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📆 Venerdi 6 Marzo Facciamo la nostra parte per rompere l'embargo contro Cuba! Faremo un'asta di bici rigenerante dai nos...
27/02/2026

📆 Venerdi 6 Marzo 

Facciamo la nostra parte per rompere l'embargo contro Cuba! 

Faremo un'asta di bici rigenerante dai nostri volontari + aperitivo popolare. 

Tutto il ricavato dell'asta andrà devoluto per sostenere la popolazione, tenuta sotto scacco dal regime imperialista di Trump. 

Ore 18 - pizzette calde in tavola, birrette in frigo e le bici sistemate per essere testate

A seguire asta

CONTROVENTO, CONTRO I VENTI DI GUERRA Da sempre solidali con il Collettivo di Fabbrica ex-Gkn in lotta contro licenziame...
04/02/2026

CONTROVENTO, CONTRO I VENTI DI GUERRA

Da sempre solidali con il Collettivo di Fabbrica ex-Gkn in lotta contro licenziamenti e speculazione finanziaria/immobiliare, ora siamo ufficialmente anche
"azionisti popolari" del piano di reindustrializzazione dal basso - ecologica e "socialmente integrata" col territorio e le lotte che lo attraversano. Ringraziamo quanti hanno contribuito (con o senza di noi) a dare forza a questa vertenza.

Contro ogni ipotesi di riarmo e di conversione bellica della produzione industriale, contro i genocidi e le guerre imperialiste già in corso e i loro corollari di repressione interna.
Il movimento ciclistico ha mosso i primi passi schierandosi contro le guerre per il petrolio dei primi anni duemila: assistiamo ora viceversa a un rilancio del capitalismo fossile per sostenere altri conflitti.
Petrolio per le guerre per il petrolio per le guerre...

Ci siamo espressi più volte sulla naturale convergenza tra le pratiche di autogestione delle ciclofficine e il mutuo soccorso popolare messo in campo in Gkn; tra le rivendicazioni delle critical mass contro la cultura dell'auto, gerarchica e capitalista, e la democrazia operaia che dal basso inventa una società diversa.
Vincere in Gkn significa cambiare i rapporti di forza nella società anche a favore delle altre lotte: fermarsi ora semplicemente non si può. Abbiamo tutte e tutti la responsabilità della solidarietà e della convergenza.

(Pedaliamo) controvento, contro i venti di guerra e autoritarismo. Teniamo la posizione.
Con sempre più urgenza: INSORGIAMO!
I popoli in rivolta e le lotte sociali scrivono la Storia!
Palestina libera, liber* tutt*! Askatasuna vuol dire libertà!

+ cargo (bike)
-carri (armati)


Ciclofficine Popolari Milanesi

- fino a che ce ne sarà-
- foto: la riffa solidale alla proiezione di "the cost of growth" (21 gennaio, salone di Arci Milano)

Per contribuire al nuovo crowdfunding a sostegno dell'azionariato popolare tutte le info su https://
insorgiamo.org

14/01/2026

𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗺𝗶𝗹𝗮𝗻𝗲𝘀𝗲 𝐝𝐢 ‘𝐓𝐇𝐄 𝐂𝐎𝐒𝐓 𝐎𝐅 𝐆𝐑𝐎𝐖𝐓𝐇’, un documentario ambientalista e contro l’economia di guerra, presentato a sostegno della 𝐂𝐀𝐌𝐏𝐀𝐆𝐍𝐀 𝐃𝐈 𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐑𝐈𝐀𝐓𝐎 𝐏𝐎𝐏𝐎𝐋𝐀𝐑𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐄𝐗 𝐆𝐊𝐍 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐌𝐏𝐈 𝐁𝐈𝐒𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎 , un progetto di reindustrializzazione ecologista dal basso, vera alternativa alla produzione di armi e per salvare noi e il pianeta: aiutaci a far salpare la nostra 𝗳𝗹𝗼𝘁𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮 assai più che simbolicamente parte della 𝗚𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹 𝗦𝘂𝗺𝘂𝗱 𝗙𝗹𝗼𝘁𝗶𝗹𝗹𝗮. Il filmato dura 94’ e inizia alle 19.45 con successivo dibattito. Dalle 18.45 sarà disponibile 𝘂𝗻 𝗮𝗽𝗲𝗿𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗯𝘂𝗳𝗳𝗲𝘁 (a offerta). Ci sarà inoltre 𝘂𝗻𝗮 ‘𝗿𝗶𝗳𝗳𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗚𝗸𝗻’ (in palio bici rigenerate dalle ciclofficine popolari). Ricordiamo che il nuovo Salone di Milano è in 𝘃𝗶𝗮 𝗕𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗻.𝟭𝟲 (al 1° piano, portone a fianco del circolo, che invece è al 16A). Per tutte le informazioni sulla campagna: insorgiamo.org

All’asta ci saranno anche alcune bici rigenerate da noi !
16/12/2025

All’asta ci saranno anche alcune bici rigenerate da noi !

🏴‍☠ Salpiamo: un’azione contro il riarmo, un’azione per salvare Gff
VENERDI 19 IN V.LE MONZA 255 ALLE 18.30 CI VEDIAMO PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA A MILANO. VI ASPETTIAMO!!!!

💥 Vi chiediamo di leggere con attenzione e condividere... 💥

1. Il riarmo non ha un appoggio popolare. Nessuno vuole morte e distruzione. Né regge la favola della “minaccia esterna”. E allora? Allora provano a convincerci che il riarmo sia economicamente necessario, per porre fine al declino industriale. Il riarmo è umanamente atroce, ma lo è anche economicamente. Serve solo a creare nuovo debito finanziario, nuova economia fossile. Crea quel particolare circolo vizioso per cui non sai se si fanno le armi perchè ci sono le guerre o si fanno le guerre perché ci sono le armi da armi da produrre.

2. Siamo al terzo sciopero generale, dove la critica all’economia di guerra è centrale. E lo sciopero è uno degli strumenti fondamentali che abbiamo. Lo sono i cortei, le lotte, le occupazioni, i blocchi. Ma lo è anche il mutualismo, come ci ha dimostrato la Flottilla. I rapporti di forza si producono anche con gli esempi concreti: se non si produce una alternativa all’economia di guerra percepibile a livello di massa, il ricatto per molti lavoratori rimane quello tra scegliere se produrre morte o avere un salario

3. Se devi convincere milioni di persone che il riarmo è una forma di reindustrializzazione, non puoi che affossare l’idea più avanzata e concreta di reindustrializzazione ecologica prodotta finora: la fabbrica socialmente integrata che riaprirebbe la ex Gkn.

4. E infatti continua il logoramento, il muro di gomma contro la nostra lotta, una vertenza lunga quasi 5 anni. Il muro di gomma non è praticato solo da chi ci avversa frontalmente ma anche da quei soggetti che in teoria dovrebbero o potrebbero intervenire – come il Consorzio Industriale Pubblico o le direzioni del mondo cooperativo – che scendono in campo solo per produrre una attesa illusoria. E’ il gioco del prendere tempo per perdere tempo. La domanda è: quando riapre la fabbrica? La risposta non c'è.

5. E allora mettiamo in campo il metodo flotilla: piccole o grandi che siano le navi, vecchie o nuove, proviamo a metterle in acqua. Non con l’idea di poter fare la “conversione ecologica” in una fabbrica sola, né di sostituire l’intervento pubblico che manca, ma di andare a sb****re contro il blocco che impedisce il futuro e di togliere ogni alibi.

6. E allora, abbiamo messo in campo la campagna di Ener2Crowd dove le/gli azionisti popolari possono iniziare a trasformare le manifestazioni di interesse in versamenti. Ma parte una seconda campagna di donazioni. Il metodo è diverso appunto: attraverso una donazione, libera, immediata e diretta, contribuisci a creare un fondo che poi verrà usato da un unico grande azionista popolare collettivo. Questo metodo ci permette di allagare la platea di chi vuole contribuire e di farlo il più rapidamente possibile. Arci nazionale si è prestata a favorire questo passaggio tecnico, mettendosi a disposizione.

7. Quello che ancora una volta vogliamo trasmettervi è che il tempo è scaduto. Che la nostra controparte lo sa: ha minato questa lotta trasformandola in una vicenda senza fine, bombardando la reindustrializzazione con i ritardi, lasciandoci senza soldi e poi nella piena disoccupazione per decimarci e disperderci (15 mesi senza stipendio e 9 mesi di disoccupazione...).

8. Di cosa abbiamo bisogno con questa campagna? 20.000 azioni: 100 euro per 20.000 persone, 2 milioni di euro. E’ tanto? Si, ma noi siamo tante e tanti. Se ogni associazione, movimento, sindacato, rilancia al proprio interno questo invito, stiamo dando l’ennesimo schiaffo a questo sistema. Sarebbe la tredicesima manifestazione per la ex Gkn: questa volta non con i piedi, ma con le assemblee, la convinzione, le cene, la raccolta fondi.

9. Come sempre in questa campagna noi saremo tutto: lotta al riarmo, per la riconversione ecologica, per il mutualismo conflittuale, per un cooperativismo conflittuale, lavoro e vita libera da lavoro, salario e vita, decrescita e pianificazione armoniosa di una nuova crescita.

10. Tutte le info:
💥 Campagna “Un’azione contro il riarmo” https://insorgiamo.org/crowdfunding-2025/

AAApertura EXTRAFino a Natale Ruota Libera raddoppia, apriamo anche di mercoledì sempre dalle 17.30 alle 20!Non saranno ...
10/11/2025

AAApertura EXTRA

Fino a Natale Ruota Libera raddoppia, apriamo anche di mercoledì sempre dalle 17.30 alle 20!

Non saranno aperture del tutto normali: saremo lì a resuscitare i rottami che da troppo tempo arredano la ciclof, in previsione di un'asta natalizia. Asta solidale con le lotte che stanno incendiando l'autunno: dalla Palestina a Gkn ai lavoratori dei porti agli scioperi contro la finanziaria e il riarmo.

Non chiamiamolo corso, ma è l'occasione per chi vuole di passare a conoscerci, sporcarsi le mani, dare una mano e sicuramente imparare qualcosa di ciclomeccanica!

Cominciamo mercoledì 12 novembre, cheffai, non passi?

NESSUNO FERMA LA RABBIA OPERAIAConsorzio pubblico sì, no, forse. Creato a luglio come strumento per favorire la reindust...
22/10/2025

NESSUNO FERMA LA RABBIA OPERAIA

Consorzio pubblico sì, no, forse. Creato a luglio come strumento per favorire la reindustrializzazione dell'area, ma ancora inoperativo per dettagli tecnici.

E allora: dopo mesi di beffe e ritardi istituzionali, era necessario che la rabbia intorno alla vicenda GKN si concretizzasse in un segnale forte.
La pratica del BLOCCHIAMO TUTTO dei cortei per G4za, popolare e di massa, è stata generalizzata da lavoratori e solidali, dimostrando di essere ormai patrimonio delle lotte sociali anche qui.
P4lestina libera tutti/e!

Il 18-19 ottobre abbiamo partecipato all'iniziative convocate a Firenze dal
Ennesimo appuntamento, come ricordano loro, dopo 12 cortei, concerti, festival di letteratura working class, decine di altre iniziative e 1560 giorni di presidio permanente da quando il 9 Luglio 2021  la proprietà licenziò con una mail i 500 lavoratori.
 
Sentiamo una naturale convergenza tra chi combatte la cultura dell’auto, gerarchica e capitalista, e la lotta operaia che dal basso e democraticamente progetta una società diversa!

Infatti, in assenza di prospettive di rilancio industriale ma anzi di una speculazione immobiliare sull'area, operai e solidali si sono fatti carico di progettare un piano dal basso basato su una visione ecologica e di utilità sociale: produrre cargo bike e pannelli fotovoltaici.

Ma rimane il punto a cui la politica non vuole rispondere: quando riapre GKN?

Sabato abbiamo occupato l'aeroporto di Firenze insieme a migliaia di persone e realtà cittadine, dalla Toscana e da tutta Italia. Per dire che la lotta non si ferma e anzi rilancia!
Continueremo a essere al loro fianco per cambiare i rapporti di forza nella società - per loro, per noi, per tutt*!

I popoli in rivolta scrivono la Storia, le lotte sociali determinano il futuro! !

+cargo(bikes)

-carri(armati)



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-fino a che ce ne sarà-

IL FUTURO (IR)ROMPE“La Palestina ci sta liberando”, diciamo in riferimento all’enorme partecipazione di piazza per Gaza ...
12/10/2025

IL FUTURO (IR)ROMPE

“La Palestina ci sta liberando”, diciamo in riferimento all’enorme partecipazione di piazza per Gaza e per la flotilla. Così come le mobilitazioni qui danno speranza a chi è là. E allora, come equipaggio di terra, continuiamo a mobilitarci per cambiare i rapporti di forza qui, per noi e per la Palestina: perchè i rapporti di forza non sono un fatto privato un determinante sociale, politico, economico.
Il Capitale lo sa bene: la Beko di Siena (frigoriferi) in crisi industriale viene prontamente salvata dallo Stato tramite Invitalia e si parla di un futuro a produrre armi con Leonardo; la Gkn di Firenze, fortemente sindacalizzata, viene lentamente affamata da 4 anni e non si vede alcuna fine a questo logoramento. Gli operai, in compenso, hanno elaborato un piano industriale basato su pannelli solari e cargo bike. Armi vs bici, guerra per alcuni vs ecologia per tutti.
E allora: vincere in Gkn e cambiare i rapporti di forza “per tutto, per altro, per questo”. Palestina inclusa.
I popoli in rivolta scrivono la Storia, le lotte sociali scrivono il futuro! Sabato 18 marzo
Corteo nazionale a Firenze, h14.30 da Novoli

Scriveteci per partire con noi venerdì sera o sabato mattina, qui o a [email protected] (con eventuali necessità di pernotto)
Oppure partenza con ri-maflow sabato mattina alle 8.30 da Corvetto, [email protected]

12/10/2025
NOI SIAMO IL TRAFFICO. E LO BLOCCHIAMO.Venerdì 3 ottobre una piccola compagine ciclistica ha voluto partecipare al BLOCC...
10/10/2025

NOI SIAMO IL TRAFFICO. E LO BLOCCHIAMO.

Venerdì 3 ottobre una piccola compagine ciclistica ha voluto partecipare al BLOCCHIAMO TUTTO pedalando su strade non bloccate dai cortei formatisi dopo il blocco in tangenziale. 'Prove tecniche', in attesa di fare sul serio :p .
Dal presidio in Loreto siamo partiti con una critical mass perchè ricordiamolo: oltre a tutto il resto, la massa è anche uno straordinario strumento di blocco.
I ciclisti sanno da che parte stare!

Reclaim the streets, reclaim the land!
From the river to the sea Palestine will be free!

PALESTINA LIBERA TUTTIE marea è stata. Dal giorno dell'assalto israeliano alla flotilla fino al corteo nazionale di saba...
09/10/2025

PALESTINA LIBERA TUTTI

E marea è stata. Dal giorno dell'assalto israeliano alla flotilla fino al corteo nazionale di sabato scorso; e ancora oltre. Numeri che non si vedevano dalle mobilitazioni contro l'invasione dell'Iraq del 2003. A Milano: migliaia a occupare Cadorna mercoledì 1, decine di migliaia in circonvallazione e fino a piazza Duomo giovedì 2, centinaia di migliaia nella piazza dello sciopero di venerdì 3 ottobre, fino alla tangenziale e oltre, fino a tarda notte. Fino al milione in piazza a Roma sabato.
E ancora migliaia in piazza nei giorni successivi in tutte le città, per la seconda flotilla nuovamente assaltata, per difendere il diritto alla Resistenza del popolo palestinese anche il 7 ottobre, perchè il piano di pace presentato è bugiardo e coloniale. Perchè niente è finito e quando il sentimento di umanità diventa finalmente spinta politica, è difficile tornare indietro.
E no, evidentemente gli scontri del 22sett e di altre piazze non hanno 'oscurato le ragioni della protesta'. Se mai hanno dimostrato che si può resistere alla repressione di piazza e alle limitazioni dei diritti di manifestare, di scioperare, di bloccare.
Come molti hanno detto: volevamo liberare la Palestina, ma è la Palestina che sta liberando noi.
Teniamo gli occhi puntati, connettiamo le lotte, non un passo indietro.
I popoli in rivolta scrivono la Storia, Palestina libera!

DALLA PARTE GIUSTA DELLA STORIALo sciopero generale di lunedì 22 settembre segna un punto di svolta. Per la prima volta ...
26/09/2025

DALLA PARTE GIUSTA DELLA STORIA

Lo sciopero generale di lunedì 22 settembre segna un punto di svolta. Per la prima volta da decenni, si è assistito a una mobilitazione di massa, popolare e di classe, ben oltre la semplice astensione dal lavoro: in ogni città decine di migliaia di persone, molte al primo sciopero, hanno rotto il senso di impotenza degli ultimi anni e partecipato ai cortei e ai blocchi di strade, autostrade, porti e stazioni. Siamo tornati a credere che la Storia sia ancora una nostra responsabilità e a volerla determinare dal basso. Ed è stato blocco vero del paese: per Gaza, per la Flotilla e per dire che adesso basta subire, basta passività, basta indifferenza. Grazie innanzitutto ai lavoratori dei porti e al CALP di Genova, che ha indicato a tutt* come trasformare un principio nella pratica politica del blocco e della partecipazione alla Flotilla. La classe non è acqua.
A Milano, per la seconda volta dopo l'estate, sono scese in piazza più di 50000 persone. La stessa Milano popolare che due settimane fa difendeva i propri spazi sociali nel corteo del Leoncavallo, è tornata in piazza contro il riarmo e il genocidio del popolo palestinese facendo la propria parte. Un'ampia parte del corteo ha spontaneamente praticato la parola d'ordine del blocco fino in fondo, provando a entrare in stazione Centrale. Unico caso in Italia, la polizia ha reagito in modo scomposto determinando la reazione decisa della piazza; a fine pomeriggio, dopo la resistenza a cariche e lacrimogeni, c'erano in piazza ancora migliaia di persone. In quella piazza c'eravamo anche noi, dall'inizio alla fine. Insieme a "maranza, antagonisti, anarchici" - e a tutti gli altri. E quindi: solidarietà incondizionata al* arrestat* e denunciat*. Se Milano e tutte le altre piazze si risvegliano è solo un bene. Perchè anche il diritto a manifestare va difeso metro per metro, perchè a Gaza il genocidio continua con la complicità operativa dello stato italiano, perchè la Flotilla continua a essere minacciata e attaccata.
Nei prossimi giorni è stata chiamata una mobilitazione permanente.
A piedi, in bici, ai nostri posti ci troverete.
I popoli in rivolta scrivono la Storia!

Dalla ciclofficina, all'officina, alla città... INSORGIAMO! Sabato 6/9 la Milano popolare è tornata protagonista con l’e...
09/09/2025

Dalla ciclofficina, all'officina, alla città... INSORGIAMO!

Sabato 6/9 la Milano popolare è tornata protagonista con l’enorme corteo contro lo sgombero del Leoncavallo e per la difesa degli spazi occupati, sociali, pubblici nelle città.
O detto in altre parole: la storia è storia delle lotte di classe.

È già caldo, e non è ancora autunno: se ne sentiva il bisogno, non fermiamoci!

Foto: spezzone delle ciclofficine e collettivo di fabbrica ex-gkn

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Indirizzo

Facoltà Di Agraria, Via Giovanni Celoria 2
Milan
20133

Orario di apertura

17:00 - 20:00

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