San Pio V e Santa Maria di Calvairate

San Pio V e Santa Maria di Calvairate La parrocchia S. Pio V e Santa Maria di Calvairate ha al suo interno una storia che inizia più di 400 anni fa, ma che continua ad essere scritta ogni anno.

La Parrocchia San Pio V e Santa Maria di Calvairate ha origini molto antiche. Consacrata Parrocchia più di quattrocento anni fa da San Carlo Borromeo, le sue origini vanno ricercate in una piccola via fatta di poche case, a pochi passi da dove oggi troviamo Piazza Martini, nella zona sud-est di Milano. Qui, queste poche case rurali, costituivano l'antica località di Calvairate, un borgo agricolo f

acente parte del Comune dei Corpi Santi, che era l'unione amministrativa delle cascine oltre la cerchia dei bastioni, scioltasi nel 1873 con l'annessione al Comune di Milano. Proprio a Calvairate sorgeva una piccola chiesetta dedicata a Santa Maria Nascente, un luogo di culto per gli abitanti della zona dove si celebrava messa e si svolgevano tutte le funzioni religiose. Col tempo però, la chiesa divenne fatiscente e venne abbandonata. Con l'espansione della città, la vecchia chiesetta fu demolita e ne venne costruita una nuova all'angolo tra via Ennio e via Lattanzio, che fu dedicata a San Pio V, in onore del pontefice milanese allora regnante: Achille Ratti, salito alla cattedra di Pietro nel 1922.

07/09/2026

OMELIA DI DON ROBERTO DAVANZO - II^ DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE - 6 SETTEMBRE 2026

𝐎𝐌𝐄𝐋𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐃𝐎𝐍 𝐑𝐎𝐁𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐃𝐀𝐕𝐀𝐍𝐙𝐎 - 𝐈𝐈 𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐈𝐋 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐈𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐔𝐑𝐒𝐎𝐑𝐄 – 𝐀𝟔 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔1. Dopo la...
06/09/2026

𝐎𝐌𝐄𝐋𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐃𝐎𝐍 𝐑𝐎𝐁𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐃𝐀𝐕𝐀𝐍𝐙𝐎 - 𝐈𝐈 𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐈𝐋 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐈𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐔𝐑𝐒𝐎𝐑𝐄 – 𝐀
𝟔 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔

1. Dopo la festa del martirio del battista, le domeniche hanno come filo conduttore la riflessione su Gesù, su colui che Giovanni aveva annunciato e di cui era stato precursore. È questa la prospettiva con cui leggere la pagina del Vangelo di oggi che riporta una discussione tra Gesù e un gruppo di capi dei giudei a seguito della guarigione di un paralitico che da 38 anni arrancava da solo in un’esistenza disperata. Fino a quando non incontrò Gesù che lo guarì e per questo – era sabato quel giorno – si beccò l’accusa di non rispettare la legge. Per rispondere ai suoi accusatori Gesù fece il discorso che abbiamo ascoltato e dal quale ripartiamo per la nostra riflessione.

2. E la riflessione riguarda la chiara coscienza che Gesù ha di vivere una relazione assolutamente singolare con il Padre. Gesù sa che la sua capacità di guarigione, di dare vita, non gli viene chissà da quali poteri. Sa di non essere nè un mago, nè uno stregone. Sa invece di essere il Figlio, cioè della stessa famiglia di quel Dio che chiama con il nome di “Padre”. Siamo al cuore della autocoscienza di Gesù. Non dimentichiamo che per questa pretesa Gesù sarà accusato di bestemmia e finirà sulla croce (“si è fatto come Dio”). Non dimentichiamo che per l’ebraismo, come per l’islam, Dio è un Dio senza volto, irraggiungibile dall’uomo. Ma insieme capiamo che sul mistero della sua identità si giocava anche la credibilità della sua azione. Gesù riusciva a compiere ciò che faceva in virtù della singolare relazione con il Dio di Israele che lui chiamava familiarmente “papà”. Da questo “papà” Gesù imparava lo stile di operare, ma da questo “papà” traeva anche la forza per compiere i prodigi che conosciamo, compreso quello di rimettere in piedi un paralitico, compreso quello di risuscitare i morti.
Riascoltiamolo: “Il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre: quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo” ... “Come il Padre risuscita i morti e dà la vita così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole”.

3. E allora mi attraversa un pensiero, forse una domanda: non dovrebbe essere vero anche per noi che proprio dalla nostra relazione con Gesù, dallo spiare come lui era e che cosa lui faceva, dovrebbe succedere anche a noi di fare quello che abbiamo visto fare da lui? E dunque dare vita, come lui aveva visto fare dal Padre, risuscitare come lui aveva visto fare dal Padre?
Vedete, la pagina del libro di Isaia che abbiamo ascoltato faceva riferimento ad una stagione del popolo di Israele nella quale Dio intendeva avviare qualcosa di nuovo, dare al popolo una nuova vita. E magari quella lettura ci sta a dire che anche per noi, per il nostro mondo, per il nostro Paese c’è bisogno di un “ricominciamento” di un “risorgimento”.
Israele veniva da una stagione segnata da violenza e da guerre contro i nemici. Dio dice che d’ora in avanti chi comanderà non saranno più i capi terreni, le arroganze dei politici di turno, le alchimie di partito, ma saranno “giustizia e pace” a guidare il popolo. Pensate la bellezza di questo cambiamento: una politica dove protagonisti non siano più i tanti imbonitori di menti e coscienze, abilissimi nel fare promesse che accontentano la pancia della gente senza lungimiranza, senza saggezza, ma a guidarla sia l’orizzonte della giustizia e della pace.
È chiaro che si tratta di un sogno, ma è il sogno di Dio. E allora, che significa essere primo ministro, ministro degli interni o della difesa o degli esteri, essere sindaco o assessore … riconoscendosi in questa tradizione biblica e fare scelte conseguenti? Quale il primo passo per andare in questa direzione?

4. Pensate però anche all’altra indicazione di Isaia: “Il sole non sarà più la tua luce ... ma il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore”. Quasi a dire che la vita della Chiesa e della società cambieranno quando saremo capaci di sostare davanti alla luce di Dio nella nostra coscienza. E anche questa è una urgenza che attraversa i nostri giorni, bisognosi di donne e uomini onesti, limpidi, incorruttibili. Giorni che domandano a noi tutti un sussulto di coscienza, un ritorno a onorare l’onestà, la veracità, la limpidezza: “il tuo popolo – è scritto – sarà tutto di giusti”. Questo è il sogno di Dio, questa è la sua gloria.

5. E infine il passaggio conclusivo di Giovanni: “Chi ascolta la mia parola e crede in colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, è passato dalla morte alla vita”. Audace affermazione: per chi ascolta la parola di Gesù e naturalmente la mette in pratica - e metterla in pratica altro non è che amare i fratelli -, ... la resurrezione è come se fosse già avvenuta. “Ha la vita eterna ... è passato dalla morte alla vita”: verbi al presente, non al futuro! E la resurrezione altro non è che la dimostrazione che questo mondo può essere diverso, può rinascere, può risorgere. E questa dimostrazione la danno gli uomini che malgrado i venti di egoismo e di morte, nel loro piccolo ci provano a cambiare, ad essere onesti, veritieri, giusti, pacifici.



𝐈𝐈 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐧 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐢𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐜𝐮𝐫𝐬𝐨𝐫𝐞𝟔 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐚𝐧 𝐏𝐢𝐨 𝐕:- 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟓 𝐬𝐞𝐭𝐭...
05/09/2026

𝐈𝐈 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐧 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐢𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐜𝐮𝐫𝐬𝐨𝐫𝐞
𝟔 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔

𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐚𝐧 𝐏𝐢𝐨 𝐕:
- 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟓 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝟏𝟖.𝟑𝟎
- 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟔 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐨𝐫𝐞 𝟖.𝟎𝟎, 𝟏𝟎.𝟎𝟎, 𝟏𝟗.𝟎𝟎

𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐚𝐧𝐭'𝐄𝐮𝐠𝐞𝐧𝐢𝐨:
- 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟓 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝟏𝟕.𝟑𝟎
- 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟔 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟏.𝟎𝟎

𝐅𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐚

ALL’INGRESSO
Ricorderò l’amore di Dio,
dandogli lode per tutti i suoi doni,
per i beni senza numero che ci ha elargito,
grazie alla sua misericordia che non ha fine.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
Rendici, o Padre, attenti e docili alla voce interiore dello Spirito, perché ogni nostra parola concordi con la tua verità, e ogni atto si conformi al tuo volere.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LETTURA Is 60, 16b-22
Lettura del profeta Isaia

Così dice il Signore Dio: «Saprai che io sono il Signore, il tuo salvatore e il tuo redentore, il Potente di Giacobbe. Farò ve**re oro anziché bronzo, farò ve**re argento anziché ferro, bronzo anziché legno, ferro anziché pietre. Costituirò tuo sovrano la pace, tuo governatore la giustizia. Non si sentirà più parlare di prepotenza nella tua terra, di devastazione e di distruzione entro i tuoi confini. Tu chiamerai salvezza le tue mura e gloria le tue porte. Il sole non sarà più la tua luce di giorno, né ti illuminerà più lo splendore della luna. Ma il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore. Il tuo sole non tramonterà più né la tua luna si dileguerà, perché il Signore sarà per te luce eterna; saranno finiti i giorni del tuo lutto. Il tuo popolo sarà tutto di giusti, per sempre avranno in eredità la terra, germogli delle piantagioni del Signore, lavoro delle sue mani per mostrare la sua gloria. Il più piccolo diventerà un migliaio, il più insignificante un’immensa nazione; io sono il Signore: a suo tempo, lo farò rapidamente».

SALMO Sal 88 (89)

Beato il popolo che cammina alla luce del tuo volto.

Tu hai un braccio potente,
forte è la tua mano, alta la tua destra.
Giustizia e diritto sono la base del tuo trono,
amore e fedeltà precedono il tuo volto. R

Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia. R

Tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.
Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d’Israele. R

EPISTOLA 1Cor 15, 17-28
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini. Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. È necessario infatti che egli regni finché «non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi». L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché «ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi». Però, quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa. E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.

VANGELO Gv 5, 19-24
Lettura del Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo. Il Signore Gesù riprese a parlare e disse: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita».

DOPO IL VANGELO
Signore, abbiamo peccato contro di te,
ma per il tuo nome non abbandonarci.
Abbiamo fiducia in te,
che sei il nostro Dio.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Contro ogni tentazione di orgoglio donaci, o Dio, la sapienza di un cuore umile; non abbandonarci ai calcoli incerti degli accorgimenti umani, ma serbaci nella protezione della tua provvidenza che non delude.
Per Cristo nostro Signore. Amen

SUI DONI
Accogli benevolmente i nostri doni, o Padre di misericordia, trasformali con la tua azione santificatrice e rendili per noi segno efficace di salvezza.
Per Cristo nostro Signore. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta esaltarti, o Dio di infinita potenza.
Nel giorno del Signore tu riunisci i credenti a celebrare per la loro salvezza il mistero pasquale. Così ci illumini con la parola di vita e, radunàti in una sola famiglia, ci fai commensali alla cena di Cristo.
Per questo dono di grazia e di gioia noi rinasciamo a più viva speranza e, nell’attesa del ritorno del Salvatore, siamo stimolati ad aprirci ai nostri fratelli con amore operoso. Esultando con tutta la Chiesa eleviamo a te, o Padre, unico immenso Dio con il Figlio e con lo Spirito Santo, l’inno della tua lode: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Salirò all’altare di Dio,
al Dio che dona la gioia senza tramonto.
Perché ti rattristi e turbi, anima mia?
Spera in Dio perché confido solo in lui,
mio salvatore e mio Dio.

ALLA COMUNIONE
Ti lodiamo, Signore onnipotente,
glorioso re di tutto l’universo.
Ti benedicono gli angeli e gli arcangeli,
ti lodano i profeti con gli apostoli.
Noi ti lodiamo, o Cristo, a te prostràti,
che venisti a redimere i peccati.
Noi ti invochiamo, o grande Redentore,
che il Padre ci mandò come pastore.
Tu sei il Figlio di Dio,
tu il Messia che nacque dalla Vergine Maria.
Dal tuo prezioso Sangue inebriàti,
fa’ che siam da ogni colpa liberàti.

DOPO LA COMUNIONE
O Padre santo e buono, che ci hai chiamato alla gioia del tuo convito, fa’ che sempre desideriamo questo nutrimento divino che è principio in noi della vita più vera.
Per Cristo nostro Signore. Amen

𝐋𝐚 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝟓 𝐚𝐥 𝟏𝟑 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔
05/09/2026

𝐋𝐚 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝟓 𝐚𝐥 𝟏𝟑 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔

𝐀𝐧𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔/𝟐𝟎𝟐𝟕𝐑𝐢𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐂𝐀𝐓𝐄𝐂𝐇𝐈𝐒𝐌𝐎!𝐈𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐒𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐎𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 (𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕,𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟗,𝟎𝟎)𝐌𝐄𝐑𝐂𝐎𝐋𝐄𝐃𝐈' 𝟗...
02/09/2026

𝐀𝐧𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔/𝟐𝟎𝟐𝟕

𝐑𝐢𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐂𝐀𝐓𝐄𝐂𝐇𝐈𝐒𝐌𝐎!
𝐈𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐒𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐎𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 (𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕,𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟗,𝟎𝟎)

𝐌𝐄𝐑𝐂𝐎𝐋𝐄𝐃𝐈' 𝟗 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 - 𝟑^ 𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞
𝐆𝐈𝐎𝐕𝐄𝐃𝐈' 𝟏𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 - 𝟒^ 𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞
𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐃𝐈' 𝟏𝟏 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 - 𝟓^ 𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞
𝐒𝐀𝐁𝐀𝐓𝐎 𝟏𝟐 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 - 𝟏^ 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚

𝐓𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨! 𝐂𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞!!

𝐀𝐧𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔/𝟐𝟎𝟐𝟕𝐈𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐂𝐀𝐓𝐄𝐂𝐇𝐈𝐒𝐌𝐎 𝐝𝐢  𝟐𝐚 𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞!!𝐈𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐎𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 (𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟕.𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟗.𝟎𝟎) 𝐚 ...
02/09/2026

𝐀𝐧𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔/𝟐𝟎𝟐𝟕

𝐈𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐂𝐀𝐓𝐄𝐂𝐇𝐈𝐒𝐌𝐎 𝐝𝐢 𝟐𝐚 𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞!!
𝐈𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐎𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 (𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟕.𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟗.𝟎𝟎)
𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐋𝐔𝐍𝐄𝐃𝐈' 𝟕 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟔

𝐆𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞, 𝐝𝐢 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟐.

30/08/2026

𝐎𝐌𝐄𝐋𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐃𝐎𝐍 𝐑𝐎𝐁𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐃𝐀𝐕𝐀𝐍𝐙𝐎 - 𝟏 𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐈𝐋 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐈𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐔𝐑𝐒𝐎𝐑𝐄 - 𝟑𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔

𝐎𝐌𝐄𝐋𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐃𝐎𝐍 𝐑𝐎𝐁𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐃𝐀𝐕𝐀𝐍𝐙𝐎 𝐈 𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐈𝐋 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐈𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐔𝐑𝐒𝐎𝐑𝐄 – 𝐀1. Abbiamo appena celebrato l...
30/08/2026

𝐎𝐌𝐄𝐋𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐃𝐎𝐍 𝐑𝐎𝐁𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐃𝐀𝐕𝐀𝐍𝐙𝐎
𝐈 𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐈𝐋 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐈𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐔𝐑𝐒𝐎𝐑𝐄 – 𝐀

1. Abbiamo appena celebrato la festa del martirio di Giovanni Battista (29.8) di cui immagino tutti abbiamo in mente a grandi linee la narrazione. Il brano di Luca appena letto si ricollega indirettamente a quel drammatico episodio attraverso le parole di Erode Antipa: “Giovanni l’ho fatto decapitare io: chi è dunque questo Gesù di cui sento dire queste cose?”.
Prima di continuare la nostra riflessione una precisazione: l’Erode di cui si parla non è quello legato ai momenti della nascita di Gesù, all’incontro coi Magi, alla strage degli innocenti. Quello era soprannominato “il grande”, aveva regnato una quarantina d’anni ed era morto più o meno quando Gesù nacque. Oggi si parla di Erode Antipa, suo figlio che aveva ereditato solo un quarto del regno del padre, perchè i romani alla morte di Erode il grande, consapevoli della pochezza dei figli, divisero il regno in più parti e a Erode Antipa affidarono la Galilea, la regione di Nazaret dove Gesù visse la sua vita nascosta.
Ma non ci interessa fare una lezione di storia o di geografia. Piuttosto ci interessa mostrare come nel vangelo di Luca di questa domenica si parla del “cercare” Gesù. Almeno di due modi: quello di Erode, il cercare distratto, e quello delle f***e che vanno a Gesù nel deserto, il cercare affranto.

2. Cominciamo a fermarci sul primo modo. Erode “non sapeva che cosa pensare” di Gesù. Aveva una qualche curiosità, così come ascoltava con interesse i discorsi di Giovanni Battista, prima della sciagurata festa in cui decretò che gli fosse mozzata la testa. Ebbene, questo uomo vizioso, schiavo delle eccitazioni che gli venivano da una ballerina, viveva una ricerca ambigua: sia perchè dava credito alle ipotesi più bizzarre che circolavano a corte e che cercavano di ingabbiare la novità di Gesù in figure del passato (Giovanni, Elia, gli antichi profeti, ...); in più non mancava di cedere alla curiosità malsana per miracoli, apparizioni, profezie. Quando Gesù sarà mandato da Pilato a Erode in occasione del processo la mattina del Venerdì Santo, non lo degnerà neppure di una parola: con i superficiali, con le persone dominate da pregiudizi, non c’è speranza. Si può solo tacere. Suggerisco di andare a recuperare l’opera musicale del 1970, Jesus Christ Superstar, e al suo interno “La canzone di Erode”, un’amara parodia della ricerca distratta di questo re fantoccio alla caccia di forti emozioni ed effetti speciali!
Senza un minimo di integrità etica, senza un minimo di onestà intellettuale, senza una lotta contro i nostri pregiudizi, ... ogni ricerca di Gesù è destinata al fallimento: troveremo solo il suo amaro silenzio!

3. C’è poi un secondo modo di cercare Gesù ed è quello che è destinato a trovare una risposta positiva. Quello di coloro di cui parla la prima lettura e che gridano per il dolore del cuore e per lo spirito affranto. Ne parlano Isaia e il vangelo a proposito di quelli che spontaneamente si mettevano a cercare Gesù. Certo, perchè soffrivano. Magari erano anche loro superstiziosi, credevano alla magia. Ma stavano male, soffrivano e a loro Gesù era disposto a perdonare queste imperfezioni. Ricordate l’episodio della donna che lo avvicinò solo per toccargli il lembo del mantello. E anche quel giorno di cui parla il vangelo di oggi, nei pressi di Betsaida Gesù si prese cura di queste persone: “le accolse, prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure”. E se andassimo avanti a leggere il vangelo scopriremmo che alla fine si occupò anche della loro fame moltiplicando pani e pesci. Come Isaia aveva promesso: “Ecco, i miei servi mangeranno ... berranno ... e gioiranno”.
Dunque, se manchiamo di qualcosa, se la nostra vita talvolta ci fa gridare per il dolore del cuore e per lo spirito affranto, non ribelliamoci, non malediciamo questa nostra situazione di mancanza. Sentiamoci solidali con quanti nel mondo vivono queste sofferenze e insieme alziamo la voce verso il Signore!

4. Ma per la verità le letture di oggi ci parlano di un terzo modo per cercare il Signore. Dopo il cercare distratto di Erode, e il cercare affranto dei seguaci di Gesù nel deserto, la seconda lettura ci parla di quello che potremmo definire il cercare assonnato. Paolo si rivolgeva ai cristiani di Efeso che erano passati dalle tenebre alla luce, una volta incontrato il Signore. Ma forse Paolo temeva che gli efesini si considerassero degli arrivati, finendo per dimenticare che per portare il frutto della luce bisogna continuare a cercare ciò che desidera il Signore. E allora il suo incoraggiamento potrebbe riguardare anche noi, quanti stiamo cercando una vita cristiana più autentica. Quanti intuiamo che forse non basta non fare cose gravi, andare a messa la domenica, essere onesti e amare i propri cari. Quanti intuiamo, non senza inquietudine, che il Signore ci sta chiedendo un salto di qualità verso un rapporto di fede con lui più vivace, più luminoso, più generoso... E allora ascoltiamo come rivolta a ciascuno di noi l’esortazione di Paolo: “Svegliati tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà”. Proviamo anche noi a metterci in gioco in modo più serio. E chissà che tutta la nostra vita non ne risulterà più luminosa, più benedetta.



𝐈 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐧 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐢𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐜𝐮𝐫𝐬𝐨𝐫𝐞𝟑𝟎 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐚𝐧 𝐏𝐢𝐨 𝐕:- 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟗 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨...
29/08/2026

𝐈 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐧 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐢𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐜𝐮𝐫𝐬𝐨𝐫𝐞
𝟑𝟎 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔

𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐚𝐧 𝐏𝐢𝐨 𝐕:
- 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟗 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝟏𝟖.𝟑𝟎
- 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟑𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐨𝐫𝐞 𝟖.𝟎𝟎, 𝟏𝟎.𝟎𝟎, 𝟏𝟗.𝟎𝟎

𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐚𝐧𝐭'𝐄𝐮𝐠𝐞𝐧𝐢𝐨:
- 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟗 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝟏𝟕.𝟑𝟎
- 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟑𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟏.𝟎𝟎

𝐅𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐚

ALL’INGRESSO
Tu sei, o Dio, la mia protezione,
il mio rifugio, la salvezza della mia vita.
Tu sei la mia forza e la mia difesa;
nel tuo nome mi guidi e mi sostieni.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, che nel tuo ineffabile amore hai creato l’universo, donaci di adorarti sempre con tutto il nostro essere e di amare ogni uomo con affetto giusto e fraterno.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LETTURA Is 65, 13-19
Lettura del profeta Isaia

Così dice il Signore Dio: «Ecco, i miei servi mangeranno e voi avrete fame; ecco, i miei servi berranno e voi avrete sete; ecco, i miei servi gioiranno e voi resterete delusi; ecco, i miei servi giubileranno per la gioia del cuore, voi griderete per il dolore del cuore, urlerete per lo spirito affranto. Lascerete il vostro nome come imprecazione fra i miei eletti: “Così ti faccia morire il Signore Dio”. Ma i miei servi saranno chiamati con un altro nome. Chi vorrà essere benedetto nella terra, vorrà esserlo per il Dio fedele; chi vorrà giurare nella terra, giurerà per il Dio fedele, perché saranno dimenticate le tribolazioni antiche, saranno occultate ai miei occhi. Ecco, infatti, io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente, poiché si godrà e si gioirà sempre di quello che sto per creare, poiché creo Gerusalemme per la gioia, e il suo popolo per il gaudio. Io esulterò di Gerusalemme, godrò del mio popolo. Non si udranno più in essa voci di pianto, grida di angoscia».

SALMO Sal 32 (33)

Nel Signore gioisce il nostro cuore.

Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate. R

Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini. R

Dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,
lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere. R

L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
È in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo. R

EPISTOLA Ef 5, 6-14
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini

Fratelli, nessuno vi inganni con parole vuote: per queste cose infatti l’ira di Dio viene sopra coloro che gli disobbediscono. Non abbiate quindi niente in comune con loro. Un tempo infatti eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità. Cercate di capire ciò che è gradito al Signore. Non partecipate alle opere delle tenebre, che non danno frutto, ma piuttosto condannatele apertamente. Di quanto viene fatto da costoro in segreto è vergognoso perfino parlare, mentre tutte le cose apertamente condannate sono rivelate dalla luce: tutto quello che si manifesta è luce. Per questo è detto: «Svégliati, tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà».

VANGELO Lc 9, 7-11
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il tetrarca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elia», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti». Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo. Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono a Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida. Ma le f***e vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.

DOPO IL VANGELO
Mia eredità è il Signore
e io lo attendo e lo desidero.
Egli è buono con chi a lui si affida,
si dona al cuore che lo ricerca.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
La tua grazia, o Dio onnipotente, ci protegga e ci serbi nel tuo servizio; e, poiché senza di te non possiamo operare secondo giustizia, donaci tu di piacerti in tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore. Amen

SUI DONI
Accogli, o Padre, l’offerta del tuo popolo; esaudisci la nostra fiduciosa preghiera e santifica i nostri giorni.
Per Cristo nostro Signore. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai tanto amato il mondo e tanta pietà hai provato per noi, da mandare il tuo Unigenito come redentore a condividere interamente la nostra vita, tranne che nel peccato. Così nel tuo Figlio fatto uomo ci hai amato tutti con un amore nuovo e più alto e nella sua obbedienza a questo disegno di grazia ci hai ridonato la primitiva ricchezza che nella disobbedienza della colpa era andata perduta.
Per questa misericordia che ci ha salvato cantiamo la nostra gioia e, uniti ai cori degli angeli e dei santi, eleviamo l’inno di riconoscenza e di lode: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Credo, Signore, che tu sei il Cristo,
il Figlio del Dio vivente,
venuto in questo mondo.

ALLA COMUNIONE
Beati i poveri in spirito
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati i miti
perché erediteranno la terra.

DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che ci hai reso partecipi dell’unico pane e dell’unico calice, fa’ che portiamo frutti di vita eterna per la salvezza del mondo, lieti di essere una sola cosa in Cristo Signore.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

Un nuovo anno di danza e teatro sta per cominciare. ✨Corsi di Danza e Teatro per tutte le fasce d’età e per tutti i live...
28/08/2026

Un nuovo anno di danza e teatro sta per cominciare. ✨

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Bambini, ragazzi e adulti troveranno un ambiente accogliente dove crescere e coltivare la propria passione.

Per informazioni e iscrizioni:
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Ti aspettiamo!

Indirizzo

Via Lattanzio, 60
Milan
20137

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 19:00
Martedì 07:30 - 19:00
Mercoledì 07:30 - 19:00
Giovedì 07:30 - 19:00
Venerdì 07:30 - 19:00
Sabato 07:30 - 19:00
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