera quella di mille mesi (= 83 anni e 4 mesi), Dio il Misericordioso non dice che è come mille mesi, ma che è meglio di mille mesi. Il Messaggero di Dio, pace su di lui, ci assicura che:
“Chiunque vegli in preghiera durante la notte del destino con fede e speranza nella ricompensa otterrà il perdono dei suoi peccati precedenti.“
La Signora Aisha, che Dio sia soddisfatto di lei, riporta che il Messaggero di Dio ha detto: “Ricercate la notte del destino tra le notti dispari degli ultimi dieci giorni di Ramadan.” (*)
Al-I’tikaf – Il ritiro spirituale di Ramdan
Gli imam Al-Bukhari e Muslim narrano che Aisha, che Dio sia soddisfatto di lei, disse:
“Quando gli ultimi dieci giorni di Ramadan cominciavano, il Profeta, pace su di Lui, “stringeva la sua cinghia” ( nel senso che si asteneva dai rapporti coniugali o nel senso di prepararsi intensamente), vegliava le sue notti (per pregare e invocare Dio) e svegliava i membri della sua famiglia”.
Così il Profeta viveva le ultime notti del mese più sacro dell’anno. Digiunava il giorno e trascorreva la notte nell’adorazione del Signore, in più praticava l’i’tikaf (**), il ritiro in moschea, in modo che nulla potesse distrarlo da questi momenti di intensa adorazione. Si chiudeva in una piccola tenda all’interno della moschea, per dedicarsi all’adorazione, all’invocazione e al Ricordo del suo Creatore Altissimo.
Il Profeta, modello perfetto di spiritualità, viveva costantemente nella presenza di Dio e non aveva bisogno di ritirarsi dal mondo per essere con Dio. Questo suo impegno era un modo per sollecitare e insegnare a noi l’importanza di questi momenti di elevazione nella nostra ricerca di Dio.
Al centro della nostra società accentrata sulla vita terrena e sui beni materiali, abbiamo bisogno di rompere con le nostre abitudini e rivedere il corso della nostra vita. Ritirarsi qualche giorno per concentrare il proprio sguardo su di sé e guadagnare in lucidità riguardo alle proprie mancanze. In effetti, per quanto l’essere umano sia illuminato sui difetti altrui, egli è cieco riguardo alle proprie mancanze. Questa cecità è ulteriormente rafforzata dalla frenesia del mondo e dall’agitazione degli uomini. L’incoscienza, l’ego, il peso della vita di quaggiù nei cuori, sono dei veli che ci impediscono di vedere in faccia le nostre realtà interiori e ci tengono prigionieri di preoccupazioni superflue. Il ritiro “l’I’tikaf” offre il mezzo per ritirarsi dal mondo per qualche giorno e avere del tempo privilegiato per occuparsi di sé stessi e vivere nella presenza di Dio. L’I’tikaf mette insieme la sacralità dello spazio, la casa di Dio, e quella del tempo, gli ultimi dieci giorni di Ramadan.
Il ritiro offre alle anime assetate, un momento di quiete, di meditazione, di preghiera, di ricordo, esso è un’occasione per tornare a Dio, per presentare a Lui i nostri bisogni, per riformare la nostra personalità.
L’invito quindi in questi ultimi giorni del benedetto mese è di moltiplicare gli sforzi, nella preghiera, nella lettura del Corano, nella generosità, nel ritiro in moschea per chi potesse, e in ogni opera di bene.
“Allahumma innaka ‘afowun karimun tuhibbo al’afwa fa’fu ‘anni. – O Signore, Tu sei Indulgente e Generoso e ami il perdono, perdonaci!” questa era l’invocazione del Messaggero di Dio in questi ultimi giorni di Ramadan.
note:
* Per l’Islam la notte precede il giorno.
** Il verbo arabo “‘akafa” significa: applicarsi con assiduità su qualche cosa.
بسم الله الرحمن الرحيم🌸*
Ed ecco il 5 tesoro 💰di Ramadan, tutti i musulmani lo conoscono.
Di che cosa parlo?
Ti do un’indizio 😉
Vale più di 1000 mesi. Hai indovinato?
```LA NOTTE DEL DESTINO```
Allah ci dice a tal proposito in Surat AlQadr: “La notte del Destino è migliore di 1000 mesi”.
Sai quanti sono 1000 mesi? Più di 83 anni. Se nella notte del destino tu preghi, invochi, leggi il Corano, doni, dici una buona parola ai tuoi parenti, offri da mangiare ai vicini…è come se l’avessi fatto per circa 84 anni!
Che ne dici?
Disse il Profeta (che Allàh lo benedica e l'abbia in gloria): qiyāmu làylati l-qàdri min al-īmān e disse:
"Chi veglia in adorazione nella notte del destino per fede e per meritare il Paradiso, riceverà da Allàh il perdono dei peccati commessi".
Quindi nelle ultime 10 notti dispari di Ramadan cerca la notte del DESTINO e dici questo dua:
*Allahumma innaka Afuwwun, tuhibbu-l-afwa, fa' fu 'anni"*
“Oh Allah sei Tu il Perdonatore, ami perdonare, allora perdonami”
Aicha [radiAllahu anha] chiese al Profeta [sallAllahu alayhi wa sallam] dicendo:"O Messaggero di Allah! Supponi che conosca il momento della Notte del Destino ... Che cosa devo dire?
Egli risposse: "O Allah! TU Sei perdonatore, ami perdonare, perdonami!"
" Allahumma innaka Afuwwun, tuhibbu-l-afwa, fa' fu 'anni"
[At-Tirmidhi, Ibnu Maja, RahimahunnaLlah, Hadith Sahih]
Meravigliosa no? La notte del destino, una sola notte all'anno in cui è sceso il Corano e nel quale Allah manda gli angeli con i suoi decreti...Allah Akbar.
DAI, SIAMO QUASI ARRIVATI ALLA FINE DEI TESORI DI RAMADAN!
A BREVE TI METTEREMO L'ULTIMO, IL 6 ED ULTIMO TESORO 💰 DI RAMADAN 😉
Tratto da un articolo su www.vitaislamica.it e rielaborato da Maryam Mohammed Muslimin